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venerdì 30 novembre 2012

Mangiatoie e cibo per uccellini affamati


Dalla prossima settimana nella mia zona il termometro toccherà lo zero e gli uccellini selvatici che per tutta la bella stagione hanno allietato le mie mattine con il loro canto, ora hanno bisogno di me.

È arrivato il momento di aiutarli a passare l'inverno!

Sulle casette nido, utili nella stagione fredda come eventuale rifugio, ho già ampliamente trattato nel post ad esse dedicato, ma non ho mai approfondito l'argomento mangiatoie, validi strumenti dove mettere il cibo per gli amici pennuti.


Nei negozi per animali e nei garden center ben forniti si possono acquistare mix di semi adatti agli uccellini selvatici, come cince, pettirossi, scriccioli, passeri, codirossi, ecc. e le essenziali palle di grasso o palle di babbalù (che spiego meglio nella pagina successiva).


Nel caso in cui preferiate utilizzare alimenti che trovate già in casa, può andare bene della frutta fresca, come la classica mela, oppure frutta secca o uva passa, pezzi di biscotto o di crosta di formaggio.
Alcuni alimenti, contrariamente a ciò che si può pensare, non sono assolutamente adatti agli uccelli, come quelli lievitati e salati, come il pane e i crackers, ma anche le uova.

Se la temperatura si abbassa molto o nevica, si può ricorrere ad alimenti ancora più nutrienti anche se meno naturali, come pezzettini di lardo, panettone, carne macinata o crocchette per cani e gatti, che possono essere, per un breve periodo, una buona integrazione.

Una volta procurato il giusto cibo si dovrà inserire negli appositi supporti, come mangiatoie, casette portasemi, o birdsfeeders, purché siano funzionali agli uccellini che arriveranno affamati.
Ne esistono di mille tipi e forme diverse, a casetta, tubolari, addirittura a cuore e di diversi materiali, plastica, legno, metallo o in materiali di riciclo.
Diverse aziende negli ultimi anni si sono sbizzarrite a creare modelli sempre più creativi ed ecologici, tenendo però sempre conto che la forma della mangiatoia in genere ha la precisa funzione di selezionare l’ingresso solo ad alcune specie, in modo che non ne approfittino gli uccelli più grandi, come gazze, corvi, tortore e piccioni, che solitamente non ne hanno bisogno.
Un sito ben fornito e con buoni prezzi, presso il quale anch'io mi fornisco spesso è Peraga.it

Poiché lo scopo delle mangiatoie è  aiutare gli uccelli più piccoli, i modelli con tettoia risolvono il problema in quanto la sua presenza rende molto difficile, se non impossibile, l'atterraggio sul piano della mangiatoia.

 
Se le mangiatoie si costruiscono in casa, è importante utilizzare materiali non tossici, quindi legno non trattato chimicamente e vernici all'acqua, facendo attenzione a usare colori mimetici con la natura, come il verde e il marrone.

Ricordate di appendere le costruzioni su un ramo sufficientemente alto, ad altezza antigatto. 
L’altezza può variare dal tipo di mangiatoia, ma in genere si può partire da un metro e mezzo dal suolo fino ad arrivare ai tre metri.
La posizione ideale sarebbe nelle vicinanze di una siepe, in cui gli uccellini generalmente si nascondono per proteggersi e da cui partono per i loro voli esplorativi.

Il mio nuovo portasemi combifeeder (potendo contenere anche una mela), è di colore rosso e l'ho appeso proprio ieri ad uno dei rami più alti della catambra, e non credo che i miei amici volatili ne avranno timore.
In fondo tutto intorno in questa stagione è piuttosto ....rosso!

 

Questo tipo di mangiatoia l'ho acquistata a Colorno in ottobre, alla mostra mercato Nel segno del Giglio. 
È di produzione inglese, per chi fosse interessato, si trova in vendita su: Shop.wildlifegarden.se/en, dove troverete diversi modelli veramente stupendi!

Se installate i vostri "ristoranti per uccellini" in un luogo visibile dalla finestra, come ho fatto io, riuscirete ad osservarli senza spaventarli o disturbarli, da una posizione privilegiata.

P.s.: Guardate che foto sono riuscita a scattare alla cinciarella che mangia dalla nuova mangiatoia dopo la nevicata! (Il segreto della felicità)

   

E ora....iniziamo il BIRDGARDENING!

mercoledì 24 ottobre 2012

Preparate le casette nido prima del freddo!


Il periodo migliore per posizionare le casette (o cassette) nido per gli uccelli è il mese di ottobre.
La cassetta, aderendo al tronco dell’albero simula il nido abbandonato dal picchio e proprio per questo motivo può essere scelto da tutte quelle specie di uccelli che preferiscono nidificare all’interno di nicchie o fori degli alberi, che in pianura sono principalmente cinciallegra, cinciarella, scricciolo, upupa, civetta, assiolo.
Sarà il maschio che dovrà ispezionarla per sceglierla, se adeguata, come rifugio in inverno e come nido nella bella stagione.

Tra gli scopi dei nidi artificiali c'è quello di sopperire alla diminuzione dei nidi naturali, causa le inadeguate strutture dei nuovi contesti urbani e altre problematiche che ho già approfondito in precedenti post.
Inoltre posizionare nel proprio spazio verde le casette nido o le mangiatoie portasemi, offre la possibilità di contatto diretto con la vita selvatica, permettendo l'osservazione ravvicinata di tanti tipi di uccelli,
in maniera non invadente, contribuendo alla loro nutrizione.

Oltre allo scopo naturalistico, i nidi artificiali sono validi alleati nella lotta biologica alle zanzare o ad altri insetti dannosi, sia in campo agricolo che in città, grazie alla frequentazione da parte degli uccelli insettivori o dei pipistrelli, oppure nel caso dei rapaci, per la lotta ai roditori o ai piccioni. 
In alcune città, ad esempio, è stata incentivata la nidificazione dei rapaci non solo per il scongiurare la proliferazione dei piccioni, ma anche per limitare gli assembramenti sugli edifici e sui monumenti.
Le casette o cassette nido possono essere acquistate in negozi specializzati per animali o presso i garden center ben forniti, oppure essere facilmente realizzate se siete abili con il faidatè, magari utilizzando materiale di risulta o riciclando oggetti nati per altri usi; la cosa che conta è seguire alcune regole fondamentali che spiegherò più avanti.

Intanto potete prendete spunto da queste originali strutture trovate in esposizione e vendita presso gli stand della mostra Nel Segno del Giglio di Colorno.
Alcune sono fatte a forma di torretta, altre a forma di granaio, altre ancora hanno addirittura il balconcino!

lunedì 15 ottobre 2012

Nel Segno del Giglio - Fall edition!



Ce l'ho fatta!
Ebbene si. Non mi sono lasciata scappare la versione autunnale della mostra mercato di fiori e piante "Nel segno del Giglio" presso il Parco della Reggia di Colorno.
Nonostante la giornata incerta e il raffreddore di Francesco eravamo decisi ad andare, siamo andati e non ce ne siamo pentiti... anzi!
Gli stand presenti erano in numero decisamente inferiore rispetto alla seguitissima edizione primaverile, ma sempre molto curati e ben forniti, con diverse piacevoli sorprese.

 

Questa edizione era orientata soprattutto verso le rustiche in generale, piante con poche esigenze, ma facili da coltivare e adatte, per i costi di mantenimento, al periodo economico che stiamo vivendo.

Oltre alle esposizioni di piante anche chi non era particolarmente interessato al giardinaggio ha trovato valide alternative in stand vari, come quello dedicato alle zucche e ai prodotti da esse derivati, quello delle spezie, quello dei cosmetici e creme a base di latte di asina, un paio con tessuti, trapunte e tappeti, quelli meravigliosi di brocantage e arredi da esterni, ecc.  

I miei preferiti però erano quelli ricchi di fiori e piante ovviamente!

lunedì 20 febbraio 2012

Nessuna sorpresa...


Eccola di nuovo, come annunciata dal meteo, è tornata la neve, a coprire il giardino, gli alberi,  i tetti, la strada.
Oggi gli uccellini più piccoli, nonostante la neve fitta, mangiano tranquilli dalle molto gradite palle di grasso e semi appese ai rami di vari alberi del giardino.
Una di queste è caduta in terra, quindi ho pensato di lasciarla appoggiata sul balcone per quegli uccellini che, temerari, si vogliono avventurare più vicino alle finestre o non sono abbastanza piccoli per beccare appesi alle retine come i fringuelli.

Dopo pochissimo tempo infatti, vari fringuelli, fra i quali una femmina, che non avevo mai visto, un pettirosso e un paio di cinciarelle l'hanno presa di mira, facendo più passaggi, anche se già un pò sepolta dalla neve incessante.
Ho approfittato per scattare qualche che spero apprezzerete.

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