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lunedì 8 luglio 2013

Rimedi naturali contro la ticchiolatura


Le piante, proprio come gli umani possono ammalarsi; è quindi indispensabile imparare a curarle nel modo giusto quando ne hanno bisogno.

La ticchiolatura, anche conosciuta come macchia nera, è una malattia fungina che colpisce alcune piante ornamentali e da frutto, in particolare la rosa, il cotoneaster, il biancospino, la piracanta, il pioppo, il salice, il melo, il pero, il nespolo.

Si sviluppa soprattutto in presenza di un clima particolarmente umido e con scarso ricircolo d’aria, ad una temperatura di 24-25°C.
Gli attacchi di ticchiolatura avvengono in prevalenza in primavera e in autunno, ma possono succedere anche in estati particolarmente piovose e afose, come quella di quest'anno.

La malattia colpisce soprattutto le foglie, che si ricoprono, in maniera graduale, di macchie scure, che all’inizio sono piccole ed isolate, ma che diventano in breve tempo sempre più fitte, fino a macchiare completamente la foglia.
Attorno alle macchie, nere o porpora scuro, la foglia si ingiallisce fino a seccare.
Dalla pagina superiore della foglia, la malattia fungina si propaga velocemente anche alla pagina inferiore per poi attaccare i rami più esili, e poco dopo quelli portanti fino a contaminare l'eventuale frutto, che si deforma e marcisce.

Se l’attacco è in fase avanzata si può arrivare alla completa defogliazione della pianta e al suo indebolimento, fino alla riduzione dello sviluppo vegetativo e della fioritura.
Questo fungo si propaga rapidamente da una pianta all'altra, è quindi bene intervenire rapidamente non appena si notano i sintomi, per preservare le piante ancora sane.

Questo tipo di fungo sopravvive all'inverno, come spora, nelle foglie che cadono in terra.
Appunto per questo motivo, la miglior cura contro la ticchiolatura è la prevenzione, che si effettua prima di tutto con una adeguata potatura delle piante soggette a questo tipo di problemi, per far circolare meglio l'aria tra i rami.
Inoltre è opportuna la rimozione delle foglie e dei frutti infetti caduti sul terreno, avendo cura di distruggere tutto il materiale raccolto.

Aiuta la prevenzione di tutte le malattie fungine in generale, anche un'adeguata irrigazione e piantumazione, fatte in modo che la pianta abbia un buon drenaggio, al fine di evitare pericolosi ristagni.
Se si ha la cautela di irrigare il giardino nelle prime ore della mattina, (che sarà più agevole se avete un impianto di irrigazione automatico) anziché la sera, le foglie non rimarranno bagnate a lungo, scongiurando anche in questo modo l'insorgere del problema.
Ovviamente è bene evitare di bagnare direttamente le foglie durante l'irrigazione manuale, ma direzione il getto sulle radici.


Se si pongono in atto tutte le misure preventive prima elencate le vostre piante saranno sufficientemente protette dal fastidioso inconveniente che le mette a rischio.
Una soluzione usata dai più sono i trattamenti con poltiglia bordolese o altri prodotti a base rameica, da effettuarsi in fase di riposo vegetativo, che danno ottimi risultati anche in caso di sintomi già presenti e sono ammessi in agricoltura biologica.
Bisogna comunque fare molta attenzione a non omministrare questi prodotti chimici quando le piante sono già fiorite, perchè nuocereste agli insetti impollinatori, così importanti per l'equilibrio dell'ecosistema.
Ormai saprete tutti quanto ci tengo a questo argomento!

Volendo utilizzare sistemi totalmente naturali, si possono preparare infusi o decotti a base di equiseto o di ortica, efficaci anche contro la peronospora, altro pericoloso fungo che attacca le coltivazioni.

Un'efficace alternativa, provata personalmente con ottimi risultati è quella proposta da: Giardinieri in affitto, rimedio naturale semplicissimo da preparare in casa in pochi minuti: scopritelo nel seguente video!


Per chi fosse interessato all'utile suggerimento del video, ma avesse difficoltà a visualizzarlo, riepilogo la ricetta casalinga del rimedio naturale contro la ticchiolatura:

Miscelare in un secchio:
3 litri e mezzo di acqua
1 cucchiaio di bicarbonato di sodio
3 gocce di detersivo per piatti
Trasferire il preparato in uno spruzzatore e irrorare su tutte le parti della pianta.

Si può ripetere dopo un paio di settimane in caso di protarsi dei sintomi o di clima particolarmente umido.
Straordinario vero?
Oltretutto il bicarbonato di sodio è una sostanza molto versatile di cui ho già scritto, ma non sapevo ancora di questo uso!

Facile, economico e innocuo per gli insetti!

PROVATELO SULLE VOSTRE PIANTE E VEDRETE I RISULTATI IN POCO TEMPO!

giovedì 6 giugno 2013

Il coraggio dell'aromatica

La borragine, esattamente borago officinalis, conosciuta anche come borrana, è una pianta erbacea annuale, talvolta biennale, appartenente alla famiglia delle Borraginacee.
Originaria dell’Oriente, ma naturalizzata nei paesi mediterranei, è diffusa in tutta Italia e cresce spontanea, tra le siepi, vicino alle case, nei luoghi coltivati e in quelli incolti ed aridi.

A volte spunta anche ai bordi del nostro giardino.
Si riconosce per i suoi bellissimi fiori blu a forma di stella.


foto dal web
Questa pianta rustica, oltre ad essere ornamentale per i suoi fiori stupendi, è anche molto utile.
Coltivata in giardino o nell’orto, attira le api, favorendo l'impollinazione delle piante nei paraggi, inoltre, se piantata vicino alle fragole, ne stimola la crescita e vicino ai pomodori tiene lontani bruchi ed altri insetti nocivi.
In più è commestibile, e ci si ricavano preziosi oli essenziali dalle indiscutibile proprietà, che scoprirete nelle prossime righe.

foto dal web
Fiorisce in estate da giugno ad agosto, secondo la zona climatica.
Le foglie della pianta di borragine si presentano estremamente rugose e pungenti, così come lo stelo, che è ricoperto di peli particolarmente affilati.
Gli steli possono raggiungere e superare i cinquanta centimetri di altezza.
La borragine si può coltivare anche in vaso, purché sia all'aperto.

Si tratta di una pianta che predilige terreni ben drenati, per evitare ristagni idrici e un'esposizione soleggiata; per il resto non ha particolari esigenze.
La semina si può effettuare in primavera direttamente sul terreno possibilmente fertile e sabbioso.
Il ciclo vitale della borragine è piuttosto breve e si dissemina spontaneamente, rinascendo ogni anno, a volte anche nella stessa estate.
foto dal web


sabato 27 aprile 2013

Ribes nero, antistaminico naturale e non solo

foto dal web
E’ iniziato il periodo dell'anno che più detesto.
La primavera, pur essendo una stagione molto amata per le fioriture e le temperature miti, è anche la stagione dell'allergia ai pollini.
foto dal web

Nel mondo circa il 25% della popolazione ne soffre e in Italia circa il 20%, (tra cui me) ma la percentuale secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità è destinata a crescere.
Questo fenomeno ha tra le cause maggiori l’inquinamento.
Gli allergeni possono introdursi nel nostro organismo per via aerea, ma anche per contatto epidermico o per via alimentare.
I sintomi sono molto fastidiosi e coinvolgono non solo l'apparato respiratorio, con rinite acuta, naso chiuso, tosse e in alcuni casi asma, ma anche gli occhi con prurito, arrossamento, gonfiore, lacrimazione, fastidio alla luce, e infine irritazioni cutanee.
Purtroppo questi sintomi spesso sono accompagnati da spossatezza ed irritabilità.



foto dal web
Non esiste una cura definitiva per gli allergici, ma è importante sapere che la natura ci offre un valido rimedio naturale, una pianta dalle molte virtù, da cui si ricava un prodotto fito terapico eccezionale, che svolge un'azione preventiva e curativa, di sostegno del sistema immunitario: il ribes nigrum.
foto dal web
Alcuni principi attivi presenti in questa pianta contrastano l’azione dell’istamina, responsabile delle fastidiose reazioni allergiche.
Il macerato glicolico di ribes nigrum, acquistabile in tutte le farmacie o erboristerie, svolge un’azione simile al cortisone, senza farci subire gli effetti collaterali.
Essendo un rimedio naturale, agisce ovviamente più lentamente rispetto ai farmaci, e va assunto per più tempo e in maniera costante. 
Offre però due grandi vantaggi: non ha effetti collaterali e non provoca assuefazione! 

Per ottenere un efficacia maggiore è consigliato evitare o ridurre, l'ingestione di alimenti contenenti istamina, come cioccolata, latticini, alcuni tipi di pesce, bibite, vino e birra.
In questo in modo il macerato glicolico potrà svolgere al meglio il suo compito. 

Altro consiglio che ne migliorerà l'azione è cominciare ad assumerlo già da qualche settimana prima che inizi la stagione dei pollini, a dosaggio ridotto, per poi proseguire costantemente durante il periodo più intenso.
Il dosaggio solitamente indicato per il gemmoderivato è di 30/50 gocce, 2/3 volte al giorno, una al risveglio a digiuno, poi una somministrazione poco prima di pranzo, e un'altra ancora verso le 15.
Le gocce vanno diluite in poca acqua e tenute in bocca per qualche istante, prima di essere deglutite, per assicurarsi che il principio attivo venga assorbito completamente.

I prodotti in commercio sono a base di foglie, bacche, gemme o semi di ribes nero, utili non solo a contrastare le allergie stagionali, ma ottimi anche per il loro effetto antiossidante, antinfiammatorio e depurativo.
Infatti oltre ad essere un potente antistaminico naturale, il ribes nigrum è efficace come diuretico, ipoglicemizzante (riduce i livelli di zucchero nel sangue), decongestionante e astringente; può essere utile anche in caso di raffreddore o mal di gola.
Ricco di acidi grassi omega 3 e 6, vitamina C ed altri elementi utili al nostro organismo, è un rafforzante del sistema immunitario, migliora la microcircolazione, contrasta la ritenzione idrica, la gotta, le varici, le gambe pesanti, i reumatismi e l'artrosi.

Le foglie, ricche di ponifenoli, hanno proprietà depurative e diuretiche e si utilizzano sotto forma di infusi e di tintura madre, per favorire l’eliminazione dell’acido urico, per ridurre il livello di colesterolo e drenare l’organismo.
Unica controindicazione a parte l'ipersensibilità accertata verso uno o più dei suoi componenti, (in tal caso può provocare irritazioni cutanee da contatto o gonfiore alla gola con difficoltà respiratorie), tende ad aumentare la pressione arteriosa, è quindi sconsigliato alle persone che soffrono di ipertensione.

Può essere somministrato ai bambini al di sopra dei tre anni.

Io lo prendo regolarmente per tutto il periodo dell'allergia alle graminacee, iniziando poco prima che inizi, e vi assicuro che trovo molto giovamento!
Ovviamente nei periodo più intenso devo integrare con qualche antistaminico, ma in quantità notevolmente minore rispetto a qualche anno fa, quando non conoscevo questo versatile rimedio naturale!
Non solo allevia i fastidiosi sintomi in modo tangibile, ma mi fa sentire meno stanca e irritabile durante tutta la giornata.
Se non lo conoscete vi consiglio di provare questo portentoso frutto di bosco!

Io non saprei come uscire incolume dalla primavera se non esistesse il ribes nigrum!

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sabato 9 febbraio 2013

La saggezza delle nonne


Le nostre nonne tenevano sempre a portata di mano una scatola di bicarbonato di sodio, per diversi usi quotidiani, come la pulizia della casa, lavare frutta e verdura, contro l'acidità di stomaco, o per disinfettare gli abiti e gli accessori dei neonati.
Ancora oggi il bicarbonato di sodio è un ottimo alleato naturale dalle molteplici applicazioni di uso sicuro ed efficace e può sostituire i prodotti chimici nella pulizia della casa e nella cura personale, dannosi per la nostra salute e per l’ambiente.
Ecco un elenco degli utilizzi più comuni del bicarbonato di sodio.

 

IL BICARBONATO DI SODIO NELLE PULIZIE DI CASA


Preparando una miscela di bicarbonato di sodio ed acqua si possono effettuare le pulizie di casa semplicemente strofinando vigorosamente con una spugna o un panno umido le superfici lavabili della cucina, e risciacquando alla fine.

La stessa miscela con un aggiunta di un bicchiere di aceto bianco è ottimo come detersivo naturale per i pavimenti in ceramica.

Passare l’argenteria (per chi ce l'ha) con un panno umido e un’emulsione di tre parti di bicarbonato ed una di acqua, risciacquando e asciugando bene, la lascerà pulita e brillante.

È geniale per rimuovere gli odiosi acari che si annidano nei tappeti e nella moquette: basta cospargere bene la superficie con il bicarbonato, lasciarlo agire per un’intera notte e il giorno dopo rimuovere tutto con l’aspirapolvere.
Questo rimuoverà anche i cattivi odori sia dal tappeto che dall'aspirapolvere.

Nell'acqua per lavare i piatti, un cucchiaio di bicarbonato aiuta a rimuovere le macchie ostinate e potenzia l’effetto del detersivo.

Posizionare una ciotola con circa 200 g di bicarbonato in frigorifero elimina i cattivi odori. 
Perfetto anche per la pulizia periodica delle pareti interne del frigorifero con una soluzione composta da 4 cucchiai di bicarbonato in un litro d’acqua.

Stesso vale per la caffettiera, la polvere miracolosa permette di eliminare macchie e cattivi odori con una semplice soluzione fatta con un bicchiere di aceto di mele e due cucchiai di bicarbonato.

Strofinare le superfici con una spugna inumidita e del bicarbonato asciutto è utile per rimuovere le macchie di teina dalle tazze o dalle teiere.


Aggiungerne un cucchiaio nel cassetto del detersivo della lavatrice migliora l'azione sbiancante sulla biancheria durante il lavaggio.

Sempre con il bicarbonato, si possono pulire i sanitari del bagno senza graffiarli, versandone un po' su una spugna umida, poi risciacquare.
 
Per allontanare scarafaggi e formiche basta cospargere le fessure e i punti d'ingresso degli insetti con qualche goccia di olio essenziale di menta, eucalipto o salvia.

Spargendone
qualche cucchiaio sul fondo della pattumiera serve ad eliminare i cattivi odori.
Ha la stessa efficacia nelle lettiere per gatti, così come sul fondo della cesta della biancheria, e agisce anche come disinfettante.

Quando l'effetto del bicarbonato di sodio sarà quasi svanito (questo avviene dopo circa due mesi), invece di gettarlo nella spazzatura è meglio versarlo negli scarichi per pulire e disinfettare anche quelli.


L’INGREDIENTE SEGRETO NELLE RICETTE


Il bicarbonato di sodio serve anche nella lievitazione dei dolci da forno e delle torte, infatti se se ne aggiunge un cucchiaino di bicarbonato al lievito utilizzato ne potenzia l'effetto.
Se si desidera eliminare completamente il lievito, bisogna mescolare la punta di un cucchiaino di bicarbonato con un vasetto di yogurt.

Con la punta di un cucchiaino di bicarbonato ogni 3 uova, si ottiene una frittata morbida e soffice.

La medesima dose è necessaria per rendere il bollito più tenero.

Un cucchiaio sciolto nell'acqua di lavaggio dei vegetali è un antiparassitario naturale che elimina le impurità da frutta e verdura; occorre risciacquare con abbondante acqua.
Stesso vale per la cottura dei legumi e delle verdure; un cucchiaio di bicarbonato ogni litro d’acqua nella pentola aiuterà la cottura ed eliminerà l’amaro delle verdure.


venerdì 14 dicembre 2012

Oli essenziali per curare i malanni stagionali



L'inverno è il periodo dell'anno in cui ci si ammala più spesso; il freddo e altri fattori possono causare i classici malanni stagionali, come tosse, raffreddore e infiammazioni della gola.

Sul blog Pianetablunews.wordpress.com, che condivide alcuni dei miei post, ho trovato un interessante articolo sui rimedi naturali con alcuni oli essenziali utili a sentirsi meglio se soffrite di questi malesseri temporanei.
Vorrei riportarvi l'articolo per intero.

 
Gli oli essenziali rappresentano un efficace rimedio naturale contro i fastidiosi malanni stagionali.
Li troviamo facilmente in erboristeria o in farmacia e si prestano a essere usati facilmente.

Sono da preferire gli oli ottenuti da colture biologiche poiché si ottengono dalle piante, dai loro frutti e in genere da tutti gli organi di una pianta. 
Si possono usare disciolti in un bagno caldo, diffusi nell'ambiente attraverso gli appositi diffusori, infusi in acqua calda, oppure massaggiati sulla pelle.
Contro raffreddore, mal di gola e altre infiammazioni delle vie respiratorie i più efficaci sono i seguenti. 




Olio essenziale di limone:
E’ il re degli oli essenziali per la sua capacità di purificare l’aria; è anti infettivo e antivirale.
Va usato con cautela se siete in dolce attesa o non diffondetelo direttamente nella stanza dove dormono bambini piccoli. 
Contro il mal di gola di sciolgono 3 gocce di olio essenziale di limone diluite in una tazza di acqua calda che va sorseggiata lentamente.

Olio essenziale di cipresso. 
L’olio essenziale di cipresso è espettorante e consigliato quando si ha il raffreddore, la bronchite o una tosse spasmodica. 
Mettete qualche goccia sul cuscino o su un fazzoletto vicino al letto e vi permetterà di respirare meglio. 
Può anche essere massaggiato miscelandone 3 gocce a 3 gocce di olio di eucalipto e con 3 gocce di Tea Tree da applicare allo sterno, sulla parte superiore della schiena e sul petto per 3 volte al giorno per una settimana.

Olio essenziale di tea tree
Particolarmente raccomandato per le malattie dell’apparato respiratorio per le sue proprietà antisettiche, si può usare sotto forma di vapore, massaggio o disciolto nell’acqua per un bagno caldo. 
Si usa anche contro i geloni e e contro le punture di insetti. come già scritto nel post sulle zanzare.

Olio essenziale di lavanda. 
Aiuta a conciliare il sonno e si usa in genere prima di andare a dormire. 
Quest’olio essenziale è conosciuto per essere calmante, antispastico e antisettico.


Olio essenziale di eucalipto
L’eucalipto è un favoloso decongestionante delle vie respiratorie, il suo olio essenziale è raccomandato contro raffreddore e bronchite.
Si può utilizzare con l’apposito diffusore spargendo la sua essenza nella camera da letto per 10 minuti prima di andare a dormire.

Fonte: ecoblog.it


Interessante vero?
Per fortuna io non mi ammalo spesso, ma prima di ricorrere a medicinali, sempre un po' tossici per l'organismo, per un semplice raffreddore la prossima volta proverò sicuramente gli oli essenziali consigliati. 
Voi li avete mai provati?
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domenica 19 agosto 2012

Rimedi naturali anti formiche

Invasi dalle formiche?

Leggete come proteggere casa e giardino senza danneggiare l'ambiente

 


Le formiche sono insetti sociali che si adattano a tutti gli ambienti, sia interni che esterni, invadendoli in cerca di cibo, e questo può portarli fino a 200 metri di distanza dalla loro colonia.
Essendo insetti comparsi sulla terra molto prima dell'uomo, circa 150 milioni di anni fà, hanno perciò avuto tutto il tempo di evolversi e organizzarsi in colonie molto efficienti, protette in formicai sotterranei costruiti sotto le pietre o i ceppi oppure dentro i tronchi degli alberi.
Quelle formiche che nella colonia hanno il ruolo di cercare il cibo, con l'uso delle antenne per percepire gli odori e dei feromoni per comunicare tra loro, perlustrano tutti i luoghi fino ad arrivare all'interno delle abitazioni umane attraverso piccolissimi fori di cui spesso non ci accorgiamo.

Per evitare di spruzzare insetticidi in casa, soprattutto se ci sono bambini, si possono utilizzare i soliti rimedi naturali, forse non efficaci al 100%, ma di certo meno nocivi per le persone e per l'ambiente.
Tentar non nuoce.

giovedì 19 luglio 2012

Rimedi naturali anti mosche

Sono insetti fastidiosi e ci rendono nervosi quando ci ronzano intorno o, peggio ancora, se si appoggiano sul nostro cibo!
Quindi il problema è: come liberarsene?
Con metodi naturali ovviamente!

Spruzzare ovunque questo o quel prodotto chimico sarebbe inutile, perché oltre a non ammazzare le mosche, se non in numero limitato, respireremmo noi (ed eventualmente i nostri animali domestici) le sostanze nocive ivi contenute.
La soluzione meno invasiva per l'ambiente, ma comunque efficace, sono i rimedi naturali, che spesso risolvono il problema facendoci risparmiare soldi e intossicazione.
 
Stupenda macro scattata da Francesco sul muro esterno di casa

La mosca domestica è un insetto attirato dall'odore del cibo contenuto nell’immondizia, che svolazzando qua e là deposita i suoi escrementi ovunque.
La mosca femmina è molto prolifica e riesce a deporre fino a 600 uova la settimana.
Nel giro di 20 giorni le uova, poi larve, si trasformano in mosche adulte, che si nutriranno di sostanze organiche solide e liquide che trovano nel nostro habitat.
Anche per chi è dotato di zanzariere, non farle entrare in casa è un'impresa quasi impossibile, vista la loro estrema velocità appena apriamo una porta.


Pare infatti che il cervello della mosca abbia reazioni 200-300 volte più veloce di quello umano. 
Sapevate che esiste una pianta che riesce a catturarle senza problemi appena le si avvicinano?
Io l'ho scoperto proprio grazie alle ricerche in rete per la preparazione di questo post!
Si tratta della dionacea, conosciuta come venere acchiappamosche, un'interessante pianta carnivora che si ciba volentieri di mosche.
Non ho esperienza delle piante carnivore ma questa mi sembra bella e utile!
Eccone un esempio molto evidente!

martedì 12 giugno 2012

La lavanda nella storia e nel giardino


La lavanda è una pianta molto apprezzata fin dall'antichità, originaria della zona mediterranea, ma coltivata in tutto il mondo.


Piace per la sua bellezza, il suo profumo, le sue proprietà, oltre che per la rusticità e la versatilità di utilizzo. 
Durante tutto il periodo di fioritura gli arbusti di lavanda attirano molte farfalle, api e altri insetti impollinatori.
Un profumatissimo evento naturale da non perdere!

martedì 5 giugno 2012

Zanzare che tortura!


Non se ne può più!!!


Il problema delle zanzare sta diventando sempre più ingestibile, almeno nella mia zona.
Siamo solo all'inizio della bella stagione, ma si rende già necessario prendere le giuste precauzioni per evitare di essere invasi da questi insetti molto fastidiosi che invadono il nostro giardino, o gli altri spazi che viviamo in estate.

Si può fare tanto grazie a diversi rimedi naturali, cioè tutte quelle soluzioni che non prevedono l'uso di alcuna sostanza nociva per l'ambiente.



Uno dei rimedi naturali da me adottato è la pianta antizanzare per eccellenza, la Catambra, di cui ho già parlato in un recente articolo, molto efficace nella sua funzione repellente, almeno se ci si trova nelle sue vicinanze.
L'altra soluzione attenta all'ambiente è l'installazione di batbox per i pipistrelli, che divorano migliaia di zanzare a notte, come già ampiamente spiegato in Lotta ecologica alle zanzare e come provveduto ad installare già da marzo: Ecco la mia bat box.

Esistono però molte piante che hanno un effetto repellente sulle zanzare comuni e tigri.
Se nel giardino o nei vasi da balcone inseriamo queste specifiche piante, le zanzare non saranno più un problema così presente.
In particolare sul balcone, dove lo spazio è certamente più ridotto, l'azione delle piante antizanzare si rivela più efficace che in giardino, soprattutto se si crea una barriera tutt'intorno.
Essendo per la maggior parte piante aromatiche, oltre a contenere essenze insettorepellenti, sono anche gradevoli all'uomo da annusare ed alcune si prestano anche ad altri usi.

Le essenze naturali sono sicuramente meno efficaci dei prodotti chimici, ma recenti studi hanno dimostrato che le zanzare nostrane (le comuni) sono poco abituate alle essenze repellenti provenienti da paesi lontani, come l’olio di neem o quello di andiroba, mentre le esotiche zanzare tigre sono più infastidite da alcuni aromi di casa nostra, oppure da piante che contengono princìpi attivi molto particolari come la catambra o la lantana.

sabato 2 giugno 2012

Aloe, rimedio antico e moderno!

L'aloe è una delle succulente più conosciute, ma spesso si sottovalutano le sue mille proprietà.

L'uso dell'aloe infatti è molto antico, addirittura si sono trovate testimonianze del suo utilizzo in Egitto e in Mesopotamia attorno al 2000 a.C.!

 

Questa pianta succulenta erroneamente chiamata "grassa", dalle caratteristiche foglie carnose, con i bordi seghettati e pungenti, è originaria dei climi caldi e secchi, e di facile coltivazione.

Ne esistono circa 400 specie in tutto il mondo.

Dall'aloe si ricava un succo gelatinoso che viene venduto sotto forma di gel, oppure fatto evaporare fino a renderlo una polvere compatta che contiene il principio attivo dell'aloina, da cui si ricavano vari prodotti ad uso curativo, acquistabile presso le erboristerie o i negozi di prodotti naturali.
Sono ormai dimostrate da anni le sue proprietà nutritive, antinfiammatorie, antimicotiche, battericide, analgesiche, idratanti, cicatrizzanti, coagulanti, ricostituenti, immunizzanti, rigeneranti. 
Viene consigliata per la cura naturale di congiuntivite, problemi digestivi, artrite, psoriasi, acne, colesterolo, gastrite, sinusite, scottature, calvizia, forfora, e molte altre patologie.
In caso di puntura di insetto o di irritazione da contatto, spezzo una foglia e mi strofino al parte interessata con la parte interna gelatinosa, sentendo subito il beneficio dell'effetto lenitivo analgesico. 
Se posta in casa, soprattutto nel periodo invernale quando si accende il riscaldamento e si arieggia meno, è molto efficace contro l'inquinamento degli ambienti domestici, avendo una funzione assorbente delle sostanze tossiche presenti nell'aria.
 
Una vera e propria panacea per tutti i mali!!!

lunedì 21 maggio 2012

Rimedi naturali anti lumache

In primavera la natura si risveglia e anche gli insetti e i piccoli animaletti che popolano i giardini e gli orti vanno all'imperterrita ricerca di cibo.

Le lumache ad esempio, che io trovo dolcissime, ma sono molte odiate dagli appassionati di orti, se non vengono tenute sotto controllo, possono seriamente danneggiare alcuni tipi di piante e diversi ortaggi, insalate, cavoli e teneri germogli, di cui vanno ghiotte.
In questo periodo di frequenti piogge ne escono centinaia.
Sono attive soprattutto di notte e in condizioni di umidità.

Le lumache sono invertebrati striscianti dal corpo ricoperto di muco con un piede carnoso che serve per muoversi.
Sulla testa ha 4 antenne carnose, le due più lunghe dotate di occhi.
Si distinguono in due tipi: quelle senza conchiglia, chiamate limacce, e quelle con la conchiglia, cioè le conosciutissime chiocciole.

Ovviamente in commercio si trovano diversi prodotti di origine chimica, che oltre a uccidere le povere lumache, finiscono per essere assorbiti dalla verdura su cui vengono utilizzati, rendendole quindi tossiche per la nutrizione.
I lumachicidi a base di Metaldeide ad esempio, sia in forma liquida, che in granuli, che spray, sono altamente tossici e pericolosi non solo per le lumachine, ma anche per i ricci, gli uccellini, le talpe, i gatti e i cani, sia se dovessero ingerirli, sia se mangiassero le lumache intossicate.
Il prodotto in questione agisce per ingestione e per contatto.
Nella sua preparazione viene aggiunta della melassa per renderlo molto appetibile per gli animali, il che non attira solo le chiocciole ma anche gli animali domestici, che possono morirne.
Bastano meno di 2 grammi di Metaldeide per provocare la morte di un cane di piccola taglia!
I lumachicidi oltretutto sono tossici anche per gli insetti utili come le coccinelle!

Fate attenzione a non utilizzare queste sostanze!

Non occorre una soluzione così drastica per risolvere il problema!
Affidatevi alla natura o a prodotti ecologici per allontanare questi animaletti, senza necessariamente fargli del male.
Ecco alcuni consigli su come fare.

domenica 25 marzo 2012

Ecco la mia bat box!


Promessa mantenuta!

L'avevo scritto nell'articolo intitolato "Lotta ecologica delle zanzare" già il mese scorso e ora posso mostrare con orgoglio la mia bat box.
Dopo un pò di ricerche presso i vivai della zona di Parma, per essere sicura che il modello fosse giusto, finalmente l'ho trovata, l'ho comprata e già da una settimana l'abbiamo installata sul muro esterno di casa al piano più alto, con l'aiuto di Francesco, come da istruzioni cercate in rete e pubblicate sul post prima richiamato.
Noi l'abbiamo fissata sulla parete esterna del balcone della mansarda.
I pipistrelli da quella posizione dovrebbero essere liberi di uscire e volare via senza impattare su qualche muro o finestra, e nello stesso tempo sono vicini al giardino che si trova proprio lì sotto, in cui troveranno presto pane... cioè zanzare per i loro denti...


Ora devo solo aspettare che gli amici pipistrelli, usciti dal letargo, arrivino e le colonizzino come rifugio diurno  per la bella stagione.
È un modello che dovrebbe contenere circa 20 esemplari; l'ho orientata a nord est quindi è probabile che sarà colonizzata da esemplari maschi.

Se funziona, e ci spero tanto, l'anno prossimo metto un'altra casetta orientata in modo ideale per accogliere le femmine, così potrò incentivare l'arrivo di tante famiglie.
L'obbiettivo è diminuire il numero di zanzare dal giardino, sia tigri che non, quindi più bat box più pipistrelli meno zanzare.
Incrocio le dita perchè funzioni davvero.

Dichiaro ufficialmente aperta la lotta ecologica alle fastidiosissime zanzare!


Per ulteriori informazioni e spiegazioni sulla bat box ed il loro utilizzo vedi il post di febbraio "Lotta ecologica alle zanzare" con il collegamento ad alcuni link utili sull'argomento ed un video di un esperto ospite a Geo & Geo.

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