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sabato 12 gennaio 2013

Gatti cercano casa!


Il Comune di Milano sta facendo girare negli ultimi giorni un bellissimo video-appello, per fare in modo che persone di cuore adottino uno dei 150 gatti del Parco Rifugio gattile di Milano.
La struttura, inaugurata nel 2008 dalle ceneri della Cascina Mulino Codovero, si trova in un'area verde di più di 35.000 mq, aperto al pubblico per adozioni dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 16 e nel weekend dalle 14 alle 18.
Trovate nel video l'indirizzo e il numero di telefono del gattile, la cui area verde è adiacente al Parco Forlanini.
Qui i gatti sono custoditi e curati con la massima attenzione e i volontari si occupano quotidianamente del centro di accoglienza con grande dedizione.

 Ecco il video-appello con i gattoni che vi aspettano!


Per Garfield, Baloo, Laura, Sandokan, Maina,  e gli altri sarebbe un sogno trovare una casa e una famiglia accogliente. 
Decine di mici ogni anno vengono abbandonati nella città di Milano (così come in tutta Italia) e solo una piccola parte di questi riesce ad arrivare al gattile.
I meno fortunati vivono una vita di stenti, in mezzo al traffico e ai pericoli urbani.
Sarebbe bello dare una possibilità anche a loro.

 

domenica 30 dicembre 2012

Capodanno: un incubo per gli animali



Con le feste è iniziato l'incubo per cani, gatti e animali selvatici che vivono vicino alle zone urbane.
E il peggio deve ancora venire.

Alla mezzanotte del 31 dicembre, come ogni anno, nonostante vari comuni italiani abbiano emesso ordinanze per fermare i botti, si assisterà ancora una volta a questa pericolosa pratica per gli umani, ma non solo.
Il bilancio delle persone morte o ferite viene ogni anno aggiornata e segnalata dai media, ma sono gli animali a pagare il prezzo più alto in termini numerici. 

Secondo l'Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa) in Italia sono circa 5.000 quelli che perdono la vita nella notte di capodanno!


Tra gli animali selvatici, sono gli uccelli le prime vittime.
Trovando riparo dal gelo dell'inverno in rifugi costruiti a fatica o provvidenzialmente scoperti per sopravvivere ai geli invernali, nei giardini o nei cortili dei palazzi di città sono vulnerabili alle esplosioni, perché svegliandosi disorientati dal rumore e dalle luci rischiano di schiantarsi contro pali della luce, cavi elettrici, automobili, muri o vetrate.
Inoltre gli uccelli diurni uscendo dai loro nascondigli di notte diventano facili prede degli uccelli notturni molto più abituati a volare al buio.
I piccoli mammiferi che non sono in letargo, come conigli, topolini e criceti possono morire di crepacuore.
La paura dei botti negli animali è istintiva, fa parte di un meccanismo atavico che in natura serve a salvarli facendoli allontanare da un potenziale pericolo.
Bisogna tener conto inoltre che gli animali hanno una diversa percezione dei rumori. 
Tra gli animali domestici il cane è quello più a rischio.
Il suo senso dell'udito è notevolmente superiore a quello umano, oltre a sentire vibrazioni che l'uomo non percepisce,è in grado di sentire odori ad una concentrazione un milione di volte inferiore a quella percepita dall'uomo e ad una distanza per noi inimmaginabile.
Questo amplifica la loro percezione, amplificando anche la paura,
inducendoli a reazioni istintive e incontrollate, come divincolarsi con forza facendosi male, buttarsi da finestre e balconi, scavalcare recinzioni, liberarsi dal guinzaglio e fuggire in strada.
Per effetto dello shock alcuni animali muoiono d’infarto, oppure fuggendo senza meta in preda al panico finiscono investiti dalle automobili o al canile, dove (se sprovvisti di identificazione) rischiano di restarci per il resto della loro esistenza.
 
 
I fuochi d'artificio inoltre provocano sensibilizzazione, cioè un progressivo aumento della reazione da paura, anno dopo anno, poiché sono stimoli di forte intensità, non prevedibili e che si presentano a intervalli irregolari senza possibilità di fuga.



lunedì 4 giugno 2012

Emergenza animali post terremoto


Il terremoto in Emilia purtroppo non ha causato danni solo a persone e costruzioni ma anche a tanti animali, che ora hanno bisogno del nostro aiuto!
Si sono verificate stragi di suini e bovini rimasti sotto le macerie, ma soprattutto traumi da post terremoto per cani e gatti e altri animali domestici. 
Alcuni, i più fortunati, hanno seguito i propri padroni nelle tendopoli, ma non in tutti i campi d’accoglienza accolgono gli animali.
Diversi gatti, criceti, tartarughe, uccellini e qualche coniglio sono stati recuperati con l'aiuto dei Vigili del Fuoco nelle zone rosse. 
A San Felice sul Panaro è attivo un centro operativo dedicato all'accoglienza e alla cura degli amici a quattro zampe, ma ci sono difficoltà di identificazione per i gatti sprovvisti di microchip, senza il quale non è facile capire chi è il loro padrone. 
L'Enpa ha allestito rifugi mobili vicino alle tendopoli per far fronte dell’esaurimento dei posti nei canili e nelle oasi feline. 
Isotta, unità mobile veterinaria della Protezione Animali, con quartier generale a San Felice sul Panaro è impegnata negli interventi sugli animali feriti.
L'Oipa di Modena, Onlus che si occupa della Protezione Animali, fa un appello a tutti per dare un aiuto agli amici animali:
C’è bisogno di cibo per diversi tipi di animali, medicine, antiparassitari, cucce, coperte, ma anche di aiuto diretto di volontari. 
Il sito è: oipa.org/italia 
 
Per chi vuole sostenere l’attività dell’Enpa in Emilia a favore degli animali  ecco i dati per il bonifico bancario: Iban IT 39 S 08530 46040 000430 101775 Banca d’Alba, causale: SOS EMILIA. 
I contributi saranno utilizzati per l’acquisto di cibo e di altri generi di prima necessità. 
Per inviare direttamente cibo, medicinali, cucce e altro segnalare la disponibilità con una mail a: comsviluppo@enpa.org.

A Bologna, presso lo showroom dell’Associazione Salviamo gli Orsi della Luna è stato organizzato un punto di raccolta di beni di consumo rigorosamente non testati su animali.
Per informazioni sulla raccolta: da lunedì a mercoledì 348 – 9241422; da giovedì a sabato 331 2721633.
 

Non mancano le buone notizie:
Un cucciolo di volpe
rimasta intrappolata nel crollo di un fienile è stata salvata dalla Forestale e dai volontari di un centro di recupero.
Sei cuccioli di cane meticcio nati il 20 maggio, sono tenuti con i proprietari in una delle tendopoli allestite dalla Protezione civile e giocano in mezzo alle brandine.
Sono diventati subito un'utile distrazione per i bambini, che fanno a gara per coccolarli.
Grazie a tutti quelli che daranno una mano!

venerdì 10 febbraio 2012

S.O.S. neve!

Ciao a chi mi legge.
Visto che sta arrivando la neve, mi raccomando, fate qualcosa per gli uccellini affamati!!!
Vengono a cercare semi sebbene stia già nevicando e riescono a trovarli anche un pò coperti dalla neve che continua a scendere.
La cinciallegra infatti cerca il cibo molto vicino a casa...
La cinciallegra si spinge fino al balcone in cerca di cibo nonostante la neve...
APPELLO WWF e LIPU: 
"L’ondata di maltempo sta mettendo a durissima prova anche gli animali in tutta Italia. Lanciamo un appello affinché i cittadini aiutino gli animali in difficoltà sul territorio nazionale. 
Bastano piccoli gesti, come lasciare sui balconi e nei giardini in aree non bagnate alcuni semi o riso (mai alimenti salati!)"

anche il pettirosso di solito molto timoroso si avvicina più del solito per la fame

scruta nella neve prima di spiccare il volo
la cinciarella si posa sui rami già in parte coperti dalla neve
ancora una cinciallegra infreddolita tra i rami del mio giardino
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