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martedì 17 dicembre 2013

L'albero di Natale dalle origini a oggi

L'albero di Natale è una delle più diffuse tradizioni natalizie al mondo.

Ma vi siete mai chiesti da dove abbia origine questa usanza?



La tradizione dell'albero di Natale, per molto anni era particolarmente seguita nell'Europa di lingua tedesca, così come l'usanza dei mercatini di Natale, ma si è ormai da tempo molto diffusa anche nel mondo cattolico.
Per alcuni studiosi l’abete fu scelto dai Cristiani fra tutti gli alberi sempreverdi per la sua forma triangolare, che rappresenterebbe la Santa Trinità.
L’abete rosso storicamente addobbato come Albero di Natale, è una conifera sempreverde con il nome botanico di picea excelsa, diffusa in tutta l’Europa settentrionale e centrale.
Ha una caratteristica chioma conica con i rami che partono dal tronco orizzontalmente, perfetti per sostenere le decorazioni.
Le sue foglie sono aghi appuntiti di colore verde scuro, produce pigne contenenti frutti e può raggiungere l'altezza di 40-50 metri.



Nell'epoca moderna si utilizza maggiormente l'albero artificiale, a minor impatto ambientale se si utilizza per molti anni, e sicuramente più pratico.
Solitamente viene preparato qualche settimana prima di Natale, spesso nel giorno dell'Immacolata concezione, e riposto dopo le feste.
Per usanza si distribuiscono ai suoi piedi i pacchetti contenenti i regali natalizi, in attesa di essere scartati la vigilia di Natale.



 
Dai tempi dei tempi, per diverse culture e religioni, l’albero è un simbolo di vita e sull'origine dell'Albero di Natale si sono sviluppate moltissime leggende.
 

Una di queste leggende narra che in una fredda notte di Natale un boscaiolo stava tornando a casa, quando all'improvviso si fermò guardando il cielo, incantato dalla visione delle stelle che brillavano attraverso i rami di un abete coperto di neve.
Per spiegare alla moglie lo spettacolo appena visto, quando arrivò a casa, tagliò un piccolo abete, lo portò dentro casa e lo adornò di candeline e di festoni per riprodurre l'effetto delle stelle e della neve sui rami.


Un'altra leggenda è quella del miracolo compiuto dal vescovo Winfried, (dichiarato San Bonifacio dopo la sua morte); mentre era missionario in Germania, fermò il sacrificio di un piccolo principe da parte di alcuni pagani adoratori di una quercia, abbatté la quercia, e al suo posto comparve subito un abete, che spiegò essere l'albero della vita, rappresentante Gesù Cristo.



Ci sono diverse città nordeuropee che si proclamano sedi del primo albero di Natale, una di queste è Riga, dove si trova una targa in otto lingue risalente al 1510, che celebra il "primo albero di capodanno".
Un'altra è Tallinn in Estonia, dove nel 1441, fu eretto un grande abete nella piazza del municipio, attorno al quale giovani uomini e donne ballavano alla ricerca di un’anima gemella.

Ma già da molti secoli prima, in occasione della festa del solstizio d'inverno, un grande albero sempreverde veniva ornato di ghirlande per celebrare il ritorno del sole e la rinascita della natura. 
I Druidi, sacerdoti celti, onoravano l'abete in varie cerimonie e i Romani, alle calende di gennaio, ne regalavano un rametto come augurio di buona fortuna.

In origine l'albero delle feste veniva decorato con mele, noci, datteri e fiori di carta.
Nel XVIII secolo, la frutta venne sostituita negli addobbi da
ghirlande, nastri e candeline, finché alcuni fabbricanti svizzeri e tedeschi cominciarono a preparare leggeri e variopinti pendenti di vetro soffiato, che diventarono ornamenti tradizionali dell’abete natalizio.


Per molto tempo, prima del 1600 la tradizione dell'albero di Natale rimase tipica delle regioni a nord del Reno, dove la dottrina protestante era più diffusa di quella cattolica. 
In origine l'usanza era bruciare un albero resinoso come simbolo di luce. 
Il primo albero di Natale come lo conosciamo noi, pare risalga al 1611 quando la duchessa di Brieg fece trapiantare in vaso un abete del suo giardino per adornare un angolo spoglio di una delle grandi sale del suo castello in Germania, in vista dei festeggiamenti natalizi.
Furono gli ufficiali prussiani, dopo il Congresso di Vienna, a contribuire alla sua diffusione anche nei paesi cattolici.

Anche lo scrittore tedesco Goethe contribuì alla diffusione dell'albero di Natale inserendone una descrizione nella sua opera più famosa, I dolori del giovane Werther.
A Vienna l'albero di Natale apparve nel 1816, per volontà della principessa Von Nassau-Weilburg, ed in Francia nel 1840, introdotto dalla duchessa di Orléans.
In Italia fu la regina Margherita, nella seconda metà dell'Ottocento, la prima ad addobbare un albero di Natale, e la moda si diffuse velocemente in tutto il paese.


Secondo l'interpretazione cattolica, l'uso di addobbare l'albero è una celebrazione del legno della Croce; la similitudine tra albero sacro e Croce fu usata anche dai missionari per convertire i popoli germanici al cristianesimo.

Nei primi anni del Novecento gli alberi di Natale hanno conosciuto un momento di grande diffusione, diventando gradualmente immancabile nelle case di tutti, fino a rappresentare il simbolo del Natale più comune a livello planetario.



L'altra tradizione natalizia, il presepe, diffuso nei paesi cattolici, è stato inventato da San Francesco d’Assisi, durante la notte di Natale del 1223, quando il santo rievocò la nascita di Gesù attraverso la prima rappresentazione vivente dell’evento.
Secondo la leggenda, il fantoccio usato per raffigurare Gesù Bambino prese vita più volte, durante la messa, fra le braccia di San Francesco.
Oggi, in Francia, i presepi sono diventati una tradizione molto importante per la celebrazione del Natale e particolarmente famosi sono quelli della Provenza.


Anche nelle piazze di molte città vengono eretti e addobbati splendidi Alberi di Natale, che regalano atmosfera e magia.

Guardate che effetto quello della mia città (Parma) avvolto nella nebbia!

Se volte festeggiare il Natale con un occhio all'ambiente cliccate il video qui sotto:

10 commenti:

  1. Bellissima la piazza di Parma! A Verona, invece, nell'Arena, c'è ogni anno nel periodo natalizio una manifestazione internazionale di presepi. Ciao carissima!

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    1. Si, in effetti Piazza Garibaldi è molto bella, soprattutto così illuminata.
      Dei presepi di Verona non sapevo nulla, chissà che belli!
      Ciao Marta, grazie di essere passata.
      Ti faccio gli auguri fin da ora nel caso non ci scrivessimo prima!

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  2. Sapevo che l'albero di Natale aveva origini "nordiche" e pure pagane... ma adesso che ho letto il tuo post; sull'origine di questa usanza ora ne so di più! Ciao
    Ps: bella la foto di Parma.

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    1. Ciao Jampy!
      Mi fa piacere informarmi sulle cose che mi interessano per poi condividerle con voi.
      Auguri anche a te di un Buonissimo Natale!

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  3. Ciao Ilaria,bellissimo questo post,ke magia il Natale,ke tradizione!!!un abbraccio e auguroni tanti :-)

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    1. Grazie Giorgia!
      Come stai? Procede tutto bene?
      Buone feste e a presto!

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  4. Cara Ilaria, che bel post, molto curato e ricco di informazioni! Mi è piaciuta molto la leggenda del boscaiolo che per mostrare alla moglie lo spettacolo naturale visto, ha creato un albero di Natale :-) Sai che, nonostante sapessi che abitavi come me in Emilia Romagna, non avevo capito che fossi a Parma? Che bella città! E la piazza è veramente elegante così! Un grande abbraccio e... grazie per il tuo sentito commento al mio post sul piccione, so che puoi capirmi davvero in questa triste vicenda. Un abbraccio ancora

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    1. Ciao Silvia!
      Ebbene si, sono di Parma, anche se una parmigiana atipica.
      La tua storia mi ha commosso veramente, ormai sai quanto sia contro la caccia.
      Ricambio l'abbraccio di cuore e auguro un Buon Natale a te e a tutti i tuoi amici gatti!

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  5. Come sempre i tuoi post sono affascinanti e molto completi! A molti non piace l'albero di Natale per le sue origini pagane, ma io penso che tutte le decorazioni natalizie siano solo dei simboli, il Natale vero è una nascita e questa nascita può essere celebrata solo nell'animo, nella fede. L'albero a me piace molto, ne abbiamo uno finto alto 2,60 mt da 10 anni ed è sempre il protagonista!

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    1. Giustissime le tue parole Laura!
      Da bambina ho sempre fatto solo il presepe con i miei, ma da quando ho una casa mia, mi piace molto fare l'albero insieme a mio marito addobbandolo con le cose che abbiamo comprato insieme o che ci hanno regalato parenti e amici, mentre ascoltiamo e cantiamo canzoni natalizie.
      Sono tutti bellissimi ricordi.
      Il nostro però è molto più piccolo del tuo!!!

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