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lunedì 1 luglio 2013

Adorabili ortensie

Le ortensie sono tra i miei fiori preferiti da sempre.
Molto presenti sui balconi e nei giardini italiani, sono piante generose, forti ed adattabili; non temono i rigori dell'inverno e ne esistono moltissime varietà.


L'ortensia, o hydrangea, è originaria della Cina e del Giappone. 
Diffusa nelle regioni orientali dell'Asia e dell'Himalaya, comprende diverse specie di arbusti a foglia caduca.
Il clima più adatto per queste piante è mite, non troppo caldo né troppo freddo, perfetto quello temperato-umido.
La maggior parte delle specie resiste bene a temperature fino a -10°, ma possono ritardare la fioritura se subiscono gelate tardive.
Amano l'ombra, ma crescono anche al sole, se in zona fresca.

Foto dal web di un ortensia dai colori incredibili
Prosperano quasi in ogni tipo di terreno all'inderogabile condizione di un regolare apporto d'acqua ed di un buon drenaggio.
Prediligono comunque un terreno ricco, possibilmente torboso e piuttosto acido, da addizionare con letame maturo.
Il ph del terreno condiziona molto il colore dell'ortensia: se il terreno è molto acido, i fiori saranno blu; se al contrario l'acidità è bassa, i fiori saranno rosa.
Un caso a parte sono le ortensie con infiorescenze bianche, che manterranno inalterato il loro colore con qualsiasi terreno.

Eccomi davanti ad un'enorme ortensia paniculata in Repubblica Ceca
Le ortensie si pongono a dimora in autunno o a marzo, avendo l'accortezza di predisporre una buca di dimensione almeno doppia delle radici della pianta.
Se il terreno è troppo alcalino, usare terriccio per piante acidofile per colmare la buca, per poi posizionarvi l'arbusto.
Dopo aver interrato, l'ortensia ha bisogno di molta acqua per poter prosperare.
Il terreno deve essere mantenuto umido, sempre avendo l'attenzione di non inzupparlo, per evitare la formazione di pericolosi ristagni d'acqua.

Può essere utile pacciamare la base con una buona dose di stallatico, oppure con corteccia o foglie secche, per mantenere costante umidità intorno alle radici.
Durante l'inverno le annaffiare vanno sospese per non far gelare le radici.
In primavera quando l'ortensia inizierà a germogliare, si può somministrare del fertilizzante liquido universale sciolto nell'acqua dell'irrigazione, da ripetere un paio di volte nel periodo della fioritura.
Splendido esemplare di ortensia involucrata fotografato durante un viaggio in Cornovaglia

sabato 23 marzo 2013

Mahonia in bocciolo



Quello di cui sto per scrivere è l'ennesimo arbusto sempreverde presente nel mio giardino, ma con qualche differenza rispetto agli altri già trattati. 
Si chiama mahonia japonica e come dice il nome proviene dal Giappone.
È un arbusto di taglia media e di forma tondeggiante, molto apprezzato in quanto resistente sia al freddo che al caldo, difficilmente attaccato dai parassiti, che si accontenta dell'acqua piovana una volta adulto e che produce una bella fioritura a fine inverno seguite da bacche decorative nei mesi estivi.

Esistono molte varietà di mahonia, ma la japonica è senza dubbio la più bella.

Il suo fogliame nonostante sia sempreverde, cambia colore secondo la stagione, infatti è verde intenso in estate, ma diventa rosso acceso appena sente le prime gelate, fino a ritornare piano piano di nuovo verde con l'innalzarsi delle temperature primaverili.


Le foglie sono lucide e coriacee, con margine leggermente spinoso ed è meglio indossare i guanti quando ci si avvicina per eventuali interventi di potatura o trattamenti per non rischiare di pungersi.
Il suo fusto è scuro e liscio.

 
Come ho già accennato, proprio all'inizio della primavera produce vari boccioli, (in questo momento la nostra mahonia ne è carica) che si trasformano in piccoli grappoli di fiori a stella, dal profumo fragrante e di colore giallo-limone, che attirano api e altri insetti utili.
Il profumo di questi fiorellini è facilmente percettibile essendo ancora poche nel giardino di marzo le piante già fiorite.
 

domenica 11 novembre 2012

Piccole gioie rosa ciclamino

Sono davvero poche le fioriture che si possono ammirare all'esterno in inverno, ma ce n'è una dalla bellezza indiscutibile, conosciuto da tutti e amato da chiunque.
Un evergreen che non stanca mai e che non passa mai di moda!

Come si sarà già capito sto parlando del ciclamino!
 

Si tratta di un'erbacea perenne che si sviluppa da grandi tuberi tondeggianti di colore rosso-violacei, e che fiorisce quando la maggior parte delle altre piante iniziano il riposo vegetativo invernale.
Il ciclamino è originario dell'Asia Minore ma si è diffuso in tutto il mondo sia come pianta da appartamento che da giardino, e appartiene alla famiglia delle Primulaceae.
Si trovano facilmente in vendita presso tutti i vivai, i fioristi e spesso in questo periodo, anche nei supermercati.


Nell'antichità il ciclamino era utilizzato per le sue virtù terapeutiche purgative, più che per la sua bellezza ornamentale; nel XVI secolo fu coltivato nei giardini botanici di Elisabetta I d'Inghilterra e da lì si diffuse in tutta Europa.
In Giappone è considerato il fiore sacro dell'amore.

La tendenza florovivaistica degli ultimi anni si è rivolta verso la produzione di piante di piccole dimensioni; io ne ho acquistato proprio un esemplare "mignon" lo scorso settembre, del classico colore rosa
ciclamino.
L'ho posizionato nel vaso da ringhiera del portico, in abbinamento all'ederina variegata e alla lithodora diffusa, sostituendo la petunia, giunta ormai alla fine del suo ciclo vegetativo.
Se non ricordate com'era la composizione primaverile cliccate su: Ancora idee per composizioni in vaso

lunedì 22 ottobre 2012

Alla scoperta delle heuchere




Le riconoscete?

Ho già pubblicato le foto nel post di reportage sulla mostra Nel segno del giglio: fall edition dove ce n'erano in vendita tantissimi tipi!

Sono le heuchere, vivaci erbacee perenni tappezzanti, di tipo semi sempreverde, cioè con foglia persistente anche in inverno, ancora poco diffuse in Italia, ma che meriterebbero di esserle molto di più!
Queste piantine di piccole dimensioni appartengono alla famiglia delle saxifragacee, sono eccezionalmente rustiche, belle in tutte le stagioni, e soprattutto coloratissime!
Il genere heuchera raggruppa circa 50 specie diverse, tutte originarie delle zone montuose del Nord-America.

Si tratta di un'erbacea che non produce fusti legnosi, e non supera i 25-35 cm di altezza.
Le caratteristiche foglie sono palmate, spesso con margini dentati e frastagliati, alcune più di altre, e ricordano come forma le foglie dei gerani.  
I piccoli fiori, che possono essere bianchi, o rosa, o rossi e talvolta gialli, si ergono su lunghi steli a maggio-giugno, ben al di sopra del fogliame, e sono a forma di piccole campanule più o meno evidenti, secondo la specie; le varietà con fioriture abbondanti e vistose, non hanno foglie altrettanto spettacolari.

Gli ibridatori negli ultimi anni, sfruttando la facilità di ibridazione e le naturali screziature di colore delle foglie hanno ottenuto una gran quantità di cultivar e ibride diverse per la gioia di appassionati e collezionisti.
Se ne avete voglia e siete curiosi di vedere quante varietà esistono, buttate un occhio a questo sito: Barbaraaustin.co.uk

Le foglie possono avere colorazioni sorprendenti, spaziando dal giallo acido, all’arancio al marrone, al rosso, al porpora, al viola-nero, al grigio argenteo, al verde variegato, alcune specie con evidenti venature in contrasto. 


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