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martedì 8 gennaio 2013

Piccolo accenno di primavera



L'inverno mite non si sta verificando solo in Italia, ma anche oltre confine e la Svizzera ne è un esempio.
Repubblica.it, sezione Viaggi, ha pubblicato in questi giorni alcune immagini della zona del Lago di Lugano con le camelie già in fiore!
(Le ho appena citate nell'ultimo post!)




Meravigliose vero?
Grazie al sole caldo i turisti e i residenti si fermano nei locali con sedute all'aperto (alcuni semplicemente in camicia) per la colazione o la pausa pranzo, affiancati dall'albero di Natale ancora addobbato, quasi a ricordare che in realtà è ancora inverno, oppure passeggiano in riva al lago fermandosi sulle panchine ad apprezzare il panorama delle Alpi che si specchiano.



Le temperature negli ultimi giorni hanno superato i 20 gradi, creando l'effetto primavera precoce in tutta la Svizzera meridionale.


Se vi piace l'idea di un giro su un lago, vi propongo di tornare con me (intendo virtualmente) su un altro lago, quello di Ginevra, tramite i post in cui raccontavo la flora e la fauna ammirati durante la vacanza relax primaverile: Birdwatching tra lago e alpi  e Aiuole e bordure di lago.

Visto che qui, nella mia pianura padana, da un paio di giorni c'è la nebbia e la temperatura si è notevolmente abbassata rispetto allo scorso weekend, volevo condividere con voi questo sprazzo di primavera anticipata.

sabato 5 gennaio 2013

Proposte per un giardino invernale



È iniziato un nuovo anno, non solo per noi, ma anche per il giardino.
Anche se siamo ancora nel cuore dell'inverno non si può negare che la primavera si stia piano piano avvicinando, come si può notare dalle gemme pelose della mia magnolia stellata.



Erroneamente si può ritenere che durante l'inverno le piante siano in riposo vegetativo, in realtà esistono piante che non necessitano del caldo per risvegliarsi e ricominciare a produrre fiori o foglie e quindi proprio in inverno danno il meglio di sè. 
Un esempio di pianta che produce fiori quando le giornate si accorciano è la stella di Natale , di cui ho già scritto nei giorni scorsi.
Ritengo che un bravo giardiniere si riconosca anche per la varietà di piante messe a dimora in giardino in grado di produrre fioriture in ogni stagione dell’anno.
Se si apprezza un giardino invernale il mercato vivaistico mette a disposizione diverse erbacee e a arbusti da porre a dimora per tempo per fare in modo di ammirarli e rallegrarci anche quando fuori tutto sembra riposare sotto la neve.

Inoltre l'inverno è il momento giusto per preparare il giardino in vista della primavera e per programmare i nuovi progetti di giardinaggio!

Buona parte delle piante che fioriscono in pieno inverno non hanno colori molto vivaci, fiori grandi o molto profumati, infatti spesso sono piccoli fiori gialli, bianchi o verdastri, come nel caso dellelleboro, erbacea a fioritura invernale rustica e molto facile da coltivare, considerata la Rosa di Natale dagli inglesi.
Ne esistono dalle 20 alle 30 specie, molte delle quali originarie dell’Europa centrale e meridionale e dell’Asia minore, dove risultano molto diffuse.
Sono piante piuttosto rustiche, dalla crescita lenta, che esigono terreno ricco, fresco e ben drenato, e vanno coltivate in ombra luminosa. 
L'elleboro non è adatto alla coltivazione in zone con estati secche, ma dove il clima lo consente sono fiori assolutamente imperdibili, sebbene tossici se ingeriti. 
Secondo una leggenda un elleboro sarebbe stato portato in omaggio a Gesù Bambino da una povera pastorella che non poteva recare doni più preziosi.

 

Per vedere altre bellissime immagini di ellebori, coltivate anche in vaso, consiglio di leggere il post dell'amica Maurizia de Il giardino sfumato, che propone questi fiori in alternativa alla classica stella di Natale.
Proprio come gli ellebori, anche i crochi fioriscono in inverno, alcuni all’inizio dell’anno e altri verso marzo.
Se piantate i bulbi in autunno disseminati quà e là a macchie in mezzo al prato l'effetto sarà strepitoso, anche sotto la neve.


Un'altra pianta da non perdersi è la camelia, bellissimo arbusto sempreverde del tipo acidofilo, che io personalmente non sono mai riuscita a coltivare con successo per lungo tempo, (forse perché limitata dalla coltivazione in vaso causa l'alta alcalinità del mio terreno) ma che se trova le condizioni ideali richiede poche cure, è molto longeva e regala fioriture indimenticabili per anni.Produce fiori dai colori e dalle forme più svariate, singoli, semidoppi, doppi, ad anemone, a peonia.
Ne esistono circa 80 specie diverse, tutti originari dell'India, della Cina e del Giappone.  
Coltivate da centinaia di anni anche in Europa, esistono numerosissimi ibridi.
Il suo fogliame è colore verde scuro, lucido, leggermente cuoioso.
Le più diffuse sono la camelia japonica, che fiorisce da gennaio fino all'inizio della primavera, con grandi fiori setosi simili a rose, insieme alla camelia sasanqua, con fiori meno vistosi, che sbocciano in dicembre-gennaio. 
La bellezza di questo tipo di arbusto merita sicuramente un mio futuro approfondimento.


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