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martedì 27 agosto 2013

Non solo tulipani

Ciao a tutti, sono tornata!

Le vacanze (purtroppo) sono finite, e si è esaurito anche il periodo di assestamento post-vacanza in cui ero ancora a casa da lavoro, essenziale per tornare senza troppi traumi alla routine quotidiana, quindi ... eccomi qui, come da promessa.

Quest'anno abbiamo fatto un viaggio bellissimo, itinerante, come piace a me, della durata di due settimane, con meta Olanda e Belgio.
Io e Francesco abbiamo visitato luoghi incantevoli, che da tempo sognavo di vedere, tra cui città ricche di storia, paesaggi degni dei quadri di Van Gogh e tanti scorci romantici.
Il clima è stato meglio del previsto e fare lunghe camminate per vedere il più possibile è stato un piacere.

Una dei luoghi che mi rimarrà più impresso è la zona dei mulini a vento di Kinderdijk.

I vecchi mulini tutti restaurati, i canali navigabili, le anatre e gli altri uccelli nel loro habitat ideale, le ninfee fiorite, i canneti e le altre colorate piante acquatiche mi rimarranno sempre nel cuore.
Capisco perché questo luogo meraviglioso è stato dichiarato Patrimonio dell'Unesco!

Anche Amsterdam, che alla mia veneranda età non avevo ancora visto, mi ha piacevolmente sorpreso, in particolare per gli scorci sui canali.


Un'appassionata di fiori come me, in Olanda non poteva rimanere indifferente davanti alla grande offerta di bulbi!
Negli stand che vedete qui sotto, tutti in fila lungo un canale del centro, venivani venduti centinaia di varietà di bulbi da fiori, alcune mai viste prima, e tutti a prezzi imbattibili.

Avendo qualche dubbio sulla conservazione dei bulbi nel baule dell'auto per tutto il resto del viaggio, ho esitato un attimo prima dell'acquisto, ma poi mi sono goduta il momento.

Ce n'erano così tanti e disposti così bene, che in pochi avrebbero resistito.


Se non si acquistano tulipani quando si va in Olanda, quando si comprano?

venerdì 1 marzo 2013

Fioriscono i crocus!

Fotografia di Mark Kovacs

Nonostante ci sia ancora un pò di neve sui prati e nei giardini privati, i crochi stanno facendo capolino, lasciandoci intravedere la primavera alle porte!

Queste delicate erbacee perenni dalla tipica infiorescenza a forma di coppa, con i primi tiepidi raggi del sole e l'allungarsi delle giornate, schiudono le loro corolle in una gran varietà di colori.
Disponibile in più di 80 specie diverse, (alcune delle quali a fioritura autunnale) è coltivato nella maggior parte dei paesi del Mediterraneo e in Asia.
Si tratta di uno dei primi fiori dell'anno, come i muscari armeniacum, ai quali ho da poco dedicato un post.

I crocus, essendo molto resistenti, sono in grado di far fronte alle gelate primaverili o alle nevicate tardive, facendo la sua comparsa anche attraverso la neve.

 
 
Questa bulbosa appartiene alla famiglia degli iris, ed è stato individuato per la prima volta in epoca romana.
Il suo nome, crocus, deriva dal greco Krokos, che significa filamenti, per gli stimmi lunghi e filamentosi, ed è stato citato addirittura da Omero nell'Iliade.

Una delle sue principali caratteristiche è la sua grande forza, basti pensare che il bulbo fiorisce anche se non interrato, soltanto lasciandolo in un luogo fresco e aerato ed è in grado di prosperare nei giardini rocciosi.
Il croco è un fiore particolarmente versatile, che ovunque coltivato non mancherà di dare un tocco di raffinatezza.


Dal bulbo del croco esce uno stelo che porta un fiore, che può variare dagli 8 ai 15 cm. di altezza, luminoso e appariscente, che nella maggior parte dei casi è di color lilla, ma che può essere anche giallo, arancio, bianco striato o viola, secondo la varietà a cui appartiene.
Le specie più precoci sono i crocus Imperati, Minimus e Aureus; il Pickwick, dai fiori lilla con venature chiare sono tra i più coltivati.
Lo zafferano che si usa in cucina, conosciuto da secoli in medio oriente, si ricava dagli stimmi essiccati del crocus Sativus che fiorisce in autunno.


I fiori sono composti da 6 petali, che nelle specie selvatiche spesso sono bordati esternamente da linee e macchie di colore diverso, contrastanti con le tonalità di base.


Le foglie dei crochi sono verdi, di forma filiforme e ricurva, vagamente simili agli aghi di pino.
Sono molto adatti per l'inselvatichimento, in modo da creare intense macchie di colore sui tappeti erbosi o altre aree ai margini del giardino.
Dopo la fioritura il bulbo subisce una vera e propria trasformazione, con il vecchio fusto che lentamente avvizzisce e si atrofizza, in attesa che si formi il successivo, che fiorirà l’anno successivo.
Sono bulbose di facile coltivazione, pertanto non ci sono particolari accorgimenti da seguire, se non poche regole da rispettare.
Ovviamente al momento dell'acquisto la scelta dei bulbi più sani è importante, scegliete quelli senza imperfezioni o macchie strane e che siano duri al tatto.
Per ottenere i migliori risultati il bulbo va interrato in autunno, nel periodo tra settembre e ottobre.

Il croco ama posizioni aerate e molto luminose, possibilmente a mezz'ombra, dove non sia a contatto con i raggi diretti del sole per troppe ore al giorno, che potrebbe bruciare le foglie ed i fiori, anche se spesso gli ibridi sopportano anche l’esposizione in pieno sole.



I bulbi devono essere interrati ad una profondità dagli 8 cm. ai 15 cm. secondo la sua grandezza, (almeno il doppio del suo diametro); tale profondità permetterà alle radici di raggiungere zone più umide e fresche.
Il terreno di coltivazione deve essere possibilmente leggero, drenante, ricco di sabbia e humus, soprattutto se di base è argilloso e troppo compatto, regola che vale per tutti i fiori da bulbo.

Al momento della messa a dimora si può somministrare nell'impasto di terriccio un concime a lenta cessione, per garantire al bulbo il giusto nutrimento che gli servirà per tutto il ciclo vegetativo.  
Per ottenere un risultato d'effetto nel giardino, si consiglia di utilizzare bulbi della stessa specie, interrandoli ad una distanza di circa 5 cm. l'uno dall'altro, avrà così tutto lo spazio necessario per allargarsi, ottenendo così uno sviluppo tappezzante.
Può succedere che non fioriscano il primo anno, ma daranno grandi soddisfazioni gli anni successivi.

martedì 2 ottobre 2012

Il mio shopping preferito!

Tulipani Daydream del mio giardino
Se è da tempo che seguite il mio blog avrete capito a che livelli arriva il mio amore per i fiori.
Detto questo, si può facilmente dedurre che il mio shopping preferito non può essere altro che quello di piante, fiori e varie ed eventuali ad essi collegati.
La primavera scorsa rimirando i miei tulipani e poche settimane dopo gli sgargianti allium in fiore, mi è venuta voglia di averne di più, di metterne di nuovi per la prossima stagione, per vedere queste incantevoli macchie di colore un pò ovunque nel mio giardino appena inizierà la primavera.
Questo tipo di fiori, che sono tra i miei preferiti, comparendo all'inizio della bella stagione mi caricano di energia positiva; i bulbi sono perfetti a questo scopo, per la facilità di coltivazione e le scarse esigenze culturali.
Tanta gioia e poca fatica!
Proprio per questi motivi e nonostante sapessi che mio marito non avrebbe apprezzato quanto me questa decisione, li ho scelti ed acquistati on line già da parecchi mesi su un sito che conosco da anni, sul quale si può definire anticipatamente il periodo della consegna.
La stagione ideale per far acquisto di bulbi a fioritura primaverile e per la messa a dimora è proprio l'autunno!
Sono arrivati con un leggero anticipo rispetto alla data prefissata e visto che questa cosa mi ha un po' irritata questa volta non vi segnalo il link, (se si sceglie una data ci saranno buoni motivi, no???) ma nonostante questo, i bulbi sembrano sani e mi appresterò ad interrarli appena possibile, come consigliato dalla ditta fornitrice per una garanzia di successo.
Nel frattempo se siete curiosi aprite la scatola con me! 

giovedì 10 maggio 2012

Un'iris... a sorpresa


Questo splendido e elegantissimo iris bianco e giallo è sbocciato da qualche giorno assolutamente inaspettato al centro di una bordura in cui sono stati messi a dimora già da un paio di anni una decina di bulbi di iris olandesi dai colori sgargianti viola e gialli, che rimangono solitamente più piccoli e più bassi e che devono ancora fiorire.
La sorpresa è stata scoprire fiorito questo unico esemplare che non capisco proprio come sia arrivato lì.
Forse uno dei bulbi degli iris olandesi si è trasformato in bianco e giallo solo per stupirmi!
Non saprei proprio come spiegare il mistero, ma la sorpresa mi è piaciuta molto!


Cercando sul web ho scoperto che si chiama iris White Wedgewood ed è comunque un iris olandese, di cui ne esistono di vari colori, spesso doppi.

Visto lo stupendo effetto luminoso e fresco di questa bellissima bulbacea, che fino a oggi ho utilizzato raramente nel mio giardino, ho deciso che in autunno metterò a dimora altri iris come questo, per arricchire e illuminare la bordura di iris già esistente ma che per ora pare un pò misera.... 

Se qualche lettore del blog ha una minima idea di come possa capitare questo miracolo botanico sarei contenta di saperlo!

mercoledì 7 marzo 2012

Work in progress


Ci siamo quasi....

Mancano pochi giorni e il mio giardino si mostrerà nella sua veste primaverile, con gruppetti di tulipani a fianco di arbusti e rose che stanno fogliando, il ciliegio sullo sfondo con la sua grazia orientale, l'ontano che svetta sempre più in alto, il verde che diventerà sempre più verde.   
Intanto tra i sassolini del vialetto sbucano spontanei gli occhi della madonna, (veronica comune) che mi ricordano i prati di campagna di quando ero bambina.

 
Anche i vari sedum, che fuoriescono dal terreno quà e là nella piccola parte di giardino roccioso ricavato nell'aiuola fiancheggiante il vialetto, iniziano a farsi notare.....



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