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martedì 1 aprile 2014

Principi fondamentali del giardinaggio ecosostenibile


La primavera ormai è completamente sbocciata e chi ama il giardinaggio, ha già ricominciato a praticarlo.

Chi ha la fortuna di aver un giardino ed è sensibile ai problemi ambientali, può fare molto per migliorare la sostenibilità del proprio spazio verde.

 


Per questo motivo, mi sono proposta di riassumere i principi generali per praticare un giardinaggio ecosostenibile.
1 - Coltivare piante rustiche, possibilmente autoctone, che si adattino bene al clima e al terreno della zona in cui si vive, in modo da ridurne la necessità di cure ed il fabbisogno di acqua, di concimi e antiparassitari.
Inoltre coltivare specie diverse aumenta la biodiversità favorendo di conseguenza la presenza spontanea di insetti ed animali.
Molte specie di piante, se messe a dimora con la giusta esposizione, non hanno bisogno di essere irrigate per la maggior parte dell'anno e sono molto resistenti ai parassiti.
La scelta delle autoctone è ampia e va fatta in base al clima della propria zona.
Nella penisola italiana comunque le specie aromatiche e officinali più resistenti sono la lavanda, il rosmarino, l'alloro, l'echinacea, il timo, il tarassaco, la calendula, l'ortica.
Gli arbusti più rustici sono i viburni, le spiree, il sambuco, il biancospino, i cornus e molti altri.
Tra gli alberi sono molto resistenti: i noccioli, i pioppi, gli olmi, l'albero di giuda, i faggi, i castagni.

2 - Coltivare in giardino almeno una siepe di specie rustica, che abbia una buona copertura e resistenza. 
La siepe ha molteplici funzioni, come ho già spiegato nel post dedicato alle più comuni essenze: Sempreverdi per siepi 
Oltre a creare una protezione dagli sguardi indiscreti e un fondale verde che dà struttura al giardino, è un'ottima barriera contro il vento, riducendo l'evaporazione e rallentando la traspirazione delle piante, grazie all'ombra fornita. 
Questo aiuta a risparmiare sui consumi idrici, ed è quindi più sostenibile.
Se in più si utilizzano essenze con foglie dotate di peluria, come ad esempio il nocciolo, le stesse assorbono le polveri sottili presenti nell'aria, con il conseguente abbattimento delle sostanze inquinanti.
Le siepi inoltre danno riparo agli uccellini durante le piogge, gli forniscono bacche durante l'autunno e l'inverno, e rifugi sicuri dove nidificare durante la bella stagione.

3 - Utilizzare prevalentemente concimi di origine organica, come compost, humus, torba, stallatico, cornunghia, cenere di camino, ecc., argomento già ampliamente trattato nel post: I segreti della concimazione.

4 – Fare un uso sostenibile dell'acqua.
Con le giuste abitudini e gli opportuni accorgimenti, si può ridurre drasticamente la quantità d’acqua da dedicare alle piante, specialmente durante la stagione estiva.
Per irrigare nel modo migliore il giardino o l'orto, esistono diversi sistemi automatici, che somministrano la giusta quantità di acqua, e allo stesso tempo fanno risparmiare circa il 50% di questo bene prezioso, rispetto all'innaffiamento effettuato con la canna.
Se ben progettato infatti, il sistema automatico, evita inutili sprechi, apportando l'acqua direttamente alle radici delle piante, senza bagnare le foglie, che in situazioni di eccessiva umidità sono facilmente attaccabili dalle malattie fungine.
Tale impianto andrebbe fatto funzionare durante la notte o nelle prime ore della mattina, in quanto nelle ore più calde della giornata l'acqua somministrata evaporerebbe subito, andando per lo più sprecata.  
Tutte questi suggerimenti in merito all'innaffiamento sono riassunti in: Come e quando innaffiare le piante.
Per fare in modo inoltre, che le piante riescano ad assorbire meglio l'acqua somministrata o quella piovana, si consiglia in primavera di zappettare leggermente intorno al fusto, per rompere la crosta del suolo.
L’aggiunta di pacciamatura alla base delle piante con uno strato di materiale organico, quali corteccia, gusci di frutta secca, paglia, o dischi in fibra di cocco biodegradabili, è un ulteriore operazione atta a limitare l’evaporazione, oltre che a limitare la formazione di infestanti.
Per fare in modo che le coltivazioni in piena terra non si abituino a richiedere troppa acqua, bisognerebbe avere l'accorgimento di metterle a dimora in autunno, in modo da farle radicare durante la stagione invernale senza doverle innaffiare fino alla primavera inoltrata.
Una volta radicate, se non si innaffieranno a cadenze fisse, ma solo quando ne hanno reale necessità, esse di abitueranno a sopportare la sete dei giorni più caldi, senza soffrire troppo e quando giungeranno all'età adulta saranno in grado di accontentarsi della piogge per la maggior parte dell'anno.
Se il risparmio di acqua vi sta a cuore come sta a cuore a me, sappiate che si possono attuare vari sistemi di recupero dell’acqua piovana, bene preziosissimo che non costa nulla ed è senza dubbio migliore di quella dell'acquedotto.
Per maggiori informazioni cliccate qui.

5 - Combattere i parassiti e gli insetti indesiderati con la lotta biologica, preservando quelli utili.
Abolire i pesticidi è il primo passo essenziale per praticare il giardinaggio ecosostenibile.
Per colpa delle alterazioni ambientali provocate da diversi fattori, quali disboscamento, incendi, dissesto idrogeologico, cambiamenti climatici, insetticidi, diserbanti, inquinamento, monocolture intensive, eccessiva urbanizzazione, ecc., alcune specie di insetti si stanno drasticamente riducendo, rischiando addirittura di scomparire.
Le api e le farfalle sono tra le più colpite da questo fenomeno e l'utilizzo nelle campagne di una gran quantità i fertilizzanti chimici, contenenti sostanze tossiche, non giova al mantenimento del loro ecosistema. Vedi: Allarme farfalle!  e Allarme api!

 
Gli insetti danno un contributo essenziale al ciclo vitale del pianeta: impollinano i fiori, nutrono gli uccelli, i pipistrelli e i piccoli mammiferi che popolano i giardini, arricchiscono il terreno, scavano gallerie che migliorano il drenaggio, portano in superficie i minerali di cui si nutrono le piante, tengono sotto controllo le infestanti, funzioni indispensabili all'equilibrio ambientale!
Soprattutto sono un anello insostituibile nella catena alimentare di altri insetti loro predatori, che altrimenti potrebbero diventare un flagello reale per l’uomo.

Il problema è che non si possono eliminare gli insetti indesiderati senza eliminare anche quelli utili, perché gli insetticidi in commercio non sono selettivi.
Le tecniche di giardinaggio sostenibile hanno lo scopo di favorire gli insetti utili, gli impollinatori e quelli che si nutrono di parassiti; per tutelare la loro sopravvivenza, la regola fondamentale è non utilizzare mai prodotti chimici di alcun genere, regola ancora più importante quando le piante sono in fase di fioritura.
Per attirare gli insetti utili è bene coltivare una gran varietà di piante e fiori, che producano nettare, considerando che ne producono di più quelli con fioriture prolungate o continue durante tutta la stagione vegetativa (esempio le annuali), in modo da favorire il continuo susseguirsi di graditi visitatori alati.
Le fioriture estive sono molto efficaci essendo il periodo in cui è attiva la maggior parte delle specie impollinatrici.
Le api sono attirate da una gran varietà di pollini e nettari.
I fiori più ricchi sono quelli dai colori più belli e i profumi più intensi, come la salvia, l'echinacea, la lavanda, il lillà, i crisantemi, l'ibisco, che attirano sia api, che bombi.

Questi ultimi hanno una grande importanza nell'impollinazione, soprattutto sulle colture di pomodori e fragole, perché rispetto alle api risultano più attivi in condizioni di luce scarsa.
Se volete rivedere altre bellissime foto dei bombi cliccate qui

Alcune ricerche hanno dimostrato come in un giardino di medie dimensioni, con la scelta di piante adatte, possano essere attratte fino a 2000 farfalle in un anno, appartenenti a circa 30 specie diverse ed un numero elevato di api.


venerdì 20 settembre 2013

Coccinella Day!


Se per il prossimo weekend non avete ancora preso impegni, vi suggerisco di partecipare ad un evento speciale dedicato agli insetti e al giardinaggio ecosostenibile.

Il 21 e 22 settembre si terrà la 2° edizione del Coccinella day nel borgo di Grazzano Visconti in provincia di Piacenza nella perfetta cornice del parco del Castello.


 
Sarà una festa dedicata a chi ama la natura ed in particolare il mondo degli insetti utili e della biodiversità, ma sarà un momento unico e irripetibile non solo per gli appassionati di natura.
L'evento darà l'occasione per celebrare le minuscole creature che vivono vicino a noi ogni giorno, insetti utili purtroppo da qualche anno a rischio di estinzione.
 


Non si festeggerà quindi solo la coccinella, ma anche le api, le farfalle, le libellule e tutti quegli insetti che ci aiutano nella cura del giardino e sono fondamentali per l’agricoltura e la fruttificazione.
 

Le due giornate dedicate agli insetti utili vedranno il Parco del Castello di Grazzano V. animarsi con mercatini, laboratori interattivi, musica e teatro ambulante a tema per l'intrattenimento dei bambini, ma anche presentazione di libri, dibattiti con esperti naturalisti, esposizione di foto e illustrazioni, mostre d’arte, cosplay, flash mob, e le visite guidate al giardino delle farfalle - Butterfly Heaven - che si trova nel cuore del Parco.
Saranno presenti alcuni stand gastronomici con prodotti a km 0, biologici, degustazioni di mieli speciali e altre sorprese.
Inoltre si terrà un workshop di macrofotografia ed un raduno di maggiolini Wolkswagen d'epoca con auto provenienti da tutta Europa.

Insomma, proprio un appuntamento da non perdere!



Come ho più volte ribadito in questo blog, la coccinella è una preziosa predatrice di afidi, essenziale nella lotta biologica ai parassiti delle piante.
Questi bellissimi coleotteri sia allo stadio larvale che in forma adulta sono ghiotti di afidi (pidocchi delle piante), ma anche di acari, aleurodidi (come la mosca bianca), spore di funghi e cocciniglie e quindi ripuliscono, orti, parchi, giardini, roseti e frutteti da molti sgraditi ospiti senza che ci sia bisogno di procedere a trattamenti chimici tossici.


Si può incentivare il naturale avvicinamento delle coccinelle ai nostri giardini coltivando tipi di piante che le attirino, come l'ortica, la salvia, il tarassaco, il timo e la calendula, ma anche le rose e i crisantemi.
L'anno scorso a maggio ho trovato tantissime larve e pupe di questa utile alleata dei giardinieri sulle foglie del mio crisantemo coreano e la cosa mi ha reso davvero felice!


sabato 20 luglio 2013

La mia collezione di farfalle!

Chi non ama le farfalle?

 

Durante la bella stagione è facile vedere nei prati e nei giardini tante farfalle variopinte, che con le loro ali a mosaico volano da fiore in fiore in cerca di nettare.
È importante insegnare ai bambini a rispettarle, osservandole senza cercare di catturarle o toccarle, perché sono molto delicate.
Ci si può accontentare di ammirarle senza rischiare di far loro del male e lasciarle vivere in libertà la loro vita già così breve.
Secondo la specie a cui appartengono infatti possono vivere un giorno soltanto o un paio di settimane, solo in alcuni casi, raggiungono un mese di vita.
Ci sono alcune eccezioni alla regola, come la Vanessa Occhio di pavone, che è in grado di superare ben due stagioni, andando in letargo in inverno e deponendo gruppi di oltre 500 uova alla volta ad inizio primavera.
Finora nel mondo sono state catalogate oltre 170.000 specie di farfalle e fanno tutte parte della grande famiglia dei Lepidotteri.
Ad eccezione dell’Antartide sono presenti in ogni continente e occupano quasi tutti i tipi di ambiente: dalle foreste pluviali ai deserti, dal livello del mare fino alle cime delle montagne più alte; nelle zone a clima tropicale si trova la maggior parte delle specie.



Della stessa famiglia fanno parte anche le falene, comunemente conosciute come farfalle notturne, che si differenziano dalle diurne per le livree meno sgargianti e più mimetiche, che le aiutano a confondersi con le cortecce, le rocce, le foglie secche, rendendosi invisibili ai predatori. 
Alcune specie, se disturbate, mostrano rapidamente sulle ali grandi falsi occhi, che spaventano il predatore, facendolo desistere dalla cattura.


Attirare le farfalle non significa solo gioire della loro vista, ma anche incentivare la biodiversità e favorire l'impollinazione.
Fortunatamente attirarle è abbastanza semplice.  
Esse sono attratte soprattutto dai colori (soprattutto il rosso, il giallo e il blu) e dai profumi dei fiori, ma anche dalla dimensione, ancor meglio se in pieno sole.


I fiori con fioriture prolungate e con tanto nettare sono i più amati, perché fonte certa di cibo.
Tra le specie migliori ci sono: buddleja, rose, gerani, lavanda, gigli, petunie, dalie, girasoli, mirtilli, lillà, calendula, cosmos, violette, tagete o impatients, ma più differenziate le fioriture, più ospiti impollinatori attirerete.

mercoledì 3 aprile 2013

Farfalle al museo



Dal 29 marzo a Londra, è stata aperta un'esposizione particolare che ha attirato immediatamente la mia attenzione. 
Si tratta della mostra "Sensational Butterflies", allestita in una struttura affiancata al Museo di storia naturale, in cui si potranno ammirare oltre 400 farfalle e falene tropicali, mentre volano libere tra i visitatori.
 

La parte più interessante dell'iniziativa è che chi entra alla mostra, potrà vivere la straordinaria sensazione di interagire con tantissime farfalle diverse.

Le immagini che girano in rete parlano da sole!!!


 

mercoledì 23 gennaio 2013

La libellula vincitrice


Guardo sempre con grande ammirazione le foto dei concorsi internazionali indette da National Geographic, che si conferma uno dei più importanti del mondo.
I partecipanti sono oltre 20.000 ogni volta e le immagini in gara arrivano da centinaia di diversi paesi del mondo.

Sono rimasta a bocca aperta quando ho visto la foto del vincitore assoluto del concorso, categoria Natura, dell'anno 2011, tale Shikhei Goh.

Questo signor fotografo (è proprio il caso di dirlo) è riuscito a immortalare le gocce di pioggia dovute ad un temporale improvviso mentre colpiscono come schegge di luce una stupenda libellula delle isole Riau, in Indonesia, che si aggrappa ad un esile stelo. 

 

La foto è stata premiata oltre che per la perfezione tecnica, anche per la sua originalità e la particolare luce, rendendo quasi percepibile ciò che prova la libellula di fronte alla sfida da superare.
Primo premio più che meritato!!!

Anche Francesco, mio marito, appassionato di fotografia, adora ritrarre gli insetti nella bella stagione, quando gironzolando in giardino, e spesso trova le libellule appoggiate sulle foglie delle piante.
Qualche mese or sono ha fatto alcune macro niente male ad un esemplare di libellula nostrano che aveva un'aletta leggermente rotta.

Se non ricordate o non avete mai visto quegli scatti, e amate, come me, questi fermo-immagini naturali, cliccate su: Creatura d'aria, di acqua e di terra.

Lui non è un fotografo professionista, ma a me sembra davvero bravissimo (♥♥♥♥♥♥♥) !!!

giovedì 10 gennaio 2013

Il riposo della coccinella


Durante la bella stagione nel mio giardino si vedono una gran quantità di coccinelle appoggiarsi di foglia in foglia alla ricerca di cibo, questo grazie anche al fatto che non uso prodotti disinfestanti chimici da qualche anno.
Nella stagione fredda però questi utilissimi insetti generalmente vanno in letargo.
Molte specie vivono solo un anno, alcune invece soppravvivono all'inverno nonostante la temperatura vada sotto zero.
Già dall'autunno i  colorati insettini cercano un posto tranquillo e riparato, meglio se asciutto, dove trascorrere l'inverno.
Spesso le coccinelle vanno in letargo a gruppi.
Alcune tentano l'ingresso nelle case, con il probabile risultato di venire schiacciate, se non incontrano persone disposte a prendersi cura di loro, altre dormono sotto uno strato di foglie, oppure si accontentano di un fiore secco o di una sola foglia raggrinzita, come quelle delle immagini fotografate da Francesco la settimana scorsa.
Speriamo stia dormendo...


Potrebbe essere che qualche coccinella si avventuri già in giro in cerca di cibo, come ha fatto la nostra ospite dello scatto qui sotto, che zampettava sul ramo dell'albero di giuda del nostro giardino, vista la giornata piuttosto mite di sabato scorso.



Preservare le coccinelle, non utilizzando disinfestanti tossici sulle piante e facendo attenzione a non schiacciarle o buttarle via insieme alle potature e alle foglie secche, nella bella stagione vi saranno di grande aiuto in giardino nella lotta contro gli afidi, essendone grandi divoratrici, come ho già spiegato nel post primaverile ricco di foto My sweet ladybug.
Lo scorso giugno mentre ero in cerca di uova d'insetto, ho trovato larve e pupe di coccinella sulle foglie del nostro crisantemo coreano, e ricordo ancora quanto ne sono stata felice! (Chi cerca trova)
Ricordate le immagini?


Si trovano in commercio su alcuni siti e nei garden center ben forniti alcuni tipi di casette per coccinelle, in cui attraverso piccole fessure gli insetti si possono rifugiare per ripararsi dal freddo.
Ad esempio sul sito Peraga.it, che a volte utilizzo per i miei acquisti online, si trovano tre diversi tipi di casetta per gli insetti.
Questa è perfetta per le coccinelle!

È appositamente studiata per dare un facile accesso alle coccinelle, ma tenere fuori i suoi predatori.
Se vi piace cliccate sull'immagine!

domenica 23 settembre 2012

Una caccia ...tollerabile


Come anticipato in Arrivano i settembrini era un pomeriggio estivo quando io e Francesco abbiamo avuto la fortuna di assistere ad una scena quotidiana in natura che difficilmente l'occhio umano si trova a testimoniare.
Una mantide religiosa (quasi sicuramente femmina viste le dimensioni) si era nascosta in mezzo ai fiori di astro del giardino, e da quella posizione privilegiata riusciva a cacciare le prede volanti che passavano nei suoi paraggi.
Ho già accennato nel post dedicato a questo stupendo insetto (Eleganza in verde), che spesso la mantide femmina non è in grado di volare, quindi per cacciare le prede utilizza le lunghe zampe munite di spine che terminano con un uncino. 
Le foto sono la testimonianza di questa incredibile, naturale, caccia quotidiana.

La mantide non preoccupata della nostra estrema vicinanza, prima catturava una vespa e se ne cibava appoggiandola contro ad un fiore tenendola ferma con le zampe, poi disturbata dall'arrivo in soccorso di un'altra vespa, con una zampa teneva ferma la prima preda mentre cercava con la zampa rimasta libera di intercettare la seconda.
La coraggiosa vespa, colpita dalla lunga zampa appuntita, cadeva stordita su un astro vicino, ma si ripigliava velocemente e volava via scongiurando di finire come la sua simile.
Alla fine del pasto, la grossa mantide si puliva soddisfatta gli efficaci attrezzi di caccia e rimaneva lì in attesa di altri imprudenti voli.
Quella che avviene in natura tra prede e predatori è l'unica caccia che posso tollerare e che non mi infastidisce vedere (tranne qualche eccezzione).


mercoledì 12 settembre 2012

La creatura d'aria, d'acqua e di terra

Vivacemente colorate ed eleganti in volo, le libellule allietano le nostre estati e sono fra gli insetti più interessanti e ammirati.
Ma cosa sappiamo di questi insetti bellissimi?

Foto di libellula posata sul viburno opulus del nostro giardino scattate da Francesco


Nel mondo si conoscono circa 5000 specie di libellule, molte di più ai tropici che nel nord Europa, e totalmente assenti ai Poli.
Da questo dato si deduce che questo insetto ama il clima caldo.
In Italia ne esistono ben 89 specie, compresa una specie africana recentemente avvistata al sud.

Alcune leggende metropolitane indicano le libellule come insetti insidiosi, addirittura diabolici o pericolosi (il suo nome inglese è dragonfly), perché colpirebbero le persone agli occhi.
Sappiate che sono tutte fantasie prive di fondamento scientifico, essendo prive di pungiglione.
Le loro armi più forti sono le mandibole dentate che usano per predare zanzare e altri insetti, ma non hanno motivo di infastidire l'uomo.
A volte possono essere aggressive con la loro stessa specie, perché in mancanza d'altro, si predano fra loro.


Sin da tempi antichi la libellula con la sua immagine leggiadra e leggera rappresenta la bellezza, la consapevolezza e la libertà, ma è anche simbolo di maturità.
Spesso infatti oggi viene associata alla creatività, alla naturalezza, alla spontaneità e al giusto equilibrio nel modo di affrontare la vita.

In Giappone la libellula è diventata un simbolo della nazione per la sua grazia e eleganza e proprio grazie alla quantità di insetti presenti in quei luoghi in cui il clima e la presenza di molti corsi d’acqua ne rendono un habitat ideale, viene anche chiamato "Isola delle Libellule".
Nell’arte giapponese simboleggia il successo, la forza, il coraggio, la gioia ed è associata alle arti marziali (come la mantide religiosa).
I samurai utilizzavano la figura della libellula come decorazione degli elmi e delle armature.

In Cina simboleggia prosperità, fortuna e armonia, mentre secondo la cultura dei Nativi Americani la libellula sarebbe l'anima dei morti e significa trasformazione.



Essendo un insetto strettamente connesso all'acqua, ha un importante ruolo in natura come indicatrice della salute ambientale dei suoi habitat.  
Tramite lo studio e l'osservazione dei loro comportamenti si può capire lo stato di salute di un laghetto e dell’ambiente circostante, in base alla quantità di specie, al tipo e al numero di esemplari presenti.

giovedì 9 agosto 2012

Eleganza in verde



Sono assolutamente consapevole che gli insetti non piacciono a tutti, soprattutto alle signorine lettrici, ma chi ama la natura non può trascurare che sono un elemento essenziale della catena alimentare del regno animale e visitatori indispensabili dei nostri giardini!
E poi, a me... affascinano tanto!

Tra gli insetti più belli e bizzarri che si possono trovare nascosti tra le foglie o mimetizzati nel verde, quelle che si distinguono per eleganza sono le mantidi religiose.
Ogni estate popolano il mio giardino e io amo cercarle per osservarle nei loro movimenti lenti, mirati e sospettosi.....

Ed è una vera gioia quando riesco a trovarne una!


Tutti conoscono la mantide per la pratica di cannibalismo della femmina nei confronti del maschio, che viene divorato partendo dalla testa durante l'accoppiamento, mentre prosegue nella pratica sessuale; non tutti sanno però che l'istinto uxoricida è dovuto al grandissimo bisogno di proteine per la produzione delle uova.
Il maschio d'altro canto, dopo la fecondazione ha esaurito il suo ruolo in natura, quindi viene sacrificato per una buona causa.

venerdì 22 giugno 2012

Chi cerca trova!

Ci speravo tanto e alla fine il mio desiderio è stato esaudito!

Nel mio giardino, sopra al crisantemo coreano, ho trovato tante larve e pupe di coccinella!


 

Avete capito cosa sono?
Stavo controllando la situazione afidi sul crisantemo coreano che nei periodi più caldo-umidi si riempie dei piccoli parassiti neri, soprattutto appena sotto il primo apice fogliare.
Questo bel cespuglio verde che fiorirà in ottobre, come tutti i crisantemi, sabato scorso mi ha regalato un'emozione inaspettata!

domenica 4 marzo 2012

My sweet lady...bug!



Non so perchè ma mi è venuta subito in mente la canzone dei Rolling Stones: My sweet Lady Jane... ma questo è il caso di dire... my sweet lady bug!
La coccinella (in inglese lady bug) oltre ad essere considerato un insetto porta fortuna, è sicuramente un insetto utile!
Si narra infatti che se si posa su una mano porti fortuna per un numero di mesi pari al numero dei puntini, ma la verità certa è che è un insetto amico dell'uomo e dell'ambiente.
A parte gli appassionati di fiori, in pochi sanno quanto dobbiamo essere grati alle coccinelle.
Sono delle predatrici insaziabili di parassiti delle piante, che in caso di attacchi in massa le fanno deperire in breve tempo, pregiudicando le fioriture. 

La coccinella è un insetto incredibile dalle mille risorse!

Già nello stato larvale sono molto voraci, nell’arco completo della loro vita ogni coccinella mangia fino a 5000 afidi, e considerato che ognuna depone circa 1000 uova alla volta, si può certamente considerare un ottima alleata dei nostri giardini!
Durante l'inverno, per proteggersi dal freddo, si nasconde andando in letargo sotto le foglie secche o nelle spaccature delle cortecce e torna a farsi vedere all'inizio della bella stagione. 
Mentre girovagavo per il giardino per coglierne i piccoli progressi qualche giorno fà, ne ho avvistate alcune, ....una era sulla scala esterna tra le foglie di lonicera, un'altra appoggiata sulle foglie del crisantemo secco, un'altra ancora era sulla rosa appena potata.
Francesco (mio marito per chi non lo conoscesse) è riuscito ad ottenere questi begli scatti....e che effetto fà vedere questo esserino zampettare vicino alle gigantesche spine....


Una delle mille risorse della coccinella è il suo colore rosso brillante che serve per difendersi in modo efficace dagli uccelli e dalle lucertole, che la vedono come velenosa e non l'attaccano;  emettono infatti una sostanza che, se viene schiacciata, è tossica per i predatori, ma non per l'uomo.
Un’altra caratteristica interessante, che ne permette la sopravvivenza della specie è l'accoppiamento prima del momento della migrazione, facendo in modo che si diffonda in territori omogenei sempre diversi.
E molto ancora...

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