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domenica 26 maggio 2013

Le rose, finalmente!

Quest'anno si sono fatte attendere come nobili signore, ma ora, con circa tre settimane di ritardo rispetto al solito, le mie rose sono finalmente fiorite!



La prima a sbocciare è sempre quella che io chiamo multicolor, non conoscendone il nome esatto; quando l'ho acquistata circa 7 anni fà, il giardinaggio per me era ancora in fase molto sperimentale e non mi sono posta il problema di segnarmi il suo nome.
Si tratta di una rosa molto resistente, che non mi ha mai dato problemi, se non qualche afide nei periodi più umidi che mi basta rimuovere manualmente.
È la prima rosa che ho acquistato e piantato con mio marito, per cui ci sono particolarmente affezionata.
I suoi fiori sbocciano di colore diverso e cambiano colore anche nei giorni successivi alla fioritura, schiarendosi molto; possono essere rosa, arancio, gialli, terracotta o addirittura sfumata di più colori. 
Una sorpresa continua!



Vi ho mostrate diverse immagini esplicative dei suoi innumerevoli e curiosi fiori nel post
 molto apprezzato dal titolo: Perle e cristalli di metà ottobre
Ora è un trionfo di nuovi fiori, ma soprattutto di boccioli!
 


Un'altra rosa moderna che ho da più tempo ancora, è la Ferdinand Pilchard, la prima in assoluto messa a dimora, ancora prima che ci fosse il prato e la maggior parte degli alberi del giardino.
Non avendo idea degli spazi che avrebbe occupato, l'ho posizionata in una bordura vicino alla facciata di casa, dove è soffocata dal troppo esuberante arbusto di deutzia alla sua destra.
Sicuramente non può esprimere tutte le sue potenzialità, ma nonostante tutto resiste e i profumati fiori a coppa dalle artistiche striature rosa e scarlatto, sono davvero notevoli.
Purtroppo è poco rifiorente, probabilmente a causa dello spazio mancante.
Intanto mi godo questa fioritura che associata a quella della deutzia gracilis risalta tantissimo!
Se siete interessati trovate eventuali informazioni tecniche cliccando su: Maggio e le rose 2° parte 

domenica 17 febbraio 2013

Come e quando potare le rose

 

Quale giardino si può definire tale se non ha almeno una rosa?
Le rose ci regalano stupende fioriture per diversi mesi all'anno, ma in cambio hanno bisogno di cure e soprattutto di interventi di potatura.
Infatti per dare il meglio di sè, assicurandosi fiori splendidi da far invidia a tutto il vicinato, le rose richiedono potature regolari e adeguate.
È un'operazione indispensabile per la loro vita.


Rosa Pearl Mirato (quella su cui ho trovato le uova di cimice: Scoperta di una giardiniera curiosa)
Lo scopo della potatura è polivalente: se è bene eseguita ne corregge la forma rendendola armoniosa, ma soprattutto stimola sensibilmente la fioritura, aumentandone il volume e la quantità.

La mia amatissima e profumatissima rosa Liv Tyler!

Le rose si dividono in tante specie diverse e ogni rosaio richiede un procedimento appropriato di potatura, che deve essere eseguita seguendo la giusta tecnica.
Questa operazione va effettuata in diversi momenti dell'anno secondo la latitudine, l'esposizione e l'altitudine. 
In ogni caso non si deve mai potare durante i mesi di freddo intenso.
Nelle zone a clima mite dell'Italia centrale, del sud e delle isole, è preferibile la potatura autunnale (fine novembre-primi di dicembre), che dovrebbe garantire un'anticipata fioritura primaverile. 
Nelle zone più fredde (è il caso della mia Pianura Padana) è invece consigliabile rimandare la potatura a febbraio-marzo aspettando la fine delle gelate. 
È comunque opportuno intervenire sempre prima della ripresa vegetativa: una potatura tardiva pregiudica e ritarda la prima fioritura!

Bisogna tenere presente, inoltre, che la maggior parte delle rose produce i fiori sui rami nuovi ma alcuni tipi fioriscono sui rami dell'anno precedente (tutte le rose rampicanti e alcune rose a cespuglio non rifiorenti).
Queste ultime specie devono quindi essere potate a fine estate, dopo che la pianta avrà esaurito la sua ricca fioritura.
Nei rosai adulti molto rigogliosi è meglio intervenire in due fasi distinte: una potatura autunnale, a novembre, per accorciare di circa un terzo i rami troppo lunghi, al fine di evitare che il vento o il peso della neve possano spezzarli, poi una potatura vera e propria alla fine dell'inverno.



Prima di iniziare questa operazione è molto importante verificare che le cesoie siano ben affilate e disinfettate.
Se è giunto il momento di cambiarle, fatelo, e se volete fare un ottimo acquisto cliccate qui!
Il taglio di potatura va praticato non più di 6-8 millimetri al di sopra di una gemma e rivolto verso l'esterno del cespuglio; se si taglia il ramo troppo lontano dall'ultima gemma, si genera un moncone che si seccherà e non darà vita ai fiori.
Il taglio va fatto inclinato verso il basso dalla parte opposta della gemma per favorire lo scolo dell'acqua e non bisogna assolutamente provocare sfilacciature che potrebbero rendere la rosa più soggetta a malattie.
Ecco un esempio molto esplicativo:


Si devono eliminare anche i rami secchi, quelli che si incrociano verso l'interno e quelli più deboli per permettere alla pianta di ricevere luce e aria all'interno.
Se i rami sono particolarmente robusti si consiglia di utilizzare una sega da potatore.
Dopo aver fatto una buona parte del lavoro di potatura, allontanatevi di qualche metro per  osservare meglio se la pianta sta assumendo la forma giusta, che deve assomigliare ad una scodella.
Eliminare poi tutti i polloni che si formano dalle radici durante l'inverno; il taglio deve essere netto e radente il punto della radice da cui il ramo spunta. 
Se il pollone cresce lontano dalla pianta non è sufficiente tagliarlo a terra, ma si dovrà risalire fino alla radice.

martedì 6 novembre 2012

Omaggio ai colori autunnali del mio giardino




Prima del week end piovoso ho immortalato le piante del mio giardino fotografandole nel momento di maggior intensità, e meno male perché la pioggia le ha spogliate quasi del tutto e oggi per alcune di esse sarebbe troppo tardi.
Chi segue il blog dovrebbe già conoscere la maggior parte delle piante nelle foto, ma per i più curiosi o (meglio ancora) i più interessati, ne elenco i nomi e linko i post di quelle già trattate, nel caso servissero informazioni più dettagliate per la coltivazione.

I primi due scatti sono della stupenda siepe di Berberis thunbergii, tripudio di foglioline coloratissime dai toni rosso-rosati che nascondono piccole bacche rosse commestibili in contrasto.
Subito dopo, ma non per bellezza, è la mia amata Rosa Liv Tyler , qui bagnata dalla rugiada, che continua a produrre fiori sui lunghi steli, solitamente fino a dicembre, regalando, a chi ci passa vicino, magie di colore e profumo insieme.
La successiva esplosione di foglie rosso-giallo-arancio appartengono all'arbusto di Lagerstroemia indica rosea , che dopo la straordinaria e prolungata fioritura rosa a nuvoletta di fine estate, a fine ottobre si trasforma in una torcia fiammante!
La adoro! 

sabato 13 ottobre 2012

Perle e cristalli di metà ottobre



Ottobre, che mese straordinario!

Chiunque sappia apprezzare la magia dell'autunno, la pensa sicuramente come me!
Si passa dal tepore di inizio mese in cui l'estate è ancora un ricordo molto vivo, alle giornate uggiose e un po' malinconiche, a quelle corte e frizzantine di fine mese, quando tutto si colora fino a diventare fiammante!
In giardino sia il prato che gli arbusti, che le perenni, sono in una fase perfetta per essere ammirati; gli strascichi di fioritura della bella stagione, sono ancora ben evidenti, in alcuni casi anche più belle, sebbene più piccole, grazie ai colori accesi che non subiscono più il sole cocente dell'estate.
Quando piove poi, l'effetto delle gocce sui fiori e sulle foglie è uno spettacolo da non perdere!



Nei miei giri ricognitivi in giardino di ieri, dopo la pioggerellina che ha imperlato ogni cosa, ho osservato, annusato, cercato, gioito e .....poi...scattato, scattato, scattato.

domenica 27 maggio 2012

Maggio e le rose - 3° parte

Proseguendo con l'argomento rose, è il momento della mia preferita:
la Rosa Liv Tyler!
Si merita proprio la R maiuscola.


Quella che vedete è una rosa di Meilland, creata nel 2005  su apposita richiesta della casa di profumi Givenchy per pubblicizzare un nuovo prodotto, la cui testimonial era proprio l'attrice Liv Tyler.
Nel mio giardino fa una splendida figura in una macchia di arbusti diversi tra un viburno, una lagerstroemia e altri arbusti bassi.
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