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sabato 6 luglio 2013

I Giardini Perduti di Heligan


C'è un posto in Inghilterra con una storia degna di essere raccontata in un libro.
Si tratta di un luogo sospeso tra fantasia e realtà che, per un lungo periodo di tempo è stato ricoperto da un fitto manto verde, come se la natura se ne fosse riappropriata, trasformandolo così in un luogo magico.

I Giardini Perduti di Heligan si trovano a Pentewan, St. Austell, in Cornovaglia, e hanno ben 500 anni di storia; per circa 400 anni furono curati e mantenuti con grande cura dalla famiglia Tremayne, che proprio ad Heligan aveva la residenza.
La Prima guerra mondiale però si portò via molti dei giardinieri che se ne occupavano e la tenuta cadde in rovina. 
Dopo decenni di abbandono e il devastante uragano del 1990, i Giardini di Heligan stavano quasi per sparire per sempre, invece destino volle che, durante un sopralluogo degli attuali proprietari discendenti dei Tremayne, scoprirono una minuscola stanza verde, sepolta sotto i calcinacci caduti da un angolo di uno dei giardini recintati, e scavando sotto le macerie venne svelato il segreto.
Una scritta incisa sulle mura di pietra diceva: “Non venite qui per dormire o riposare”, datata agosto 1914, con l'elenco dei nomi di chi che vi avevano lavorato.
Venne organizzata così una grande squadra di lavoro con un progetto di restauro che è durato diversi anni, che è riuscito a liberare dai rovi di rampicanti e di edera gli alberi secolari.
Antichi pascoli, boschi, orti, corsi d’acqua, stagni e laghetti, sculture, ora sembrano prendere vita insieme agli animali selvatici che li popolano.

La proprietà si estende ora su circa 200 ettari della tenuta originale, quindi il progetto non è ancora finito, ma, contro ogni previsione i giardini sono stati riportati al loro originario splendore.
Oggi i Giardini sono aperti al pubblico, che potrà godere durante la visita dell’atmosfera selvaggia dei luoghi, che li ha resi famosi in tutto il mondo.
Alberi altissimi, laghetti, animali selvatici e tappeti di campanule, insieme a misteriose sculture di fanciulle giganti e curiosi troll ricoperti di erba e muschio, lasciano a bocca aperta grandi e piccini.

"La bella addormentata"
I fortunati visitatori possono esplorare liberamente diverse sezioni.
La Valle Perduta, che piace molto ai bambini, ha tanti sentieri nascosti e casette di pipistrelli.
Gli Orti Vittoriani, che sono stati pluripremiati, riproducono fedelmente gli orti dell’epoca vittoriana con oltre 200 varietà di frutta, erbe ed ortaggi, tutti coltivati con metodi tradizionali.


In primavera i Giardini di Heligan si ricoprono di campanule, i rododendri e le camelie fioriscono, regalando agli appassionati di giardini una visione straordinaria.


La Giungla è un'area del giardino da non perdere, con vegetazione lussureggiante, piantagioni esotiche di banani, rabarbari giganti e tunnel di altissimi bambù.
Una suggestiva passerella di legno permette di esplorare questa zona comodamente, attraversando stagni e sottobosco.


La palude si trova nel centro della tenuta e vi si può osservare a distanza ravvicinata la fauna selvatica. 

 
Anche all'interno del centro visitatori si possono visionare interessanti mostre interattive, complete di fotografie, video e informazioni sulla fauna del luogo. 
All’interno dei Giardini ci sono tanti bei posti in cui fermarsi a mangiare o a riposarsi.

martedì 23 aprile 2013

Anche gli uccelli urlano!

foto dal web

Leggendo un recente articolo sui miei argomenti preferiti, animali e natura, ho appreso che una ricerca dell'università australiana di Melbourne, ha dimostrato che i rumori urbani possono causare mutazioni genetiche nel canto degli uccelli. 
Il rumore del traffico, secondo questo studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society, costringe ad alzare i toni non solo le persone, ma anche gli uccelli canterini che vivono in città.
I ricercatori ornitologi hanno esaminato i vocalizzi di un tipo di passeracei, esattamente i zosteropidi o uccelli dagli occhiali, (lo vedete nella foto in alto) confrontando quelli delle aree rurali con quelli delle zone urbane e hanno scoperto che quest'ultimi hanno dovuto adeguare il loro canto per superare i rumori cittadini, che raggiungono gli 80 decibel, contro i 35-40 decibel dei suoni di campagna. 
I passeracei usano solitamente un ampio repertorio di suoni, esattamente tre.
Secondo gli studiosi gli uccelli di città ormai usano un solo un registro, quello più acuto, chiamato dialetto San Francisco, perché è l'unico linguaggio con cui riescono a comunicare, essendo l'unico che riesce a superare il rumore del traffico.
Il linguaggio usato dagli uccelli cittadini, è stato studiato e identificato con questo particolare nome, dopo aver analizzato per anni le registrazioni del verso dei passeri in un quartiere particolarmente trafficato di San Francisco.
Si è scoperto che questo nuovo registro acuto è ora il normale metodo di comunicazione.

foto dal web

sabato 19 gennaio 2013

L'arca di Noè per le piante


Proprio così.
Da qualche anno è stata costruita una struttura che si può definire un'arca di Noè per le piante, progettata per raccogliere le sementi di tutto il pianeta e preservarle dall'estinzione.

Lo Svalbard Global Seed Vault (deposito sotterraneo globale di semi), situato sull'isola norvegese di Spitsbergen, nell'arcipelago artico delle isole Svalbard, è stato ideato dallo scienziato americano Carry Fowler, del Fondo fiduciario mondiale per la diversità delle culture.


Questo sistema di conservazione ha lo scopo di preservare circa tre milioni di semi di specie vegetali presenti sulla Terra, per farle giungere alle generazioni future in caso di una catastrofe di grandi proporzioni, dovuto a cambiamento climatico o altri fattori, come errori di gestione, che rischiano l'estinzione di colture essenziali per l'alimentazione, minacciando la biodiversità del nostro pianeta.

I semi e le spore verranno conservate per centinaia ad una temperatura costante di 18-20 gradi sotto zero, e grazie al clima artico, che raggiunge la temperatura massima di -3°C, il contenuto non correrebbe rischi neppure se si fermasse per mesi l'impianto di congelamento.





La fondazione Global Crop Diversity Trust, con il contributo di diversi paesi e agenzie internazionali, tra cui la Bill e Melinda Gates Foundation, ha avuto il compito di raccogliere, catalogare, impacchettare, e spedire presso la cassaforte di Svalbard, tutti i campioni di semi di specie diverse provenienti da ogni ambiente, clima e angolo del pianeta.

  


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