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sabato 15 giugno 2013

La spirea fiammante

È il momento di rendere merito alla spiraea japonica Gold Flame, arbusto a foglia caduca, la cui peculiarità è la colorazione del fogliame.
Tutte le spiree sono belle, la maggior parte per la rigogliosa fioritura, ma questa per me ha un fascino tutto suo, motivo per cui l'ho scelta per il mio giardino.
La caratteristica che più mi ha attira di questa pianta i colori spettacolari delle foglie!



Le foglie di questa spirea a fioritura estiva, piccole e di forma appuntita, cambiano colore nel corso delle stagioni, passando dal rosso-arancio delle giovani foglie primaverili, virando dalll’arancione al giallo-verde acido in estate, fino al color rame in autunno.

Spirea Gold Flame a maggio
Si tratta di un arbusto di medie dimensioni, di origine orientale, dal portamento globoso, molto rustico, che vive in tutti i terreni e a tutte le esposizioni, anche se predilige quelle soleggiate, dove dà il meglio di sè.

Eccola ad aprile
La mia fiammante spirea è posta a sud, in pieno sole, a ridosso delle scale di ingresso, vicino alla calla e agli allium Gladiator che guando fioriscono risaltano sullo sfondo di colori caldi.

Allium Gladiator e spirea Gold Flame subito dietro

domenica 26 maggio 2013

Le rose, finalmente!

Quest'anno si sono fatte attendere come nobili signore, ma ora, con circa tre settimane di ritardo rispetto al solito, le mie rose sono finalmente fiorite!



La prima a sbocciare è sempre quella che io chiamo multicolor, non conoscendone il nome esatto; quando l'ho acquistata circa 7 anni fà, il giardinaggio per me era ancora in fase molto sperimentale e non mi sono posta il problema di segnarmi il suo nome.
Si tratta di una rosa molto resistente, che non mi ha mai dato problemi, se non qualche afide nei periodi più umidi che mi basta rimuovere manualmente.
È la prima rosa che ho acquistato e piantato con mio marito, per cui ci sono particolarmente affezionata.
I suoi fiori sbocciano di colore diverso e cambiano colore anche nei giorni successivi alla fioritura, schiarendosi molto; possono essere rosa, arancio, gialli, terracotta o addirittura sfumata di più colori. 
Una sorpresa continua!



Vi ho mostrate diverse immagini esplicative dei suoi innumerevoli e curiosi fiori nel post
 molto apprezzato dal titolo: Perle e cristalli di metà ottobre
Ora è un trionfo di nuovi fiori, ma soprattutto di boccioli!
 


Un'altra rosa moderna che ho da più tempo ancora, è la Ferdinand Pilchard, la prima in assoluto messa a dimora, ancora prima che ci fosse il prato e la maggior parte degli alberi del giardino.
Non avendo idea degli spazi che avrebbe occupato, l'ho posizionata in una bordura vicino alla facciata di casa, dove è soffocata dal troppo esuberante arbusto di deutzia alla sua destra.
Sicuramente non può esprimere tutte le sue potenzialità, ma nonostante tutto resiste e i profumati fiori a coppa dalle artistiche striature rosa e scarlatto, sono davvero notevoli.
Purtroppo è poco rifiorente, probabilmente a causa dello spazio mancante.
Intanto mi godo questa fioritura che associata a quella della deutzia gracilis risalta tantissimo!
Se siete interessati trovate eventuali informazioni tecniche cliccando su: Maggio e le rose 2° parte 

mercoledì 1 maggio 2013

Nastri rosa su foglie porpora


Questo è il periodo giusto per parlarvi di un arbusto sempreverde che coltivo da qualche anno nel mio giardino, non ancora molto conosciuto in Italia, ma che ho scelto per i colori e la fioritura particolare, che proprio in maggio, crea bei contrasti vivaci in mezzo al verde.


La pianta di cui sto scrivendo si chiama loropetalum chinense rubrum, è originario dell'Asia e appartiene alla famiglia degli hamamelis.
Si tratta di un arbusto di medie dimensioni, caratterizzato da un bellissimo fogliame rosso porpora persistente sulla pianta tutto l'anno.
In commercio si trova una variante a fiore bianco e foglia verde scuro, altrettanto ornamentale, anche se io personalmente preferisco il rubrum, perché è diversa da qualsiasi altra pianta.
Esistono inoltre diverse varietà nane, utilizzabili come tappezzanti, particolarmente indicate nei giardini rocciosi.

In primavera più o meno in questo periodo, questo sempreverde produce una fioritura di colore rosa intenso, che negli esemplari ben concimati, si ripresenta anche in estate ed autunno, in misura meno evidente.


Il loropetalum ha un portamento allargato e basso, con rami che si sviluppano prevalentemente in direzione orizzontale, adatto quindi alla creazione di bordure o siepi basse dal portamento non troppo ordinato.
Nel giro di alcuni anni può raggiungere qualche metro di altezza e di larghezza.

In genere non necessita di potature, anche se dopo la fioritura può essere necessario ridurre le ramificazioni che fuoriescono dalla chioma, se troppo disordinate o invadenti.
Se si sceglie di potare in autunno la fioritura primaverile sarà sicuramente più generosa.
A me il loropetalum rubrum piace un po' spettinato, con i tipici rami morbidi che toccano il prato e quelli più alti che si intrecciano con quelli del cheanotus tirsyflora repens, che fiorisce appena dopo e di cui vi parlerò presto.
 


Il suo fogliame è di dimensioni ridotte, a forma ovale, di colore porpora scuro, che è rosso più acceso nelle nuove vellutate foglioline primaverili (vedi foto sotto). 
I fiori, molto particolari, sono composti da piccoli petali a forma di nastri, tipici dei fiori di hamamelis, ma di color rosa carico, che si srotolano lentamente dai boccioli appena schiusi.


domenica 14 aprile 2013

La fioritura più attesa



Mi è stato regalato da una cara zia, che purtroppo non c'è più, appena sono venuta ad abitare qui.
È stato il primo albero in assoluto che ho piantato nel mio giardino (ovviamente con un po' di aiuto) e da allora ogni anno è sempre più bello!
Adoro la sua fioritura, la sua leggerezza, il suo portamento così elegante.




Pare essere molto apprezzato anche da insetti e uccelli, sul quale trovano riparo e ristoro tra un volo e l'altro.
Vedo perfettamente il mio ciliegio giapponese dalla finestra del balcone, anche stando comodamente seduta sul divano, così ogni volta che guardo fuori, mi regala un attimo di gioia.


Il prunus pendula rosea, così dovrebbe essere il suo nome botanico preciso, è tipo di ciliegio ornamentale che non produce frutti, ma è molto apprezzato e sempre più acquistato per la sua splendida fioritura.
A differenza di altri prunus da fiore, è caratterizzato da morbidi e lunghi rami pendenti, simili a quelli dei salici.

sabato 30 marzo 2013

Una Pasqua... stellata!

Doveva arrivare Pasqua per poter ammirare la fioritura della magnolia stellata!

Questa primavera, molto piovosa e fredda, sta ritardando di diverse settimane tutte le fioriture nel mio giardino e non solo nel mio.
La magnolia che solitamente a inizio marzo apre le sue grandi corolle, sta piano piano sbocciando soltanto ora!

Purtroppo, a causa del cielo bigio e della pioggia che non pare dare tregua, non ho acquisito nuove foto a testimonianza della bellezza di questa emozionante fioritura, ma ho pensato di riprendere le immagini inedite scattate da Francesco l'anno scorso alla nostra magnolia stellata per augurare a tutti Buona Pasqua!


martedì 19 marzo 2013

Cherry blossom time!


Il mio ciliegio giapponese ornamentale (o prunus pendula) di solito in questi giorni inizia a gonfiare i boccioli indicandomi che sta per iniziare la sua straordinaria fioritura, quest'anno però è in ritardo di almeno una decina di giorni rispetto agli ultimi anni.
Me l'aspettavo visto che è nevicato anche ieri!
 
Non si può dire così per i ciliegi di Tokyo, dove a quanto pare, il tanto atteso cherry blossom (fioritura dei ciliegi, appunto) è già cominciato!


In Giappone, luogo di origine di questi tipi di prunus che vengono coltivati a scopo ornamentale anzichè per i frutti, questo momento dell'anno è molto amato, seguito e curato con grande passione da milioni di persone amanti della natura e del giardinaggio.


Quest'anno il cherry blossom è arrivato il 16 marzo, record eguagliato solo una volta in precedenza.
Molti fotograti hanno documentato la profusione rosa, alcuni in modo egregio, riuscendo a ritrarre anche fortunati ospiti volanti.


 
Fonte: Repubblica.it - sezione viaggi

martedì 20 novembre 2012

A qualcuno piace il freddo


Rallegrano giardini e terrazzi durante tutto l'autunno e l'inverno, sono facili da coltivare e fioriscono quando le altre piante vanno in riposo vegetativo, senza soffrire il freddo!


Sono le eriche, piccoli arbusti sempreverdi tappezzanti, presenti spontanee in natura, che si adattano molto bene alla coltivazione come pianta ornamentale.

Il genere Erica comprende ben 700 specie spontanee presenti in Europa e Asia del sud.

In commercio si trovano tante specie diverse e cultivar, di vari colori dal rosso intenso al bianco, dal rosa chiaro al lilla, con fogliame verde, argentato, rossastro o giallastro.

Possono essere specie particolari, o ibridi di erica, di calluna o di daboecia, tutte della grande famiglia delle ericacee.

Un'ericacea molto simile all'erica e sempre presente nei garden center, è la calluna vulgaris, che si distingue dall'erica vera e propria per il calice dei fiori lungo la metà della corolla.
Qui sotto c'è la mia calluna vulgaris acquistata da pochi giorni.
Mi attirava di un colore meno classico del solito rosa e ho scelto questa, con i boccioli bianchi ancora chiusi.


In realtà non tutte le specie fioriscono in autunno, alcune infatti producono i tipici piccoli fiori in primavera.
Caratteristica dell'erica è la fioritura a profusione che ricopre quasi totalmente i rami, rimanendo sulla pianta per tutto l'inverno, anche dopo essere appassiti.  
Il portamento, soprattutto in natura, è a forma di piccolo cespuglio leggermente prostrato e alto non più di 50 centimetri.

Le foglie, aghiformi, che persistono tutto l'anno sulla pianta essendo sempreverdesono di colore verde brillante, fatta eccezzione per le cultivar a fogliame argentato o rosso.
Per questo motivo l'erica viene spesso utilizzata per produrre composizione di fiori secchi.


Il successo della coltivazione può essere assicurato se si tiene presente dei luoghi dove le eriche si sviluppano spontanee; sono molto diffuse nell'Europa collinare e montana, dove il clima è fresco, mai torrido e secco.
È la pianta caratteristica della brughiera scozzese, in cui fiorisce per tutta la bella stagione.

Chi c'è stato, sa di cosa parlo...

 

Tutte le ericacee si coltivano all'aperto perché non temono il freddo, ma temono la siccità, il caldo estivo e la vicinanza ai termosifoni.
Esistono specie che fanno eccezzione, come l'erica gracilis, di origine mediterranea, che può sopportare brevi periodi di freddo non troppo intenso, ma temono le gelate.
In questo caso meglio ripararle all'abbassamento eccessivo delle temperature.

lunedì 13 agosto 2012

La spontanea americana


Altro nome complicato, altra pianta spontanea da non dimenticare.

Echinacea purpurea


È un'erbacea perenne originaria delle praterie dell'America settentrionale.
Costituisce grandi cuscini di foglie lucide e allungate da cui si dipartono lunghi steli con grandi fiori a forma di margherita, di colore rosa intenso con capolino a cupola contenente i semi.
Alcuni tipi sono bianchi con capolino verde scuro.
Può arrivare a più di un metro di altezza e si allarga di anno in anno aumentando anche la quantità di fiori e la durata della fioritura.

Fiorisce per tutta l'estate in modo appariscente e attira tanti stupendi insetti, soprattutto impollinatori.

mercoledì 1 agosto 2012

Pretty in pink


Ecco un altro albero dal nome difficile ma dalla fioritura romantica.... e rosa!

La lagerstroemia, grande arbusto (o piccolo albero) originario dell'Asia, a differenza del nome quasi impronunciabile, è di facile coltivazione.
Le sue caratteristiche di resistenza al caldo, alla terra pesante e argillosa (proprio la mia) e all’inquinamento, la rendono ideale per essere impiegata nel verde pubblico, nelle aiuole stradali o nei viali, regalandoci la visione di una generosa fioritura estiva.
Proprio per tutte le caratteristiche citate si presta bene alla coltivazione ad uso ornamentale nei giardini privati.
Essendo caducifoglia durante l'inverno si spoglia completamente lasciando intravedere il tronco, anch'esso ornamentale, di colore marrone-grigio con la corteccia che si squama a macchie di leopardo. 
Cresce lentamente e la sua ombra è rada e leggera.
Nel mio giardino è tra le ultime piante a germogliare in primavera.

venerdì 11 maggio 2012

Maggio e le rose - 1° parte

Le rose sono piante meravigliose, femminili per eccellenza, senza dubbio impegnative, ma che regalano tante emozioni...insomma una bellezza con le spine!

Nel mio giardino ci sono diversi tipi di rose, con diversi portamenti, colori e tipologie.
Questo è il mese in cui tutte fioriscono per la prima volta e sono più belle che mai, quindi.....è ora di mostrarvene alcune.
Per ora iniziamo da due: (meglio un pò per volta per non inebriarvi troppo;))

Questa signora fiorita è la rosa Summer Lady dell'ibridatore Tantau.
L'ho messa a dimora per mia madre circa quattro anni fa e si è sviluppata velocemente.
Ora si presenta super rigogliosa con foglie verdi brillanti e enormi fiori, dai toni rosa chiaro sfumato, con tocchi di rosa più intenso dal profumo delicato, molto rifiorente fino all'autunno inoltrato e resistente alle malattie.
Ha un portamento arbustivo con rami eretti che arrivano fino a un metro e 50.
Ogni prima fioritura annuale mi sorprende sempre per la grandezza e ricchezza del fiore.
È un vero successo con tutti gli amici e vicini che passano dal giardino o la ammirano da fuori.


giovedì 19 aprile 2012

La grazia delle clematis


Quanto mi piacciono le clematis!

Sono rampicanti eleganti e delicate che sono arrivate nel nostro paese da pochi anni.
Da qualche anno ho piantato uno splendido esemplare di ibrido delle clematidi a fioritura primaverile, una Ville de Lyon, alla base della facciata della casa sostenuta su una grata di legno.
Ha grandi fiori a sei petali color magenta e pistilli crema che sono decisamente appariscenti.

In Italia, l'utilizzo di queste piante nei giardini è ancora molto limitato nonostante esistano centinaia di specie e varietà originarie delle più svariate zone del globo, erbacee e ibridi con grandi fiori appariscenti tutti diversi tra loro, adattabili a vari climi.
All'estero, in Inghilterra, Francia e Nord Europa, ne ho viste moltissime, ma lì con il giardinaggio sono molto più avanti di noi...e forse sono anche più fortunati con il clima giusto per questi fiori.
 

lunedì 26 marzo 2012

Il mio ciliegio giapponese da fiore

Evviva evviva!


La primavera è definitivamente arrivata anche qui.
Una delle fioriture più attese della stagione fa sfoggio nel giardino di tutta la sua meraviglia già da un paio di giorni: è il ciliegio giapponese.
Questo albero che considero molto ornamentale, è stato il primo ad essere messo a dimora nel mio giardino appena arrivata nella nuova casa, già una decina di anni or sono; mi è stato regalato da una zia molto cara, che da qualche anno non c'è più, quindi per me ha anche un valore affettivo.
È un alberello a foglia caduca e non fruttifero, il cui nome scientifico dovrebbe essere prunus pendula, di piccole dimensioni, con portamento aggraziato con i rami arcuati ricadenti a ombrello, che con il tempo arrivano a sfiorare il terreno.

La sua ragion d'essere è la ricca e romantica fioritura rosa, indubbiamente protagonista del momento, non solo nel mio giardino, ma in parchi, giardini e viali di tutto il mondo.

Se focalizzo sull'angolo in cui si trova il mio albero, mi vengono in mente le immagini dei giardini giapponesi sempre visti nei libri, con i ponticelli, i ruscelli, gli aceri, e tanti ciliegi fioriti (sakura in giapponese), dai caratteristici rami morbidi, mossi dal vento, carichi di delicati fiori
Che incanto....
 
Con grande orgoglio vorrei mostrare il mio piccolo grande albero a chi, come me, sa aspettare e apprezzare questi doni unici.

sabato 17 marzo 2012

L'incantevole magnolia stellata


Come promesso eccola qui, in tutto il suo splendore... la magnolia stellata!


E' fiorita da qualche giorno e uno alla volta i boccioli si aprono in incantevoli fiori a coppa di colore rosa intenso esternamente e rosa chiarissimi internamente, che successivamente diventano bianchi.

  Non è una meraviglia?

giovedì 15 marzo 2012

Prima e dopo a confronto


Ho approfittato della stupenda mattina di sole per controllare come procede il risveglio delle mie amate piante.
In effetti i cambiamenti sono già tanti e ogni giorno ci si avvicina a grandi passi all'esplosione di fioriture primaverili tanto attese.
Questo vuole essere volutamente un piccolo assaggio, come per stimolare l'appetito... in attesa di vedere i prossimi progressi, ancora più suggestivi. 

Ecco come si presenta ora la parte del giardino vicino all'ingresso con la magnolia stellata in parte fiorita ed in parte ancora in bocciolo in primo piano:

il fiore di magnolia è anche profumato

Ricordate com'era prima?
Questa foto risale al 20 febbraio, quando nevicava e sembrava che l'inverno non sarebbe finito mai.

per approfondire vedi l'articolo del 20 febbraio: Nessuna sorpresa
Dalle foto si nota in particolare la differenza di luce e di colore, il prato che sta diventando verde brillante e la fioritura della regina di marzo che è sicuramente il punto focale del giardino di questi giorni.
Chi l'avrebbe mai detto che dopo tanta neve e gelo, solo un mese dopo, avremmo goduto di questo colorato e fresco scorcio di giardino?
La natura che ogni anno si rinnova, riesce sempre a stupirmi e a ricaricarmi.
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