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martedì 21 gennaio 2014

Storie di amore e di amicizia

Come si fa a non intenerirsi guardando immagini come queste?

 


Le meravigliose immagini che vedete, sono tratte dal libro "One big Happy Family", uscito in Italia da pochi mesi, con il titolo "Ti amo così come sei" (a me piaceva di più il titolo originale).
Fonte: 2013 TEA s.p.a.



Come indica il sottotitolo del libro, l'autrice Lisa Rogak, giornalista americana, ha raccolto 50 storie di amore e di amicizia incondizionata tra specie diverse di animali.
Sono tutte storie vere, scoperte dalla giornalista nei suoi viaggi in giro per il mondo e documentate con una serie di scatti indimenticabili, che ci fanno capire l'amore straordinario e disinteressato che sono capaci di provare gli animali.... (per chi non l'avesse ancora capito).

Ogni storia parla di animali delle più svariate specie, che nonostante questo, aiutano o adottano piccoli di altre specie, crescondoli come propri figli.

Ecco alcune delle immagini straordinarie presenti nel libro:


 
Qui vedete Kiera, femmina di pointer tedesco, che protegge Cherub, piccolo assiolo faccia bianca (rapace simile al gufo ma di dimensioni ridotte), arrivato ad appena quattro settimane di vita presso il Devon Bird of Prey center di Newton Abbot, in Gran Bretagna.
In poco tempo sono diventati ottimi amici.
 
 
Poi c'è un cane Labrador con il suo piccolo amico anatroccolo.



Lo spaniel Jess, nel Devon in Inghilterra, allatta con il biberon l'agnellino Shaun, orfano, aiutando così la padrona delle fattorie dove entrambi vivono.


lunedì 4 novembre 2013

Il linguaggio segreto degli elefanti


 

Che animali straordinari gli elefanti!


Si sa quanto questi mammiferi siano intelligenti e sensibili, ma non tutti sanno che il loro linguaggio segreto è stato svelato.
Gli elefanti sono in grado infatti, di comunicare l'uno con l'altro tramite un'enorme quantità di gesti, movimenti, barriti e brontolii complessi, che essi stessi sperimentano nel corso della propria esistenza.

Tutto questo è stato studiato per diversi decenni con le osservazioni in natura effettuate dalla biologa Joyce Poole con il marito Petter Granli, direttori di
un'organizzazione dal nome ElephantVoices , nata con lo scopo di studiare e salvaguardare gli elefanti africani,
Queste due persone straordinarie hanno raccolto un archivio che decodifica centinaia di segnali e gesti dei pachidermi, che trasmettono informazioni vitali tra i singoli elefanti e il branco e cosa, eventualmente, vogliono comunicare agli uomini.

Poole e Granli hanno catalogato i comportamenti dei grandi mammiferi in nove categorie: allerta, aggressività, ambivalenza, difesa, integrazione sociale, madre-figli, sessualità, gioco e morte.
Già dagli anni '90 è stato scoperto che la loro comunicazione non avviene soltanto attraverso suoni e segnali visivi ma sfruttano anche gli infrasuoni, non udibili dall’orecchio umano, per dialogare a grande distanza, attraversando le savane per portare messaggi il più lontano possibile.

Alcune di queste ricerche sono state finanziate e supportate anche grazie al contributo della National Geographic Society.
Più recentemente le ricerche si stanno focalizzando sulla comunicazione sismica, perché pare che gli elefanti riescano a percepire con le zampe, la proboscide o la propria struttura ossea, le onde che si trasmettono attraverso il terreno in seguito a movimenti e vocalizzazioni dei propri simili.
Approfondendo gli aspetti della comunicazione sismica degli animali, è possibile ottenere informazioni utili per aiutare le persone sorde a interpretare il mondo che le circonda.

 

Questi maestosi mammiferi, mansueti abitatori delle savane, sono purtroppo ancora troppo spesso vittime dell’ignoranza e della crudeltà degli uomini, che li massacrano solo per ottenere l'avorio, senza comprendere che esseri meravigliosi stiano conducendo verso l'estinzione.
Nonostante il commercio dell'avorio sia vietato dal 1990, solo lo scorso anno sono stati uccisi oltre 36 mila elefanti dai bracconieri.
E' stato calcolato che se l'attuale ritmo non viene fermato, gli elefanti africani si estingueranno in natura entro il 2025.
Il massacro di elefanti, oltre ad essere una perdita inconcepibile e dolorosa, sarebbe un'insostituibile perdita per la biodiversità.


Chissà cosa dicono nella loro lingua segreta di noi umani..........


sabato 7 settembre 2013

Amici di piuma


L'uccellino che vedete qui sopra è stato salvato lo scorso giugno dopo la caduta da un nido da un ragazzo di 12 anni di nome Vadim Veligurov, nella cittadina russa di Minusinsk.
Lui e il passero, che ha chiamato Abi, nel tempo trascorso insieme durante la convalescenza, sono diventati molto amici, facendo ogni cosa insieme.


Quello che mi ha colpito di questa straordinaria storia di amicizia, è che l'uccellino, una volta guarito, non è volato via, ma è rimasto con Vadim per tutte le vacanze estive a casa della nonna, dimostrandogli tutta la sua riconoscenza. 
Ora che l'estate sta finendo, Abi continuerà a vivere con il suo nuovo amico nella sua casa di città.



Queste sono le notizie (fonte Reuters) che scaldano il cuore e che mi raddrizzano le giornate storte!

Bravo Vadim, dà un bacio al tuo uccellino anche da parte mia!

lunedì 2 settembre 2013

La vita segreta dei gatti



Chiunque abbia un gatto vorrebbe scoprire che cosa fa quando è fuori casa.
Grazie ad un divertente esperimento della BBC sviluppato in collaborazione con il Royal Veterinary College e le Università di Lincoln e Bristol in Inghilterra, si è scoperto qualcosa in più sulle vite di questi furbissimi animali.
L'esperimento ha coinvolto 50 gatti domestici del pittoresco villaggio di Shamley Green, nel Surrey, che sono stati monitorati notte e giorno, per 24 ore di seguito, con uno speciale dispositivo Gps e una piccola telecamera attaccata al collarino ad alta sensibilità che ha registrato ogni loro spostamento.


Ne è risultato un documentario di 17 episodi della durata di un'ora ciascuno, andato in onda dal 13 giugno scorso sul canale inglese BBC Two (e visibili su Youtube) dal titolo The Secret Life Of The Cats, in grado di incollare al teleschermo milioni di appassionati di gatti.

 
Dall'esperimento con le cat-cams si è evidenziato che la maggior parte dei gatti monitorati, anche se rimangono lontani da casa per ore, tendono ad aggirarsi sempre nella stessa area, non superando i confini territoriali di altri gatti.
Quelli che lo fanno scelgono momenti in cui i vicini non ci sono.
I filmati hanno anche rivelato però che alcuni gatti più coraggiosi passano molto tempo in casa d’altri, mangiando cibo che non è stato preparato per loro, cacciando piccole prede e azzuffandosi per difendere il loro territorio.
Sono stati registrati inoltre incontri ravvicinati con nidi di uccellini e volpi.

 
Sul sito della BBC.co.uk si possono visionare alcuni spezzoni di video girati dalla videocamera di 10 gatti selezionati dei 50 studiati.
Dalla pagina ad essi dedicata, cliccando sulle figure rappresentanti i gatti, Ginger, Chip, Sooty, Orlando, Hermie, Phoebe, Deebee, Kato, Coco e Rosie (di cui trovate anche una scheda descrittiva con le loro abitudini e i loro itinerari abituali) potrete accedere ai brevi video dei loro momenti più significativi.

Probabilmente non si scoprirà nulla di così stupefacente, ma comunque il programma regala ore e ore di immagini di adorabili gattoni.
Speriamo arrivi presto anche sulla tv italiana!

mercoledì 15 maggio 2013

La missione di mamma scoiattolo


La breve ma intensa storia che sto per raccontarvi capitata da qualche settimana è arrivata in Italia proprio la settimana scorsa, più o meno nei giorni vicino alla festa della mamma.
Probabilmente avrete già visto le immagini di questi teneri momenti girare sul web, ma credo valga la pena riproporli per il bellissimo esempio di amore materno nel mondo animale, che rappresentano.
 

Questa madre premurosa ha compiuto una coraggiosa missione di salvataggio del suo cucciolo bloccato in una posizione precaria appeso ad un esile ramo di un albero.
Il piccolo scoiattolo, di circa otto settimane, sembrava essere sotto shock per la caduta dal nido del picchio, dove aveva trascorso la notte.
Visto il pericolo di cadere dal ramo posto in posizione elevata, mamma scoiattolo è corsa subito in soccorso, emettendo versi strazianti, uditi immediatamente dai proprietari del giardino in cui si trova l'albero in questione.
Così Carla Brandon
nel giardino sul retro della sua casa a Pittsburgh, in Pennsylvania,
ha catturato con gli scatti del momento drammatico di madre e figlio.

 

venerdì 12 aprile 2013

Aguzzate la vista!

Ci sono persone che hanno la grande fortuna di fare per mestiere ciò che altri fanno solo per hobby.
È il caso dei fotografi naturalistici, che personalmente invidio molto, per le esperienze che possono vivere a contatto con la natura e gli animali.
Sebbene sia consapevole che non è un mestiere facile, sono convinta che per questi professionisti ci siano momenti che ripagano dei lunghi e faticosi appostamenti, delle attese e delle occasioni mancate, proprio come è successo alla fotografa professionista Marina Scarr, durante un servizio fotografico presso il Desoto Park, in Florida.

L'abile fotografa americana è riuscita a cogliere alcune immagini straordinarie di un bellissimo esemplare di un gufo, appollaiato su quello che a prima vista sembra un semplice grosso ramo di un albero del parco.
Ma la straordinarietà dell'immagine non è la bellezza del rapace!

 

Bisogna aguzzare la vista per cogliere la sorpresa che le immagini nascondono...

La fotografa, fortunata autrice dello scatto, solo dopo aver riguardato sul display della fotocamera le immagini appena colte, si è resa conto che gli occhi che guardavano nell'obbiettivo erano 4 anziché 2!
Il gufo, evidentemente femmina, mimetizzato perfettamente tra le piume, nascondeva il suo piccolo pennuto appena nato!
Se si osserva meglio, sembrano proprio appollaiati sui resti del nido.

Uno scatto davvero da far invidia!

Fonte: Repubblica.it

venerdì 15 marzo 2013

Natura fashion

Negli ultimi anni in Europa sono state avviate diverse fattorie di allevamenti di alpaca, ed alcune sono arrivate alla ribalta della cronaca per motivi diversi, troppo divertenti per non essere citati in questo blog.

L'Alpaca-Land Farm in Austria, ad esempio, è diventata famosa per il singolare e divertente look con cui gli allevatori hanno tosato questi teneri camelidi originari delle Ande, in vista del caldo dell'estate scorsa.
Date un'occhiata alle fashion-alpaca qui sotto. 
Io le ho trovate troppo buffe!!!







Un'altra immagine che mi ha attirato è quella della strana coppia che vedete qui sotto, fotografata da Patrick Pleul presso l'allevamento Alpaca Park, nella cittadina rurale di Arendsee, nel nord della Germania.

Quello a destra è l'agricoltore tedesco Bernd Funke, che dal 2005 ha inizato con la moglie ad allevare questi affettuosi animali, per ricavarne soprattutto lana, e quella a sinistra invece è una delle sue alpaca predilette.



domenica 3 marzo 2013

La riscossa delle lontre

Un tempo numerosi, questi agili mammiferi acquatici hanno rischiato l'estinzione a causa dell'inquinamento industriale dei fiumi europei.

La buona notizia è che negli ultimi anni le lontre sono in aumento!



La lontra è una creatura con cui l'uomo ha a che fare da migliaia di anni, probabilmente uno dei mammiferi più diffusi fino all'avvento dell'era industriale.
Erano una presenza costante nelle valli fluviali, dove venivano spesso catturate con trappole o cacciate con i cani, sia perché i pescatori le detestavano per la gran quantità di pesce di cui si nutrono, sia per la pelliccia.
Ma i cacciatori non hanno mai sterminato la popolazione di lontre, né le lontre hanno mai sterminato il pesce.
Nel corso dei secoli si era creato un equilibrio stabile tra uomo, lontra e pesce.
L'abilità di questi animali a scomparire nelle profondità delle acqua e la loro difficile afferrabilità le ha preservate per secoli, fino a pochi decenni or sono.



Purtroppo già negli anni quaranta, con l'uso di insetticidi nell'industria tessile, di organocloruri e altre sostanze chimiche impiegate per trattare la lana e i tessuti, oltre al mortale DDT, usato per gli scopi più vari, sono iniziati i problemi di questi giocosi mammiferi.
Dagli anni cinquanta agli anni settanta, le sostanze velenose impiegate per diversi scopi e scaricate nei corsi d'acqua, aumentarono a dismisura l'inquinamento.
Si tratta di sostanze persistenti, che una volta liberate nell'ambiente non si scompongono e non si dissolvono, ma si accumulano negli organismi risalendo la catena alimentare, dal microbo, al gambero, al pesce piccolo, al pesce grosso ed infine all'animale al vertice della catena dell'habitat fluviale, la lontra appunto.


Soltanto a metà degli anni Sessanta fu compresa la gravità della situazione e fu bandito l'uso di alcune sostanze identificate come causa del declino dei falchi pellegrini e di molti altri uccelli e mammiferi, ma molti pesticidi rimasero legali fino al 1992, poi furono sostituiti da piretroidi sintetici, ugualmente dannosi per l'ambiente. 
Soltanto nel 2006, finalmente, in Inghilterra ed in altri paesi è stato imposto il bando definitivo di tutto ciò che per oltre mezzo secolo ha impoverito la biodiversità dei fiumi europei.
La popolazione delle lontre nel frattempo aveva subito un crollo, sia per la mancanza di pesce, sia per avvelenamento diretto degli esemplari.
In una ricerca pubblicata alla fine degli anni settanta rivelò che in Inghilterra le lontre erano presenti solo nel 6% dei numerosi corsi d'acqua esistenti. 
Cosa ancora più preoccupante, erano del tutto scomparse nei Paesi Bassi, in Belgio, in Lussemburgo, in gran parte di Francia, Germania e Italia, e avvistata raramente in Norvegia e Svezia.

Solo a metà degli anni ottanta, quando l'abolizione delle sostanze chimiche cominciò a fare effetto, la popolazione di lontre riprese a crescere e l'andamento positivo continua a salire e si avvistano spesso anche vicino alle città.
Ma la ripresa resta fragile perché anche il traffico stradale provoca un gran numero di decessi!



Charlie Hamilton James è un fotografo inglese che, appassionandosi molto alla causa delle lontre, già da alcuni decenni le segue e le fotografa nel loro habitat. 
Quelle pubblicate sono sue le splendide foto, scattate alle isole Shetland, che ritraggono una madre con i suoi due cuccioli maschi in diversi teneri e vivaci atteggiamenti. 


Gli adulti non vivono in coppia, e i maschi non hanno alcun ruolo nella crescita dei piccoli.

La lontra eurasiatica o lutra lutra, può vivere sia in acqua salata, che in acqua dolce. 
La differenza è che quando vive in mare devono sciacquarsi spesso nell'acqua dolce per eliminare il sale e mantenere le proprietà isolanti del manto.
Le lunghe vibrisse che gli permettono di rilevare il tremolio della coda di un pesce, partono dal muso e si estendono per tutta la larghezza del muso.

Lungo più di un metro, questo animale è coperto da una pelliccia lucente color cioccolato, che per secoli è stata cacciata perché calda e folta.
La pancia e il mento sono più chiari; le dita delle zampe anteriori sono allargate e palmate.
 


Sono animali estremamente socievoli e spesso nuotano insieme, mentre pescano e cacciano nel fiume.
Dalle frequenti immersioni riemergono con la preda tra i denti, per poi masticarla rumorosamente, con l'aria soddisfatta!



Fonte: Nationalgeographic.it

mercoledì 20 febbraio 2013

La favola del rinoceronte

 

C'era una volta un cucciolo di rinoceronte di nome Jimmy che viveva in Africa, esattamente in Zimbabwe.  
Purtroppo questo cucciolo aveva perso la mamma perché era stata uccisa dai bracconieri
Il giorno che è stato trovato nella savana aveva solo pochi giorni di vita e se ne stava triste e disperato vicino al corpo immobile della madre.
 
David Hulme, il fotografo naturalista che lo ha trovato, lo ha portato nella fattoria degli amici Anne e Roger Whittal, due persone gentili che si occupano anche del recupero di animali feriti o di cuccioli rimasti orfani, destinati a morte certa proprio come Jimmy.
Sebbene pesasse già due tonnellate, il piccolo è diventato subito un componente a tutti gli effetti della famiglia di umani, imparando a vivere con loro come avrebbe fatto un animale domestico.
Già dai primi mesi, il cucciolo nutrito da Anne con il biberon, si è convinto che lei fosse sua madre.
Crescendo serenamente presso la fattoria
dei Whittal si è molto affezionato a loro, ma una volta raggiunta l'età adulta, il giovane rinoceronte, è stato reinserito gradualmente nella savana, il suo habitat naturale, fino a tornare alla vita selvaggia in natura.



Sebbene Jimmy avesse solo pochi giorni di vita quando è arrivato alla fattoria, e addomesticarlo potesse sembrare un'impresa difficile, si è integrato in pochissimo tempo con gli altri animali e con i bambini che la frequentavano.
Questo grande mammifero dalla pelle spessa come una corazza e dal corno appuntito in cima al muso, che può sembrare un animale preistorico, si lasciava accarezzare da tutti, dimostrando di provare grandi sentimenti.

 

Dopo aver passato tanto tempo nel mondo degli uomini Jimmy, sebbene ben riambientato in mezzo ai suoi simili, ogni tanto sente la nostalgia della vecchia casa in cui è cresciuto, così di tanto in tanto ci ritorna, con grande gioia di mamma Anne.
Questa è una storia straordinaria a lieto fine che ha il sapore di una favola.
È la conferma che una famiglia è un’insieme di esseri viventi, legati tra loro da affetto incondizionato, siano essi animali o umani.
Ma non tutte le storie sui rinoceronti sono a lieto fine....


 

Purtroppo la vita di questi pachidermi africani e asiatici è molto complicata, causa la caccia di frodo dei bracconieri che li
massacrano per vendere i loro corni come sostanza afrodisiaca ai ricchi cinesi o russi. 

mercoledì 13 febbraio 2013

♥ Amori speciali ♥

Quest'anno per la festa degli innamorati voglio celebrare l'amore del mondo animale attraverso le stupende immagini di coppie di animali molto diversi tra loro, accomunati dallo scambio di coccole sotto l'occhio indiscreto e fortunato dei fotografi naturalistici.



Nel regno animale il corteggiamento è un comportamento istintivo indispendabile, che serve a comunicare la disponibilità all’accoppiamento. 
Ogni specie adotta comportamenti diversi, ma sono tutte espressioni d'amore!

Sono gli uccelli quelli che compiono cerimonie di corteggiamento tra le più complesse.
Essendo particolarmente marcata la differenza di piumaggio tra maschio e femmina la maggior parte degli uccelli maschi esibisce colorazioni sgargianti e comportamenti particolari.
Alcuni uccelli cantano in duetto, altri fanno spettacolari danze rituali mostrando le parti del corpo maggiormente colorate.



Gli uccelli giardinieri costruiscono delle piccole capanne e le adornano con oggetti vistosi, come semi e bacche colorati, gusci di chiocciole, fiori, ecc. e appena si avvicina una femmina si esibiscono per conquistarla!
Altri uccelli maschi offrono alla femmina materiale utile per la costruzione del nido.
In rare specie invece i ruoli sono invertiti e il corteggiamento è condotto dalla femmina, ma solo se possiede colorazioni più vistose del maschio.
La maggior parte degli insetti invece attirano il partner emettendo sostanze odorose, segnali sonori o offrendo cibo.



Le immagini che seguono sono state pubblicate da National Geographic e sono state scattate dai citati fotografi, che ritraggono animali felici in teneri atteggiamenti.

Momenti perfetti da guardare e riguardare nel giorno di SAN VALENTINO!

♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥

sabato 2 febbraio 2013

2 febbraio: il giorno della marmotta!

La marmotta è un mammifero che vive in ambienti montani e si costruisce profonde e articolate tane sotterranee, scavando nel terreno grazie a forti unghie, in cui in inverno si ripara durante in letargo, solitamente insieme alla sua famiglia.
Ha una pelliccia folta e ruvida, di colore grigio-bruno, e una lunga coda scura e pelosa.
Pur essendo un roditore piuttosto pesante e dagli arti corti, riesce a correre, a saltare ed arrampicarsi tra le rocce con straordinaria velocità ed agilità.
Possiede due denti incisivi molto sviluppati ed emette un fischio molto acuto quando è impaurita.


Vi sto parlando di nuovo di questo simpatico animaletto perché oggi, 2 febbraio, è  il Giorno della Marmotta!


Si tratta di una festa celebrata negli Stati Uniti e nel Canada, ma di origine europea.
La prima volta che venne festeggiato questo giorno fu l'anno 1887, esattamente nel villaggio di Punxsutawney, in Pennsylvania.
La tradizione fu portata in America dagli emigranti di lingua germanica, che erano soliti prevedere il tempo con sistemi non scientifici, basati sugli eventi naturali e sui comportamenti degli animali (orsi e tassi).
Secondo questa curiosa tradizione molto seguita, se una marmotta scelta per l'occasione, (animale tipico della zona) esce dal suo rifugio e non riesce a vedere la sua ombra, causa il tempo nuvoloso, l'inverno finirà presto; se invece al contrario la giornata è serena, e la marmotta si spaventa vedendo la sua ombra, questa emette il suo caratteristico fischio, e torna di corsa nella sua tana, per continuare tranquilla il suo letargo, perché ciò significa che l'inverno continuerà per altre sei settimane.

Il 2 febbraio nella meteorologia non è una data casuale, bensì è esattamente a metà tra il solstizio d'inverno, 22 dicembre, e l'equinozio di primavera, 20 marzo.

 

Ogni anno il rituale del Groundhog Day, ha inizio alle 7.30 del mattino, quando la marmottina di Punxsutawney, di nome Phil, viene svegliata dal sindaco della ridente cittadina che con un gruppo di delegati vestiti di tutto punto, bussa con un bastone alla porta della tana.
Tutta la cerimonia avviene davanti a diverse migliaia di visitatori, turisti, curiosi e giornalisti, che si riuniscono davanti alla tana, che si trova in un grande parco sulla collina di Gobbler’s Knob, in attesa del particolare responso.

 
 
  
Che carina Phil la marmotta!
La festa del Giorno della marmotta è diventata famosa in tutto il mondo grazie al bellissimo film del 1993 dal titolo italiano "Ricomincio da capo" con l'attore Bill Murray.
Conosco quasi a memoria questa esilerante commedia e mi piace riguardarlo spesso, considerandolo un cult imperdibile ricco di battute geniali.
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