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lunedì 9 dicembre 2013

A Natale adotta una specie in pericolo!

Come ogni anno il WWF è molto attivo durante il periodo prenatalizio, cercando di incentivare le iniziative a favore degli animali a rischio di estinzione.
Anche quest'anno ci ricorda di scegliere la Natura al posto di un regalo inutile, adottando una specie in pericolo. 

Mi sembra un'ottimo suggerimento! 


Navigando nella pagina dedicata alle adozioni del sito del WWF, infatti, si possono trovare tante idee per fare regali solidali, che rendano il nostro Pianeta un posto migliore dove vivere.
La scelta del tipo di adozione a distanza della specie in pericolo è ampia.Si può scegliere di ricevere o far recapitare alla persona destinataria del regalo nel giorno che vorrai, la scheda dell’animale e le informazioni sul progetto, tramite una email, una cartolina o un dolcissimo peluche raffigurante l’animale da salvare.
I peluches sono favolosi, perfetti per i bambini, e disponibili anche in trio, suddivisi per habitat!


Per chi è particolarmente attento all'ambiente, oppure interessato alla tecnologia, è disponibile l’adozione digitale, che azzera l’impatto ambientale e lascia più risorse all'associazione da utilizzare per salvare l'animale preferito. 
Informatevi sul sito come ricevere wallpaper, screensaver, la nuovissima App adozioni, per iPhone e Android, per le notizie, i gadgets e gli aggiornamenti sui progetti e sugli obiettivi raggiunti dal WWF!


Sono migliaia le specie animali al mondo che soffrono a causa dell’uomo.
A seconda dei livelli di rischio e del tipo di minaccia per ogni specie animale, il WWF  interviene a tutela della stessa con attività diverse, come ostacolare il bracconaggio, fermare la deforestazione, curare gli animali feriti, e molto altro.


Ecco l'elenco degli animali che corrono il maggior pericolo:
ghepardo
orango
foca
elefante
tigre
orso
orso polare
panda
pinguino
delfino
lupo
leone
gorilla


Aderire al progetto adozioni del WWF, sarà un regalo che contribuirà a difendere chi non può farlo da solo, e renderà sicuramente il mondo un posto migliore.

 


L'impegno del WWF, da oltre 50 anni, è volto a far tornare il mondo un posto in cui l’uomo possa vivere in armonia con la natura, e tutti noi possiamo essere protagonisti di questo importante cambiamento, salvando dalla scomparsa gli animali più a rischio.

Per maggiori informazioni manda una mail a adozioni@wwf.it. oppure chiama l’ufficio adozioni - Tel. 06.844.97.500.

Buone Feste dal WWF!

lunedì 22 luglio 2013

Dalla parte degli animali

La pubblicità è l'anima del commercio ed alcune campagne pubblicitarie sono particolarmente azzeccate. 
È il caso del divertente spot di Purina, in cui diversi cani parlanti con i più svariati accenti regionali, si gustano il Duo Dèlice Pro Plan.

Gli italiani hanno in testa una sola cosa.... anche i cani!


L'azienda sembra avere molto a cuore il benessere degli animali, tanto da mettere a disposizione sul proprio sito un servizio veterinario, disponibile 24 ore su 24, da contattare tramite un numero verde: 80o 525 505.

Potrebbe essere utile nel periodo estivo in caso di chiusura per ferie del vostro veterinario di fiducia!

 
Come si può leggere sul sito Purina.it, i prodotti per la cura e la salute degli animali, grazie a tanta ricerca, sono rivolti al continuo miglioramento della salute e delle prospettive della loro vita; in particolare, i vari veterinari e biologi si focalizzano sullo sviluppo di prodotti che riescano a prolungare la vita degli animali, prevenendo anche l’insorgere di malattie.


Inoltre dal 2004 Purina promuove la campagna educativa dal titolo "A scuola di PetCare" grazie alla quale oltre 300.000 bambini e più di 25.000 docenti delle scuole primarie sono stati coinvolti in un percorso che insegna a conoscere e rispettare gli animali domestici fin dall'infanzia, attraverso interessanti lezioni, kit gratuiti e divertenti attività di gruppo.
Se amate gli animali e siete insegnanti o genitori, scoprite le modalità di partecipazione alla campagna educativa, assolutamente gratuita entrando nell'area dedicata (A scuola di petcare)! 

Mi sembra un'occasione da non perdere!
Ora le scuole sono chiuse, ma il momento è perfetto per organizzarsi per settembre!

Inoltre alla pagina Pet map troverete una mappa molto utile per cercare nomi, indirizzi e contatti, di tanti servizi dedicati agli animali domestici della vostra zona, molti dei quali utilizzatissimi in estate:
veterinari, pronto soccorsi per animali, toelettatori, strutture turistiche, alberghi, spiagge e agriturismi con le migliori strutture per gli amici a quattro zampe.
Approfittate di questo strumento veloce e divertente per risparmiare tempo e trovare subito ciò che serve.
 

Il sito è davvero ricco di iniziative a favore e con i propri animali, quindi ...ho pensato di suggerirvelo!

sabato 8 giugno 2013

Dogs in car

L'estate sta per iniziare e sebbene sia una stagione molto attesa, non lo è certo dai cani.
A parte quelli abbandonati nel periodo delle vacanze, ogni anno qualche povero cane viene salvato in estremis dal provvidenziale intervento di qualcuno, dopo essere stato lasciato in auto per ore sotto il sole, con i finestrini chiusi o quasi.
Sempre se non vengono trovati troppo tardi.


Già da questi giorni, anche se le temperature non sono ancora altissime, il calore nell'abitacolo delle auto può raggiungere nel giro di poco tempo, temperature superiori ai 50°, e a volte lo spiraglio del finestrino non è assolutamente sufficiente.
L'ultimo caso del bimbo di Piacenza dimenticato in auto dal padre è uno dei tanti episodi a dimostrazione di quanto sia pericolosa questa dimenticanza. 

Nel caso degli animali, spesso, si tratta della decisione consapevole di lasciare il proprio cane in auto, per recarsi a fare commissioni, o altro, senza avere un'idea dei problemi che si possono provocare.
Questo comportamento incosciente e superficiale da parte del padrone agli occhi dei più fedeli amici dell'uomo, può provocare nella migliore delle ipotesi, paura, disorientamento, angoscia o in alcuni casi, rabbia.


Se si decide di lasciare il cane in auto, perché non se ne può proprio fare a meno, bisogna almeno cercare di parcheggiare all'ombra, considerando anche il fatto che il sole gira, ma è essenziale lasciare i finestrini più aperti possibile, in modo che l'aria circoli e il nostro compagno fedele riesca a respirare bene.


Se notate un cane (così come qualsiasi altro animale), lasciato in un auto sotto il sole, senza i finestrini sufficientemente aperti, e soprattutto se notate che respira affannosamente, non esitate a chiamare le forze dell'Ordine.

La terza sezione penale della Corte di Cassazione, il 16 novembre 2012, ha depositato una sentenza
(n. 44902) nei confronti dei diritti degli animali che si può definire storica, dopo aver respinto il ricorso di una donna condannata per aver lasciato il proprio cane chiuso in auto e coi finestrini chiusi durante una giornata molto calda. 
I giudici hanno infatti sancito che, a certe condizioni, lasciare un animale chiuso in auto è una vera e propria azione di maltrattamento che va punita.

Purtroppo per altri problemi, come i botti di capodanno (Un incubo per gli animali), non si può fare molto, ma per questa insensibilità ci sono i mezzi per fare in modo di aiutarli, quindi facciamolo!

domenica 3 marzo 2013

La riscossa delle lontre

Un tempo numerosi, questi agili mammiferi acquatici hanno rischiato l'estinzione a causa dell'inquinamento industriale dei fiumi europei.

La buona notizia è che negli ultimi anni le lontre sono in aumento!



La lontra è una creatura con cui l'uomo ha a che fare da migliaia di anni, probabilmente uno dei mammiferi più diffusi fino all'avvento dell'era industriale.
Erano una presenza costante nelle valli fluviali, dove venivano spesso catturate con trappole o cacciate con i cani, sia perché i pescatori le detestavano per la gran quantità di pesce di cui si nutrono, sia per la pelliccia.
Ma i cacciatori non hanno mai sterminato la popolazione di lontre, né le lontre hanno mai sterminato il pesce.
Nel corso dei secoli si era creato un equilibrio stabile tra uomo, lontra e pesce.
L'abilità di questi animali a scomparire nelle profondità delle acqua e la loro difficile afferrabilità le ha preservate per secoli, fino a pochi decenni or sono.



Purtroppo già negli anni quaranta, con l'uso di insetticidi nell'industria tessile, di organocloruri e altre sostanze chimiche impiegate per trattare la lana e i tessuti, oltre al mortale DDT, usato per gli scopi più vari, sono iniziati i problemi di questi giocosi mammiferi.
Dagli anni cinquanta agli anni settanta, le sostanze velenose impiegate per diversi scopi e scaricate nei corsi d'acqua, aumentarono a dismisura l'inquinamento.
Si tratta di sostanze persistenti, che una volta liberate nell'ambiente non si scompongono e non si dissolvono, ma si accumulano negli organismi risalendo la catena alimentare, dal microbo, al gambero, al pesce piccolo, al pesce grosso ed infine all'animale al vertice della catena dell'habitat fluviale, la lontra appunto.


Soltanto a metà degli anni Sessanta fu compresa la gravità della situazione e fu bandito l'uso di alcune sostanze identificate come causa del declino dei falchi pellegrini e di molti altri uccelli e mammiferi, ma molti pesticidi rimasero legali fino al 1992, poi furono sostituiti da piretroidi sintetici, ugualmente dannosi per l'ambiente. 
Soltanto nel 2006, finalmente, in Inghilterra ed in altri paesi è stato imposto il bando definitivo di tutto ciò che per oltre mezzo secolo ha impoverito la biodiversità dei fiumi europei.
La popolazione delle lontre nel frattempo aveva subito un crollo, sia per la mancanza di pesce, sia per avvelenamento diretto degli esemplari.
In una ricerca pubblicata alla fine degli anni settanta rivelò che in Inghilterra le lontre erano presenti solo nel 6% dei numerosi corsi d'acqua esistenti. 
Cosa ancora più preoccupante, erano del tutto scomparse nei Paesi Bassi, in Belgio, in Lussemburgo, in gran parte di Francia, Germania e Italia, e avvistata raramente in Norvegia e Svezia.

Solo a metà degli anni ottanta, quando l'abolizione delle sostanze chimiche cominciò a fare effetto, la popolazione di lontre riprese a crescere e l'andamento positivo continua a salire e si avvistano spesso anche vicino alle città.
Ma la ripresa resta fragile perché anche il traffico stradale provoca un gran numero di decessi!



Charlie Hamilton James è un fotografo inglese che, appassionandosi molto alla causa delle lontre, già da alcuni decenni le segue e le fotografa nel loro habitat. 
Quelle pubblicate sono sue le splendide foto, scattate alle isole Shetland, che ritraggono una madre con i suoi due cuccioli maschi in diversi teneri e vivaci atteggiamenti. 


Gli adulti non vivono in coppia, e i maschi non hanno alcun ruolo nella crescita dei piccoli.

La lontra eurasiatica o lutra lutra, può vivere sia in acqua salata, che in acqua dolce. 
La differenza è che quando vive in mare devono sciacquarsi spesso nell'acqua dolce per eliminare il sale e mantenere le proprietà isolanti del manto.
Le lunghe vibrisse che gli permettono di rilevare il tremolio della coda di un pesce, partono dal muso e si estendono per tutta la larghezza del muso.

Lungo più di un metro, questo animale è coperto da una pelliccia lucente color cioccolato, che per secoli è stata cacciata perché calda e folta.
La pancia e il mento sono più chiari; le dita delle zampe anteriori sono allargate e palmate.
 


Sono animali estremamente socievoli e spesso nuotano insieme, mentre pescano e cacciano nel fiume.
Dalle frequenti immersioni riemergono con la preda tra i denti, per poi masticarla rumorosamente, con l'aria soddisfatta!



Fonte: Nationalgeographic.it

martedì 26 febbraio 2013

Big cat week!


Dai leoni del Kenya fino al leopardo delle nevi in Himalaya, i grandi felini hanno bisogno del nostro aiuto!

Leoni, tigri, leopardi, ghepardi, giaguari stanno scomparendo e National Geographic si impegna ormai da anni per sostenere i programmi contro l'estinzione di questi animali.
Proprio ieri è cominciata la settimana dedicata ai grandi felini sul canale tv Nat Geo Wild di Sky, con una programmazione di una serie di imperdibili documentari HD, dedicati a questi animali straordinari. 
Attraverso un meraviglioso viaggio di immagini carico di speranza, questo evento televisivo globale, vuole contribuire a fermare il bracconaggio e sensibilizzare l'opinione pubblica al rispetto e alla salvaguardia dei felini di tutto il mondo.


L'ammirevole iniziativa prevede che per ogni nuovo fan della pagina Facebook di Nat Geo Wild Italia, il canale donerà 1 € per salvare i grandi felini della terra a rischio di estinzione! 
Basta un click su "mi piace", non costa nulla!

Ruggisci anche tu per la causa!


Scopri di più sul sito
Nationalgeographic.com, dove potrai dare, volendo, un ulteriore contributo personale cliccando su: donate.nationalgeographic.org

Nel frattempo godetevi il breve video promo della Big Cat week, è troppo forte!


mercoledì 20 febbraio 2013

La favola del rinoceronte

 

C'era una volta un cucciolo di rinoceronte di nome Jimmy che viveva in Africa, esattamente in Zimbabwe.  
Purtroppo questo cucciolo aveva perso la mamma perché era stata uccisa dai bracconieri
Il giorno che è stato trovato nella savana aveva solo pochi giorni di vita e se ne stava triste e disperato vicino al corpo immobile della madre.
 
David Hulme, il fotografo naturalista che lo ha trovato, lo ha portato nella fattoria degli amici Anne e Roger Whittal, due persone gentili che si occupano anche del recupero di animali feriti o di cuccioli rimasti orfani, destinati a morte certa proprio come Jimmy.
Sebbene pesasse già due tonnellate, il piccolo è diventato subito un componente a tutti gli effetti della famiglia di umani, imparando a vivere con loro come avrebbe fatto un animale domestico.
Già dai primi mesi, il cucciolo nutrito da Anne con il biberon, si è convinto che lei fosse sua madre.
Crescendo serenamente presso la fattoria
dei Whittal si è molto affezionato a loro, ma una volta raggiunta l'età adulta, il giovane rinoceronte, è stato reinserito gradualmente nella savana, il suo habitat naturale, fino a tornare alla vita selvaggia in natura.



Sebbene Jimmy avesse solo pochi giorni di vita quando è arrivato alla fattoria, e addomesticarlo potesse sembrare un'impresa difficile, si è integrato in pochissimo tempo con gli altri animali e con i bambini che la frequentavano.
Questo grande mammifero dalla pelle spessa come una corazza e dal corno appuntito in cima al muso, che può sembrare un animale preistorico, si lasciava accarezzare da tutti, dimostrando di provare grandi sentimenti.

 

Dopo aver passato tanto tempo nel mondo degli uomini Jimmy, sebbene ben riambientato in mezzo ai suoi simili, ogni tanto sente la nostalgia della vecchia casa in cui è cresciuto, così di tanto in tanto ci ritorna, con grande gioia di mamma Anne.
Questa è una storia straordinaria a lieto fine che ha il sapore di una favola.
È la conferma che una famiglia è un’insieme di esseri viventi, legati tra loro da affetto incondizionato, siano essi animali o umani.
Ma non tutte le storie sui rinoceronti sono a lieto fine....


 

Purtroppo la vita di questi pachidermi africani e asiatici è molto complicata, causa la caccia di frodo dei bracconieri che li
massacrano per vendere i loro corni come sostanza afrodisiaca ai ricchi cinesi o russi. 

venerdì 15 febbraio 2013

Piante tossiche per i gatti

I gatti amano mordicchiare ciò che li circonda, compresi piante e fiori, visto che sono animali molto curiosi che amano andare alla scoperta dell’ambiente in cui vivono, soprattutto se hanno la fortuna di poter passare del tempo all'aperto sui balconi e nei giardini.
Anche in ambienti apparentemente sicuri si può nascondere un pericolo, ed è nostro dovere proteggerli da tutte quelle situazioni che potrebbero danneggiare la salute dei nostri adorabili mici.

Penny la gatta di mia mamma che gironzola spesso anche nel mio giardino
Purtroppo molte piante domestiche (alcune delle quali molto proteggono contro l'inquinamento domestico) alcune completamente, altre solo in parte, sono tossiche per i gatti, se ingerite.

Per chi ha a cuore la salute dei piccoli amici a quattro zampe, ho preparato un elenco, più dettagliato possibile, con le informazioni trovate in rete, in cui compaiono i nomi delle piante più tossiche per i felini domestici, seguite dagli effetti che possono provocare.
Nel caso in cui il vostro gatto ne avesse ingerito una parte, meglio contattare subito un veterinario che consiglierà come agire.

Nel frattempo tenete il micio in un luogo caldo e tranquillo, ma non siate tentati di dargli del latte, perché i grassi in esso contenuti possono agevolare l'assorbimento delle sostanze tossiche liposolubili.


Piante tossiche Effetti


ACONITO nausea, vomito, cecità, aritmie cardiache e morte
AGRIFOGLIO O ILEX vomito, dolori addominali, diarrea
ALBERO DEL SAPONE vomito, dolori addominali, diarrea
ALCHECENGIO vomito, dolori addominali, diarrea
ALLIUM pallore, debolezza, vomito, nausea
ALOE VERA effetti vari secondo la quantità ingerita
AMARANTO effetti vari secondo la quantità ingerita
AMARILLIDE vomito, dolori addominali, crampi; tremori, disturbi gastrointestinali, neurologici e al cuore
ANEMONE afte in bocca,raramente sintomi enterici
ANTHURIUM dolore e tumefazione della bocca
APOCYNUM O CANAPA DEL CANADA febbre, ipotermia, tachicardia e morte
ARISAEMA vomito, dolori addominali, diarrea
ASTRAGOLO effetti vari secondo la quantità ingerita
AUCUBA JAPONICA nausea, vomito
AZALEA E RODODENDRO vomito, dolori addominali, crampi; tremori, disturbi gastrointestinali, neurologici e al cuore
BARBA DI CAPRA O ERBA DI S. CRISTOFORO nausea, vomito, problemi renali
BELLADONNA tachicardia, midriasi, ritenzione urinaria
BERGENIA vomito, dolori addominali, crampi; tremori, disturbi gastrointestinali, neurologici e al cuore
CALADIO Infiammazioni e gonfiori alla lingua e alle labbra
CALLA ZANTEDESCHIA E CALLA PALUSTRE dolore e tumefazione della cavità orale
CALOTROPIS O CHERATO congiuntiviti e problemi cardiaci
CESTRUM tachicardia , eccitazione,convulsioni
CICUTA DI SOCRATE O PREZZEMOLO CANINO convulsioni
CIPERO vomito, dolori addominali, crampi; tremori, disturbi gastrointestinali, neurologici e al cuore
COLOCASIA O ORECCHIO DI ELEFANTE vomito, dolori addominali, crampi; tremori, disturbi gastrointestinali, neurologici e al cuore
CORIARIA convulsioni
CRISANTEMO vomito, dolori addominali, crampi; tremori, disturbi gastrointestinali, neurologici e al cuore
DAFNE nausea, vomito, shock, morte
DATURA effetti vari secondo la quantità ingerita
DICENTRA effetti vari secondo la quantità ingerita
DIFFENBACHIA pericolose infiammazioni e gonfiori alla lingua e alle labbra: potrebbe essere necessaria una tracheotomia d'urgenza
DIGITALE vomito, dolori addominali, diarrea
DULCAMARA vomito, dolori addominali, diarrea
EDERA vomito, dolori addominali, crampi; tremori, disturbi gastrointestinali, neurologici e al cuore
ERBA MORELLA effetti vari secondo la quantità ingerita
EUPHORBIA SPINOSA vomito, dolori addominali, crampi; tremori, disturbi gastrointestinali, neurologici e al cuore
FICUS reazioni allergiche da contatto ed orticarie
FILADELFO vomito, dolori addominali, diarrea
FILODENDRO pericolose infiammazioni e gonfiori alla lingua e alle labbra: potrebbe essere necessaria una tracheotomia d'urgenza
FUNGO PRATAIOLO effetti vari secondo la quantità ingerita
GELSOMINO problemi di equilibrio, vista offuscata, convulsioni e insufficienza respiratoria
GIACINTO nausea e vomito
GIGLIO O LILIUM stomatiti e insufficienza renale.
GLICINE O WISTERIA vomito, dolori addominali, diarrea
HEMEROCALLIS insufficienza renale acuta
IPOMEA O CAMPANELLA RAMPICANTE effetti allucinogeni
IPPOCASTANO vomito, dolori addominali, diarrea
IRIS vomito, dolori addominali, crampi, disturbi gastrointestinali
KALMIA O ALLORO DI MONTAGNA ptialismo, scolo nasale, sintomi neurologici
LANTANA CAMARA fotosensibilizzazione
LAUROCERASO sintomi simili all'avvelenamento da cianuro, mucose rosso ciliegia, tachicardia, vomito, shock, convulsioni e morte
LICIUM effetti vari secondo la quantità ingerita
LIGUSTRO vomito, dolori addominali, diarrea
LUPINO effetti vari secondo la quantità ingerita
MAGGIOCIONDOLO atassia, nausea, vomito, diarrea, paralisi, morte
MALUS E PRUNUS TUTTI (FOGLIE E NOCCIOLI DEI FRUTTI) sintomi simili all'avvelenamento da cianuro, mucose rosso ciliegia, tachicardia, vomito, shock, convulsioni e morte
MELIA convulsioni
MENISPERMO RAMPICANTE effetti vari secondo la quantità ingerita
MOMORDICA vomito, dolori addominali, diarrea
MONSTERA pericolose infiammazioni e gonfiori alla lingua e alle labbra: potrebbe essere necessaria una tracheotomia d'urgenza
MUGHETTO O CONVALLARIA nausea, vomito, atassia, collasso
NARCISO TROMBONE O GIUNCHIGLIA vomito, dolori addominali, diarrea
NICOTIANA O TABACCO ORNAMENTALE vomito, dolori addominali, diarrea
NOCE MOSCATA effetti allucinogeni
NOCE VOMICA convulsioni
OLEANDRO vomito, dolori addominali, crampi; tremori, disturbi gastrointestinali, neurologici e al cuore
ORTENSIA crisi intense di vomito e dissenteria
ORTICA E ORTICA INDIANA irritazioni della pelle, vomito, respirazione difficoltosa
PALMA CARYOTA dolore e tumefazione della cavità orale
PALMA CYCAS nausea, vomito, ittero
PAPAVERO nausea, vomito
PATATA CRUDA effetti vari secondo la quantità ingerita
PERVINCA O VINCA MINOR effetti allucinogeni
PEYOTE effetti allucinogeni
PHITOLACCA vomito, dolori addominali, diarrea
PHOTINIA effetti vari secondo la quantità ingerita
PIERIS sintomi gastroenterici, bradicardia,collasso, convulsioni e morte
PITTOSFORO vomito, dolori addominali, diarrea
PODOFILLO effetti vari secondo la quantità ingerita
POTOS pericolose infiammazioni e gonfiori alla lingua e alle labbra: potrebbe essere necessaria una tracheotomia d'urgenza
RABARBARO effetti vari secondo la quantità ingerita
RANUNCOLO afte orali e grave gastroenterite emorragica
RICINO vomito, dolori addominali, diarrea
ROBINIA vomito, dolori addominali, diarrea
SIMPLOCARPO vomito, dolori addominali, diarrea
SINGONIO pericolose infiammazioni e gonfiori alla lingua e alle labbra: potrebbe essere necessaria una tracheotomia d'urgenza
SOLANUM CAPSICASTRUM vomito, dolori addominali, crampi; tremori, disturbi gastrointestinali, neurologici e al cuore
SPERONELLA O DELPHINIUM vomito, dolori addominali, diarrea
SPINACIO CRUDO effetti vari secondo la quantità ingerita
SPINOCERVO disturbi gastroenterici, crampi
STELLA DI NATALE ferite e infiammazioni recidive alla bocca, al tratto digerente, agli occhi
STERLIZIA vomito, dolori addominali, crampi; tremori, disturbi gastrointestinali, neurologici e al cuore
STRAMONIO convulsioni
TASSO vomito, dolori addominali, diarrea
VISCHIO problemi gastroenterici e cardiaci, atassia, dispnea, convulsioni, collasso e morte
VITE AMERICANA pericolose infiammazioni e gonfiori alla lingua e alle labbra: potrebbe essere necessaria una tracheotomia d'urgenza

Altra regola che può essere utile da tenere presente per le piante non citate, o per i più inesperti a riconoscere le piante, è evitare di far avvicinare il gatto a tutte quelle piante con lattice o linfa verde o colorata e a quelle notoriamente velenose anche per gli esseri umani!
Fate attenzione anche a tutte quelle con spine o foglie molto appuntite, che sebbene non siano tossiche, sono potenzialmente pericolose per gli occhi e il muso degli animali domestici se ci si avvicinano senza cautela.


Per evitare problemi di ingestione fortuita, è meglio collocare le piante incriminate lontano dallo spazio d’azione del gatto, eventualmente su mensole alte o in un luogo ad esse dedicato, tenendo conto che hanno comunque bisogno di luce e acqua.


Per farvi stare più tranquilli mi sento di precisare che i micioni sono molto meno spericolati di quanto si creda. 
A meno che non siano cuccioli inesperti o abbiano problemi di olfatto, solitamente rifuggono d'istinto le piante velenose, e mangiava solo quelle che non gli fanno male.
Ho riscontrato questo comportamento anche nel mio giardino, dove almeno la metà delle piante che coltivo compaiono nell'elenco delle tossiche; in dieci anni di esperienza non mi è mai capitato di vedere o sentir dire che qualche gatto del quartiere (e sono tanti) abbia mai avuto problemi di avvelenamento da ingestioni di parti di piante nei paraggi.
Anche Penny, la selvaggia gatta di mia mamma, che vedete nella prima foto mentre annusa l'abelia, pur gironzolando tutto il giorno in esplorazione nel giardino, non ha mai mangiato nessuna parte di pianta che l'abbia fatta stare male, se non la comune erba, che normalmente i gatti utilizzano per spurgarsi dal pelo.
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