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sabato 23 novembre 2013

Come riconoscere gli uccelli dei boschi

Torno a parlare del mio argomento preferito!


Riallacciandomi al post pubblicato circa un mese fa: Come riconoscere gli uccelli di città, continuo la condivisione delle immagini e della descrizione delle abitudini dei miei amici pennuti, contenuti nel mio prezioso depliant della LIPU.
Questa volta si tratta degli uccelli che solitamente vivono nei boschi, ma che spesso durante la stagione fredda, si spingono spesso fino ai giardini di città, attirati dal cibo, che sempre più persone mettono a loro disposizione.

Uccelli dei boschi



domenica 10 novembre 2013

It's little birds time!

La maggior parte dei lettori abituali del blog ormai sa quanto ami gli animali.
In particolare quando arriva il freddo non vedo l'ora di riparlare di uccellini selvatici!


Già da qualche giorno tante piccole e gioiose creature svolazzanti si avvicinano curiose a casa, e osservandole dalla finestra del balcone si capisce chiaramente che stanno ispezionando i dintorni nella speranza di trovare cibo, probabilmente ricordando le abitudini degli anni passati. 
Sembra proprio che mi vogliano far sapere che ormai hanno bisogno di me e che se iniziassi ad aiutarli nella ricerca del cibo, ne sarebbero molto felici.


Credo quindi sia arrivato il momento di dar loro più attenzione e fare scorta di semi e di palle di grasso per aiutare questi esseri canterini a sopravvivere all'inverno.
Come ogni anno in questo periodo mi procuro il giusto cibo per gli uccellini selvatici in modo da riuscire a sfamarli, ma nello stesso tempo a godermi la loro divertente ed emozionante compagnia.

È un hobby gratificante ed educativo, perfetto per passare qualche ora nei gelidi pomeriggi invernali, rimanendo in contatto con la natura nonostante il freddo!
Per chi volesse prendersi cura degli uccellini selvatici in cerca di cibo ma non sapesse bene cosa fare, consiglio di leggere i vari post già scritti sull'argomento:



Sempre a proposito dei miei piccoli amici pennuti quest'anno c'è una novità che mi rende orgogliosa.
Sono stata invitata da un Cral della mia città (Parma) a tenere un corso di giardinaggio ecosostenibile strutturato in diverse lezioni, tra le quali una lezione totalmente dedicata agli uccellini selvatici, alle gioie del birgardening e a tutte le strategie utili per realizzare un giardino ideale per ospitare tanti meravigliosi uccellini.
Ovviamente non vedo l'ora!!!

La lezione si terrà a Parma, venerdì 29 novembre.
Se qualcuno della zona fosse interessato a partecipare può contattarmi scrivendomi all'indirizzo:benassi.ilaria@gmail.com, entro il 21 novembre; sarò felice di fornire i dettagli per l'eventuale iscrizione.
Ad ogni partecipante al corso verrà fornita una dispensa sull'argomento corredata di foto (scattate per la maggior parte nel mio giardino), ed un piccolo omaggio per iniziare subito a praticare il birdgardening!

domenica 28 luglio 2013

Che occhi grandi che hai!

I rapaci mi affascinano ogni giorno di più!


Cerco di non lasciarmi sfuggire le notizie o i video in cui questi affascinanti uccelli sono protagonisti, per non parlare delle incredibili foto che si trovano in rete, alcune davvero straordinarie!
Ricordate ad esempio quelle della fortunata fotografa di: Aguzzate la vista?


Le civette sono le mie preferite, se potessi le riempirei di baci!

A questo proposito, ho appena guardato un video pubblicato da Repubblica.it, di una dolcissima civetta che si scambia "baci all'eschimese" (naso a naso) con un ragazzo, mostrando di apprezzare molto le coccole ricevute, sbattendo lentamente i suoi grandi occhi espressivi. 
La scena mi ricorda le espressioni dolci di Molla, un paio di anni fà, civetta di Brembate diventata in poco tempo una cliccatissima star del web. (Per rivedere quel video cliccate qui).

 


Sabato sera abbiamo ospitato a casa nostra alcuni amici per una grigliata all'aperto in compagnia e ... indovinate cosa mi hanno portato?
Conoscendo la mia passione per gli uccelli mi hanno regalato una bellissima lanterna a forma di gufetto!

Troppo carino!

Ho molto apprezzato ragazze, grazie mille!!!

venerdì 12 aprile 2013

Aguzzate la vista!

Ci sono persone che hanno la grande fortuna di fare per mestiere ciò che altri fanno solo per hobby.
È il caso dei fotografi naturalistici, che personalmente invidio molto, per le esperienze che possono vivere a contatto con la natura e gli animali.
Sebbene sia consapevole che non è un mestiere facile, sono convinta che per questi professionisti ci siano momenti che ripagano dei lunghi e faticosi appostamenti, delle attese e delle occasioni mancate, proprio come è successo alla fotografa professionista Marina Scarr, durante un servizio fotografico presso il Desoto Park, in Florida.

L'abile fotografa americana è riuscita a cogliere alcune immagini straordinarie di un bellissimo esemplare di un gufo, appollaiato su quello che a prima vista sembra un semplice grosso ramo di un albero del parco.
Ma la straordinarietà dell'immagine non è la bellezza del rapace!

 

Bisogna aguzzare la vista per cogliere la sorpresa che le immagini nascondono...

La fotografa, fortunata autrice dello scatto, solo dopo aver riguardato sul display della fotocamera le immagini appena colte, si è resa conto che gli occhi che guardavano nell'obbiettivo erano 4 anziché 2!
Il gufo, evidentemente femmina, mimetizzato perfettamente tra le piume, nascondeva il suo piccolo pennuto appena nato!
Se si osserva meglio, sembrano proprio appollaiati sui resti del nido.

Uno scatto davvero da far invidia!

Fonte: Repubblica.it

mercoledì 13 marzo 2013

Mancavano solo i lucherini!

 

Quando ho iniziato a cibare gli uccellini l'anno scorso, poco prima dell'idea del blog, mai e poi mai avrei immaginato di vederne arrivare così tanti e di così tanti tipi!
Di alcuni piccoli volatili non conoscevo nemmeno l'esistenza, figuriamoci vederli da vicino proprio nel mio giardino a pochi metri dalla mia finestra!
 

Detto questo, non immaginate che piacevole ennesima sorpresa abbiamo avuto io e Francesco domenica scorsa, quando ci siamo accorti che uno degli ontani davanti a casa era stato preso d'assalto da una decina di colorati uccellini fino ad allora mai visti!


Erano appoggiati ai rami di questi alberi a cono per mangiare voracemente i semi delle piccole pigne scure prodotte dall'ontano.
Non li avevamo mai notati prima ma è probabile che siano già passati gli anni scorsi nello stesso periodo, visto che gli ontani sono lì da qualche anno.

Dopo essere riusciti a fotografare i nuovi ospiti, abbiamo osservato le immagini ingrandite sul pc per capire che specie fossero, e consultando l'ormai indispensabile guida al birdwatching in natura della Lipu, (che prima o poi condividerò sul blog) ho identificato quale tipo di uccellini avevamo il piacere di ospitare.

Sono i lucherini!

 

lunedì 11 febbraio 2013

L'uccello che ama la neve

La neve tanto annunciata sta velocemente coprendo buona parte del Nord Italia e, per rimanere in tema, mentre guardavo i fiocchi cadere, ho pensato di scrivere di un uccello di cui solo da poco ho saputo dell'esistenza, ma che ho da subito adorato.
La neve è il suo habitat per molti mesi all'anno e anche il suo nome lo indica!


Lo splendido rapace protagonista di oggi, che si presenta coperto di un morbidissimo piumaggio bianco maculato, è la civetta delle nevi, conosciuta anche come gufo delle nevi.
È l'uccello più grande dell’Artico, con i suoi 70 cm circa di altezza e un’apertura alare che può raggiungere i 170 cm. 
Il maschio ha una livrea maculata solo in minima parte ed è più piccolo della femmina, che invece ha un'evidente maculatura in tutto il corpo; entrambi hanno le zampe coperte di piume per non farle gelare a contatto con il ghiaccio e due bellissimi occhi gialli lucenti.
Un animale stupendo!


Il suo nome scientifico esatto è bubo scandiacus.
Vive prevalentemente nella tundra artica, ma in inverno quando così al nord il cibo diventa scarso, si sposta più a sud, alla ricerca di nuovi territori di caccia e arriva negli Stati Uniti settentrionali, in Canada, in Islanda, in Scandinavia meridionale, in Gran Bretagna, in Russia centrale e in Cina.
Durante i suoi lunghi viaggi di migrazione sul mare si ferma a riposare sugli iceberg o sulle navi; ama anche posarsi su piccoli alberi, rocce emergenti dalla neve o staccionate, sempre in posizione sopraelevata per dominare dall'alto con lo sguardo per cercare il cibo.
Come tutti i rapaci si tratta di un uccello carnivoro e predatore particolarmente abile ad individuare la preda.


Si può definire un rapace notturno attivo anche di giorno in quanto nelle regioni artiche in cui vive nella bella stagione la luce solare è ininterrotta per 6 mesi.
Grazie alla sua capacità di ruotare la testa di 270 gradi, caratteristica di tutti i gufi, (il cui mistero è stato recentemente svelato dagli studiosi), si apposta in luoghi riparati e attende pazientemente che la preda esca dalla tana per lanciarsi su di essa con un breve volo silenzioso e afferrarla con gli artigli.
Le sue prede preferite sono i lemming, piccoli roditori dell’Artico, ma va a caccia anche di topi, conigli, uccelli marini e pesci.



Il gufo delle nevi si riproduce una volta all’anno, sempre che ci sia sufficiente disponibilità di cibo.
A causa della vita nomade che conduce, maschio e femmina raramente formano una coppia fissa per oltre una stagione, perciò i nidi sono quasi sempre dei buchi improvvisati scavati nel ghiaccio della tundra.
La femmina depone e cova dalle 5 fino alle 14 uova negli anni in cui trova abbondanti prede.
I piccoli sono protetti da entrambi i genitori fino al primo mese di vita, perché il nido può essere attaccato dalle volpi artiche o dai lupi; i gufetti non lasciano il nido prima di 25 giorni dalla nascita, ma iniziano a volare solo dopo 50-60 giorni.
Durante i primi mesi di vita questi meravigliosi nidiacei hanno un piumaggio morbidissimo grigio che serve ad attirare il calore e a renderli meno visibili all'interno del nido.
Guardare che tenerezza!!!

 

domenica 3 febbraio 2013

Il volo degli storni

 

I voli degli storni sono un fenomeno legato al mondo degli uccelli che mi ha sempre incuriosito.
Quando li osservo volteggiare in cielo mi domando come facciano a muoversi così coordinati gli uni vicini agli altri, come se seguissero una coreografia studiata.
Le dinamiche del movimento di questi uccelli così particolari che per lungo tempo sono state osservate dall'occhio degli esperti.


Proprio a tal proposito ho letto che negli ultimi anni è stato pubblicato il risultato di uno studio dei ricercatori dell'INFM (Istituto nazionale di fisica della materia) presso il Cnr, che tramite l'osservazione di mesi e mesi di evoluzioni, tantissime foto e riprese video, hanno ricostruito il complesso sistema di regole e strategie che regolano il volo di ogni singolo uccello all'interno dello stormo. 



Fino a oggi era un mistero come gli uccelli che compongono uno stormo di migliaia di esemplari, riescano a coordinarsi muovendosi all'unisono creando disegni quasi geometrici e pattern caleidoscopici. 
Ora finalmente il mistero è stato svelato!


Il progetto di ricerca europeo che coinvolge sette centri di ricerca di cinque paesi, ha scoperto che gli storni, per difendersi dai loro predatori naturali, come per esempio i rapaci, viaggiano compatti in gruppi di 5-10 mila esemplari, che volano ad una distanza di circa 80 centimetri-un metro e mezzo l'uno dall'altro.


mercoledì 19 settembre 2012

Un condominio per uccellini

Che idea geniale!
Uno studio di designer giapponesi di nome Nendo ha ideato una struttura pensata per fare da nido a decine di uccelli.
È una specie di condominio costituito da ben 78 casette per la nidificazione, il tutto sospeso su un grande albero nella foresta di Komoro City, presso l'Ando Momofuku Center, vicino a Nagano.
Questo "bird-apartment" realizzato da Kengo Kuma & Associates,  è stato studiato in modo tale da poter osservare gli uccelli quando si trovano all'interno senza spaventarli.
Da una parte infatti la struttura si presenta con la facciata di casette assemblate e dall'altra con una scala appoggiata all'albero, che consente l'accesso per una sola persona alla volta, attraverso un oblò grande abbastanza; una volta dentro, il birdwatcher di turno potrà sbirciare la quotidianità dei volatili ospiti attraverso dei piccoli fori fatti appositamente nella parete, senza essere visto.
Chissà che spettacolo si vede!



venerdì 15 giugno 2012

Piccole cinciallegre in arrivo!


La casetta nido sull'albero del mio giardino ora è diventata affollata! Ne sono sicura!

Quando si avvicinano le cinciallegre adulte, si sentono tanti teneri e concitati cip cip che vengono dall'interno!
Si scorge chiaramente la cinciallegra maschio che fa i suoi voli avanti e indietro portando cibo dentro la casetta, ma i piccoli
purtroppo non li ho ancora visti!


lunedì 14 maggio 2012

Adotta una cicogna bianca

Avete mai visto una cicogna?

Ho avuto questa fortuna nel 2009 durante un viaggio itinerante in Repubblica Ceca con Francesco.
Probabilmente erano luoghi amati dalle cicogne e ne abbiamo viste tante che nidificavano sulle punte delle ciminiere delle fabbriche abbandonate.
Ci hanno affascinato tanto e abbiamo approfittato per scattare qualche foto.

Dopo tre anni, è arrivata l'occasione giusta per mostrarle.

Che spettacolo della natura!

L'esemplare più giovane è al centro del grande nido

La Cicogna bianca è una specie che tutti conoscono, almeno per sentito parlare, ma pochi hanno potuto osservarla in natura.  
Purtroppo da alcuni decenni in molti paesi il numero delle cicogne bianche è in forte declino, a causa di diversi fattori.

giovedì 5 aprile 2012

Un giardino per gli uccellini

Non c'è nulla di più divertente e rigenerante di vedere gli uccellini ogni giorno nel proprio giardino!

Per me è un rimedio straordinario contro lo stress....
Creare un giardino ideale per uccellini selvatici è facile ed appagante.
Il mio giardino lo è diventato grazie a poche misure adottate già dall'inverno... 
Volete sapere come?

lunedì 12 marzo 2012

L'uccello dalle uova azzurre


Avete mai visto gli storni sui tetti?
Nonostante avessi poca conoscenza del mondo degli uccelli selvatici prima di quest'anno, conoscevo già gli storni.
Vi spiego perchè:
La scorsa primavera ho trovato un uovo azzurro sul prato del giardino.
Un uovo azzurro prima di allora l'avevo visto solo a Pasqua, tipo quelli di zucchero fuori e cioccolato dentro, e non capivo come potesse essere lì, nel mio prato.
Purtroppo appena l'ho raccolto, essendo molto fragile, si è rotto e ho capito solo in quel momento, con dispiacere e stupore, che si trattava di un uovo vero!
wikipedia
Un uccello l'aveva probabilmente perso, forse era stato rubato dal nido da qualche predatore e caduto sul prato durante il volo.
Dispiacere a parte, la sorpresa era tale che ho subito iniziato a informarmi su quale uccello potesse fare le uova azzurre e ho trovato che era lo storno!

Ho scattato qualche foto agli storni avvistati sui tetti che circondano il giardino e sull'antenna di casa (tortora compresa).
Peccato che non possiate sentirne il vivacissimo canto...
Eccoli nella prossima pagina gli storni sul mio tetto.

mercoledì 29 febbraio 2012

Nuovi ospiti, le capinere

agraria.org
Sono arrivate anche le capinere!
Non le avevo mai notate prima, ma il questo piacevole e rilassante hobby, il birdgardening, mi ha fatto conoscere anche questo simpatico uccello.
Stavo facendo tutt'altro in casa, quando attirata da un cinguettio diverso da quelli solitamente uditi, mi sono affacciata, ed eccoli, uno, due, anzi guardo meglio e sono tre uccellini sconosciuti, che stanno becchettando degli insetti nel prato! 
Dopo aver preso al volo la fedele macchina foto (che è di mio marito ma ultimamente la sto sfruttando come non mai) ho provato a fare qualche scatto da dentro casa, per non spaventarle troppo.
Poi, visto gli scarsi risultati, sono uscita cercando di fare meno rumore possibile, ma, come avevo previsto, al primo piede posato in giardino sono volate via, lasciandomi a bocca asciutta e incuriosita.
Vi mostro uno scatto ad una femmina, colta un pò lontano, nascosta tra i rami di un albero, che spero torni presto a darmi una seconda occasione...

Per l'esemplare maschio ho dovuto ricorrere al web, in mancanza di supporti visivi validi di mia produzione (sarà per la prossima volta).
Dubito comunque che sarei mai riuscita ad ottenere simili scatti.
fotoemozioni.it

Continua a leggere se ti piacciono le capinere...
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