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sabato 30 novembre 2013

Il giardino sul ponte


A Londra è in fase di progettazione una bella novità per gli amanti del verde!



Verrà costruito un ponte-giardino!
Su commissione dell'azienda locale di trasporti pubblici, allo scopo di migliorare i collegamenti lungo il fiume, gli ingegneri di Arup e l’architetto Thomas Heatherwick, famoso per aver progettato il calderone Olimpico usato per le Olimpiadi di Londra 2012, stanno portando a termine il progetto di un ponte-giardino pedonale sul Tamigi.


Il ponte sarà una specie di terrazza lunga 367 metri, lungo la quale si potrà godere di un'impareggiabile vista sulla città, circondati da un rigoglioso giardino e allo stesso tempo, attraversare il fiume lontano dal traffico.


Ci si potrà appoggiare ai parapetti per osservare il paesaggio urbano, senza i rumori delle auto, allietati dal canto degli uccelli, il ronzio delle api, il vento tra gli alberi e lo scrosciare dell’acqua.
Inoltre si potranno ammirare diverse aiuole di fiori selvatici, alberi, piante di vario genere, e in inverno, un albero di Natale.




martedì 27 agosto 2013

Non solo tulipani

Ciao a tutti, sono tornata!

Le vacanze (purtroppo) sono finite, e si è esaurito anche il periodo di assestamento post-vacanza in cui ero ancora a casa da lavoro, essenziale per tornare senza troppi traumi alla routine quotidiana, quindi ... eccomi qui, come da promessa.

Quest'anno abbiamo fatto un viaggio bellissimo, itinerante, come piace a me, della durata di due settimane, con meta Olanda e Belgio.
Io e Francesco abbiamo visitato luoghi incantevoli, che da tempo sognavo di vedere, tra cui città ricche di storia, paesaggi degni dei quadri di Van Gogh e tanti scorci romantici.
Il clima è stato meglio del previsto e fare lunghe camminate per vedere il più possibile è stato un piacere.

Una dei luoghi che mi rimarrà più impresso è la zona dei mulini a vento di Kinderdijk.

I vecchi mulini tutti restaurati, i canali navigabili, le anatre e gli altri uccelli nel loro habitat ideale, le ninfee fiorite, i canneti e le altre colorate piante acquatiche mi rimarranno sempre nel cuore.
Capisco perché questo luogo meraviglioso è stato dichiarato Patrimonio dell'Unesco!

Anche Amsterdam, che alla mia veneranda età non avevo ancora visto, mi ha piacevolmente sorpreso, in particolare per gli scorci sui canali.


Un'appassionata di fiori come me, in Olanda non poteva rimanere indifferente davanti alla grande offerta di bulbi!
Negli stand che vedete qui sotto, tutti in fila lungo un canale del centro, venivani venduti centinaia di varietà di bulbi da fiori, alcune mai viste prima, e tutti a prezzi imbattibili.

Avendo qualche dubbio sulla conservazione dei bulbi nel baule dell'auto per tutto il resto del viaggio, ho esitato un attimo prima dell'acquisto, ma poi mi sono goduta il momento.

Ce n'erano così tanti e disposti così bene, che in pochi avrebbero resistito.


Se non si acquistano tulipani quando si va in Olanda, quando si comprano?

sabato 6 luglio 2013

I Giardini Perduti di Heligan


C'è un posto in Inghilterra con una storia degna di essere raccontata in un libro.
Si tratta di un luogo sospeso tra fantasia e realtà che, per un lungo periodo di tempo è stato ricoperto da un fitto manto verde, come se la natura se ne fosse riappropriata, trasformandolo così in un luogo magico.

I Giardini Perduti di Heligan si trovano a Pentewan, St. Austell, in Cornovaglia, e hanno ben 500 anni di storia; per circa 400 anni furono curati e mantenuti con grande cura dalla famiglia Tremayne, che proprio ad Heligan aveva la residenza.
La Prima guerra mondiale però si portò via molti dei giardinieri che se ne occupavano e la tenuta cadde in rovina. 
Dopo decenni di abbandono e il devastante uragano del 1990, i Giardini di Heligan stavano quasi per sparire per sempre, invece destino volle che, durante un sopralluogo degli attuali proprietari discendenti dei Tremayne, scoprirono una minuscola stanza verde, sepolta sotto i calcinacci caduti da un angolo di uno dei giardini recintati, e scavando sotto le macerie venne svelato il segreto.
Una scritta incisa sulle mura di pietra diceva: “Non venite qui per dormire o riposare”, datata agosto 1914, con l'elenco dei nomi di chi che vi avevano lavorato.
Venne organizzata così una grande squadra di lavoro con un progetto di restauro che è durato diversi anni, che è riuscito a liberare dai rovi di rampicanti e di edera gli alberi secolari.
Antichi pascoli, boschi, orti, corsi d’acqua, stagni e laghetti, sculture, ora sembrano prendere vita insieme agli animali selvatici che li popolano.

La proprietà si estende ora su circa 200 ettari della tenuta originale, quindi il progetto non è ancora finito, ma, contro ogni previsione i giardini sono stati riportati al loro originario splendore.
Oggi i Giardini sono aperti al pubblico, che potrà godere durante la visita dell’atmosfera selvaggia dei luoghi, che li ha resi famosi in tutto il mondo.
Alberi altissimi, laghetti, animali selvatici e tappeti di campanule, insieme a misteriose sculture di fanciulle giganti e curiosi troll ricoperti di erba e muschio, lasciano a bocca aperta grandi e piccini.

"La bella addormentata"
I fortunati visitatori possono esplorare liberamente diverse sezioni.
La Valle Perduta, che piace molto ai bambini, ha tanti sentieri nascosti e casette di pipistrelli.
Gli Orti Vittoriani, che sono stati pluripremiati, riproducono fedelmente gli orti dell’epoca vittoriana con oltre 200 varietà di frutta, erbe ed ortaggi, tutti coltivati con metodi tradizionali.


In primavera i Giardini di Heligan si ricoprono di campanule, i rododendri e le camelie fioriscono, regalando agli appassionati di giardini una visione straordinaria.


La Giungla è un'area del giardino da non perdere, con vegetazione lussureggiante, piantagioni esotiche di banani, rabarbari giganti e tunnel di altissimi bambù.
Una suggestiva passerella di legno permette di esplorare questa zona comodamente, attraversando stagni e sottobosco.


La palude si trova nel centro della tenuta e vi si può osservare a distanza ravvicinata la fauna selvatica. 

 
Anche all'interno del centro visitatori si possono visionare interessanti mostre interattive, complete di fotografie, video e informazioni sulla fauna del luogo. 
All’interno dei Giardini ci sono tanti bei posti in cui fermarsi a mangiare o a riposarsi.

domenica 2 giugno 2013

Il lago verde

Giugno è un mese in cui, chi può, si concede qualche giretto fuori porta.
C'è un posto, non troppo distante dall'Italia, dove proprio in questo periodo dell'anno, avviene un fenomeno naturale unico al mondo che può suggerire una meta originale per una breve vacanza.

Ogni anno, poco prima della stagione estiva, un ghiacciaio alpino si scioglie e inonda la valle sottostante di acqua cristallina, formando un lago temporaneo, di quasi 7 ettari, che in alcuni punti raggiunge gli 11 metri di profondità, dove prima c'erano prati, pascoli e sentieri. 
Il Grüner See (letteralmente Lago Verde) si trova ai piedi dello Hochschwab, la montagna più alta delle Alpi settentrionali di Stiria, in Austria. 
Il nome del lago deriva dal colore dell'acqua, verde come i prati sommersi che si trovano sul fondo.
 

Oltre ai prati sul fondale si intravedono panchine, sentieri, arbusti fioriti alberi.

 

lunedì 20 maggio 2013

La mostra flo..Reale che compie 100 anni!


La più importante esposizione florovivaistica del mondo, il Chelsea Flower Show di Londra, quest'anno compie 100 anni!
A partire da oggi, ospiterà migliaia di persone (oltre 150 mila) per festeggiare la speciale edizione; infatti da martedì 21 a sabato 25 maggio, questo speciale evento mondano, richiamerà, oltre a tante persone comuni appassionate di fiori, tanti personaggi dello spettacolo e dell'alta borghesia britannica.
Solo gli estrosi cappelli delle signore inglesi meriterebbero il viaggio!


La spettacolare esposizione, promossa dalla Royal Horticultural Society, ogni anno conta molti visitatori non solo dall'intera Gran Bretagna, ma da tutto il mondo.
Fiori e piante di ogni tipo saranno esposte nei giardini del Royal Hospital, su 4,5 acri
di terreno (pari a circa 5 campi da calcio), tra colori e profumi delle migliori collezioni del mondo.


A Londra l’aria primaverile sarà più profumata del solito!

 

Come ogni anno, i migliori vivaisti, fioristi e garden designers, hanno unito le loro forze per creare uno spettacolo di colori, originalità e fascino.
Tra i 100 floricoltori presenti, ben 60 festeggeranno i 100 anni di partecipazione proprio come la manifestazione.
Il Chelsea Flower Show si svolge esattamente dall'anno 1913, saltando solo gli anni delle due guerre mondiali.
Ovviamente, vista la sua longevità, è molto legato alle tradizioni ma, allo stesso tempo, è il luogo dove andare a vedere cosa c'è di nuovo, ciò che è all'avanguardia nel settore. 
Gli organizzatori hanno mantenuto segreti i dettagli fino all'imminente apertura, ma nel frattempo in rete si trovano molte immagini della passata edizione, che possono aiutare a farsi un'idea di ciò che ci perdiamo se non partiamo subito.


giovedì 9 maggio 2013

Salviamo le oasi italiane!



Il Wwf ha iniziato da qualche giorno una campagna di raccolta fondi per sostenere la difesa delle oasi italiane, patrimonio inestimabile che rischia di scomparire.

Le oasi Wwf sono zone protette nate con l'obiettivo di salvare habitat e specie a rischio, che si sono sviluppate proprio grazie al sostegno dei volontari e delle persone generose.
Queste persone hanno scelto di mettere la natura al centro della loro vita e si impegnano, ogni giorno, per difenderla. 
Se potranno continuare a farlo, sarà grazie al nostro sostegno.

Da più di 40 anni il fondo per la natura opera ogni giorno sul territorio per ridurre, prevenire o bloccare particolari minacce, come la cementificazione, il degrado, il dissesto idrogeologico, la desertificazione, la caccia indiscriminata, ecc. e trasformarle in aree perfette per lo sviluppo della biodiversità.

Oggi più che mai il WWF chiede un piccolo aiuto da parte di tutti, per continuare la sua azione di tutela del nostro patrimonio ambientale, per le risorse sempre più ridotte a causa della crisi economica e di politiche sconsiderate.


 

Fino al 26 maggio puoi donare 2 o 5 euro al 45506, via sms o chiamata, per sostenere le Oasi WWF e aiutare la realizzazione di due importanti progetti:

1 - La “Casa per l’Orsoche si trova in Trentino, che avrà lo scopo di aiutare questa specie in via d'estinzione (circa 50 esemplari sulle Alpi, meno di 100 in tutta Italia) a vivere in spazi ampi e sicuri dove nutrirsi e riprodursi.
2 - La “Spiaggia sostenibile” per proteggere dalla cementificazione una delle coste più selvagge del nord della Sardegna, e promuoverla ad un turismo responsabile e non invadente, per godersi il mare nel rispetto della natura.

Io ho già mandato l'sms appena ho letto la notizia!
Fatelo subito anche voi!

Numerosi sono gli eventi in programma per sostenere la raccolta fondi; tra queste la Giornata oasi Wwf, fissata per il 19 maggio, in cui molte aree verdi italiane saranno aperte gratuitamente con iniziative per tutti.

Tutti i programmi, regione per regione, saranno pubblicati sul sito wwf.it/festaoasi.
Inoltre all'iniziativa si affianca anche il sito di Repubblica.it, dove il contributo richiesto è una fotografia per aiutare le oltre 100 le aree protette aperte al pubblico della nostra penisola.
Informatevi per tempo se volete partecipare!


Le oasi sono praticamente in tutte le regioni, come un vero e proprio parco nazionale diffuso, dalle Alpi alla Sicilia.
Ogni anno circa 400.000 persone le frequentano. 
Dalle Oasi sono nati parchi nazionali, come quello della Majella o dei Monti Picentini.
Altre sono polmoni verdi per le città, come Vanzago a Milano, Cratere degli Astroni in piena Napoli o Ripa Bianca di Jesi. 

Molte, come Monte Arcosu, Bosco Rocconi, Bosco Foce dell'Arrone, sono nate proprio grazie a campagne di raccolta fondi come questa.
Nei Centri di Recupero vengono curati migliaia di animali ogni anno, che spesso tornano liberi.
Specie simbolo come il cervo sardo, la lontra, il camoscio appenninico, il tritone alpestre o la gallina prataiola, sono state salvate dall'estinzione, mentre farfalle, anfibi, rettili e centinaia di uccelli acquatici o migratori, così come tante specie di piante, anche rare e secolari, vivono al sicuro nelle oasi.


Se potete fate girare questo messaggio importante!

Donate senza esitare, ogni contributo è prezioso! 

lunedì 29 aprile 2013

Chiare, fresche, dolci acque

 

È proprio vero che a volte si va in vacanza all'estero, senza aver visto tutte le meraviglie italiane!
Mi è capitato recentemente di fare questa riflessione, esattamente a metà aprile, quando per festeggiare l'anniversario di matrimonio, io e la mia dolce metà ci siamo concessi un rilassante weekend sul lago di Garda.
C'ero stata un paio di volte da bambina e qualche altra volta più recentemente, arrivando solo fino a Desenzano, mai però facendo il giro completo del grande specchio d'acqua dolce, perla del turismo italiano.
Conoscevo poco le sue caratteristiche e i gli ameni paesini che hanno la fortuna di sorgere sulle sue rive.
Stavolta io e Francesco abbiamo girato tutto il lago Benaco (nome che risale all'epoca romana), seguendo il suo lungo perimetro e ne sono rimasta più che entusiasta.
Sono tornata con bellissimi ricordi, ma soprattutto il proposito di tornarci presto, oltre ovviamente a tante belle foto per il blog!


Anche se sono già passate due settimane da quel romantico weekend, riguardare le immagini mi emoziona e mi fa sentire come se fossi ancora là.
I posti sono incantevoli e la qualità di vita dei residenti mi è sembrata eccellente, per clima, vicinanza alla natura, bellezza dei panorami e possibilità infinite per il tempo libero.

Scorcio di Peschiera nel tratto sul Mincio
Centro di Lazise
Edificio del centro con diversi nidi di rondine sotto il cornicione
Particolare dei nidi di rondine e di mamma rondine che torna al nido
Stupendo lungolago di Lazise
Anatre di razza fistione turco
Esemplare di fistione turco maschio che si gode la verde acqua del lago

mercoledì 3 aprile 2013

Farfalle al museo



Dal 29 marzo a Londra, è stata aperta un'esposizione particolare che ha attirato immediatamente la mia attenzione. 
Si tratta della mostra "Sensational Butterflies", allestita in una struttura affiancata al Museo di storia naturale, in cui si potranno ammirare oltre 400 farfalle e falene tropicali, mentre volano libere tra i visitatori.
 

La parte più interessante dell'iniziativa è che chi entra alla mostra, potrà vivere la straordinaria sensazione di interagire con tantissime farfalle diverse.

Le immagini che girano in rete parlano da sole!!!


 
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