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mercoledì 23 ottobre 2013

Come riconoscere gli uccelli di città

Forse non tutti i miei lettori sanno che questo blog è nato grazie alla volontà di diffondere il messaggio di aiuto verso gli uccellini che durante i mesi invernali hanno difficoltà a trovare cibo.
In pochi mesi il birdgardening è diventata una vera passione, anche se fino ad un paio di anni fà non sapevo nemmeno cosa fosse.
Con il passare del tempo, tramite l'esperienza diretta, giorno dopo giorno, le informazioni trovate in rete, e il materiale cartaceo, come quelli della Lipu, sono diventata un'apprendista appassionata.
Vorrei condividere pertanto alcune informazioni fondamentali utili per la conoscenza delle specie più comuni di uccelli e dei loro tipici comportamenti.
 
LIPU, che ho sempre ammirato per il lavoro che svolge in aiuto degli uccelli, ha realizzato un pratico depliant con le illustrazioni degli uccelli suddivise per gruppi secondo l'habitat, in cui si comprendono chiaramente l'aspetto e le proporzioni dei diversi uccelli, oltre a qualche riga informativa.
 
Vorrei iniziare la pubblicazione della miniguida, condividendo la parte riguardante gli uccelli che si vedono più spesso nella mia zona ed esattamente: gli uccelli che vivono nelle città.

Uccelli di città




martedì 23 aprile 2013

Anche gli uccelli urlano!

foto dal web

Leggendo un recente articolo sui miei argomenti preferiti, animali e natura, ho appreso che una ricerca dell'università australiana di Melbourne, ha dimostrato che i rumori urbani possono causare mutazioni genetiche nel canto degli uccelli. 
Il rumore del traffico, secondo questo studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society, costringe ad alzare i toni non solo le persone, ma anche gli uccelli canterini che vivono in città.
I ricercatori ornitologi hanno esaminato i vocalizzi di un tipo di passeracei, esattamente i zosteropidi o uccelli dagli occhiali, (lo vedete nella foto in alto) confrontando quelli delle aree rurali con quelli delle zone urbane e hanno scoperto che quest'ultimi hanno dovuto adeguare il loro canto per superare i rumori cittadini, che raggiungono gli 80 decibel, contro i 35-40 decibel dei suoni di campagna. 
I passeracei usano solitamente un ampio repertorio di suoni, esattamente tre.
Secondo gli studiosi gli uccelli di città ormai usano un solo un registro, quello più acuto, chiamato dialetto San Francisco, perché è l'unico linguaggio con cui riescono a comunicare, essendo l'unico che riesce a superare il rumore del traffico.
Il linguaggio usato dagli uccelli cittadini, è stato studiato e identificato con questo particolare nome, dopo aver analizzato per anni le registrazioni del verso dei passeri in un quartiere particolarmente trafficato di San Francisco.
Si è scoperto che questo nuovo registro acuto è ora il normale metodo di comunicazione.

foto dal web

mercoledì 13 febbraio 2013

♥ Amori speciali ♥

Quest'anno per la festa degli innamorati voglio celebrare l'amore del mondo animale attraverso le stupende immagini di coppie di animali molto diversi tra loro, accomunati dallo scambio di coccole sotto l'occhio indiscreto e fortunato dei fotografi naturalistici.



Nel regno animale il corteggiamento è un comportamento istintivo indispendabile, che serve a comunicare la disponibilità all’accoppiamento. 
Ogni specie adotta comportamenti diversi, ma sono tutte espressioni d'amore!

Sono gli uccelli quelli che compiono cerimonie di corteggiamento tra le più complesse.
Essendo particolarmente marcata la differenza di piumaggio tra maschio e femmina la maggior parte degli uccelli maschi esibisce colorazioni sgargianti e comportamenti particolari.
Alcuni uccelli cantano in duetto, altri fanno spettacolari danze rituali mostrando le parti del corpo maggiormente colorate.



Gli uccelli giardinieri costruiscono delle piccole capanne e le adornano con oggetti vistosi, come semi e bacche colorati, gusci di chiocciole, fiori, ecc. e appena si avvicina una femmina si esibiscono per conquistarla!
Altri uccelli maschi offrono alla femmina materiale utile per la costruzione del nido.
In rare specie invece i ruoli sono invertiti e il corteggiamento è condotto dalla femmina, ma solo se possiede colorazioni più vistose del maschio.
La maggior parte degli insetti invece attirano il partner emettendo sostanze odorose, segnali sonori o offrendo cibo.



Le immagini che seguono sono state pubblicate da National Geographic e sono state scattate dai citati fotografi, che ritraggono animali felici in teneri atteggiamenti.

Momenti perfetti da guardare e riguardare nel giorno di SAN VALENTINO!

♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥

giovedì 3 gennaio 2013

Un buon inizio


Dopo le giornate passate per diverse ore a tavola durante le feste, una camminata in mezzo alla natura ci voleva proprio.
Così il giorno di capodanno, approfittando della  giornata serena (almeno finché non siamo usciti subito dopo pranzo) abbiamo fatto un giro nelle campagne vicino a casa, per andare alla ricerca di scorci da ammirare ed eventualmente di uccelli da fotografare.

Il birdwatching improvvisato è risultato molto proficuo infatti abbiamo avvistato tantissimi uccelli tipici della pianura padana, e tra i tanti presenti in questi cieli, siamo riusciti a scorgere gli eleganti aironi, in movimento con piccoli voli sinuosi in mezzo ai campi, in cerca di cibo e di riposo.
Sugli sfondi dei paesaggi invernali, caratterizzati dagli alberi spogli e dai campi brulli, questi grandi volatili spiccano con i loro piumaggi chiari.


sabato 25 agosto 2012

Il ritorno della cicogna bianca

foto dal web
Dalla Lipu ho appreso la notizia rincuorante che 70 coppie di cicogne bianche hanno nidificato quest'anno tra la Piana di Gela, la Piana di Catania, le Province di Siracusa, Agrigento, Trapani e Palermo.
Dal piccolo nucleo originario nel 1992 negli ultimi anni la crescita delle cicogne è stata esponenziale, tanto che dalla prima nidificazione di tre coppie, ora la colonia è la più grande d’Italia. 

venerdì 9 marzo 2012

Una rondine non fa (più) primavera

Ve lo ricordate?
È un vecchio proverbio riferito al fatto che le rondini compaiono in cielo molto prima dell'inizio della buona stagione, quando l'inverno può ancora dare un colpo di coda; solitamente si utilizza per parlare di una situazione che sembra migliore di quella che è in realtà.


agraria.org
Oggi nel mondo degli uomini la vita delle rondini è sempre più complicata.
Io stessa che sono nata in città alla fine degli anni 60, credo di aver visto le rondini da vicino  solo poche volte in tutta la vita e mai un nido!

Diversi studi internazionali hanno registrato, ogni primavera dal 197o ad oggi, (con un picco dal '70 al '90) un costante declino del numero di questi uccelli in tutta Europa.
Il calo interessa anche altre specie di uccelli, come allodole, passeri, averle, cardellini, (sono 26 specie in tutto) collegate strettamente agli habitat agricoli. 
Gli esperti ritengono che una possibile causa sia l'indebolimento degli insetti, dieta base di questi uccelli, causa gli antiparassitari usati indiscriminatamente, oltre che la chimica di uso comune sulle colture agricole, considerata anche la principale causa della moria della api.

Per contro gli uccelli come cornacchie, colombi e storni, che sono in grado di adattarsi alla vicinanza con i nuovi contesti costruiti dall'uomo, sono in aumento.
Per le rondini il calo si è assestato negli ultimi anni intorno al 2,1% ogni anno, con un calo di circa il 40% negli ultimi vent'anni.
Ci si è messa di mezzo anche la legge in merito all'igiene negli allevamenti di bestiame che vieta i nidi all'interno delle stalle. 
Nei condomini di città vengono spesso rimossi perché considerati sporchi e fonte di malattie. 
I fili della luce sono un ostacolo poco visibile durante il volo notturno degli uccelli migratori, che ci finiscono contro, morendo. 
Il cambiamento climatico fà sfasare le migrazioni con conseguenze negative sui loro ritmi vitali.
Sono tanti, troppi, i motivi per cui le rondini stanno scomparendo.

Altre notizie per chi ama le rondini...per non dimenticarcene!

venerdì 17 febbraio 2012

Sole e tortore


Oggi questo bel sole sta facendo sciogliere la neve tutt'intorno, l'aria è diventata tiepida, quasi primaverile e sia io che i miei amici uccellini, siamo più arzilli del solito, e allora facciamo birdgardening!

Sul balcone infatti c'è un gran viavai di voli e di atterraggi.
Oltre ai soliti piccoli e buffi ospiti, fringuelli, cinciallegre, cinciarelle, passerotti e merli, tante tortore dal collare sono attirate dai semi che, prima coperti dalla neve, sono solo ora diventati ben visibili.

Le tortore orientali per le dimensioni maggiori rispetto agli uccellini dei post precedenti, non riecono a beccare i semi dalle palle di grasso appese ai rami per cui, fino a oggi, si sono procurate il cibo cercando i semi caduti sulla neve. 
Prendendo coraggio e attirate probabilmente dalla quantità dei semi intiepiditi sul pavimento del balcone, sono ore che si abbuffano indisturbate. 
Sono facilmente riconoscibili per il collare nero orlato di bianco sulla nuca e le piume color caffelatte.
Nella mia zona se ne vedono tante.

Non sembrano essere aggressive verso le cinciarelle (le più piccole dei miei ospiti, verso le quali ho un istinto di protezione maggiore) ma attendono appollaiate con pazienza sulla ringhiera, guardandole mangiare, per poi iniziare il loro turno.
Quando iniziano a beccare però si danno da fare, eccome!
E che spettacolo quando, spaventate da qualche rumore circostante, si alzano tutte simultaneamente in volo, mostrando le loro ali controluce.
Non si erano mai avvicinate così tanto e così numerose, quindi ne ho approfittato per scattare un pò di foto e mostrarvele.

Questa tortora tutta piume è la più bella!

E questa con la zampetta alzata?
Altre foto ancora se continuate....
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