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giovedì 5 dicembre 2013

L'albero della pace e i suoi frutti


Già da metà novembre qui in pianura Padana, la maggior parte degli alberi dei giardini e delle campagne sono ormai senza foglie.
Alcuni però attirano lo sguardo decisamente più di altri, perché sono carichi di frutti dal colore acceso.
Sia nei giorni di sole che di nebbia, creano davvero un bel colpo d'occhio!


Se non l'avete ancora capito sto parlando degli alberi di cachi (o kaki).
Questi splendidi alberi dal nome scientifico Diospyros kaki, appartengono alla stessa famiglia dell'ebano. 

Il diospiro o kaki è conosciuto anche come loto del Giappone, viste le sue origini orientali.
In Cina e Giappone è una delle piante da frutto di più antica coltivazione.
Viene considerato "l'albero della pace", perché alcuni alberi di questa specie furono i soli a sopravvivere al bombardamento atomico di Nagasaki del 1945.
In Europa si diffuse in epoca romana, ma durante il XIX secolo la coltivazione crebbe in modo esponenziale.
Nel XX secolo, tuttavia, subì un crollo a causa dei gravi attacchi di parassiti dei suoi frutti.

Negli ultimi anni l'apprezzamento di questa pianta da frutto è tornata a crescere e le principali coltivazioni intensive a scopi commerciali in Italia si trovano in Emilia Romagna, Campania e Sicilia, ma gli appassionati di kaki sono presenti in tutto il paese, da nord a sud.


Si tratta di un albero di media grandezza, che se lasciato sviluppare può raggiungere i 10 metri di altezza.
Le sue foglie sono caduche, e divengono rosse prima di cadere, in autunno inoltrato.


Il kaki fiorisce a maggio ma non è molto evidente, mentre i frutti che inizialmente si presentano come grosse bacche di colore verde, diventano gialle o arancioni a maturazione, generalmente tra ottobre e dicembre secondo la zona.
La bellezza e le proprietà dei frutti sono spesso il motivo che ne determinato la scelta di coltivazione.
I frutti sono portati dai rami dell’anno, pertanto bisogna tener conto di non potare nel periodo sbagliato.
Il contrasto tra la corteccia scura e la colorazione vivace dei kaki rendono la pianta molto ornamentale nei giardini invernali, oltre ad essere molto apprezzata dagli uccellini selvatici! 


martedì 19 novembre 2013

Un albero spettacolare: ginkgo biloba

Da quando lo conosco è uno dei miei alberi preferiti, e ogni volta che lo vedo, rimango incantata.
Purtroppo non c'è più abbastanza posto in giardino per metterne uno!


È un albero incredibile, sia nell'aspetto che nella storia, avendo origini antichissime, che risalgono a ben 250 milioni di anni fà.
Come unica specie sopravvissuta della famiglia Ginkgoaceae e dell'intero ordine delle Ginkgoales, viene considerato un fossile vivente.

Sto parlando del ginkgo biloba!

 

Originario dell’Asia centrale, è molto resistente alle situazioni più difficili: al freddo, fino a -35°, alla mancanza d’acqua, all’aggressione di parassiti e all'inquinamento.
Inoltre ha proprietà benefiche per la salute.

Questo albero può raggiungere un'altezza di 30–40 metri e una chioma larga fino a 9 metri, esige quindi tanto spazio.
Le piante giovani hanno una forma piramidale, mentre gli esemplari più vecchi sono più ovali.


Le sue splendide foglie decidue dalla tipica forma a ventaglio, sono la sua caratteristica più sorprendente.
Lunghe dai 5 agli 8 cm., sono di colore verde chiaro, ma in autunno assumono una colorazione giallo intenso, molto decorativa, che rimangono sulla pianta diverse settimane prima di cadere, rendendo questi esemplari davvero spettacolari.

domenica 14 aprile 2013

La fioritura più attesa



Mi è stato regalato da una cara zia, che purtroppo non c'è più, appena sono venuta ad abitare qui.
È stato il primo albero in assoluto che ho piantato nel mio giardino (ovviamente con un po' di aiuto) e da allora ogni anno è sempre più bello!
Adoro la sua fioritura, la sua leggerezza, il suo portamento così elegante.




Pare essere molto apprezzato anche da insetti e uccelli, sul quale trovano riparo e ristoro tra un volo e l'altro.
Vedo perfettamente il mio ciliegio giapponese dalla finestra del balcone, anche stando comodamente seduta sul divano, così ogni volta che guardo fuori, mi regala un attimo di gioia.


Il prunus pendula rosea, così dovrebbe essere il suo nome botanico preciso, è tipo di ciliegio ornamentale che non produce frutti, ma è molto apprezzato e sempre più acquistato per la sua splendida fioritura.
A differenza di altri prunus da fiore, è caratterizzato da morbidi e lunghi rami pendenti, simili a quelli dei salici.

mercoledì 1 agosto 2012

Pretty in pink


Ecco un altro albero dal nome difficile ma dalla fioritura romantica.... e rosa!

La lagerstroemia, grande arbusto (o piccolo albero) originario dell'Asia, a differenza del nome quasi impronunciabile, è di facile coltivazione.
Le sue caratteristiche di resistenza al caldo, alla terra pesante e argillosa (proprio la mia) e all’inquinamento, la rendono ideale per essere impiegata nel verde pubblico, nelle aiuole stradali o nei viali, regalandoci la visione di una generosa fioritura estiva.
Proprio per tutte le caratteristiche citate si presta bene alla coltivazione ad uso ornamentale nei giardini privati.
Essendo caducifoglia durante l'inverno si spoglia completamente lasciando intravedere il tronco, anch'esso ornamentale, di colore marrone-grigio con la corteccia che si squama a macchie di leopardo. 
Cresce lentamente e la sua ombra è rada e leggera.
Nel mio giardino è tra le ultime piante a germogliare in primavera.

lunedì 26 marzo 2012

Il mio ciliegio giapponese da fiore

Evviva evviva!


La primavera è definitivamente arrivata anche qui.
Una delle fioriture più attese della stagione fa sfoggio nel giardino di tutta la sua meraviglia già da un paio di giorni: è il ciliegio giapponese.
Questo albero che considero molto ornamentale, è stato il primo ad essere messo a dimora nel mio giardino appena arrivata nella nuova casa, già una decina di anni or sono; mi è stato regalato da una zia molto cara, che da qualche anno non c'è più, quindi per me ha anche un valore affettivo.
È un alberello a foglia caduca e non fruttifero, il cui nome scientifico dovrebbe essere prunus pendula, di piccole dimensioni, con portamento aggraziato con i rami arcuati ricadenti a ombrello, che con il tempo arrivano a sfiorare il terreno.

La sua ragion d'essere è la ricca e romantica fioritura rosa, indubbiamente protagonista del momento, non solo nel mio giardino, ma in parchi, giardini e viali di tutto il mondo.

Se focalizzo sull'angolo in cui si trova il mio albero, mi vengono in mente le immagini dei giardini giapponesi sempre visti nei libri, con i ponticelli, i ruscelli, gli aceri, e tanti ciliegi fioriti (sakura in giapponese), dai caratteristici rami morbidi, mossi dal vento, carichi di delicati fiori
Che incanto....
 
Con grande orgoglio vorrei mostrare il mio piccolo grande albero a chi, come me, sa aspettare e apprezzare questi doni unici.

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