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sabato 7 settembre 2013

Amici di piuma


L'uccellino che vedete qui sopra è stato salvato lo scorso giugno dopo la caduta da un nido da un ragazzo di 12 anni di nome Vadim Veligurov, nella cittadina russa di Minusinsk.
Lui e il passero, che ha chiamato Abi, nel tempo trascorso insieme durante la convalescenza, sono diventati molto amici, facendo ogni cosa insieme.


Quello che mi ha colpito di questa straordinaria storia di amicizia, è che l'uccellino, una volta guarito, non è volato via, ma è rimasto con Vadim per tutte le vacanze estive a casa della nonna, dimostrandogli tutta la sua riconoscenza. 
Ora che l'estate sta finendo, Abi continuerà a vivere con il suo nuovo amico nella sua casa di città.



Queste sono le notizie (fonte Reuters) che scaldano il cuore e che mi raddrizzano le giornate storte!

Bravo Vadim, dà un bacio al tuo uccellino anche da parte mia!

giovedì 21 marzo 2013

Aspettando nuovi inquilini



Come ho già scritto più volte nei vari post che ho dedicato con grande gioia agli uccellini, le casette nido vanno posizionate fuori prima possibile, in modo da dare il tempo agli uccellini di ispezionarle e di capire se possono fidarsi a sceglierle come nido, prima che inizi la stagione della cova.
Inoltre bisogna seguire una serie di precauzioni, come l'altezza antigatto, l'inclinazione verso il basso, i buchi di drenaggio, la regolazione del foro, l'orientamento, ecc. ecc., spiegate nel dettaglio proprio nell'articolo relativo alle casette nido pubblicato l'ottobre scorso. 

Dopo aver messo in atto tutte le misure necessarie per fare in modo che le nostre casette nido offrissero la massima ospitalità, (all'epoca ne avevamo solo due) l'estate scorsa quella arancione della prima foto, posta tra le fronde dell'ontano, aveva riscosso un notevole successo ed era talmente piaciuta ad una coppia di cinciallegre da costruirci il nido.
Vi ricordate le foto che siamo riusciti a scattare alla cincia durante la preparazione del giaciglio dove deporre le uova?
Che emozione quel giorno!
Rinfrescatevi la memoria, leggete, ma soprattutto guardate: Cinciallegre al lavoro!
Per non parlare dell'immensa gioia quando facendo giardinaggio un sabato mattina abbiamo sentito i flebili cinguetii di diversi individui dentro alla casetta! Piccole cinciallegre in arrivo

Spero tanto che quest'anno i pennuti frequentatori del giardino (e sono tanti) ci ridiano la stessa fiducia e utilizzino tutte le casette, predisposte per loro con grandi aspettative!
In questo momento ce ne sono ben 6 !!!
Un paio le ha costruite mio suocero proprio per noi (vedi seconda e terza foto), è stato bravo vero?

lunedì 21 gennaio 2013

Allegro come un fringuello

Quella del titolo del post è un'espressione che trae origine dal suo canto giocoso e squillante, non influenzato da nessun altra specie di uccello.
I fringuelli, a parte le lotte con i propri simili per le gelosie amorose, hanno un'indole vivace e socievole e sono sempre in movimento, fiduciosi e pacifici, seppur non agili come le cince.
Da me passano abitualmente, spesso in coppia, a volta solitari.
Proprio l'altro giorno uno molto carino, (probabilmente un giovane esemplare) si è avvicinato alla vetrata senza timore e si è appoggiato per diversi minuti alla ringhiera del balcone, dove ho appeso le palle di grasso, di cui si cibano diversi tipi di cince e di passeri.
Il fringuellino era troppo dolce e non ho potuto resistere a fotografarlo per conservarne il ricordo.


Avendo una conformazione fisica diversa, il fringuello non riesce ad aggrapparsi alla retina delle palle di cibo con le zampette, come fanno altri uccellini, ma si ciba dei semi che cadono.
Come già accennato in post precedenti, il fringuello è principalmente granivoro e predilige i semi oleosi o la polpa di alcuni frutti, ma non disdegna gli invertebrati e gli insetti, soprattutto nel periodo della riproduzione. 

Ogni tanto con un piccolo salto il simpatico ospite si girava su se stesso per guardare il via vai degli altri, senza mai scomporsi più di tanto.
Io con grande piacere l'ho potuto ammirare per bene e capire il suo comportamento socievole e la sua natura poco timorosa. 
Guardatelo com'è tranquillo nonostante le scorribande che avvengono intorno a lui (o lei?).

 
 

domenica 2 dicembre 2012

Risveglio con pettirosso

Cosa ci può essere di più dolce che svegliarsi la domenica mattina con il canto di un pettirosso?

Oggi è successo proprio così!
Appena aperti gli scuri della finestra, io e Francesco abbiamo visto il delizioso uccellino sul ramo del ciliegio che, con il suo tipico aspetto paffuto, cantava a squarciagola.
Una vera gioia, come l'inizio di una giornata perfetta!!!



Nonostante il suo habitat ideale siano i boschi, il pettirosso si adatta a vivere in parchi e giardini delle aree urbane, soprattutto nel periodo invernale. 
Essendo fortemente territoriale torna di anno in anno nei luoghi dove ha svernato, scendendo in Italia dall’Europa settentrionale.
Potrebbe essere lo stesso che veniva l'anno scorso a beccare i semi nella mangiatoia appesa al ciliegio quando nevicava (come da foto del post precedente)...oppure nel mio giardino ne abita più di uno!!!
 
Il canto del pettirosso è uno dei pochi che si può udire nelle gelide giornate d’inverno, quando gli altri uccellini sono storditi dal freddo e meno attivi.
Questo piccolo uccellino dagli occhi vispi invece, è di una vivacità inesauribile. 
Il suo volo è lento e breve, spesso si muove sul terreno a lunghi e rapidi balzi e, se incuriosito o eccitato, inclina il corpo oscillando e muove ali e coda.
Fortunatamente in Italia è una specie protetta dalla legislazione vigente.
 

Il suo canto melodioso venne imitato nelle composizioni di Chopin, motivo per cui il famoso musicista veniva chiamato anche “Pettirosso di Varsavia”.
Il  canto semplice e cristallino del pettirosso è particolarmente melodioso durante la stagione riproduttiva, cinguettio tintillante diverso dalla primavera all'autunno.
Contrariamente da altre specie, anche la femmina di questo uccellino, canta.  

Questo è un video girato da un appassionato come me, che è riuscito a cogliere il suono emesso dal pettirosso, proprio come l'abbiamo sentita davanti a casa stamattina.

Sentite che gioia per le orecchie!!

giovedì 31 maggio 2012

Birdwatching tra lago e Alpi

Lungolago di Evian Les Bains

Siamo tornati da poco da una pausa rilassante di qualche giorno sul Lago di Ginevra, a metà tra la Francia e la Svizzera.
Non immaginavo di poter fare birdwatching semplicemente seduta sul lungolago o passeggiando nei parchi!

Per i pennuti quella zona sembrerà un vero paradiso posto tra l'immenso lago, i parchi, le Alpi, il clima mite e la gente rispettosa e amante della natura, come in quei paesi sa essere.
Voglio condividere con voi lettori l'atmosfera che abbiamo respirato, concentrandomi sui fortunati uccelli liberi in natura, che mi hanno allietato la vacanza e mi hanno dato lo spunto per tante foto!

sabato 10 marzo 2012

Work in progress 2

L'attesa delle prime fioriture primaverili continua... 

fioritura spontanea
Gli uccellini ogni giorno fanno la spola continua dagli alberi dei vicini, ai miei, a quelli del parco dietro casa, e via così fino a sera.
Probabilmente si sono abituati a frequentare il giardino nei giorni di freddo, quando per aiutarli, continuavo a mettere i semi nella mangiatoia sotto il ciliegio, per cui forse si sono affezionati.....(è una speranza più che una convinzione).

Si sono palesate sul prato anche le cince bigie, per la precisione due, mai viste durante i giorni di neve; non sono riuscita ad immortalarle con qualche scatto, nonostante mi sia appostata lì vicino, riparata dalla siepe, in attesa del loro ritorno.
I passeri, i merli, le tortore e gli storni sono ormai ospiti fissi.
Le capinere, che non vedo da giorni, probabilmente di nascondono in mezzo alla siepe, dove le ho avvistate la prima volta. 

I fringuelli sono tra gli uccellini che vengono più spesso a trovarmi, solitamente in gruppetti di due o tre maschi coloriti (le femmine hanno colori meno sgargianti).
Eccone uno, un po' difficile da individuare in mezzo al prato, per i suoi colori caldi e simili a quelli della natura circostante.
E' lì che becchetta tra gli steli d'erba, vicino alla rossa heuchera alla base del ciliegio, lo individuate?
 

Un'altra gioia ieri mattina, appena alzata, me l'ha regalata una scena tenerissima a cui ho assistito casualmente, della durata di pochi istanti.
Come è mia abitudine gironzolavo in sala con la tazza di caffè in mano, (amo sorseggiarlo con calma).
Ho dato un'occhiata fuori dalla finestra che si affaccia sul giardino, da cui ho la solita visuale privilegiata, ed è atterrato in quel momento un dolcissimo pettirosso.
Noncurante della mia vicinanza, si è appoggiato su un muretto del balcone in posizione elevata e ben visibile e si è messo a cantare, con la testina rivolta all'insù, ed il pancione rigonfio, un canto fiero, lungo e squillante.




È stato un momento stupendo, pochi secondi di pura felicità, che non riesco a rendere bene a parole, ma è stato indimenticabile.
Guardate come sbircia impettito dietro la ringhiera del balcone, appoggiato sul ramo dell'ospitale cornus sanguinella.
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