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martedì 18 giugno 2013

Allium estivi fioriti!

 
Anche gli ultimi allium sono fioriti!
Ultimi per periodo di fioritura tra quelli della mia "collezione" e ultimi per data di acquisto.
Fanno parte di quel gruppo di bulbi messi a dimora lo scorso autunno lo stesso giorno dei tulipani che vi ho mostrato nei due post di fine aprile.
Come da promesse del rivenditori sono altissimi, circa un metro e novanta (sono più alti di mio marito!!!) e spiccano nella piccola bordura sulla facciata della casa, proprio sotto la fioriera mostrata in diverse occasioni.


L'Allium Summer Drummer, è questo il suo nome, è una varietà recente molto decorativa, ad alta vegetazione appunto, che sviluppa splendide infiorescenze compatte, del diametro che possono arrivare a 20 cm., su steli alti e vigorosi.
I miei tre allium non sono così grandi, ma misurano almeno 14 cm.

 
Trovo molto interessante il colore viola dei minuscoli infiniti boccioli, ancora verdi quelli della parte inferiore, che in realtà racchiudono fiorellini bianchi che spuntano qua e là, ma è particolare il colore grigio-violaceo della parte superiore dello stelo!


Gli allium sono perfetti per colorare le ultime file delle aiuole e nelle bordure in particolare questo tipo così alto.
Come dicevo l'ho posizionato proprio in una bordura, esattamente dietro al crisantemo coreano che fiorirà in autunno, che dall'inizio della primavera aumenta inesorabilmente la sua ricca vegetazione in modo da coprire in parte le foglie del Summer Drummer, che non sono sicuramente la sua parte più decorativa.
I bulbi di queste piante ornamentali possono dare buoni risultati anche piantati in gruppi al centro dell'aiuola, oppure nelle fioriere.
Sono molto belli in combinazione con altre varietà che li fanno risaltare, come ad esempio le hosta, i gigli, le rose, le calle, assolutamente perfetto abbinato alle piante aromatiche.

Effetto assicurato!

 

martedì 7 maggio 2013

La calla e i suoi significati

Chi non conosce la calla?


La bellezza di questo fiore e la sua facilità di coltivazione, lo rendono molto diffuso ed apprezzato in tutto il mondo.

La calla, conosciuta anche come Arum d’Etiopia, è una pianta bulbosa semiacquatica con fusto sotterraneo perenne, che appartiene al genere Zantedeschia e comprende molte specie originarie delle zone paludose dell’Africa del centro-sud, dove hanno uno sviluppo spontaneo.

In Europa fu portata per la prima volta nel 1731 e, in Italia viene coltivata per lo più per la vendita del fiore reciso, soprattutto in Liguria.

Nonostante sia una pianta molto adatta da coltivare ai bordi dei laghetti, si presta molto bene anche alla coltivazione in vaso, come pianta da appartamento, o in giardino, o in serra, per la produzione dei fiori recisi, come detto prima. 

E’ una pianta molto elegante che produce i suoi splendidi fiori nel periodo tra aprile e maggio, per la specie a fiore bianco, ma se coltivata in zona con estati non troppo torride può fiorire anche a settembre.
Lo stelo dei delicati fiori di calla può arrivare a 50 centimetri di altezza. 
Il fiore si presenta con la caratteristica forma ad imbuto con la parte superiore leggermente rivolta verso l’esterno, ed è composto da una sola foglia detta spata o brattea, che nella specie più comune è di colore bianco.


La calla non ha fusto e cresce direttamente da radici sotterranee che rappresentano l’organo di moltiplicazione della pianta, può raggiungere l’altezza di un metro e mezzo.
Le sue foglie partono dalla base, sono piuttosto grandi e di colore verde, di forma triangolare con contorno ondulato.
Quella della foto sia sotto che sopra è la calla del mio giardino, messa a dimora già 6 anni fa, dopo che ci è stata regalata il giorno del matrimonio.
Pare stia bene e ogni anno si allarga di più.


A maggio fiorisce in compagnia degli allium gladiator lilla, con cui crea dei bei contrasti nella bordura a fianco della scala d'ingresso.


Oltre alla classica bianca, esistono ibridi creati dall'uomo di diversi altri colori; a seconda della varietà possono essere rosa, panna, giallo, viola, mango, arancioni e nere, e alcune di esse presentano anche una gradevole profumazione.
Le calle colorate si differenziano dalle bianche per la differente dimensione e forma del bulbo, che è rotondo; inoltre ogni bulbo di calla bianca produce un solo germoglio, mentre il bulbo di quelle colorate ne produce molti.
Gli ibridi possono essere a fioritura precoce, oppure a fioritura tardiva.

 

giovedì 25 aprile 2013

Ancora tulipani... ma con gatto


Qualche giorno fa, come ricorderete, ho pubblicato le immagini dei tulipani del mio giardino, (♫ ♪ Tulli tulli tulli tullipan ♪ ♫), di cui vado molto orgogliosa.
Ieri l'altro però, dopo l'acquazzone pomeridiano, tipo nuvola di Fantozzi, che ha rovesciato acqua a catinelle per ben 5 minuti, sono uscita a controllare come stavano le mie delicate creature e ho constatato con gioia che solo i Daydream erano ormai sfioriti, (me lo aspettavo essendo i sempre i primi a sbocciare) mentre tutti gli altri erano e sono ancora oggi, in piena forma! 
Vedendoli con i petali bagnati dalle gocce non ho resistito...e voilà, ecco alcune foto in più per tutte le persone a cui i tulipani piacciono come a me.
I Chinatown, che sono fioriti per ultimi, ora sono incantevoli; la pioggia li ha piegati leggermente ma non li ha rovinati, sembrano addirittura piccole roselline!

Date un'occhiata anche voi...


sabato 20 aprile 2013

Tulli-tulli-tulli-tullipan ♪ ♫ ♪

Visto il sole caldo e rigenerante dei giorni scorsi tutti i tulipani del mio giardino sono finalmente fioriti e prima che le abbondanti piogge li inzuppassero sono riuscita a scattare qualche immagine che gli rende giustizia, in modo da conservarne meglio il ricordo fino al prossimo anno, ma anche per poterli mostrare a voi!

I più recenti sono quelli ordinati l'estate scorsa su un sito di vendita online, che per scelta non voglio citare, ma che potete vedere nel dettaglio mio post: Il mio shopping preferito.
Sono arrivati a casa a fine settembre, io li ho interrati quasi subito seguendo le solite precauzioni, già riepilogate in vari miei post (....piantare i bulbi) e questo è il risultato!



Le meraviglia della natura sopra ritratti si chiamano Super Parrot  e il loro nome non tradisce le aspettative!
Sarebbero dovuti essere bianchi con screziature verde tenue, ma al momento della fioritura ho avuto la sorpresa di scoprire che sono rosso-arancio!
Li trovo comunque stupendi, anzi probabilmente il loro colore acceso risalta meglio sotto la catambra, con la mangiatoia per uccellini in perfetto abbinamento cromatico.
Solo uno è come doveva essere, e il candido intruso non mi dispiace.


I tulipani Flaming Flag sono un'altro acquisto dell'anno scorso; sono arrivati proprio del colore che mi aspettavo e li ho interrati sotto il ciliegio giapponese pendulo all'inizio di ottobre.
L'effetto che ne deriva mi piace molto e credo che siano fiori molto eleganti.
Se li ritrovo ne compro altri uguali per fare un giro completo intorno all'albero.

Francesco è riuscito a cogliere un minuscolo ospite attirato dai nuovi tulipani e non ha potuto resistere a sfruttare le potenzialità del suo obbiettivo macro.


giovedì 28 marzo 2013

Che Messer Tulipano abbia inizio!

Dal 30 marzo al 1 maggio 2013  
torna al Castello di Pralormo l'evento dedicato ai tulipani!

 


In occasione della XIV edizione, quest'anno accanto alla spettacolare fioritura di migliaia di bulbi di tulipani di tutti le fogge e i colori, il parco accoglie anche ranuncoli, preziose orchidee nella serra antica e una sezione dedicata agli orti creativi e alle piante da terrazzo.

Ogni fine settimana, oltre a poter godere di una passeggiata rilassante tra i tappeti fioriti, troverete degustazioni e laboratori, con animazioni e intrattenimenti per grandi e piccoli. 
L’antica cascina Castellana, come ogni anno, ospiterà un’ampia zona per gli acquisti di fiori primaverili, ma anche per assaggi golosi, oltre a promuovere un concorso di Cake Design e una divertente esposizione di torte.


La manifestazione coinvolge tutto il parco del Castello, e che parco!

 

Progettato in stile inglese nel XIX secolo, di gusto romantico, dall’architetto paesaggista di corte, Xavier Kurten, conta diversi alberi secolari, tra i quali cedri, querce e tigli, tassi, aceri, che sono stati assolutamente rispettati nella creazione dell'ultimo assetto, creando numerose aiuole fiorite che serpeggiano intorno ad essi, per creare perfetti effetti cromatici.
Il posizionamento degli alberi, oltre alla funzione decorativa per l’alternarsi dei colori nelle diverse stagioni, ha lo scopo di attirare alcune specie di uccelli per poterne ascoltare il canto.  
Nel sottobosco si possono ammirare distese di muscari e di narcisi e nelle zone ombrose si trovano le bulbose dai colori più scuri che temono i raggi del sole,
Tra sentieri che si snodano curvi e le zone coltivate a prato si incontrano due specchi d’acqua nei quali confluiscono le acque piovane raccolte dai tetti del castello e delle pertinenze.


La splendida serra in vetro e ferro costruita dai Fratelli Lefebvre di Parigi, (che ricordo come una vera e propria meraviglia), sembra un giardino segreto.
Addossata alle mura del castello, posta in pieno sole, ospita piante e fiori che soffrono il freddo invernale, come agrumi, orchidee e altre varietà tropicali, piante da interni o fioriture precoci.



venerdì 1 marzo 2013

Fioriscono i crocus!

Fotografia di Mark Kovacs

Nonostante ci sia ancora un pò di neve sui prati e nei giardini privati, i crochi stanno facendo capolino, lasciandoci intravedere la primavera alle porte!

Queste delicate erbacee perenni dalla tipica infiorescenza a forma di coppa, con i primi tiepidi raggi del sole e l'allungarsi delle giornate, schiudono le loro corolle in una gran varietà di colori.
Disponibile in più di 80 specie diverse, (alcune delle quali a fioritura autunnale) è coltivato nella maggior parte dei paesi del Mediterraneo e in Asia.
Si tratta di uno dei primi fiori dell'anno, come i muscari armeniacum, ai quali ho da poco dedicato un post.

I crocus, essendo molto resistenti, sono in grado di far fronte alle gelate primaverili o alle nevicate tardive, facendo la sua comparsa anche attraverso la neve.

 
 
Questa bulbosa appartiene alla famiglia degli iris, ed è stato individuato per la prima volta in epoca romana.
Il suo nome, crocus, deriva dal greco Krokos, che significa filamenti, per gli stimmi lunghi e filamentosi, ed è stato citato addirittura da Omero nell'Iliade.

Una delle sue principali caratteristiche è la sua grande forza, basti pensare che il bulbo fiorisce anche se non interrato, soltanto lasciandolo in un luogo fresco e aerato ed è in grado di prosperare nei giardini rocciosi.
Il croco è un fiore particolarmente versatile, che ovunque coltivato non mancherà di dare un tocco di raffinatezza.


Dal bulbo del croco esce uno stelo che porta un fiore, che può variare dagli 8 ai 15 cm. di altezza, luminoso e appariscente, che nella maggior parte dei casi è di color lilla, ma che può essere anche giallo, arancio, bianco striato o viola, secondo la varietà a cui appartiene.
Le specie più precoci sono i crocus Imperati, Minimus e Aureus; il Pickwick, dai fiori lilla con venature chiare sono tra i più coltivati.
Lo zafferano che si usa in cucina, conosciuto da secoli in medio oriente, si ricava dagli stimmi essiccati del crocus Sativus che fiorisce in autunno.


I fiori sono composti da 6 petali, che nelle specie selvatiche spesso sono bordati esternamente da linee e macchie di colore diverso, contrastanti con le tonalità di base.


Le foglie dei crochi sono verdi, di forma filiforme e ricurva, vagamente simili agli aghi di pino.
Sono molto adatti per l'inselvatichimento, in modo da creare intense macchie di colore sui tappeti erbosi o altre aree ai margini del giardino.
Dopo la fioritura il bulbo subisce una vera e propria trasformazione, con il vecchio fusto che lentamente avvizzisce e si atrofizza, in attesa che si formi il successivo, che fiorirà l’anno successivo.
Sono bulbose di facile coltivazione, pertanto non ci sono particolari accorgimenti da seguire, se non poche regole da rispettare.
Ovviamente al momento dell'acquisto la scelta dei bulbi più sani è importante, scegliete quelli senza imperfezioni o macchie strane e che siano duri al tatto.
Per ottenere i migliori risultati il bulbo va interrato in autunno, nel periodo tra settembre e ottobre.

Il croco ama posizioni aerate e molto luminose, possibilmente a mezz'ombra, dove non sia a contatto con i raggi diretti del sole per troppe ore al giorno, che potrebbe bruciare le foglie ed i fiori, anche se spesso gli ibridi sopportano anche l’esposizione in pieno sole.



I bulbi devono essere interrati ad una profondità dagli 8 cm. ai 15 cm. secondo la sua grandezza, (almeno il doppio del suo diametro); tale profondità permetterà alle radici di raggiungere zone più umide e fresche.
Il terreno di coltivazione deve essere possibilmente leggero, drenante, ricco di sabbia e humus, soprattutto se di base è argilloso e troppo compatto, regola che vale per tutti i fiori da bulbo.

Al momento della messa a dimora si può somministrare nell'impasto di terriccio un concime a lenta cessione, per garantire al bulbo il giusto nutrimento che gli servirà per tutto il ciclo vegetativo.  
Per ottenere un risultato d'effetto nel giardino, si consiglia di utilizzare bulbi della stessa specie, interrandoli ad una distanza di circa 5 cm. l'uno dall'altro, avrà così tutto lo spazio necessario per allargarsi, ottenendo così uno sviluppo tappezzante.
Può succedere che non fioriscano il primo anno, ma daranno grandi soddisfazioni gli anni successivi.

mercoledì 13 febbraio 2013

Un tocco di blu


Tra le poche fioriture di febbraio, ce n'è una particolarmente bella, quella dei Muscari Armeniacum!

I muscari sono bulbose perenni di piccola taglia adatte all'inselvatichimento, con minuscoli fiori riuniti a grappoli o spighe, di colore viola, blu oppure bianco, a secondo della specie, che sbocciano solitamente in primavera, ad eccezzione di alcune specie che cominciano a fiorire già da questo mese.
La specie Armeniacum che è la varietà più coltivata e venduta tra le sessanta varietà, per
fioritura prolungata, molto profumata e vistosa.
Spuntano tra i prati con i primi tepori primaverili proprio nel mese di febbraio, se il tempo è clemente, con grappoli rigonfi portati da lunghi steli con
foglie strette e lunghe, che possono arrivare sino a trenta centimetri.

 

Per poter godere della vista di questi spettacolari fiori blu nel proprio giardino, bisogna però organizzarsi per tempo.
Come tutti i bulbi a fioritura invernale/primaverile, i muscari devono essere messi a dimora in autunno, da metà settembre a fine novembre circa, e comunque prima delle gelate.
Se non sapete come fare leggete il detttagliato post: È il momento di piantare i bulbi

I bulbi vanno interrati ad una profondità di circa 5-7 centimetri, con le radici rivolte verso il basso e la punta verso l'alto (regola che vale per tutti i bulbi) coprendo con terreno drenante miscelato con torba e sabbia addizionati con una buona quantità di concime organico (stallatico pellettato)

Questa bulbosa non teme il freddo, non è quindi necessario proteggerla in inverno, ma è importante al momento della messa a dimora che i muscari siano posti in pieno sole, perché necessitano di almeno alcune ore di sole al giorno.
Se coltivati troppo in ombra produrranno più foglie che fiori.


 

Per ottenere il meglio dai muscari, si consiglia di lasciare i bulbi nel terreno anche durante il riposo vegetativo, al fine di farli inselvatichire; in questo modo anno dopo anno la pianta si espanderà in mezzo al prato e si arricchirà di un numero sempre maggiore di fiori.
Con un po' di lavoro, un buon numero di bulbi e una buona dose di pazienza, (prerogativa indispensabile di ogni giardiniere) si possono ottenere effetti tappezzanti come i sottostanti!!! 

 

domenica 7 ottobre 2012

È il momento di piantare i bulbi!

Come anticipato in Il mio shopping preferito, l'autunno è il momento ideale per porre a dimora le bulbose a fioritura primaverile e anch'io oggi sono riuscita finalmente a piantare i miei ultimi acquisti di bulbi, esattamente di tulipani, allium e giacinti spagnoli.

I bulbi da fiore sono un genere di facile coltivazione e senza troppa fatica permettono di godere di bellissime fioriture primaverili ed estive anche ai giardinieri più inesperti!

Una volta fatto i giusti acquisti di materia prima, cioè di bulbi, tenendo conto dello spazio che avete a disposizione, della possibile esposizione, dei vostri gusti e degli eventuali accostamenti cromatici, ci si deve organizzare per la messa a dimora dei nuovi futuri fiori prima possibile.

Uno dei miei allium Gladiator
Se per cause di forza maggiore siete costretti a rimandare questa operazione, è meglio togliere i bulbi dall'eventuale imballaggio di spedizione (se comprati online) e conservarli in un luogo asciutto e buio, ad una temperatura tra i 10 e i 15°, con sufficiente ricambio d'aria, per evitare che marciscano o ammuffiscano.

Dovrete comunque interrarli primo delle gelate, cioè finché il terreno è facile da lavorare!

martedì 2 ottobre 2012

Il mio shopping preferito!

Tulipani Daydream del mio giardino
Se è da tempo che seguite il mio blog avrete capito a che livelli arriva il mio amore per i fiori.
Detto questo, si può facilmente dedurre che il mio shopping preferito non può essere altro che quello di piante, fiori e varie ed eventuali ad essi collegati.
La primavera scorsa rimirando i miei tulipani e poche settimane dopo gli sgargianti allium in fiore, mi è venuta voglia di averne di più, di metterne di nuovi per la prossima stagione, per vedere queste incantevoli macchie di colore un pò ovunque nel mio giardino appena inizierà la primavera.
Questo tipo di fiori, che sono tra i miei preferiti, comparendo all'inizio della bella stagione mi caricano di energia positiva; i bulbi sono perfetti a questo scopo, per la facilità di coltivazione e le scarse esigenze culturali.
Tanta gioia e poca fatica!
Proprio per questi motivi e nonostante sapessi che mio marito non avrebbe apprezzato quanto me questa decisione, li ho scelti ed acquistati on line già da parecchi mesi su un sito che conosco da anni, sul quale si può definire anticipatamente il periodo della consegna.
La stagione ideale per far acquisto di bulbi a fioritura primaverile e per la messa a dimora è proprio l'autunno!
Sono arrivati con un leggero anticipo rispetto alla data prefissata e visto che questa cosa mi ha un po' irritata questa volta non vi segnalo il link, (se si sceglie una data ci saranno buoni motivi, no???) ma nonostante questo, i bulbi sembrano sani e mi appresterò ad interrarli appena possibile, come consigliato dalla ditta fornitrice per una garanzia di successo.
Nel frattempo se siete curiosi aprite la scatola con me! 

sabato 1 settembre 2012

L'autunno del Giglio

Segnate in agenda: 13 e 14 ottobre - Colorno - PR

In quel week end si svolgerà la versione autunnale della mostra mercato florovivaistica nel Segno del Giglio presso il Parco della Reggia di Colorno, a pochi chilometri da Parma, la mia città.
L'edizione autunnale è l'ennesima occasione per fare di questa manifestazione il punto di riferimento imperdibile di ogni pollice verde italiano. 
Il crescente successo dell'appuntamento primaverile Nel segno del giglio 2012 ha fatto si che da qualche anno si tenga anche una versione autunnale, con tante proposte perfette per il giardinaggio dei prossimi mesi.

 
La mostra mercato allestita nel bucolico scenario del Parco della Reggia di Colorno, residenza estiva della Duchessa Maria Luigia, attira sempre un gran numero di amanti dei fiori e appassionati di giardinaggio, tra cui anche me! 
Se guardate il post Missione Colorno compiuta! potrete dare un'occhiata a ciò che vi siete persi la primavera scorsa.
Io riesco sempre a tornare a casa con acquisti interessanti, spesso introvabili nei vivai di zona; ad esempio l'aprile scorso abbiamo scelto la splendida rosa dal profumo di anice, chiamata Anisade, che per tutta l'estate ci ha regalato i suoi bellissimi fiori gialli! (Nuovi arrivi in giardino)


Secondo esperti e vivaisti la tendenza del giardinaggio dei prossimi anni sarà rivolto alle piante a costo contenuto e che non necessitino di molte cure. 
Andranno a ruba piante con caratteristiche di rusticità, che resistano alla siccità e ai gelidi inverni, non troppa bisognoso di acqua e non sviluppino malattie, per contro con fioriture rigogliose che ripaghino le fatiche del giardinaggio. 
Si opterà sempre più verso giardini e spazi da godere, perché uscire in giardino o sulla terrazza diventi un piacere e non un incubo.

martedì 22 maggio 2012

L'aglio che non si mangia



Stanno avendo un enorme successo da qualche anno anche in Italia e mi stupirei del contrario.... gli allium ornamentali sono davvero suggestivi!

Gli allium del tipo ornamentale sono stupende bulbose che abbelliscono il giardino offrendo varie tipologie di altezze, forme, colori, epoche di fioritura, senza richiedere troppa fatica. 
Sono difficilmente attaccabili dai parassiti che pare non gradiscono l'aroma delle sostanze chimiche contenenti zolfo presenti in tutte le sue parti. 
Non temono il freddo e possono essere lasciati nel terreno anche durante i mesi invernali; non necessitano di innaffiature se non in lunghi periodi siccitosi, accontentandosi delle precipitazioni atmosferiche.
I fiori durano a lungo sugli steli e sono belli anche da secchi.
Sono fiori perfetti per i giardini a impatto zero.

giovedì 10 maggio 2012

Un'iris... a sorpresa


Questo splendido e elegantissimo iris bianco e giallo è sbocciato da qualche giorno assolutamente inaspettato al centro di una bordura in cui sono stati messi a dimora già da un paio di anni una decina di bulbi di iris olandesi dai colori sgargianti viola e gialli, che rimangono solitamente più piccoli e più bassi e che devono ancora fiorire.
La sorpresa è stata scoprire fiorito questo unico esemplare che non capisco proprio come sia arrivato lì.
Forse uno dei bulbi degli iris olandesi si è trasformato in bianco e giallo solo per stupirmi!
Non saprei proprio come spiegare il mistero, ma la sorpresa mi è piaciuta molto!


Cercando sul web ho scoperto che si chiama iris White Wedgewood ed è comunque un iris olandese, di cui ne esistono di vari colori, spesso doppi.

Visto lo stupendo effetto luminoso e fresco di questa bellissima bulbacea, che fino a oggi ho utilizzato raramente nel mio giardino, ho deciso che in autunno metterò a dimora altri iris come questo, per arricchire e illuminare la bordura di iris già esistente ma che per ora pare un pò misera.... 

Se qualche lettore del blog ha una minima idea di come possa capitare questo miracolo botanico sarei contenta di saperlo!

sabato 14 aprile 2012

Un parco di tulipani

Per chi amasse i tulipani segnalo un'evento a Pralormo, in Provincia di Torino, dal 31 marzo fino al 1° maggio nel contesto del parco all'inglese del castello di questo comune.
Merita assolutamente il giretto fuori porta.

Si tratta di Messer Tulipano, arrivato ormai alla 13° edizione, con oltre 75.000 fiori di tulipano di tante varietà diverse, in una vasta location costituita da prati, sottobosco, gallerie verdi di rampicanti e alberi, orti, laghetti, stagni e serre.
La manifestazione è dedicata principalmente ai tulipani, ma il parco offre anche diverse altre fioriture stagionali come iris, muscari, tante peonie arbustive, un bellissimo glicine sulla facciata del castello e molte altre.
 
Quest'anno sono state organizzate due mostre dedicate all'orchidea Vanda e a originali orti da terrazzo, oltre a corsi di orticoltura e intrattenimento per i bambini.

Castellodipralormo.com   
Per INFO Tel. 011884870
Se i tulipani vi piacciono nella pagina seguente ci sono le foto scattate da me e Francesco dei prati fioriti di Pralormo qualche anno fà.

martedì 10 aprile 2012

Tulipani che passione!

Finalmente posso mostrare i miei tulipani!
Sono tra i fiori più belli che esistono e credo che molte altre persone la pensino come me.

Nel mio giardino negli ultimi anni ho interrato diversi bulbi di tulipano, di vari colori e forme e ogni aprile, dopo un anno di attese, mi godo il meritato spettacolo.


Alcuni dei tulipani che ho piantato negli anni scorsi si sono inselvatichiti, come speravo, e sono risbocciati sempre più numerosi, anche se più piccoli e disordinati della prima fioritura, che è sempre la più sorprendente.

domenica 1 aprile 2012

Bulbi e bombi


È il momento della fioritura dei miei primi bulbi!

I tulipani stanno per sbocciare ma non sono ancora del tutto "presentabili" agli amici del blog.
I narcisi al contrario, sono già in piena forma, sugli steli dritti e spavaldi, con la delicata testina fiorita sempre orientata verso il sole.

 
Sono sbocciati da pochi giorni, di una tipologia abbastanza grande e a fiore doppio; si chiamano Lemon Beauty, per i colori bianco e giallo limone.
Li ho acquistati on line tre anni fà, su in sito (Peraga.it) molto fornito insieme a diversi altri bulbi, e non me ne sono affatto pentita; il risultato fin dalla prima fioritura è stato all'altezza delle promesse e delle aspettative; ogni anno a metà marzo tornano a bucare il terreno con le loro foglie turgide e strette proprio per fare mostra dei nuovi morbidi fiori per un paio di settimane.

Come per tutti gli altri fiori che nascono da bulbi, vale la regola che quando il fiore secca, di feve recidere alla base dello stelo e se possibile smettere di innaffiare, (se non sono nel circuito dell'irrigazione come i miei) ma lasciare le foglie intatte fino a che non seccano da sole; solo allora si potranno tagliare alla base e attendere la prossima primavera!
Proprio attraverso le foglie i fiori in bulbo da inselvatichimento (e i narcisi lo sono) possono fare scorta di energia e sostanze nutritive per poter fiorire ancora più spettacolari l'anno successivo.

Ieri ho trovato il tempo di fotografarli e ho avuto la fortuna di immortalarli con due ospiti!
Un'amica coccinella e ....un affamato bombo!
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