mercoledì 2 maggio 2012

Attenti ai ricci!

I ricci, che creature adorabili!

Come tutte le persone che li hanno visti da vicino, amo i ricci.

Nel mio giardino ne girano parecchi ed essendo esserini abitudinari e stanziali, credo che negli anni abbiano messo su famiglia.
Ogni primavera escono dal letargo e in questa stagione fino all'autunno inoltrato si intravedono alla luce della luna zampettare di notte in mezzo al prato alla ricerca di cibo. 
Il riccio comune infatti si nutre di insetti, lombrichi, ranocchie, lucertole, vipere, nidiacei e frutti.

Se volete aiutare i ricci della vostra zona facendogli trovare cibo utile in questo periodo per sfamare i piccoli, lasciate in giro qualche crocchetta da gatto e un pò d'acqua soffrendo molto la sete. 
Dovete far attenzione a non esagerare con il cibo perché i ricci non sono dotati del senso di sazietà e potrebbero mangiare fino a morire!
Non date mai ai ricci il latte o derivati perché gli fa malissimo e evitate di spargere i lumachicidi che li può uccidere sia per contatto che per ingestione.


Tutti pensano che il riccio cammini lentamente, in realtà procede sul terreno in modo metodico esplorando e fiutando ciò che incontra, avendo una vista poco sviluppata, ma quando deve spostarsi velocemente si alza sulle zampette e corre via come se fosse un topolino...

Li ho visti più di una volta scappare spaventati al minimo rumore quando io mi ci avvicino per osservarli.
L'udito e l'olfatto a differenza della vista li ha molto sviluppati, e pare riesca a sentire il rumore degli insetti muoversi sotto terra.

La particolarità di questo mammifero, conosciuta da tutti è che in caso di pericolo per difendersi si appallottola nascondendo la testa e le zampe e trasformandosi in una palla di aculei difficilmente attaccabile. 

Adotta la stessa tattica di appallottolarsi anche quando cade da un muro o scivola lungo un pendio, per evitare di ferirsi.
Uno dei pochi predatori che riescono ad attaccarlo è la volpe, che colpendolo nell'unico punto vulnerabile, il naso, riesce a fargli lasciare la posizione di difesa a palla. Purtroppo questo atteggiamento istintivo di raggomitolarsi è letale nel caso si trovino sul ciglio della strada in prossimità del passaggio di un auto perché non scappano rischiando di venire schiacciati...

Questi dolci e bellissimi animali selvatici  sono protetti dalla legge della tutela degli animali selvatici perché corrono il rischio di estinguersi per diverse cause.
Il freddo e le automobili sono i suoi nemici più pericolosi, oltre all'intossicazione da pesticidi, lumachicidi, ecc.
Per quanto riguarda la causa di estinzione strettamente legata alla guida, dovremmo tutti porre più attenzione a non correre con le auto nelle strade di campagna soprattutto di notte, nella consapevolezza che è facile che i ricci camminino sul ciglio o in mezzo alla strada dalla primavera all'autunno in cerca di cibo.
Nel caso in cui trovaste un riccio ferito, malato, infestato da zecche, che vaga di giorno o vicino a zone pericolose, dovreste contattare il Centro di recupero animali selvatici SOS RICCI in Provincia di Reggio Emilia esattamente a Reggiolo (per chi abita in Pianura Padana). È un Onlus che si occupa della protezione e cura di diversi tipi di animali selvatici con esperti molto preparati in materia.
Ecco il link della pagina a cui fare riferimento se trovate un riccio in una delle situazioni prima descritte:
http://www.sosricci.it/indexBIS.html

A me è successa un'esperienza diretta nel mio giardino, quando un paio di anni fa a fine agosto ne era caduto uno di pochi mesi in un pozzetto lasciato distrattamente aperto.
Preoccupata che fosse ferito, non conoscendo ancora l'esistenza del centro di Reggiolo, ho telefonato al Centro Recupero animali selvatici dei Boschi di Carrega, a pochi chilometri da casa mia, per chiedere come dovessi comportarmi.
Il povero riccio, tutto spaventato, emetteva un sibilo tipo pianto che mi straziava il cuore... e non riuscivo a prelevarlo perché avevo paura di stringerlo troppo.
Mi hanno risposto di estrarlo dal pozzetto con dei guanti robusti e senza troppe remore.
Non essendo ferito mi hanno consigliato di tenerlo nel mio giardino per non fargli abbandonare un posto conosciuto, probabilmente vicino alla mamma e in età di allattamento, dove questo animaletto abitudinario sarebbe continuato a vivere felice.
Una volta estratto dal pozzetto con l'aiuto di Francesco, l'ho appoggiato sul prato, gli ho dato un pò di crocchette da gatto che ha sgranocchiato guardandosi sospettoso intorno.
Poi.... giusto il tempo di girarmi un attimo... ed era sparito!

Nonostante la mezz'ora di panico iniziale è stata un'esperienza costruttiva e emozionante e soprattutto a lieto fine!

Vista la mia esperienza consiglio a tutti di porre la maggiore attenzione possibile nei giardini, non lasciando situazioni pericolose per i poveri ricci come ad esempio pozzetti aperti, buche profonde, trappole per topi, reti da orto, ecc. 
Infatti i ricci gironzolando di notte e non vedendoci molto bene potrebbero farsi male o rimanere intrappolati.

Se vi può essere utile questo è il numero del Centro di Protezione Animali Boschi di Carrega - CRAS - 0521 833440.
Non esitate a contattarli se serve a salvare un riccio!

Se volete saperne di più sui ricci: 
E' un Mammifero appartenente alla famiglia degli Erinaceidi diffuso in tutta Europa e in gran parte dell'Asia settentrionale.
Il suo habitat sono campi, praterie, giardini e boschi sia in pianura che in montagna al di sotto dei 1600m.
Misura una trentina di centimetri in età adulta, ha il muso piccolo e appuntito, gli occhi sono piccoli e scuri, le zampe brevi, e le lunghe dita armate di robusti artigli.
Tutto il dorso è ricoperto da aculei duri, di colore grigio con la punta più chiara; le parti inferiori del corpo sono invece rivestite di peli brunastri.
La femmina è più grande del maschio.
Durante il giorno si nasconde nella propria tana di paglia e foglie, nelle cavità dei tronchi, sotto le rocce o nei cespugli per uscire durante la notte.
I ricci sono essenzialmente creature solitarie, eccettuato il periodo dell'accoppiamento. 
La femmina dà alla luce i piccoli tra aprile e settembre che nascono con la pelle chiara e delle macchioline, in corrispondenza delle quali crescono gli aculei inizialmente radi e morbidi.
In Italia va in letargo quando la temperatura scende sotto i 10°, mentre nei paesi più caldi resta attivo per tutto l'anno.


Non trovate anche voi che bisogna fare di tutto per proteggere i ricci?

12 commenti:

  1. Che belle foto! I ricci sono animali adorabili... credo che spargerò qualche crocchetta, grazie del consiglio. Ciao!

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  2. Le foto stavolta devo specificare che non le ho fatte io... Magari!
    I ricci però li vediamo spesso intorno a casa e sono contenta di aiutarli in qualche modo.
    Non è facile fotografarli però.
    Fai bene a mettere in giro crocchette, vedrai che sparisconto velocemente.
    Male che vada fai un favore a qualche gatto randagio.
    Grazie del commento Luce!

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  3. Quanti esseri meravigliosi che si trovano in natura....e sicuramente il riccio è uno di quelli più adorabili, hanno un musino davvero dolce!... bacio Sara

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  4. che tenerezza!!
    fino a un anno e mezzo fa circa abitavo anch'io in una casa con un grande giardino, e anche da noi se ne vedevano...
    probabilmente erano attirati dalle crocchette del cane, che si ritrovava spesso il naso pieno di aculei :))

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  5. Punto 1) complimenti per il bellissimo post pieno di informazioni anche tecnico-scientifiche esposte come al tuo solito in maniera semplice e chiara.

    Punto 2) adoro i ricci.. un paio di anni fa io e marito abbiamo salvato un'intera famiglia da morte certa (erano in un campo che stavano per "spianare" con le ruspe!)

    Punto 3)... tu mi devi scusare ma io ogni tanto mi perdo dei pezzi. MA TU ABITI IN PROVINCIA DI PARMA? Forse me lo avevi già detto ma magari ti "conoscevo" da poco e non avevo inquadrato bene... !

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    1. Grazie dei sempre graditi complimenti.
      Brava con i ricci in pericolo!
      Certo che sono di Parma e mi sembra di avertelo scritto in qualche commento.
      E poi c'è scritto nel mio profilo...
      Abito appena fuori città in zona ovest.
      Ciao amica bloggher!

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  6. Lella sorellina3 maggio 2012 12:56

    Che belli i ricci!Con tutti quelli che abbiamo in giardino non sono mai riuscita a vederne uno...mannaggia...però il mio pelosone Merlino li trova sempre quando c'è buio e saltano fuori dalle tane per mangiare, le tue crocchette mi sa che le trova prima lui dei ricci perchè quando torna da me lo vedo spesso leccarsi i baffi...hi hi hi

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  7. Spero proprio che non le mangi Merlino!
    Se vuoi vedere i ricci devi appostarti per un pò di tempo e scrutare nella penombra.
    Per riuscire a osservare gli animali selvatici ci vuole pazienza e lunghi appostamenti... Quest'estate sarà più facile perchè ci saranno già in giro tutti i cuccioli... vedrai.
    Ciao monella!

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  8. Mamma mia, ma sono proprio carini!
    Io vivo in città, il giardino c'è ma è tutto circondato da una solida parete e non credo proprio che avrò mai la fortuna di trovare un riccetto in giro tra l'erba… Per quanto riguarda le crocchette, poi, con un cane e due gatti credo proprio che sparirebbero in un secondo e il riccetto resterebbe a bocca asciutta.
    Bellissimo ed esaustivo il post, splendida la storia a lieto fine del riccetto nel pozzetto.

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    1. Grazie Marmotta Inside!
      Spero che prima o poi anche tu veda un riccio!
      Bacioni.

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  9. ho trovato sta sera un riccio nel mio giardino!! Sono degli animali carinissimi!! lui era un po' spaventato.. scappava di qua e di là.. poi quando mi avvicinavo troppo si chiudeva proprio come una palla!! allora gli ho dato due cosette da mangiare, all'inizio non le mangiava perchè aveva un po' paura... poi mi sono allontanata un po' ho spento la luce e sentivo lui che qualche metro più in là sgranocchiava il suo pranzetto!! ahah che dolce?
    Ho due domande da fare però: secondo te nei prossimi giorni di sera lo ritroverò ancora o sarà andato da un'altra parte?? Perchè sicuramente un adulto.. e a me non sembra di averlo mai visto nel mio giardino prima d'ora, forse è passato di qua solo per caso e presto se ne andrà!! e secondo te.. con il passare del tempo avrà meno paura di me e riuscirò a avvicinarmi più facilmente?

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    1. Ciao Marta.
      Sono troppo carini vero?
      Mi raccomando non dargli latte che gli fa male. Le crocchette per gatti sono perfette, hai letto vero?
      Sono animali molto abitudinari che si spostano di pochi metri, quindi probabilmente è nato in zona e c'è anche la sua famiglia non molto lontano.
      In teoria ormai fra pochi giorni andrà sicuramente in letargo, quindi non so se sarà così facile rivederlo fino alla primavera.
      Quelli che incontro nel mio giardino si spaventano così tanto quando mi avvicino, che preferisco osservarli da lontano, senza che mi temano.
      In fondo sono animali selvatici, non è giusto pretendere che si possano addomesticare così facilmdente....
      Goditi il piacere della loro vista Marta, e lascia fuori del cibo se vuoi aiutarli prima del letargo.
      Mi raccomando non utilizzare veleno per lumache perchè anche per i ricci è velonosissimo!
      Spero

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