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martedì 26 marzo 2013

L'intelligenza dei gatti



È una notizia recente, dimostrata da uno studio condotto dal New Scientist sia sui cani che sui gatti, che il cervello di questi ultimi possiede il doppio dei neuroni rispetto a quello dei cani, sebbene sia più piccolo in dimensioni.
Secondo queste ricerche, il cervello felino, sarebbe molto simile a quello umano per struttura e funzione. 
Pare addirittura che i gatti riescano ad elaborare le emozioni come la gioia, la tristezza, la rabbia o la paura, in modo molto simile all'uomo.
Inoltre, grazie al tipo di intelligenza molto pratica e diretta, hanno la capacità di risolvere problemi, di adattarsi a differenti situazioni e di processare le informazioni in modo simile ad un tablet.


Il cervello dei gatti per restare attivo, ha bisogno di un continuo flusso d’informazioni e di stimoli provenienti dal loro ambiente; il gioco ad esempio, che sia con palle colorate, fili di lana o il nascondino, ne favoriscono l’apprendimento e lo aiutano a sviluppare il suo potenziale intellettivo.

 

Gli esseri umani si distinguono dalle specie animali perché riescono a costruire relazioni, ma secondo questo recente studio, anche i gatti non se la cavano male in proposito. 
Ho sempre pensate che questi animali fossero in grado di riconoscere l'umore di una persona, ed è proprio cosi!
Il gatto ha anche un’ottima memoria ed elevate doti di apprendimento!
 
 

Osservando e imitando i comportamenti umani, il gatto, perseverando giorno dopo giorno, impara determinati gesti, come aprire le porte o accendere le luci.

mercoledì 16 gennaio 2013

Il tuffo della volpe


Avete mai visto una volpe che caccia sotto la neve?
Io si, anche se solo su foto e video. 
Non averla mai vista dal vivo è un peccato perché è uno spettacolo imperdibile!

Le volpi hanno una tecnica infallibile, infatti, grazie al loro udito eccezionale, individuano le prede anche sotto uno strato di diverse decine di centimetri di neve, dopodiché con movenze da cacciatrici esperte, attente a non far rumore, si apprestano ad afferrare la piccola preda con una mossa tanto mirata quanto inaspettata, tuffandosi a capofitto nella neve.
Dopo diversi minuti di concentrazione e studio silenzioso del terreno di caccia, si avventano sulla preda identificata con velocità estrema, lasciando solo le zampe posteriori fuoriuscire dalla neve insieme alla morbida coda.

A conferma della geniale tecnica di caccia ci sono le incredibili immagini scattate dal fotografo Richard Peters, durante un viaggio nella Lamar Valley nel Parco Nazionale di Yellowstone, che immortalano proprio il momento in cui una volpe rossa si appresta a fare il salto per catturare un topo che sotto la coltre di neve crede di essere al sicuro.



giovedì 6 dicembre 2012

Il gatto e la volpe!


Sulle pagine web delle principali testate giornalistiche, qualche giorno fà è comparsa una di quelle notizie che mi scaldano il cuore, perfette da leggere nelle giornate fredde come oggi.

Si tratta di un altro toccante esempio di amicizia, tra due animali selvatici, che tutti noi da bambini abbiamo conosciuto come personaggi di una favola o di una canzone.


Questa storia vera si svolge in Turchia, sulle rive del lago Van, presso il quale alcuni pescatori, sono stati testimoni casuali di un’insolita amicizia tra un gatto di razza Turco Van ed una bellissima volpe.
 
Il gatto di razza Van, appartiene ad una razza originaria della zona, che è nota per il suo amore per l’acqua.
Probabilmente la complicità tra il gatto e la volpe è iniziata per aiutarsi a vicenda nel procacciamento del cibo, ma nel tempo è diventata una vera e propria amicizia.
Kerem Abalov, un pescatore del luogo, è stato il primo a notare l'insolita amicizia tra i due animali, ormai oltre un anno fa. 

Ora i protagonisti di questa storia trascorrono insieme intere giornate giocando e cacciando e, guardandoli nelle foto, sembrano volersi un gran bene.

 

 

venerdì 9 novembre 2012

Hungry squirrels!

 

Di ritorno da una vacanza con meta principale il Grand Canyon, una coppia di amici ci ha mostrato le foto di quei fantastici luoghi, in cui compaiono molti scoiattoli, incontrati durante le escursioni in questi grandi parchi protetti. 
Gli scoiattoli mi hanno sempre ispirato tanta simpatia, ma in realtà non essendo un animale molto presente in Pianura Padana, non l'ho visto spesso, se non durante qualche vacanza all'estero.
Com'è nella mia natura, incuriosita in merito, ho fatto le solite ricerche per poter condividere qualche sintetica nozione su questo piccolo e dolcissimo mammifero, schivo e difficile da osservare per chi abita in città.

 

Lo scoiattolo nordamericano, chiamato chipmunk, dal caratteristico pelo striato, vive nelle foreste decidue e nelle aree ai confini dei boschi.
Si tratta di un roditore agile e veloce, eccellente arrampicatore che si muove con disinvoltura sia tra gli alberi che sul terreno, ma non si allontana mai più di cinquanta metri dalla propria tana, per raggiungerla rapidamente in caso di pericolo.
Nella tana, costituita da gallerie sotterranee, lo scoiattolo protegge i cuccioli e si ripara nei momenti più freddi o più caldi dell'anno, e durante il sonno, ma nello stesso tempo la tana è usata come dispensa, dove questo animaletto molto attivo durante il giorno, immagazzina tutto il cibo che trova prima dell'inverno. 
Pur non essendo un animale aggressivo, difende a tutti i costi la propria tana dagli intrusi.
Tra l'autunno e la primavera cade in una sorta di letargo invernale in cui alterna momenti di sonno e di veglia.

Lo scoiattolo è un animale onnivoro ma la sua dieta è costituita soprattutto da frutta, fresca e secca, carote, pomodori ed insalate, foglie e fiori di tarassaco, semi, ed in mancanza di altro, qualche larva di insetto.
Troppo carino con le zampette che tengono il semino!


Se volete vedere altre bellissime immagini di scoiattoli affamati che diventano equilibristi pur di procurarsi il cibo cliccate su: Hungry squirrels 2!

E non finisce qui...

mercoledì 14 marzo 2012

Penny la gatta di famiglia


Adoro i gatti.
Ho sempre desiderato averne uno, ma essendo molto allergica al loro pelo, non ho mai potuto.
Li trovo teneri e geniali, oltre che estremamente facili da gestire perchè autosufficienti. 
Dico sempre che se non fossi allergica sarei una gattara... ed è vero!!!

Un gatto in realtà ce l'ho avuto una volta....ma solo per 5 giorni....
Qualche anno fa una gattina femmina di qualche mese, era stata trovata nel giardino di un vicino e per pochi giorni l'ho accudita in attesa che la persona che l'avrebbe  adottata la venisse a prendere.
È stata una bellissima esperienza, ma è durata troppo poco!

In famiglia però una gatta c'è...si chiama Penny, ha 10 anni, abita con i miei dal 2002, cioè dall'estate in cui ci siamo trasferiti tutti qui in due case vicine.
Da piccola era un batuffolo dolce, morbido e tigrato, molto accondiscendente e coccolona, ma con il passare del tempo si è parecchio "inselvatichita", probabilmente perchè abituata a gironzolare libera tutto il giorno senza troppe regole.
Con lei bisogna dosare le coccole, perchè dopo qualche carezza, si innervosisce e si corre il rischio di essere graffiati o morsi...allora addio alle mie velleità di coccole...
A me piacciono tanto quei gattoni, un po' sornioni, che fanno le fusa quando li gratti e starebbero lì per ore, quasi come se fossero cani.
Con la Penny è impossibile tanto è bisbetica, ma è bellissima e soprattutto furbissima!
Da mia mamma al contrario si fa fare di tutto, sia dispetti che effusioni, senza mai lamentarsi o scappare, forse perchè anche per lei è la sua mamma...

Il suo regno è il giardino, dove se la spassa un sacco a gironzolare indisturbata in uno spazio a lei conosciuto e protetto.
qui si gratta il nasino con il rametto di abelia
E ancora tante foto di Penny, che mangia l'erba, che osserva una lucertola, che si arrabbia se arrivano altri gatti...
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