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sabato 23 novembre 2013

Come riconoscere gli uccelli dei boschi

Torno a parlare del mio argomento preferito!


Riallacciandomi al post pubblicato circa un mese fa: Come riconoscere gli uccelli di città, continuo la condivisione delle immagini e della descrizione delle abitudini dei miei amici pennuti, contenuti nel mio prezioso depliant della LIPU.
Questa volta si tratta degli uccelli che solitamente vivono nei boschi, ma che spesso durante la stagione fredda, si spingono spesso fino ai giardini di città, attirati dal cibo, che sempre più persone mettono a loro disposizione.

Uccelli dei boschi



mercoledì 23 ottobre 2013

Come riconoscere gli uccelli di città

Forse non tutti i miei lettori sanno che questo blog è nato grazie alla volontà di diffondere il messaggio di aiuto verso gli uccellini che durante i mesi invernali hanno difficoltà a trovare cibo.
In pochi mesi il birdgardening è diventata una vera passione, anche se fino ad un paio di anni fà non sapevo nemmeno cosa fosse.
Con il passare del tempo, tramite l'esperienza diretta, giorno dopo giorno, le informazioni trovate in rete, e il materiale cartaceo, come quelli della Lipu, sono diventata un'apprendista appassionata.
Vorrei condividere pertanto alcune informazioni fondamentali utili per la conoscenza delle specie più comuni di uccelli e dei loro tipici comportamenti.
 
LIPU, che ho sempre ammirato per il lavoro che svolge in aiuto degli uccelli, ha realizzato un pratico depliant con le illustrazioni degli uccelli suddivise per gruppi secondo l'habitat, in cui si comprendono chiaramente l'aspetto e le proporzioni dei diversi uccelli, oltre a qualche riga informativa.
 
Vorrei iniziare la pubblicazione della miniguida, condividendo la parte riguardante gli uccelli che si vedono più spesso nella mia zona ed esattamente: gli uccelli che vivono nelle città.

Uccelli di città




giovedì 20 giugno 2013

Piovono uccellini...un anno dopo

Purtroppo è successo di nuovo.
Speravo non mi capitasse più, e invece, ieri, appena tornata dal lavoro nella pausa pranzo, ho trovato uno storno nato da non più di una settimana, vicino alla porta di casa!
Era un uccellino non ancora in grado di volare, e mi sono accorta di quell'esserino spaventato quando, avvicinandomi alla porta, ho sentito un flebile singolo cinguettio.
Ho guardato in basso ed eccolo lì, l'ennesimo storno caduto dal nido!!!

 
Appena l'ho visto sono stata colta dall'angoscia, non sapendo da quanto fosse lì, al caldo, lontano dalla mamma e probabilmente spaventato.
Dopo i primi secondi di sconforto per il destino del piccolo, mi sono fatta coraggio, l'ho delicatamente raccolto e portato al fresco all'interno di casa.
Come prima cosa gli ho dato da bere strizzandogli acqua nel becco con della carta da cucina, (il piccolo ha aperto il becco appena ha sentito le gocce sulla testa), dopodichè l'ho messo nella prima scatola da scarpe che ho trovato, foderando il fondo con una pagina di giornale.
Gli ho scattato un paio di foto con il telefono, ma non volevo spaventarlo ulteriormente, così dovrete perdonarmi se questa volta le immagini sono di scarsa qualità.

 

Avrei voluto dargli qualche piccolo boccone di carne ma non avendo del macinato, ho provato con del pollo che, nonostante abbia provato ripetutamente, non sono riuscita a fargliene mangiare più di due minuscoli pezzi.
Dopo pochi minuti si è addormentato nell'angolo della scatola con la testita appoggiata al cartone, tanto era stremato e ho sperato che fosse un bene.
Mentre continuavo a controllare che lo storno respirasse, ho rintracciato su internet gli orari e l'indirizzo della sede Lipu della mia città e appena ho potuto, sono partita.
Per fortuna il piccolo è rimasto calmo durante il viaggio in auto di pochi km, protetto nella sua scatola con il coperchio bucherellato per far passare aria sufficiente.
Ha continuato a fare dei pisolini, cinguettando solo un paio di volte, dandomi la certezza che era ancora vivo.
Una volta arrivata al centro di recupero ho consegnato l'uccellino ad una ragazza incaricata dei recuperi che mi ha rassicurato sul suo futuro, e a quel punto sono tornata a casa felice per aver fatto la cosa giusta.
 
L'esperienza dell'anno scorso, quando ho trovato l'altro storno caduto dal nido: Piovono uccellini mi è sicuramente stata utile per essere preparata a questa seconda avventura.
Ricordate com'era carino lo storno salvato in giardino un giorno di caldo torrido?
Chissà dove sta volando ora...


Questo periodo dell'anno capita spesso che i nidiacei cadano dai nidi sui tetti o sugli alberi e bisogna assolutamente aiutarli prima che il caldo o possibili predatori gli possano nuocere.
Per chi non sapesse come nuoversi in questa situazione, ho dettagliamente riportato tutte le raccomandazioni della Lipu nel post: Come aiutare gli animali selvatici, ma se siete capitati qui e avete fretta di avere notizie, riassumo le principali cose da sapere.

Quando si trova un uccello, specialmente se fa caldo, bisogna innanzitutto farlo bere, con una siringa senza di ago oppure (come ho fatto io) strizzando le gocce facendole scivolare direttamente nel becco da un pezzo di carta da cucina o semplicemente con il dito. 
Dopodichè, se non potete portare subito il malcapitato uccellino al centro di recupero più vicino, tenete conto che dovrete cominciare ad alimentarlo spesso, dandogli omogeneizzati di carne, piccoli pezzi di carne cruda oppure in mancanza di cibo una soluzione salina (tipo Gatorade) che potete fare in casa miscelando in un bicchiere d'acqua un po' di zucchero e un po' di sale.
Non tenete l'uccellino con voi, anche se siete tentati, perché se è una specie selvatica è giusto che rimanga libero in natura!
Per chi mi legge da Parma e dintorni vorrei segnalare che la sede della Lipu, ora anche centro di raccolta, si è spostata da Via Trento a Via Udine n. 3, dove persone preparate e amorevoli accolgono gli uccelli in difficoltà, prendendosene cura fin dal primo momento.
Sono sicura di aver lasciato il piccolo in buone mani.

Mentre ero lì ho approfittato per firmare la petizione contro la cattura e la detenzione di uccelli come "esche" per l'attività venatoria, quelli che vengono chiamati "richiami vivi".

Questi poveri uccelli vengono catturati e rinchiusi ingabbia per il crudele scopo di cantare per attirare i loro simili, in modo da renderli facili prede dei cacciatori. 
Pensate che per fare in modo che cantino quando serve a loro, i cacciatori senza scrupoli rinchiudono gli esemplari di merli, cesene, tordi o allodole, in luoghi umidi e bui, con poca aria e igiene, in anguste gabbie dove è impossibile volare, ed è facile che subiscano traumi o ferite.
I pochi che sopravvivono all'atrofizzarsi degli arti e allo sconvolgimento dei ritmi giorno e notte, rischiano di vivere in gabbia tutta la vita.

Questa pratica incivile e assurda oggi è ancora permessa, e deve assolutamente essere abolita!

Gli uccelli selvatici hanno diritto alla loro libertà!

Firmate subito anche voi la petizione cliccando sul sito della Lipu alla seguente pagina: 

Lipu.it/petizioni/richiamivivi.asp

Ci vuole solo un attimo ma è molto importante!

Spargete la voce!!! 

sabato 25 agosto 2012

Il ritorno della cicogna bianca

foto dal web
Dalla Lipu ho appreso la notizia rincuorante che 70 coppie di cicogne bianche hanno nidificato quest'anno tra la Piana di Gela, la Piana di Catania, le Province di Siracusa, Agrigento, Trapani e Palermo.
Dal piccolo nucleo originario nel 1992 negli ultimi anni la crescita delle cicogne è stata esponenziale, tanto che dalla prima nidificazione di tre coppie, ora la colonia è la più grande d’Italia. 

domenica 24 giugno 2012

Piovono ....uccellini!


Qualche giorno fà purtroppo è successo quello che temevo!

Uno storno nato da poco è caduto dal tetto nel giardino! 

Sul tetto di casa ci sono parecchi nidi di storno; ho visto io stessa gli storni mentre li costruivano un paio di mesi fà, portando foglie e rametti nel becco e li vedo ogni giorno cercare insetti nel prato.
Purtroppo uno degli inconvenienti di questa stagione e che i piccoli possano cadere dal nido, nel tentativo di volare, o per il vento o perché troppo vicino alla parte scendente del tetto.
Può capitare quindi che ... piovano uccellini!

Ho atteso qualche giorno per raccontarlo perché mi dovevo riprendere dall'ansia che ho provato per la salute del piccolo e dalla tristezza per il successivo distacco.

Il nidiaceo di storno non essendo ancora in grado di volare sarebbe stato in pericolo per il gran caldo e i vari gatti randagi della zona, oltre al fatto di non essere capace di cacciare insetti per cibarsi.
Per tutto il tempo trascorso da quando l'ho raccolto sulla fioriera dove era atterrato, fino alla mattina successiva, la mamma lo cercava e lo chiamava con un canto disperato che mi straziava il cuore.
Purtroppo non sapevo come fare per restituirglielo....il tetto è irraggiungibile, se non volando, ma il piccolo faceva solo piccoli balzi.
Guardate quant'è carino il tenerissimo storno nato da poco, e come mi guardava da dentro la sua casetta temporanea!

venerdì 15 giugno 2012

Piccole cinciallegre in arrivo!


La casetta nido sull'albero del mio giardino ora è diventata affollata! Ne sono sicura!

Quando si avvicinano le cinciallegre adulte, si sentono tanti teneri e concitati cip cip che vengono dall'interno!
Si scorge chiaramente la cinciallegra maschio che fa i suoi voli avanti e indietro portando cibo dentro la casetta, ma i piccoli
purtroppo non li ho ancora visti!


venerdì 8 giugno 2012

Come aiutare gli animali selvatici in difficoltà

Visto che da qualche settimana è iniziata la stagione della nidificazione e dei nuovi nati nella grande famiglia degli animali selvatici, riporto le importantissime raccomandazioni della Lipu per aiutare gli uccelli e i mammiferi più bisognosi, senza far danni.
Foto Brian Snelson
Dai siti Lipu:
Non tenete un animale ferito o debilitato senza sottoporlo a cure veterinarie specializzate: si rischia solo di aggravare la situazione!
Non improvvisate l'alimentazione degli animali: molti errori sono letali!


lunedì 14 maggio 2012

Adotta una cicogna bianca

Avete mai visto una cicogna?

Ho avuto questa fortuna nel 2009 durante un viaggio itinerante in Repubblica Ceca con Francesco.
Probabilmente erano luoghi amati dalle cicogne e ne abbiamo viste tante che nidificavano sulle punte delle ciminiere delle fabbriche abbandonate.
Ci hanno affascinato tanto e abbiamo approfittato per scattare qualche foto.

Dopo tre anni, è arrivata l'occasione giusta per mostrarle.

Che spettacolo della natura!

L'esemplare più giovane è al centro del grande nido

La Cicogna bianca è una specie che tutti conoscono, almeno per sentito parlare, ma pochi hanno potuto osservarla in natura.  
Purtroppo da alcuni decenni in molti paesi il numero delle cicogne bianche è in forte declino, a causa di diversi fattori.

giovedì 12 aprile 2012

Fà la cosa giusta

Ora è il momento giusto per dimostrare il tuo amore per la natura.
Dona il 5 per mille alla LIPU! È importante!


Cosa puoi fare per aiutare gli uccelli

Se sei un lavoratore dipendente, quando il datore di lavoro ti consegna il CUD, chiedi anche il modello aggiuntivo del cinque per mille (modello integrativo CUD 2011) e firma la prima casella per il “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale...”, trascrivendo il codice fiscale della LIPU 80032350482

Se hai delle spese da detrarre (casa, medicinali, ecc...) e devi presentare il 730, chiedi al tuo CAF di farti compilare il modello aggiuntivo del cinque per mille (730/1) e firma la prima casella “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale...”, trascrivendo nella prima casella il codice fiscale della LIPU 80032350482

Se sei un lavoratore autonomo e devi presentare il modello della dichiarazione dei redditi chiamato UNICO Persone Fisiche, chiedi al commercialista di indicare la destinazione del cinque per mille alla LIPU, trascrivendo il codice fiscale 80032350482 nella prima casella.

Dillo a tutti i tuoi amici! Io lo sto facendo.

Cosa fa LIPU

La LIPU protegge la natura, salva gli uccelli e si occupa di tutelare gli ambienti naturali attraverso azioni concrete e la diffusione della cultura ambientale, per un futuro dove uomo e natura possano vivere in modo equo e sostenibile.

DIFENDE L’AMBIENTE Foreste, fiumi, coste, montagne, ambienti rurali, in un paese che negli ultimi decenni ha subito un pesante degrado ambientale. Per difendere la natura gestisce Oasi e Riserve, sostiene le aree protette e diversi siti europei importanti per la conservazione della biodiversità. Porta avanti azioni legali, promuove un'agricoltura in armonia con la natura e protegge gli habitat degli uccelli.

PROTEGGE specie in pericolo o in via di estinzione, portando avanti progetti d’intervento come quelli per la Cicogna Bianca, il Grifone ed il Gobbo rugginoso, occupandosi anche della loro cura, quando giungono feriti negli appositi centri di recupero.

EDUCA AL RISPETTO dell’ambiente i giovani, dedicando molte risorse alle iniziative di sensibilizzazione, all’educazione ambientale, le escursioni in natura, attraverso l’attività dei volontari delle sue Sezioni Locali.

COMBATTE CONTRO CACCIA E BRACCONAGGIO di milioni di uccelli uccisi ogni anno. In Italia ci sono ancora troppi cacciatori e il bracconaggio è un fenomeno dilagante. La LIPU si batte per avere leggi più severe e mette guardie volontarie sul campo.
Appena aderirete all'iniziativa di donare il 5 per mille alla Lipu, potrete accedere al regalo per voi da parte di Lipu cliccando sul pacchetto regalo del sito. http://www.lipu.it/5_per_mille/
Io e mio marito abbiamo aderito e ho già scaricato il bellissimo regalo!

Se sono riuscita a convincervi cliccate sulla reazione in fondo a questo post: CONVINCENTE o meglio ancora scrivetemi un commento. 
Per me e per LIPU sarebbe un bel successo.
Grazie LIPU!

venerdì 10 febbraio 2012

S.O.S. neve!

Ciao a chi mi legge.
Visto che sta arrivando la neve, mi raccomando, fate qualcosa per gli uccellini affamati!!!
Vengono a cercare semi sebbene stia già nevicando e riescono a trovarli anche un pò coperti dalla neve che continua a scendere.
La cinciallegra infatti cerca il cibo molto vicino a casa...
La cinciallegra si spinge fino al balcone in cerca di cibo nonostante la neve...
APPELLO WWF e LIPU: 
"L’ondata di maltempo sta mettendo a durissima prova anche gli animali in tutta Italia. Lanciamo un appello affinché i cittadini aiutino gli animali in difficoltà sul territorio nazionale. 
Bastano piccoli gesti, come lasciare sui balconi e nei giardini in aree non bagnate alcuni semi o riso (mai alimenti salati!)"

anche il pettirosso di solito molto timoroso si avvicina più del solito per la fame

scruta nella neve prima di spiccare il volo
la cinciarella si posa sui rami già in parte coperti dalla neve
ancora una cinciallegra infreddolita tra i rami del mio giardino
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