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sabato 23 novembre 2013

Come riconoscere gli uccelli dei boschi

Torno a parlare del mio argomento preferito!


Riallacciandomi al post pubblicato circa un mese fa: Come riconoscere gli uccelli di città, continuo la condivisione delle immagini e della descrizione delle abitudini dei miei amici pennuti, contenuti nel mio prezioso depliant della LIPU.
Questa volta si tratta degli uccelli che solitamente vivono nei boschi, ma che spesso durante la stagione fredda, si spingono spesso fino ai giardini di città, attirati dal cibo, che sempre più persone mettono a loro disposizione.

Uccelli dei boschi



mercoledì 23 ottobre 2013

Come riconoscere gli uccelli di città

Forse non tutti i miei lettori sanno che questo blog è nato grazie alla volontà di diffondere il messaggio di aiuto verso gli uccellini che durante i mesi invernali hanno difficoltà a trovare cibo.
In pochi mesi il birdgardening è diventata una vera passione, anche se fino ad un paio di anni fà non sapevo nemmeno cosa fosse.
Con il passare del tempo, tramite l'esperienza diretta, giorno dopo giorno, le informazioni trovate in rete, e il materiale cartaceo, come quelli della Lipu, sono diventata un'apprendista appassionata.
Vorrei condividere pertanto alcune informazioni fondamentali utili per la conoscenza delle specie più comuni di uccelli e dei loro tipici comportamenti.
 
LIPU, che ho sempre ammirato per il lavoro che svolge in aiuto degli uccelli, ha realizzato un pratico depliant con le illustrazioni degli uccelli suddivise per gruppi secondo l'habitat, in cui si comprendono chiaramente l'aspetto e le proporzioni dei diversi uccelli, oltre a qualche riga informativa.
 
Vorrei iniziare la pubblicazione della miniguida, condividendo la parte riguardante gli uccelli che si vedono più spesso nella mia zona ed esattamente: gli uccelli che vivono nelle città.

Uccelli di città




lunedì 29 aprile 2013

Chiare, fresche, dolci acque

 

È proprio vero che a volte si va in vacanza all'estero, senza aver visto tutte le meraviglie italiane!
Mi è capitato recentemente di fare questa riflessione, esattamente a metà aprile, quando per festeggiare l'anniversario di matrimonio, io e la mia dolce metà ci siamo concessi un rilassante weekend sul lago di Garda.
C'ero stata un paio di volte da bambina e qualche altra volta più recentemente, arrivando solo fino a Desenzano, mai però facendo il giro completo del grande specchio d'acqua dolce, perla del turismo italiano.
Conoscevo poco le sue caratteristiche e i gli ameni paesini che hanno la fortuna di sorgere sulle sue rive.
Stavolta io e Francesco abbiamo girato tutto il lago Benaco (nome che risale all'epoca romana), seguendo il suo lungo perimetro e ne sono rimasta più che entusiasta.
Sono tornata con bellissimi ricordi, ma soprattutto il proposito di tornarci presto, oltre ovviamente a tante belle foto per il blog!


Anche se sono già passate due settimane da quel romantico weekend, riguardare le immagini mi emoziona e mi fa sentire come se fossi ancora là.
I posti sono incantevoli e la qualità di vita dei residenti mi è sembrata eccellente, per clima, vicinanza alla natura, bellezza dei panorami e possibilità infinite per il tempo libero.

Scorcio di Peschiera nel tratto sul Mincio
Centro di Lazise
Edificio del centro con diversi nidi di rondine sotto il cornicione
Particolare dei nidi di rondine e di mamma rondine che torna al nido
Stupendo lungolago di Lazise
Anatre di razza fistione turco
Esemplare di fistione turco maschio che si gode la verde acqua del lago

domenica 3 febbraio 2013

Il volo degli storni

 

I voli degli storni sono un fenomeno legato al mondo degli uccelli che mi ha sempre incuriosito.
Quando li osservo volteggiare in cielo mi domando come facciano a muoversi così coordinati gli uni vicini agli altri, come se seguissero una coreografia studiata.
Le dinamiche del movimento di questi uccelli così particolari che per lungo tempo sono state osservate dall'occhio degli esperti.


Proprio a tal proposito ho letto che negli ultimi anni è stato pubblicato il risultato di uno studio dei ricercatori dell'INFM (Istituto nazionale di fisica della materia) presso il Cnr, che tramite l'osservazione di mesi e mesi di evoluzioni, tantissime foto e riprese video, hanno ricostruito il complesso sistema di regole e strategie che regolano il volo di ogni singolo uccello all'interno dello stormo. 



Fino a oggi era un mistero come gli uccelli che compongono uno stormo di migliaia di esemplari, riescano a coordinarsi muovendosi all'unisono creando disegni quasi geometrici e pattern caleidoscopici. 
Ora finalmente il mistero è stato svelato!


Il progetto di ricerca europeo che coinvolge sette centri di ricerca di cinque paesi, ha scoperto che gli storni, per difendersi dai loro predatori naturali, come per esempio i rapaci, viaggiano compatti in gruppi di 5-10 mila esemplari, che volano ad una distanza di circa 80 centimetri-un metro e mezzo l'uno dall'altro.


giovedì 3 gennaio 2013

Un buon inizio


Dopo le giornate passate per diverse ore a tavola durante le feste, una camminata in mezzo alla natura ci voleva proprio.
Così il giorno di capodanno, approfittando della  giornata serena (almeno finché non siamo usciti subito dopo pranzo) abbiamo fatto un giro nelle campagne vicino a casa, per andare alla ricerca di scorci da ammirare ed eventualmente di uccelli da fotografare.

Il birdwatching improvvisato è risultato molto proficuo infatti abbiamo avvistato tantissimi uccelli tipici della pianura padana, e tra i tanti presenti in questi cieli, siamo riusciti a scorgere gli eleganti aironi, in movimento con piccoli voli sinuosi in mezzo ai campi, in cerca di cibo e di riposo.
Sugli sfondi dei paesaggi invernali, caratterizzati dagli alberi spogli e dai campi brulli, questi grandi volatili spiccano con i loro piumaggi chiari.


domenica 16 dicembre 2012

Come e perchè attirare gli uccellini

Gli uccelli sono noti per essere attivi per l'intero corso dell'anno. 
Alcuni evitano i rigori dell'inverno migrando a sud come rondini ed usignoli, ma molti altri restano negli habitat dove hanno trascorso la bella stagione, come scriccioli e cince.
Altri ancora scendono da nord per passare l'inverno in Italia, dove fa meno freddo: è il caso di molti pettirossi e merli. 
Il freddo coincide in inverno con una generale scarsità di cibo, quando la maggior parte degli insetti è ibernata e non disponibile.

Per questo motivo bisogna assolutamente aiutare i piccoli uccellini alla ricerca disperata di cibo!


Malgrado essi siano dotati di un fitto piumaggio che li protegge dal freddo, le basse temperature rappresentano un pericolo.
Quando poi cade la neve o gela di notte, gli uccelli più piccoli rischiano la vita!
Il più sicuro sistema per combattere il freddo è nutrirsi, alimentando quel riscaldamento interno che è il metabolismo corporeo.


Negli ultimi mesi nei vari commenti sui post relativi agli uccellini, mi è capitato di leggere che qualche persona ben disposta nei loro confronti, non riesce ad attirarli facilmente.
Esistono per questo motivo piccoli trucchetti efficaci per far sì che si fidino e vengano a mangiare.

Si deve tener conto innanzitutto che molte specie in inverno per necessità aumentano i tipi di alimenti della loro dieta e diventando quasi onnivori.
Per attirare più specie, e dare quindi la possibilità a numerosi uccellini di passare l'inverno, è utile diversificare più possibile il cibo.
Un'idea facilmente applicabile può essere infilare con ago e filo della frutta secca, o uvetta, o qualche pezzo di polpa fresca di noce di cocco ed appenderla alla mangiatoia.
Per tutte le cince ed i picchi muratori sono esche irresistibili e per mangiarle compiono eccezionali e comiche acrobazie. 
Per attirare i picchi verdi e rossi, merli, tordi e pettirossi, può essere utile la carne cruda tritata.

mercoledì 19 settembre 2012

Un condominio per uccellini

Che idea geniale!
Uno studio di designer giapponesi di nome Nendo ha ideato una struttura pensata per fare da nido a decine di uccelli.
È una specie di condominio costituito da ben 78 casette per la nidificazione, il tutto sospeso su un grande albero nella foresta di Komoro City, presso l'Ando Momofuku Center, vicino a Nagano.
Questo "bird-apartment" realizzato da Kengo Kuma & Associates,  è stato studiato in modo tale da poter osservare gli uccelli quando si trovano all'interno senza spaventarli.
Da una parte infatti la struttura si presenta con la facciata di casette assemblate e dall'altra con una scala appoggiata all'albero, che consente l'accesso per una sola persona alla volta, attraverso un oblò grande abbastanza; una volta dentro, il birdwatcher di turno potrà sbirciare la quotidianità dei volatili ospiti attraverso dei piccoli fori fatti appositamente nella parete, senza essere visto.
Chissà che spettacolo si vede!



sabato 8 settembre 2012

I love birdgardening!

Il mio hobby di recente scoperta è diventata una vera passione, emozionante, divertente e coinvolgente!
Il birdgardening mi ha introdotto al colorato mondo degli uccelli, a cui prima di quest'anno non avevo mai fatto molto caso.

Storno sul tetto "beccato" con insetto in bocca

Come ho già raccontato in diversi post sugli uccelli selvatici, tutto è iniziato quest'inverno a causa della neve, quando mi sono attivata per gli uccellini affamati, mettendo semi sul balcone, dopo aver letto l'appello della Lipu.
Vedendo quanti meravigliosi esserini con le ali accorrevano per mangiare davanti alle mie finestre, mi sono appassionata alla loro causa e ho iniziato ad informarmi meglio sul loro mondo e sulle loro esigenze.
Così, dopo aver raccolto approfondito l'argomento, ho iniziato a mettere in atto le misure necessarie per attirare sempre più uccellini nel mio giardino.
Da allora ho fatto passi da gigante e ho imparato sempre più cose sugli adorabili pennuti!

Merlo nascosto tra le fronde del ciliegio

giovedì 31 maggio 2012

Birdwatching tra lago e Alpi

Lungolago di Evian Les Bains

Siamo tornati da poco da una pausa rilassante di qualche giorno sul Lago di Ginevra, a metà tra la Francia e la Svizzera.
Non immaginavo di poter fare birdwatching semplicemente seduta sul lungolago o passeggiando nei parchi!

Per i pennuti quella zona sembrerà un vero paradiso posto tra l'immenso lago, i parchi, le Alpi, il clima mite e la gente rispettosa e amante della natura, come in quei paesi sa essere.
Voglio condividere con voi lettori l'atmosfera che abbiamo respirato, concentrandomi sui fortunati uccelli liberi in natura, che mi hanno allietato la vacanza e mi hanno dato lo spunto per tante foto!

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