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venerdì 13 settembre 2013

Novità sui tagliaerba



Dai colossi della tecnologia come Amazon in Giappone e Google in California, ai maggiori aeroporti degli Stati Uniti, negli ultimi mesi molte società hanno assunto centinaia di nuovi dipendenti.
La curiosità è che molti dei nuovi assunti hanno quattro zampe e un morbido manto, perché si tratta di ovini, assoldati come "tagliaerba".



L'aereoporto O' Hare di Chicago, uno dei più tecnologici al mondo, ad esempio, invece di incaricare provetti giardinieri provvisti di macchinari da giardino, ha deciso di affidare il compito a 25 animali, quindi quattordici capre, cinque pecore, tre asini, due lama, e un agnellino nato, che hanno il compito di mangiare ben 50 ettari di vegetazione.


giovedì 18 luglio 2013

Facile... come andare in bicicletta!

Andare in bicicletta è ecologico, economico, e trendy, oltre ad essere un esercizio estremamente salutare per tutti!


 
Negli ultimi anni l’uso della bicicletta è anche diventato una moda. 
Secondo il Censis, in Italia nel 2012 sono state vendute più di due milioni di biciclette, numero maggiore di quello delle auto. 
Il fenomeno è probabilmente motivato dalla crisi e dall'aumento inerosabile del prezzo della benzina, ma anche dal ritorno alle buone abitudini e da una maggiore consapevolezza ambientale.
Sono tutti motivi per cui anch'io ho ricominciato ad usare la bicicletta, che a malincuore per qualche anno avevo messo a riposo; da qualche mese invece, agevolata dal nuovo lavoro più vicino a casa, ho ripreso questa piacevole pratica e ne sento già i benefici.

I vantaggi prodotti da un uso maggiore della bicicletta sono principalmente legati alla salute e all'ambiente, due aspetti tra loro strettamente relazionati, perché il miglioramento ambientale urbano influisce direttamente sulla salute della popolazione.

Un recente studio della Commissione Europea ha calcolato l'impronta ambientale prodotta dall'utilizzo delle biciclette.
Secondo questi dati, se tutti i cittadini europei utilizzassero la bicicletta come attualmente già la usano i Danesi, si otterrebbe più della metà della riduzione della CO2.
Anche ipotizzando di non raggiungere l'esemplare comportamento dei Danesi, se solo riuscissimo a raddoppiare la quantità dei chilometri che percorriamo attualmente in bicicletta, in tutta l'Europa si risparmierebbero da 24 a 54 milioni di tonnellate di CO2 all'anno!
Ma i benefici ambientali non si limitano alla mancanza di emissioni derivanti dal suo utilizzo, ma anche per il fatto che l'impronta ecologica generata da tutto il ciclo di produzione di una bicicletta è ovviamente estremamente inferiore a quella di una automobile, anche considerando che una bicicletta di buona qualità, può durare più anni di un'auto.
Se ne deduce che la bicicletta può effettivamente permetterci di migliorare la qualità ambientale e ridurre le emissioni, a costi decisamente inferiori a quelli di altre soluzioni.

 
Ma un giro in bicicletta può dare importanti benefici soprattutto alla salute!
Numerosi sono gli effetti positivi del pedalare, iniziando dal cuore, in grado di diventare più forte e resistente alla fatica.
Infatti andare in bicicletta tutti i giorni aiuta a prevenire l'infarto e l'ipertensione, migliora la circolazione periferica, l'elasticità dei capillari e la microirrorazione, prevenendo la formazione dei gonfiori alle gambe e combattendo la cellulite.
Dunque la bicicletta può essere considerata un vero anti-ipertensivo naturale!
E i benefici non finiscono qui.

  

Andare in bicicletta non affatica le articolazioni, scaricando il peso corporeo sulla sella anziché su caviglie e ginocchia, rafforzando quindi muscoli e ossa e tonificando, senza farli troppo ingrossare, polpacci, glutei e muscoli lombari della colonna vertebrale.
È una pratica adatta anche a bambini ed anziani proprio perché non mette a rischio il sistema muscolo-scheletrico.
Pedalare in strada tutto l'anno, con l'alternanza delle stagioni, inoltre, aumenta la resistenza dell'organismo agli attacchi virali e batterici.
 
 
È inoltre dimostrato da studi scientifici che andare in bici migliora l'umore perché libera endorfine, gli ormoni dell'appagamento.
E poi pedalare può far dimagrire.
L'esercizio aerobico della pedalata, ripetitivo e costante, risulta molto efficace per il controllo del peso, della glicemia e del metabolismo in generale: un'ora di pedalata sostenuta si bruciano tra le 400 e le 500 calorie, secondo il tipo di percorso e l’intensità.
Per cominciare a bruciare grassi, tuttavia, bisogna pedalare almeno per 20-25 minuti!




giovedì 27 giugno 2013

Come quando fuori piove


L’acqua è un bene prezioso che non è più ammissibile sprecare


Usare l'acqua con parsimonia è un'azione dovuta, non solo perché è un bene prezioso di vitale importanza in sé, ma anche per rispetto delle milioni di persone nel mondo che muoiono per le cause dirette o indirette della siccità.
Secondo i tristi dati dell'UNICEF, ogni 15 secondi muore un bambino per malattie connesse alla qualità idrica, come colera, malaria, dissenteria.

Mentre nei fortunati paesi europei si consuma acqua a volontà, (la media giornaliera è di 150 litri a testa) ancor oggi 1 miliardo di persone non ha accesso all'acqua potabile e 2,5 miliardi non ha una quantità d'acqua sufficiente per soddisfare le minime esigenze alimentari e igienico-sanitarie.
Dovunque manchi acqua potabile, la vita è complicata.



Sebbene nei paesi sviluppati per decenni si è fatto un uso sconsiderato di acqua perché ritenuta erroneamente una fonte inesauribile, ora ottimizzare questa risorsa e gestirla al meglio è assolutamente indispensabile.
Naturalmente non basta consumare meno acqua per risolvere questi problemi, ma ridurre i consumi è il primo passo che ognuno di noi dovrebbe fare.

Secondo alcune statistiche, circa la metà dell’acqua potabile immessa nelle reti idriche va sprecata per usi diversi da quelli legati al bere, all’igiene personale, alla preparazione dei cibi, ecc.

Un modo per evitare gli sprechi è recuperare l'acqua piovana e utilizzarla per l’irrigazione dei giardini, per lo scarico d’acqua dei W.C., per lavare l'auto o il pavimento, e per tutte quelle applicazioni che non richiedano l'uso di acqua potabile.
Essendo priva di calcare e di cloro, l’acqua piovana per le piante è sicuramente migliore di quella dell'acquedotto.
Questa accortezza non è solo un comportamento corretto, ma anche un modo per risparmiare sulla bolletta.

 

Esistono diversi sistemi, fai da te e non, per il recupero dell’acqua piovana.

Io ad esempio, come ho scritto più volte, quando piove la raccolgo in una serie di secchi che riverso in capienti serbatoi; in questo modo per diversi giorni dopo la pioggia ho a disposizione acqua priva di cloro e calcare per innaffiare i vasi di fiori o lavare i pavimenti.
Mia madre, che ha più tempo di me, recupera anche quella di lavaggio delle verdure.
Ogni modo è valido purché serva per evitare gli sprechi di un bene così indispensabile!

venerdì 25 gennaio 2013

Una carta vegetale



Anche se i miei argomenti preferiti rimangono il giardinaggio e gli adorabili uccellini, mi piace tenermi al corrente sulle nuove idee green e proporle come spunto di riflessione agli amici del blog.
Questa volta la protagonista del post è una carta totalmente ecologica, prodotta dalla cartiera italiana Favini di Vicenza.
 

Ogni anno in Italia circa un milione di tonnellate di arance è destinato alla produzione di succhi, ciò che rimane viene lavorato per ricavare essenze, o pectina e in una fase successiva cibo per animali e biocarburanti o pneumatici.
Il sottoprodotto residuo, che diversamente sarebbe bruciato, strano ma vero, ora può essere trasformato in bobine di carta.
Favini, leader italiana nel settore della carta, grazie a centinaia di ore di ricerca e ad un complesso procedimento molto attento all’ecologia, ha realizzato un prodotto totalmente riciclato, dando nuova vita agli scarti vegetali e alleviando di conseguenza la pressione sulle risorse naturali.
Riutilizza infatti gli scarti di lavorazioni come bucce d’arancia, residui di mais, olive, mandorle, nocciole, kiwi e caffè.


Ciò che ne risulta è un prodotto ecologico dai colori naturali, gli stessi dei vegetali da cui provengono, e con effetti tattili ben distinti.


CRUSH, è il nome dell'innovativa gamma di carte realizzate in parte con scarti di lavorazioni agro-industriali, che sostituiscono fino al 15% della cellulosa ricavata dagli alberi, e per il resto con carta da macero opportunamente disinchiostrata.
Inoltre la cellulosa usata da Favini proviene unicamente da piantagioni controllate e programmate, gestite secondo gli standard del Forest Stewardship Council (che si occupa della gestione sostenibile del patrimonio forestale).


Non dimentichiamo che meno cellulosa si usa per la produzione della carta, meno alberi vengono distrutti!

venerdì 7 dicembre 2012

Idee per un Natale ecologico


Mancano ormai pochi giorni a Natale e immagino che questo sia il weekend in cui la maggior parte di voi farà l'albero.

(Forse il mio articolo arriva leggermente in ritardo, ma io spero che sia comunque di ispirazione a qualcuno, al limite per l'anno prossimo....)

Se questo è il primo anno in cui che fate il vostro personale albero, oppure lo volete rinnovare senza spendere molti soldi, sia per l'albero stesso che per i nuovi addobbi, si trovano sul web moltissime idee utilissime e creative, con un'attenzione particolare all'ambiente.
Seguendo questo tipo di esempi renderete le feste di Natale sicuramente più sostenibili.

I giorni di festa sono un'ottima occasione per cambiare stile di vita e scegliere il sostenibile, tanto più se finora non ci avete pensato!

Iniziando dall'albero, quello più ecologico è sicuramente quello vero, (facendo attenzione alla sua provenienza) ma solo se si coltiva in vaso, con le sue radici, e si ripiantano in piena terra subito dopo le feste, avendone cura.
A tale proposito date un'occhiata a questo interessante articolo di Repubblica.it (qui).

Se l'albero vero è troppo impegnativo o esige uno spazio che non avete, scegliere quello artificiale può essere giusto, a patto che lo riutilizziate per tanti anni, in modo da ammortizzare il suo peso per l'ambiente e la vostra coscienza verde sarà salva. 
Pare che una donna in Scozia abbia usato lo stesso albero per 82 anni di fila!

Per essere sostenibili al 100% però bisognerebbe costruire il proprio albero di Natale con materiali di riciclo.
Se avete bisogno di qualche spunto, gli esempi che si trovano online si sprecano; i materiali utilizzati sono i più svariati, così come le  dimensioni.

Gli alberi di Natale in carta riciclata al 100%, per cominciare, sono facili e creativi, ideali da costruire con i bambini e magari da far colorare insieme a loro.

 
Collection Reno - Gruppo RenoDeMedici
Altro esempio di albero di Natale ecologico è quello in cartone riciclato di ecodesign, facile da realizzare e comodo da riporre a fine stagione.
Per realizzarlo si devono disegnare sul cartone due sagome di alberi da incastrare a croce tagliandoli a metà, uno dall’alto e l’altro dal basso. 

Dopodiché sarebbe carino farli decorare dai bimbi; si può anche appendere alle finestre o alle pareti. 
Nel caso in cui non foste bravi nel disegno, affidatevi ai prestampati e pretagliati in vendita on line sul sito The cardboard christmas tree.
Un'altro suggerimento di riciclo è la carta di giornali già letti, oppure la carta dei pacchetti regalo del Natale scorso, con cui si possono creare composizioni tipo queste, eventualmente realizzate su supporti di polistirolo:
 

domenica 4 novembre 2012

Un gatto a impatto zero




Norman, il gattone allungato sul pavimento nella foto, è il protagonista della campagna pubblicitaria di Loblaws, grande catena di supermercati canadesi, impegnata nell'approvvigionamento di pesce sostenibile al 100%, che entro la fine del 2013 verrà utilizzato anche nella preparazione di cibo per gatti, così da favorire la ripopolazione delle zone marine locali.

Norman infatti mangia solo pesce di origine sostenibile!


Anche il WWF sostiene la campagna e il simpatico gattone ambientalista grazie al video che gira sul web, è diventato un vero e proprio eco-warrior.
Norman gironzola per casa mettendo in atto alcuni semplici comportamenti quotidiani che fanno la differenza per vivere in modo più attento, ad esempio usa il sole per scaldarsi, gioca con bottiglie di plastica riciclabili e rotoli di carta usati, si nasconde in borse di tessuto riutilizzabili o nei contenitori per la raccolta differenziata, beve l’acqua del water e con noncalanche rompe una lampada per risparmiare sull'energia elettrica..… ma non solo!
Avendo preso molto seriamente la missione, Norman passaparola agli amici felini, diventando un importante esempio per gli umani!


Prendiamo spunto!

 

A tutti gli amanti dei gatti, e so che siete tanti, consiglio vivamente di guardare il post: Golden kitty award  dove troverete un video esilerante e geniale di un gattone francese molto speciale, che ha vinto un premio internazionale! ... e lo merita tutto!

giovedì 22 marzo 2012

Salviamo l'acqua

Oggi, 22 marzo è la Giornata mondiale dell'acqua!

L'organizzazione mondiale per il cibo e l'agricoltura delle Nazioni Unite (FAO) fa un appello a tutti per la salvaguardia di questo bene prezioso e indispensabile:

IL MONDO HA SETE PERCHE' NOI SIAMO AFFAMATI!

Sul pianeta di sono 7 miliardi di persone da sfamare ogni giorno e altri 2 miliardi si calcola che si aggiungeranno entro il 2050.

Le statistiche dicono che ognuno di noi beve dai 2 ai 4 litri di acqua ogni giorno, e la maggior parte dell'acqua che "beviamo" è intrinseco nel cibo che mangiamo: per produrre 1 kg di manzo per esempio si consumano 15.000 litri d'acqua, mentre per 1 kg di frumento circa 1.500 litri.

Considerato che già un miliardo di persone nel mondo vivono con patologie croniche collegate alla crisi delle risorse idriche ed alimentari, non possiamo più far finta che il problema sia altrove.
Ad ogni anello della catena del cibo, dal produttore al consumatore, sono tante le azioni che possono essere intraprese per salvare l'acqua e assicurare il cibo a tutti. 

Anche noi possiamo aiutare a migliorare la situazione con alcuni semplici gesti quotidiani:
  • seguire una dieta salutare e sostenibile;
  • sprecare meno acqua chiudendo il rubinetto quando non serve;
  • ridurre lo scandaloso spreco di cibo: il 30% del cibo prodotto nel mondo non viene mangiato e l'acqua utilizzata per produrlo è persa definitivamente!
  • produrre e consumare cibo di qualità migliore che utilizzi meno acqua
Un sito che spiega molto bene l'argomento cibo sostenibile è il seguente:
  
Noi italiani siamo anche avantaggiati rispetto ad altri paesi perchè la dieta mediterranea è  amica dell'acqua.
Gli alimenti più consigliati dalla dieta mediterranea infatti, hanno anche il minore impatto in termini di consumo di risorse idriche:
Se ad esempio, produrre un pomodoro richiede 13 litri di acqua, per una fetta di pane ne servono 40 , 100 grammi di formaggio «costano» 500 litri, un hamburger 2.400 litri d’acqua, una T-shirt di cotone 2 mila litri, un paio di scarpe di cuoio 8 mila.
Più in generale, il consumo d’acqua virtuale giornaliero per alimentarsi varia da circa 1.500-2.600 litri nel caso di una dieta vegetariana a circa 4.000-5.400 litri per una ricca di carne.

Un'azione che può aiutare il pianeta è condividere con chi si conosce la Giornata mondiale dell'acqua 2012!
Mi raccomando, fate girare la notizia. 
E' IMPORTANTE PER IL FUTURO DI TUTTI!!!

Voi cosa fate per risparmiare acqua?

Questo è il video pubblicato sul sito dell'Organizzazione Mondiale per il cibo e l'agricoltura delle Nazioni Unite:
 
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