Visualizzazione post con etichetta emissioni Co2. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta emissioni Co2. Mostra tutti i post

giovedì 18 luglio 2013

Facile... come andare in bicicletta!

Andare in bicicletta è ecologico, economico, e trendy, oltre ad essere un esercizio estremamente salutare per tutti!


 
Negli ultimi anni l’uso della bicicletta è anche diventato una moda. 
Secondo il Censis, in Italia nel 2012 sono state vendute più di due milioni di biciclette, numero maggiore di quello delle auto. 
Il fenomeno è probabilmente motivato dalla crisi e dall'aumento inerosabile del prezzo della benzina, ma anche dal ritorno alle buone abitudini e da una maggiore consapevolezza ambientale.
Sono tutti motivi per cui anch'io ho ricominciato ad usare la bicicletta, che a malincuore per qualche anno avevo messo a riposo; da qualche mese invece, agevolata dal nuovo lavoro più vicino a casa, ho ripreso questa piacevole pratica e ne sento già i benefici.

I vantaggi prodotti da un uso maggiore della bicicletta sono principalmente legati alla salute e all'ambiente, due aspetti tra loro strettamente relazionati, perché il miglioramento ambientale urbano influisce direttamente sulla salute della popolazione.

Un recente studio della Commissione Europea ha calcolato l'impronta ambientale prodotta dall'utilizzo delle biciclette.
Secondo questi dati, se tutti i cittadini europei utilizzassero la bicicletta come attualmente già la usano i Danesi, si otterrebbe più della metà della riduzione della CO2.
Anche ipotizzando di non raggiungere l'esemplare comportamento dei Danesi, se solo riuscissimo a raddoppiare la quantità dei chilometri che percorriamo attualmente in bicicletta, in tutta l'Europa si risparmierebbero da 24 a 54 milioni di tonnellate di CO2 all'anno!
Ma i benefici ambientali non si limitano alla mancanza di emissioni derivanti dal suo utilizzo, ma anche per il fatto che l'impronta ecologica generata da tutto il ciclo di produzione di una bicicletta è ovviamente estremamente inferiore a quella di una automobile, anche considerando che una bicicletta di buona qualità, può durare più anni di un'auto.
Se ne deduce che la bicicletta può effettivamente permetterci di migliorare la qualità ambientale e ridurre le emissioni, a costi decisamente inferiori a quelli di altre soluzioni.

 
Ma un giro in bicicletta può dare importanti benefici soprattutto alla salute!
Numerosi sono gli effetti positivi del pedalare, iniziando dal cuore, in grado di diventare più forte e resistente alla fatica.
Infatti andare in bicicletta tutti i giorni aiuta a prevenire l'infarto e l'ipertensione, migliora la circolazione periferica, l'elasticità dei capillari e la microirrorazione, prevenendo la formazione dei gonfiori alle gambe e combattendo la cellulite.
Dunque la bicicletta può essere considerata un vero anti-ipertensivo naturale!
E i benefici non finiscono qui.

  

Andare in bicicletta non affatica le articolazioni, scaricando il peso corporeo sulla sella anziché su caviglie e ginocchia, rafforzando quindi muscoli e ossa e tonificando, senza farli troppo ingrossare, polpacci, glutei e muscoli lombari della colonna vertebrale.
È una pratica adatta anche a bambini ed anziani proprio perché non mette a rischio il sistema muscolo-scheletrico.
Pedalare in strada tutto l'anno, con l'alternanza delle stagioni, inoltre, aumenta la resistenza dell'organismo agli attacchi virali e batterici.
 
 
È inoltre dimostrato da studi scientifici che andare in bici migliora l'umore perché libera endorfine, gli ormoni dell'appagamento.
E poi pedalare può far dimagrire.
L'esercizio aerobico della pedalata, ripetitivo e costante, risulta molto efficace per il controllo del peso, della glicemia e del metabolismo in generale: un'ora di pedalata sostenuta si bruciano tra le 400 e le 500 calorie, secondo il tipo di percorso e l’intensità.
Per cominciare a bruciare grassi, tuttavia, bisogna pedalare almeno per 20-25 minuti!




martedì 4 dicembre 2012

Piante utili contro l'inquinamento domestico


Ora che fuori fa troppo freddo per dedicarsi al giardinaggio in esterno, ci si può dedicare alle piante da interni, con cui si può creare un’atmosfera naturale e accogliente in casa, grazie al fogliame rigoglioso e per alcune alla fioritura.
Non tutti sanno però che molte piante hanno anche funzioni diverse dall'ornamentale, ad esempio fungono da regolatori naturali dell'umidità rilasciando nell’aria la giusta quantità di vapore acqueo, in un periodo dell'anno in cui il calore dei termosifoni secca eccessivamente l'aria, ma non solo....


Alcune piante hanno la capacità di assorbire dal 50 al 90% delle sostanze inquinanti presenti nell'aria.

I danni provocati dall'inquinamento domestico purtroppo vengono spesso sottovalutati, senza tenere conto che sono tutti potenzialmente tossici per l'organismo umano.
Questi vapori nocivi possono essere prodotti da fumo di candele, di sigaretta, fornelli, camini, spray, smacchiatori, insetticidi, vernici, collanti, disinfettanti, ammoniache, formaldeide o apparecchi elettrici o elettronici.
Tutte sostanze che una volta aspirate, possono essere pericolose per la nostra salute.


L'Organizzazione mondiale della sanità, in un rapporto del 2002, stimava in 1,6 milioni le morti imputabili all'inquinamento da interni, con episodi di asma, nausea, oltre ad aumento di rischio di sviluppare cancro, malattie croniche del sistema neurologico, di quello riproduttivo, dell'apparato respiratorio.
Considerando che nei paesi occidentali la popolazione trascorre circa il 90 per cento della propria vita in ambienti chiusi, e che la qualità dell'aria degli uffici, delle abitazioni, delle palestre e dei luoghi pubblici, può essere fino a 12 volte più inquinata di quella esterna,  quello dell'inquinamento domestico sta diventando un forte problema per la salute pubblica.

La scoperta delle proprietà disinquinanti delle piante è stata fatta dagli scienziati della Nasa, già più di vent'anni fà, mentre stavano studiando come ricreare un ambiente ideale per gli astronauti sui mezzi spaziali. 
Dopo questa scoperta quasi casuale, sono intervenuti gli studi degli specialisti del settore, botanici e agrari, che hanno individuato le specie maggiormente in grado di filtrare l'aria a seconda delle sostanze tossiche presenti nell' ambiente.
 
In generale si tratta di piante che hanno bisogno di umidità e che prediligono posizioni in stanze dove la temperatura è più calda.
N
el bagno ad esempio sono presenti sostanze tossiche come alcol metilico, acetone, ammoniaca, e residui di detersivi e grazie all'umidità ambientale e al caldo è l'habitat ideale per molte piante tropicali, più o meno grandi; le orchidee, o le edere, per fare un esempio prosperano senza problemi e purificano l'aria.
Una diceria da sfatare è che in camera da letto non bisogna mettere piante.
Anche se è vero che di notte in generale le piante bruciano ossigeno, nessuno si è mai sentito male dormendo in un bosco, inoltre esistono piante dalla sintesi clorofilliana inversa, cioè che producono ossigeno di notte, come capita a molte succulente, come le crassulacce e le cactacee.

Potendo avere una casa più sana soltanto coltivando alcune comuni piante da appartamento, perchè non farlo?

Dall'elenco della pagina seguente potrete scegliere le piante più idonee alle vostre esigenze, oppure conoscere meglio quelle che già avete, magari senza essere a conoscenza dei loro effetti benefici sulla salute... come è capitato a me con la preparazione di questo post!

mercoledì 10 ottobre 2012

Il paradiso dei lemuri

Lemuri del Madagascar

Il governo del Madagascar ha recentemente istituito nella più grande area protetta dell'isola, il Parco Naturale di Makira, che comprende oltre 372.000 ettari di foresta pluviale e ospita il maggior numero di specie di lemuri del pianeta. 

Il parco è il risultato di un decennio di campagna di protezione delle aree naturali del Madagascar da parte dell'Associazione Wildlife Conservation.
Situato nel nord est del grande paese, il parco ospita la più ricca biodiversità dell'isola, assieme all'adiacente Parco Nazionale di Masoala.
L'80% della flora nativa del Madagascar è unica; questo perché gli animali e le piante dell'isola, che fino a 100 milioni di anni fa era attaccata al continente africano, una volta alla deriva nell'Oceano Indiano, si sono evoluti senza interferenze esterne, diventando l'habitat di molte specie che non esistono in nessun altro posto sulla Terra.

La zona protetta del parco Makira è affiancata da un'altra area protetta, Masoala e insieme costituiscono il più grande tratto di foresta pluviale intatta in Madagascar, con una superficie di oltre 2.500 chilometri quadrati, quest'ultima area, posta di fronte ad Antongil Bay, ogni anno vanno a riprodursi le megattere!
 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...