venerdì 25 gennaio 2013

Una carta vegetale



Anche se i miei argomenti preferiti rimangono il giardinaggio e gli adorabili uccellini, mi piace tenermi al corrente sulle nuove idee green e proporle come spunto di riflessione agli amici del blog.
Questa volta la protagonista del post è una carta totalmente ecologica, prodotta dalla cartiera italiana Favini di Vicenza.
 

Ogni anno in Italia circa un milione di tonnellate di arance è destinato alla produzione di succhi, ciò che rimane viene lavorato per ricavare essenze, o pectina e in una fase successiva cibo per animali e biocarburanti o pneumatici.
Il sottoprodotto residuo, che diversamente sarebbe bruciato, strano ma vero, ora può essere trasformato in bobine di carta.
Favini, leader italiana nel settore della carta, grazie a centinaia di ore di ricerca e ad un complesso procedimento molto attento all’ecologia, ha realizzato un prodotto totalmente riciclato, dando nuova vita agli scarti vegetali e alleviando di conseguenza la pressione sulle risorse naturali.
Riutilizza infatti gli scarti di lavorazioni come bucce d’arancia, residui di mais, olive, mandorle, nocciole, kiwi e caffè.


Ciò che ne risulta è un prodotto ecologico dai colori naturali, gli stessi dei vegetali da cui provengono, e con effetti tattili ben distinti.


CRUSH, è il nome dell'innovativa gamma di carte realizzate in parte con scarti di lavorazioni agro-industriali, che sostituiscono fino al 15% della cellulosa ricavata dagli alberi, e per il resto con carta da macero opportunamente disinchiostrata.
Inoltre la cellulosa usata da Favini proviene unicamente da piantagioni controllate e programmate, gestite secondo gli standard del Forest Stewardship Council (che si occupa della gestione sostenibile del patrimonio forestale).


Non dimentichiamo che meno cellulosa si usa per la produzione della carta, meno alberi vengono distrutti!
Favini non è nuova all’inserimento di vegetali nella produzione della carta, infatti già negli anni 90 utilizzò le alghe in eccesso negli ambienti lagunari a rischio dell'Adriatico.
Anche l’energia utilizzata dalla cartiera è al 100% autoprodotta, grazie alle turbine che trasformano la forza idrica in elettricità.

Proprio per l'impegno di questa cartiera nella ricerca di sistemi a basso impatto ambientale, non mi sono posta il problema di citare apertamente il nome della società e del prodotto.

Sul sito della Favini in una pagina dedicata è spiegata la loro filosofia: Favini.com 

Mi sembra giusto che chi si impegna a lavorare con un criterio di attenzione e rispetto all'ambiente, debba essere pubblicizzato e privilegiato sul mercato rispetto ai concorrenti!


 

La carta Crush è disponibile in sette tonalità di colore, che ricordano quelle delle rispettive materie prime: mais, agrumi, kiwi, olive, mandorle, nocciole e caffè.
Il lavoro della Favini, che viene trasformato in quaderno, blocco per appunti, fogli per disegnare, ecc., grazie alle sue caratteristiche innovative in ambito ecologico, è stato premiato a ottobre 2012 con il Luxe Pack in Green.

10 commenti:

  1. Grazie per le preziose informazioni!
    Buona giornata

    p.s.Bellissimi i post e sopratutto le immagini che hai dedicato agli uccellini, mi hai fatto appassionare ancora di più!!!

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    1. Ma prego Lolle, era quello che volevo!
      Ho dimenticato di segnalarti: Piovono uccellini, l'avventura che ho avuto con il nidiaceo di storno caduto dal nido la scorsa estate.
      Forse l'hai già letto visto che è richiamato nella sidebar a destra con la foto del piccolo.
      Ciao cara, un bacione.

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  2. Bellissima questa idea! Hai un link a cui fare riferimento?

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    1. Grazie cara!
      Sul sito molto dettagliato della Favini si trovano tutti i loro prodotti: Favini.com
      Secondo me ci sono parecchie cose che potrebbero piacerti...;-)!
      Ciao a presto.

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  3. bellissima questa carta!
    francesca

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    1. Idea geniale e a basso impatto ambientale!
      Ciao Francesca, buo week end.

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  4. Ottima notizia: meno rifiuti, attività per posti di lavoro, sensibilità all'ecologia e creatività.

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    1. Esatto!
      Dovrebbero farlo in molte altre aziende.
      Ciao Patty, ti ringrazio dei commenti.

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  5. Ma che bella notizia! La condivido subito.
    Buona settimana cara Ilaria :)

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Sarò felice di leggere e replicare quando possibile tutti i vostri commenti!

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