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giovedì 30 maggio 2013

Un diavolo in giardino



Il fiore infuocato che vedete qui sopra appartiene ad una pianta sorprendente, dal nome quasi inpronunciabile, ma che nell'ultima parte rende bene l'idea del suo aspetto: Phisocarpus opulifolius Diablo!
Si tratta di un arbusto deciduo di grandi dimensioni, che abbiamo in giardino da solo un anno, ed ha già superato le mie aspettative.

Chi mi segue da un po' di tempo si ricorderà del post della scorsa primavera in cui esibivo entusiasticamente l'acquisto fatto alla mostra mercato di Colorno
, che comunque potete rivedere cliccando su: Nuovi arrivi in giardino. 
Allora non avevo ancora le idee ben chiare sulla resa finale del nuovo ospite del giardino, ora però so di aver fatto un'ottima scelta.
Vedere per credere!

 
Il phisocarpo oltre ad esibire per la maggiore parte dell'anno uno stupendo fogliame colorato, che va dal bronzo, al porpora scuro, al ruggine, con il passare delle stagioni, a maggio produce una gran quantità di fiorellini bianco crema riuniti in corimbi, che prima di aprirsi si presentano come teneri boccioli rosa pallido.

La cosa più sorprendente, che non conoscevo al momento della scelta dell'arbusto, è che questi fiori, da delicate nuvolette bianco crema si trasformano, come per miracolo, in capolini rossi fiammanti, quasi come se la pianta fiorisse una seconda volta.
Una vera meraviglia!


E io che pensavo che il nome si riferisse al fogliame!
La parola "Diablo" forse è riferita al fiore rosso!

martedì 7 maggio 2013

La calla e i suoi significati

Chi non conosce la calla?


La bellezza di questo fiore e la sua facilità di coltivazione, lo rendono molto diffuso ed apprezzato in tutto il mondo.

La calla, conosciuta anche come Arum d’Etiopia, è una pianta bulbosa semiacquatica con fusto sotterraneo perenne, che appartiene al genere Zantedeschia e comprende molte specie originarie delle zone paludose dell’Africa del centro-sud, dove hanno uno sviluppo spontaneo.

In Europa fu portata per la prima volta nel 1731 e, in Italia viene coltivata per lo più per la vendita del fiore reciso, soprattutto in Liguria.

Nonostante sia una pianta molto adatta da coltivare ai bordi dei laghetti, si presta molto bene anche alla coltivazione in vaso, come pianta da appartamento, o in giardino, o in serra, per la produzione dei fiori recisi, come detto prima. 

E’ una pianta molto elegante che produce i suoi splendidi fiori nel periodo tra aprile e maggio, per la specie a fiore bianco, ma se coltivata in zona con estati non troppo torride può fiorire anche a settembre.
Lo stelo dei delicati fiori di calla può arrivare a 50 centimetri di altezza. 
Il fiore si presenta con la caratteristica forma ad imbuto con la parte superiore leggermente rivolta verso l’esterno, ed è composto da una sola foglia detta spata o brattea, che nella specie più comune è di colore bianco.


La calla non ha fusto e cresce direttamente da radici sotterranee che rappresentano l’organo di moltiplicazione della pianta, può raggiungere l’altezza di un metro e mezzo.
Le sue foglie partono dalla base, sono piuttosto grandi e di colore verde, di forma triangolare con contorno ondulato.
Quella della foto sia sotto che sopra è la calla del mio giardino, messa a dimora già 6 anni fa, dopo che ci è stata regalata il giorno del matrimonio.
Pare stia bene e ogni anno si allarga di più.


A maggio fiorisce in compagnia degli allium gladiator lilla, con cui crea dei bei contrasti nella bordura a fianco della scala d'ingresso.


Oltre alla classica bianca, esistono ibridi creati dall'uomo di diversi altri colori; a seconda della varietà possono essere rosa, panna, giallo, viola, mango, arancioni e nere, e alcune di esse presentano anche una gradevole profumazione.
Le calle colorate si differenziano dalle bianche per la differente dimensione e forma del bulbo, che è rotondo; inoltre ogni bulbo di calla bianca produce un solo germoglio, mentre il bulbo di quelle colorate ne produce molti.
Gli ibridi possono essere a fioritura precoce, oppure a fioritura tardiva.

 

lunedì 14 gennaio 2013

In attesa dei bucaneve

foto dal web

Vista la neve, preannunciata e arrivata, su quale fiore ho pensato di scrivere?
Il bucaneve! 

Questo fiore invernale dal nome scientifico Galanthus nivalis, è un'erbacea perenne da bulbo di piccole dimensioni, diffusa in tutta Europa nel sottobosco umido e fresco.
Detto anche stella del mattino è uno dei primi fiori a spuntare dalla terra nel nuovo anno.
 
Essendo fioriture di febbraio, i bucaneve non temono il freddo, e possono sopportare temperature di molti gradi inferiori allo zero senza venirne danneggiati.
I sottili steli eretti portano un singolo fiore bianco a campanula, formato da tre petali esterni allungati e tre interni meno visibili, segnati da una maculatura verde; il fogliame è nastriforme e carnoso, sufficientemente robusto per bucare la neve anche compatta.


Sono di facile coltivazione e molto adatte all'inselvatichimento.
I bulbi devono essere interrati in autunno, in gruppetti, in modo che, come avviene in natura, diano origine a varie macchie di colore in mezzo al prato.
La profondità di posa deve essere pari al doppio del diametro del bulbo (regola valida per tutti i tipi di bulbi: È il momento di piantare i bulbi), per poi essere coperto bene con terriccio fresco, in modo che trattenga abbastanza umidità. 
Per ottenere una ricca fioritura è consigliabile posizionarli il luogo più soleggiato possibile.

foto dal web
I bucaneve necessitano di una buona quantità di acqua durante il periodo di vegetazione, dall'inizio dell'inverno fino ai primi mesi primaverili, quando il fogliame tende a seccare, che solitamente gli viene garantita dalle precipitazioni.
In caso di inverno e primavera molto siccitose è consigliabile annaffiarli nelle ore più calde della giornata, attendendo sempre che il terreno asciughi tra un'annaffiatura e l'altra, per evitare che la carenza d'acqua causi un appassimento dei fiori e dei boccioli.
Sospendere completamente le innaffiature dopo la fine della fioritura, permettere al bulbo di entrare in riposo vegetativo fino all'inverno successivo.

Essendo una pianta di minime dimensioni, raggiunge a malapena i 15-20 cm di altezza, ma tende a produrre piccole colonie, ricoprendo piccole zone di giardino o di bosco.

foto dal web

Esistono circa 15-20 specie di galanthus, ma molte di più sono le specie ibride o cultivar che generalmente hanno fiori particolarmente più grandi, completamente bianchi o con maculature colorate.

lunedì 10 settembre 2012

Abelia grandiflora, bellezza estiva e autunnale


Settembre è un mese di passaggio tra due stagioni perfetto per il giardinaggio e per godersi gli spazi fioriti. 
Ci stiamo avvicinando alla fine dell'estate, momento in cui le piante a fioritura estiva stanno esaurendo la loro produzione e quelle a fioritura primaverile hanno un ultimo sprizzo di vitalità con qualche bella sorpresa, prima di cadere "addormentate" fino al ritorno della bella stagione.
L'autunno ci regalerà un carosello di colori incredibili, e tra le piante del mio giardino ce n'è una che apprezzo in particolare, perchè fiorisce ininterrottamente da giugno e lo farà ancora per almeno un mese, nel frattempo la vegetazione si colora sempre di più, attirando gli sguardi fino all'inizio di novembre. 

L' Abelia è un arbusto di medie dimensioni facente parte di una famiglia Caprifoliaceae, che comprende 15-20 arbusti sempreverdi, o semi-sempreverdi.
La specie che conosco bene, avendola coltivata nel mio giardino è la grandiflora, un ibrido originario della Cina, con una ricca fioritura estiva da metà giugno fino ad ottobre. 
E' una pianta rustica che non ha grandi esigenze, ma è molto adatta alla creazione di piccole siepi in forma libera o potate, oppure come macchia di colore isolata nel giardino.
In inverno perde solo una parte modesta del fogliame e in autunno si accende di un bellissimo color bronzo rendendola molto decorativa per quasi tutto l'anno.



In estate regala una profusione di fiorellini bianchi a trombetta (in alcuni tipi di abelia sono rosa pallido), leggermente profumati, che attirano vari insetti che ne apprezzano il nettare.  L’abelia fiorisce sui rami dell’anno precedente.
Le foglie sono piccole, ovali e dentellate, lucide e di colore verde scuro; quelle nuove sono color bronzo, e le altre dall'estate si bordano di rosso.
In autunno tutta la pianta via via che la temperatura si abbassa e le giornate si accorciano, assume una colorazione sempre più calda. 


È davvero una pianta da considerare nella progettazione di un giardino!

lunedì 23 aprile 2012

L'anemone silvestre


L'Anemone è un'erbacea tappezzante perenne della famiglia delle Ranunculacee di cui esistono più di cento specie.
Ne ho piantato una nell'aiuola pacciamata vicino all'ingresso già due primavere fa, non lontana dall'iberis bianca, e da una pianta succulenta con fioritura gialla, oltre ad altre erbacee perenni a fioritura estiva, come l'echinacea purpurea, di cui parlerò fra un paio di mesi.
È un fiorellino senza pretese ma che fa una certa figura, per la sua eleganza data dagli esili steli che portano le piccole corolle di petali bianchi e pistilli gialli, con la particolarità che gli steli si raddrizzano solo quando i fiori sono ben aperti.
Le morbide foglie sono simili a quelle del coriandolo e rimangono verdi fino all'autunno inoltrato.
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