giovedì 4 ottobre 2012

Bacche per tutti i gusti e tutte le stagioni!

Bacche della mia nandina domestica!
Chi ha la fortuna di avere un giardino in cui dar sfogo alla creatività nella scelta di essenze diverse, troverà qui diversi spunti per fare nuovi acquisti e nuove messe a dimora, in questo caldo autunno dal clima favorevole al giardinaggio.
I suggerimenti di questo post sono tutti orientati verso piante e arbusti da bacche, per la maggior parte commestibili e molto gradite agli uccelli, di diverse tipologie, dimensioni, e stagionalità, sempreverdi e non.
Se sceglierete di coltivarle nel vostro giardino, fornirete una fonte supplementare di cibo agli uccelli, particolarmente utile nel periodo invernale, oltre che offrire riparo a diverse specie dai loro predatori naturali e supporto per i nidi.
In questo modo creerete un perfetto giardino per gli uccellini, che li farà avvicinare alle vostre finestre, consentendovi di osservarli, praticando così uno dei miei hobby preferiti: il birdgardening!

Oltre a godere di belle macchie di colore invernali rappresentato dalle bacche ornamentali e utili, molte delle specie indicate producono bellissimi fiori profumati e decorativi, che decoreranno il giardino in primavera o in estate e attrarranno vari insetti impollinatori, da quanche anno a rischio estinzione, (Allarme farfalle), altro argomento che sta molto a cuore a chi è sensibile ai problemi ambientali.
Alcuni di questi arbusti sono già presenti nel mio giardino.

Molte delle piante di seguito trattate non sono di origine europea, ma quelle selezionate sono le più adatte a spazi ristretti e producono abbondanti bacche di incredibili colori!
Provare per credere.
Spero vi piacciano come piacciono a me!

 

Amelanchier o pero corvino, arbusto caduco originario dell'Europa meridionale e del continente americano di dimensioni raramente superiori ai tre metri con foglie verde opaco, ovali e dentellate, densi grappoli di fiori bianchi primaverili, molto decorativi e profumati, che compaiono prima delle foglie, come per gli alberi da frutto; produce bacche commestibili estive che diventano rosse o porpora a maturazione.In autunno le foglie regalano una splendida colorazione rosso-arancione prima di cadere.Alcune specie di trovano in natura allo stato spontaneo.





Agrifoglio o ilex aquifolium, arbusto sempreverde con foglie a margine seghettato e pungenti. Producono bacche invernali molto decorative, solo se avete sia la piante femmine che maschio. Può essere coltivata ad alberello e può raggiungere un'altezza fino a 8 metri; esistono cultivar con foglie variegate che creano un contrasto di grand'effetto con le bacche rosso intenso. Attenzione perchè le bacche sono tossiche per i cani!

 



 
Ardisia crispa, arbusto sempreverde di medie dimensioni proveniente dall'India e dalla Cina, con foglie verde scuro, lucide e allungate simili all'alloro, piccoli fiori a stella bianchi con sfumature rosse, leggermente profumati che compaiono in giugno. Non sopporta la luce diretta e può essere coltivato in vaso. Le bacche color corallo si formano dopo la fioritura e permangono sulla pianta anche senza foglie, fino alla primavera successiva.





 
Corbezzolo o arbutus unedo, arbusto sempreverde di grandi dimensioni e officinale, caratteristico della macchia mediterranea, con foglie lanceolate verde scuro e lucide, fiori pendenti a campanula bianchi o rosa invernali che compaiono sulla pianta insieme a grosse bacche gialle, rosse e arancioni, commestibili. Le api dal nettare di corbezzolo ricavano un ottimo miele. Soffrendo il freddo va posto in posizione riparata. 




Aronia melanocarpa, splendido arbusto deciduo di medie dimensioni di origine americana, con foglie ovali appuntite, di colore verde nella bella stagione, rosso ruggine in autunno, piccoli fiori bianchi estivi a cui seguono polpose bacche nerastre commestibili coperte da cera, riunite a grappoli come le ciliegie, dal sapore simile ai mirtilli, con cui si possono fare ottime marmellate. Queste bacche ornamentali ed edibili permangono sulla pianta per tutto l'inverno e sono molto gradite agli uccellini.





Berberis thunbergii (è la siepe rossa nel mio vialetto!) Piccolo arbusto molto decorativo a foglie decidue originario del Giappone, color porpora in primavera e autunno se poste in pieno sole, piccoli fiori gialli primaverili e rami molto spinosi. In estate maturano piccole bacche commestibili a forma di oliva color corallo con proprietà diuretiche e antinfettive, con cui si può produrre un aceto. Clicca sul nome per saperne di più.

Biancospino o crataegus, arbusto di grandi dimensioni, con corteccia di colore grigio e rami spinosi, foglie verdi a rombo e fiori bianchi primaverili riuniti in corimbi. Produce una gran quantità di bacche appariscenti rosse e commestibili che maturano fra novembre e dicembre di cui gli uccellini vanno ghiotti e che si possono utilizzare per fare marmellate, gelatine o sciroppi.






Callicarpa japonica, arbusto di medie dimensioni di tipo deciduo, originario del Giappone, ma di gran moda in Italia per il valore ornamentale, con foglie lanceolate verdi che ingialliscono in autunno e pannocche di fiori rosa ascellari estivi, a cui seguono un'infinità di piccole bacche tonde di color porpora-violetto commestibili dai riflessi metallici, molto decorative. Teme i forti venti.





 
Chaenomeles japonica o cotogno giapponese, splendido arbusto a foglia caduta di medie dimensioni, con foglie verdi scure lanceolate, che compaiono dopo la spettacolare fioritura all'inizio della primavera, simile a quella dei meli, di colore dal rosa al corallo. Produce piccoli frutti commestibili, somiglianti a mele cotogne, gialle a maturazione, con sapore aspro e allappante, utilizzati per composte o marmellate, o aggiunti ad altre confetture come addensante per la ricchezza di pectina.


Clerodendrum trichotomum, alberello deciduo di  circa 4 m., a chioma larga, originario del Giappone, con foglie grandi, ovate e rami pelosi, fiori profumati estivi a forma di stella di colore bianco-rosati simili al gelsomino. Le bacche di colore blu scuro, non tossiche, sono circondate da un calice di colore rosso intenso, che le rendono molto decorative e appariscenti. Era molto utilizzata in passato, ma è da rivalutare per la sua notevole bellezza.



 

Cornus kousa, arbusto deciduo molto elegante e di grandi dimensioni, originario dell'Estremo Oriente, alto circa 5-6 m., con foglie ovali e appuntite che diventano color porpora prima di cadere; produce piccoli fiori poco appariscenti verdastri in primavera, ma che donano un aspetto molto decorativo grazie a grandi brattee bianche simili a petali che lo circondano. Adorabile! Le bacche sferiche autunnali e commestibili sono color rosso fragola e rugose, rimangono sulla pianta fino a primavera.
 
Cotoneaster franchetii, arbusto sempreverde di grandi dimensioni, alto e largo fino a 3 m., con foglie verde-grigio ed esili rami arcuati molto allungati; produce piccoli fiori bianco-rosati in agosto a cui seguono piccole bacche tondeggianti di colore rosso-arancio a grappoli, molto decorative ma non commestibili, lievemente tossiche per gli animali, che rimangono sulla pianta tutto l'inverno.


Tutte le specie di Cotoneaster, decidue o sempreverdi, tappezzanti e non, producono le tipiche bacche ornamentali.
Un'altro tipo molto utilizzato nelle scarpate o nei terreni in pendenza sviluppandosi molto in larghezza, è il cotoneaster horizontalis, con foglie piccole e meno allungate rispetto alla tipologia descritta prima.






Evonimo europeo, chiamato anche fusaggine, arbusto deciduo di grandi dimensioni tipico della flora spontanea italiana, con foglie piccole, rosso fiammante in autunno; i fiori di maggio sono verdastri e poco significativi; in estate producono capsule di semi in un involucro arancione racchiuso in quattro lobi molto decorativi, di colore rosso fragola simili a bacche, non commestibili che quando si schiudono creano un bel contrasto cromatico. In passato l'ho coltivata, purtroppo con scarso successo, visto che ero alle prime armi con il giardinaggio....  Peccato.


 
Ginepro comune, o juniperus, arbusto sempreverde di grandi dimensioni, spesso spontaneo in Italia, con foglie aghiformi e pungenti di colore verde argenteo. 
Le aromatiche bacche sferiche ed edibili contenenti i semi rimangono verdi per circa un anno, per poi diventare blu; rimangono sulla conifera per circa 3 anni.
Le bacche sono note per essere utilizzate da secoli per produrre un distillato molto apprezzato, il gin, oppure essicate come spezie per aromatizzare arrosti e selvaggina.



 
Olivello spinoso, o hippophae rhamnoideso, arbusto deciduo di grandi dimensioni con rami spinosi e foglie grigio-argento, simili a quelle dell'oleandro o dell'ulivo, si può trovare spontaneo in Italia. Produce piccole bacche di colore arancione intenso, se nei paraggi ci sono sia la pianta maschio che femmina, che ricoprono i rami per tutto l'inverno; sono commestibili e officinali con proprietà ricostituenti, lenitive e cicatrizzanti.



Laurus nobilis, o alloro, coltivato in tutta Italia fin dall'antichità, grande arbusto o piccolo albero sempreverde, con foglie scure e coriacee, lanceolate, usate in cucina in tutta la zona del mediterraneo per le proprietà aromatiche. Infiorescenze ascellari gialle e poco significative ad aprile a cui seguono bacche di colore nerastro edibili, simili a olive che maturano solo sulle piante femminili, con cui si producono liquori casalunghi.




Leycesteria formosa, ornamentale arbusto deciduo di medie dimensioni, originario della Cina, con foglie verdi, nuovi germogli gialli o color arancio, piccoli fiori estivi penduli a trombetta di colore bianco, appesi a lunghe stupende brattee color borgogna; bacche ovali autunnali di color porpora, riuniti in grappoli, molto gradite agli uccellini. 
La pianta va riparata essendo sensibile al freddo.




 
Ligustrum lucidum, albero sempreverde di taglia media con portamento elegante, originario dell'Oriente, con foglie verdi scure, appuntite e lucide e piccoli fiori bianchi estivi profumati, riuniti a pannocchia e piccolissime bacche nero-bluastre in grandi grappoli, che sono molto apprezzate dagli uccellini.








Mahonia japonica, proveniente dalla Cina, arbusto sempreverde acidofilo di medie dimensioni, alto e largo circa a 1,5 m., con foglie verde scure, lucide e coriacee, con margine dentato e spinoso che con il freddo diventano porpora scuro. Fiorisce alla fine dell'inverno con piccoli boccioli gialli e profumati all'apice dei rami, che attirano gli insetti impollinatori, seguiti da piccole bacche  blu violacee a forma di oliva, molto decorative e commestibili. Anche questo arbusto si trova nel mio vialetto e da anni lo abbellisce con i suoi colori intensi in ogni stagione.
Clicca sul nome per saperne di più.



Nandina domestica, bellissimo arbusto sempreverde di medie dimensioni, originario del Giappone e della Cina, a crescita lenta e dal portamento simile al bambù e dal fogliame verde chiaro a forma appuntita, con sfumature rosse e bronzee, fiori primaverili piccolissimi bianchi riuniti in grappoli, dai quali nascono bacche rosse che rimangono tutto l'inverno, creando un effetto "natalizio" ma sono leggermente tossiche per gatti.  
Clicca sul nome per saperne di più.
Stupende quando sono coperte da neve o ghiaccio: Avete visto Il mio giardino ghiacciato?
 


Pernettya mucronata, piccolo arbusto acidofilo sempreverde proveniente dal Cile, con piccole foglie acuminate di colore verde scuro e fiori bianchi simili a quelli dell'erica che sbocciano a fine primavera; bacche sferiche e commestibili dai colori che variano dal bianco al porpora secondo la specie, (la più utilizzata è la specie rosea), che maturano in autunno e rimangono sulla pianta per tutto l'inverno. Uno spettacolo!

 


Pyracantha angustifolia, o agazzino, arbusto sempreverde di medie dimensioni molto usato per siepi, molto compatto, con piccole foglie ovali lucide e verdi, fiorellini bianchi e profumati primaverili che attirano numerosi insetti impollinatori e rami spinosi ed impenetrabili. Le bacche sono tonde, rosse o arancioni, commestibili e molto decorative che rimangono fino alla primavera sugli arbusti. Se si vuole godere della bellezza delle bacche si consiglia di non potare dopo la fioritura.


 

Rosa rugosa, tipo di rosa arbustiva originaria dell'Asia che comprende varie specie, che può essere alta fino a 2 m, rami coperti da peli e robuste spine, foglie verdi, fiori intensamente profumati, di vari colori secondo la specie, che sbocciano da giugno all'autunno e producono bacche allungate commestibili, di colore rosso corallo, con un ciuffo nella parte inferiore. Ne esistono tante specie ma la più utilizzata per i frutti è la rosa canina con cui si preparano tisane e marmellate dalle proprietà salutari.



Sarcococca humilis, arbusto sempreverde di piccole dimensioni proveniente dall'Himalaya, con portamento espanso e  tappezzante, adatta alle zone ombrose per formare piccole siepi, con  foglie piccole e lucide di colore verde scuro, fioritura invernale poco appariscente a mazzetti bianco-rosati, molto profumati e simili all'hamamelis, che danno origine a bacche tondeggianti e polpose di colore scuro che maturano in autunno. (Non sono riuscita a scoprire se sono commestibili; nel dubbio non mangiatele!)


 
Symphoricarpos albus, o sinforicarpo, arbusto deciduo originario dell'America settentrionale, ma diffusa in Europa, alto circa 2 m., con foglie verdi ovali, piccoli fiori rosa estivi penduli, e bacche bianche e lucide che permangono sulla pianta durante tutto l'inverno. Molte parti della pianta hanno proprietà officinali, ma le bacche sono tossiche!


Viburno opulus, o palla di neve, arbusto deciduo di grandi dimensioni con foglie palmate simili a quelle dell'acero, verde scuro nella bella stagione, ma color porpora in autunno prima di cadere; fiori bianco panna, profumatissimi, riuniti in grandi  infiorescenze a palla che la rendono molto riconoscibile. I frutti sono piccole bacche ovoidali, lucide e rosso vivo che maturano in autunno e rimangono sulla pianta fino alla primavera, ma sono tossiche.
Clicca sul nome per saperne di più.


 

Viburno thinus, o lentaggine, o laurotino, arbusto sempreverde di grandi dimensioni con foglie coriacee verde lucido, una profusione di boccioli rosa intenso invernali, fioritura bianca primaverile, e bacche autunnali blu-violacee gradite agli uccellini ma tossiche per l'uomo.
Pianta rustica di facile coltivazione, molto adatto alla formazione di siepi.
Clicca sul nome per saperne di più.



 
Vischio, piccolo arbusto perenne sempreverde, che vive spontanea come pianta parassita su alberi da frutto a foglia caduca, oppure latifoglie e conifere, grazie ai semi lasciati cadere dagli uccellini dopo aver mangiato le bacche; le foglie sono allungate verdi chiare e coriacee, i fiori piccoli e gialli, e produce piccole bacche invernali bianche sferiche e traslucide, che si utilizzano come decori natalizi, di cui gli uccellini vanno ghiotti. Anche questa pianta è tossica per cani, equini e bovini, se i frutti vengono ingeriti in gran quantità.


Non trovate strepitosi questi arbusti da bacca?
Piaciuta la ricca carrellata?
Spero di avervi stuzzicato e di sapere quale vorreste vedere nel vostro giardino o sul vostro balcone!


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29 commenti:

  1. Sei una fonte inesauribile di novità per me! Neanche pensavo ci potessero essere tante varietà di bacche, e alcune sono davvero meravigliose, come quelle provenienti dal Giappone dai nomi difficilissimi :)

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    1. Mi fa piacere essere utile!
      Anch'io ho una predilezione per le giapponesi!
      Ciao Cri, buon week end.

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  2. Eh sì Ilaria, dopo questa carrellata mi è proprio venuta voglia di avere una pianta con le bacche sul mio balcone.
    Decido quale e poi la metto nella lista dei desideri di questo mese.
    Ciao

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    1. Ciao Ipomea, questo mese e la prima metà del prossimo sono ideali per invasare piante, quindi scegli pure, poi mi dici!

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  3. Cara Ilaria: mi hai svelato un piccolo mistero sul mio giardino!!! Io ho un piccolo cespuglio di agrifoglio, che non ha mai fatto bacche e ogni anno mi chiedevo perchè. Ora capisco!!! Ci vuole "la sua metà della mela"!!! ;-) In giardino ho anche, tra queste belle piante che hai postato, il biancospino, la Pyracantha angustifolia e l'alloro, ma evidentemente si tratta di un maschio perchè quelle bacche nere non le ho mai viste!! Grazie per questo bel post, anche io adoro le bacche!!! :-)

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    1. Che belle vero?
      Il mistero delle gemme mai comparse l'ho risolto qualche anno fà perchè anche l'agrifoglio di mia mamma non le ha mai fatte e così cercando sul web...
      Grazie Silvia! Bacioni.

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  4. che belle! mi permetto di chiederti una piccola consulenza... vista la strage da calura estiva sul mio balcone, quali di queste bacche mi consiglieresti da collocare in vaso?
    il mio balcone è piuttosto riparato e soleggiato, direi per utto il pomeriggio.
    grazie ilaria, un abbraccio!

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    1. Ciao Chiara, non ho esperienza di queste piante in vaso ma credo che agrifoglio (magari quello variegato), ardisia crispa, pernyetta e sarcococca siano quelle che si prestano meglio alla coltivazione anche in vaso.
      Guardati bene le loro caratteristiche, fogliame, colore bacche, resistenza al freddo, ecc. magari spulciando anche altri siti in cui le istruzioni sulla coltivazione sono più dettagliate, poi scegli in base alle tue esigenze e ai tuoi gusti.
      Un abbraccio anche a te!

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    2. Grazie! ti farò sapere :-)

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  5. Sì sì, piaciute moltissimo!!! Alcune bacche sono davvero molto decorative! A presto

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  6. Piaciuta sì la ricca carrellata! Ma tu, mia cara, non hai un giardino: hai un Parco Botanico! O un odierno Eden? Bellissime queste foto e splendido, per me, sapere che tante di queste bacche sono commestibili: gli uccellini ne beneficeranno con gioia durante la stagione fredda.
    Io l'anno scorso avevo comprato una piccola Pernettya, ma mi è morta surgelata durante l'inverno :-(

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  7. Grazie Viviana, in effetti il giardino è grande e abbastanza curato, ma le piante da bacche non le ho tutte!!!
    Di quelle del post nel mio giardino ci sono la nandina, il berberis, il viburno opulus e la mahonia, ma le bacche più belle e evidenti sono quelle della nandina, grappoloni carichi e rossi che posso guardarmi dal balcone in inverno!
    Se avessi ancora spazi da sfruttare con arbusti metterei il cornus Kousa e l'aronia melanocarpa, entrambi belli in tutte le stagioni!
    Ciao, buon week end!

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  8. Cara Ilaria,
    i tuoi post sono irresistibili. Non solo per utilità ma anche per bellezza.
    So che ogni volta che mi sento stressata e sotto pressione entro nel tuo magico mondo e scatta un sorriso...
    Grazie anche per questo,
    a presto.

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    1. Che bel complimento! Grazie mille!!!
      Faccio del mio meglio, ed essere apprezzata mi ripaga del tempo che ci metto.
      Ciao carissima, buona settimana.

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  9. Ciao Ilaria,
    ho una siepe di phyracanta che fa bacche arancioni. Puoi dirmi se e quando fare interventi come potatura, concimazione e trattamenti fitosanitari?
    Grazie mille e tanti complimenti x la voglia di curare il giardino che mi stai trasmettendo
    Pietro

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    1. Ciao Pietro, premettendo che non ho esperienza della pyracantha ma so che si comporta come le altre siepi sempreverdi, si concima proprio in autunno, con stallatico pellettato o cornunghia, come la photinia (sei lo stesso Pietro che mi ha chiesto della photinia?)e per quanto riguarda eventuali trattamenti preventivi antiparassitari contro afidi e cocciniglia, che potrebbero attaccare la pianta in primavera, si effettuano a fine inverno.
      I prodotti sono tanti; ti consiglio di recarti in un garden center ben fornito e chiedere direttamente consiglio al momento dell'acquisto.
      Per quanto riguarda la potatura consulta il post: Consigli per la potatura delle siepi, dove troverai tutte le dritte necessarie.
      Ciao e buon lavoro!

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  10. Articolo veramente grandioso, hai superato te stessa! E adesso che so che le bacche di Mahonia sono commestibili, devo provarle...
    Posso menzionare un'altra pianta recante bacche? La phytolacca, molto rigogliosa e prolifica, può capitare che nasca spontaneamente da un seme arrivato per caso. Attenzione però: è estremamente tossica, soprattutto le foglie e le radici, e non conviene assaggiarne le bacche!

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    1. Grazie collega!
      Che bel complimento!
      La phytolacca è molto bella ma ho appositamente evitato le piante con le bacche molto tossiche per non creare problemi, soprattutto a chi ha animali, e molte mie lettrici e lettori li hanno...
      Assaggia con moderazione le bacche di mahonia perchè io ho trovato sul web che sono commestibii ma non le ho mai testate personalmente!
      Non vorrei mai farti passare una brutta notte in bagno....;))

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  11. Ciao! Un consiglio: Puxi si è divertito come un matto a rosicchiare e far cadere tutte le bacche della mia Pernyetta (che ho comprato quest'autunno, dopo la dipartita della prima) e adesso la poveretta è tutta rinsecchita e stenta a riprendersi. Che dici, secondo te posso tentare di salvarla potando i rami che non sono sopravvissuti al "trattamento micesco" (sono molti, i 2/3 della piantina) o è destinata a diventare compost? E, nel caso mi consigliassi per il tentativo che spero, mi sai dire come è più opportuno potarla?
    Faccio subito o devo aspettare qualche luna particolare, qualche giorno particolare? Taglio vicino al tronco oppure no? Cose così, insomma. Grazie mille fin da adesso! :-)

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  12. bellissima raccolta di bacche e con tanto di nome! la terrò presente quando, nelle mie passeggiate, raccoglierò e disegnerò qualche ramoscello :)

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    1. Contenta di esserti stata utile Antonia!
      Ciao, a presto!

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  13. salve,scrivo per avere chiarrezza sulla specie di una pianta che cresce spontaniamente nel mio giardino o che è stata piantata dal precedette possessore.
    crescita estiva,altezza 40/50 cm,fiorellini bianchi pistillo giallo,foglie vellutate di forma cuoriforme dentellata,bacche prima di colore verde poi nere a grappoli.
    se potessi inserire delle foto tutto sarebbe più facile,ma nn so come si fà
    grazie daniele v

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    1. Ciao Daniele. spero di riuscire a rispondere anche se le piante spontanee sono così tante che è impossibile conoscerle tutte. Mandami una foto all'indirizzo benassi.ilaria@gmail.com così la vedo.

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  14. Molto interessante. Ho una domanda l'aronia melanocarpa cresce anche spontaneo, ha le spine? grazie Luana

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    1. Ciao Luana,
      assolutamente si che cresce spontanea perchè è autoctona, ma non mi risulta abbia le spine.
      Se ti interessano maggiori informazioni sulle caratteristiche e le proprietà dell'aronia melanocarpa leggi qui: http://www.lesolitepianteinsolite.it/wordpress/?p=1006.
      A presto!

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  15. Volevo sapere se esistono altre bacche commestibili per l'uomo oltre a quelle gia elencate e come si chiamano.. Se qualcuno può dirmi qualcosa in più mi contatti all'e-mail: caarl.tibe@gmail.com
    Grazie in anticipo

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    1. Io conosco quelle elencate.
      Ti consiglio di fare una ricerca su internet, le troverai sicuramente.
      Ciao.

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  16. Ciao ilaria ho appena conprato una casa con giardino vicino Parigi perché vivo qui e voglio piantare tante cose vusto che ho 600 m2 di giardino spero mi aiuterai dall'italia cia a tutti

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    1. Ciao caro Giuseppe!
      Farò il possibile sicuramente.
      Un saluto dall'Italia!

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