
I voli degli storni sono un fenomeno legato al mondo degli uccelli che mi ha sempre incuriosito.
Quando li osservo volteggiare in cielo mi domando come facciano a muoversi così coordinati gli uni vicini agli altri, come se seguissero una coreografia studiata.
Le dinamiche del movimento di questi uccelli così particolari che per lungo tempo sono state osservate dall'occhio degli esperti.
Proprio a tal proposito ho letto che negli ultimi anni è stato pubblicato il risultato di uno studio dei ricercatori dell'INFM (Istituto nazionale di fisica della materia) presso il Cnr, che tramite l'osservazione di mesi e mesi di evoluzioni, tantissime foto e riprese video, hanno ricostruito il complesso sistema di regole e strategie che regolano il volo di ogni singolo uccello all'interno dello stormo.
Quando li osservo volteggiare in cielo mi domando come facciano a muoversi così coordinati gli uni vicini agli altri, come se seguissero una coreografia studiata.
Le dinamiche del movimento di questi uccelli così particolari che per lungo tempo sono state osservate dall'occhio degli esperti.

Proprio a tal proposito ho letto che negli ultimi anni è stato pubblicato il risultato di uno studio dei ricercatori dell'INFM (Istituto nazionale di fisica della materia) presso il Cnr, che tramite l'osservazione di mesi e mesi di evoluzioni, tantissime foto e riprese video, hanno ricostruito il complesso sistema di regole e strategie che regolano il volo di ogni singolo uccello all'interno dello stormo.

Fino a oggi era un mistero come gli uccelli che compongono uno stormo di migliaia di esemplari, riescano a coordinarsi muovendosi all'unisono creando disegni quasi geometrici e pattern caleidoscopici.
Ora finalmente il mistero è stato svelato!
Il progetto di ricerca europeo che coinvolge sette centri di ricerca di cinque paesi, ha scoperto che gli storni, per difendersi dai loro predatori naturali, come per esempio i rapaci, viaggiano compatti in gruppi di 5-10 mila esemplari, che volano ad una distanza di circa 80 centimetri-un metro e mezzo l'uno dall'altro.

