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domenica 17 febbraio 2013

Come e quando potare le rose

 

Quale giardino si può definire tale se non ha almeno una rosa?
Le rose ci regalano stupende fioriture per diversi mesi all'anno, ma in cambio hanno bisogno di cure e soprattutto di interventi di potatura.
Infatti per dare il meglio di sè, assicurandosi fiori splendidi da far invidia a tutto il vicinato, le rose richiedono potature regolari e adeguate.
È un'operazione indispensabile per la loro vita.


Rosa Pearl Mirato (quella su cui ho trovato le uova di cimice: Scoperta di una giardiniera curiosa)
Lo scopo della potatura è polivalente: se è bene eseguita ne corregge la forma rendendola armoniosa, ma soprattutto stimola sensibilmente la fioritura, aumentandone il volume e la quantità.

La mia amatissima e profumatissima rosa Liv Tyler!

Le rose si dividono in tante specie diverse e ogni rosaio richiede un procedimento appropriato di potatura, che deve essere eseguita seguendo la giusta tecnica.
Questa operazione va effettuata in diversi momenti dell'anno secondo la latitudine, l'esposizione e l'altitudine. 
In ogni caso non si deve mai potare durante i mesi di freddo intenso.
Nelle zone a clima mite dell'Italia centrale, del sud e delle isole, è preferibile la potatura autunnale (fine novembre-primi di dicembre), che dovrebbe garantire un'anticipata fioritura primaverile. 
Nelle zone più fredde (è il caso della mia Pianura Padana) è invece consigliabile rimandare la potatura a febbraio-marzo aspettando la fine delle gelate. 
È comunque opportuno intervenire sempre prima della ripresa vegetativa: una potatura tardiva pregiudica e ritarda la prima fioritura!

Bisogna tenere presente, inoltre, che la maggior parte delle rose produce i fiori sui rami nuovi ma alcuni tipi fioriscono sui rami dell'anno precedente (tutte le rose rampicanti e alcune rose a cespuglio non rifiorenti).
Queste ultime specie devono quindi essere potate a fine estate, dopo che la pianta avrà esaurito la sua ricca fioritura.
Nei rosai adulti molto rigogliosi è meglio intervenire in due fasi distinte: una potatura autunnale, a novembre, per accorciare di circa un terzo i rami troppo lunghi, al fine di evitare che il vento o il peso della neve possano spezzarli, poi una potatura vera e propria alla fine dell'inverno.



Prima di iniziare questa operazione è molto importante verificare che le cesoie siano ben affilate e disinfettate.
Se è giunto il momento di cambiarle, fatelo, e se volete fare un ottimo acquisto cliccate qui!
Il taglio di potatura va praticato non più di 6-8 millimetri al di sopra di una gemma e rivolto verso l'esterno del cespuglio; se si taglia il ramo troppo lontano dall'ultima gemma, si genera un moncone che si seccherà e non darà vita ai fiori.
Il taglio va fatto inclinato verso il basso dalla parte opposta della gemma per favorire lo scolo dell'acqua e non bisogna assolutamente provocare sfilacciature che potrebbero rendere la rosa più soggetta a malattie.
Ecco un esempio molto esplicativo:


Si devono eliminare anche i rami secchi, quelli che si incrociano verso l'interno e quelli più deboli per permettere alla pianta di ricevere luce e aria all'interno.
Se i rami sono particolarmente robusti si consiglia di utilizzare una sega da potatore.
Dopo aver fatto una buona parte del lavoro di potatura, allontanatevi di qualche metro per  osservare meglio se la pianta sta assumendo la forma giusta, che deve assomigliare ad una scodella.
Eliminare poi tutti i polloni che si formano dalle radici durante l'inverno; il taglio deve essere netto e radente il punto della radice da cui il ramo spunta. 
Se il pollone cresce lontano dalla pianta non è sufficiente tagliarlo a terra, ma si dovrà risalire fino alla radice.

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