.............

.............

Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta fioritura autunnale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fioritura autunnale. Mostra tutti i post

giovedì 26 settembre 2013

Una seconda primavera

Settembre per me è uno dei mesi più belli e anche quest'anno confermo in pieno questa opinione. 
Sebbene il calendario dica che è già iniziato l'autunno, i primi veri accenni arriveranno solo a ottobre, quando le giornate si accorceranno nettamente e l'escursione termica colorerà tutta la vegetazione di toni accesi..., e qualche arbusto a quanto pare si sta già accendendo....


Intanto (nonostante io ami profondamente l'autunno) non spreco le ultime belle giornate che restano, con una temperatura perfetta e la macchina fotografica a portata di mano per immortalare ciò che mi colpisce, mentre vado in esplorazione tra le mie piante.
E quanto mi piace scoprire gli insetti che considerano i miei fiori come "casa"!



Spesso in settembre molte fioriture primaverili ed estive che hanno sonnecchiato un paio di mesi per il caldo, si riprendono dal torpore e quasi inaspettatamente ci regalano la gioia di un'ulteriore fioritura, come se fosse una seconda primavera.
Alcune delle mie piante hanno da poco finito il conto alla rovescia per giungere finalmente a completa fioritura.
La phystostegia virginiana infatti da un paio di settimane mostra le sue delicate spighe, così amate dagli insetti impollinatori.


L'altro fiore del mio giardino che ogni anno attendo con impazienza fino a settembre per vedere al suo massimo splendore, è l'astro settembrino (appunto), di cui ho già ampliamente scritto l'autunno scorso.
Ricordate le immagini della splendida mantide religiosa che ci si era posata sopra per cacciare le proprie prede?


martedì 20 novembre 2012

A qualcuno piace il freddo


Rallegrano giardini e terrazzi durante tutto l'autunno e l'inverno, sono facili da coltivare e fioriscono quando le altre piante vanno in riposo vegetativo, senza soffrire il freddo!


Sono le eriche, piccoli arbusti sempreverdi tappezzanti, presenti spontanee in natura, che si adattano molto bene alla coltivazione come pianta ornamentale.

Il genere Erica comprende ben 700 specie spontanee presenti in Europa e Asia del sud.

In commercio si trovano tante specie diverse e cultivar, di vari colori dal rosso intenso al bianco, dal rosa chiaro al lilla, con fogliame verde, argentato, rossastro o giallastro.

Possono essere specie particolari, o ibridi di erica, di calluna o di daboecia, tutte della grande famiglia delle ericacee.

Un'ericacea molto simile all'erica e sempre presente nei garden center, è la calluna vulgaris, che si distingue dall'erica vera e propria per il calice dei fiori lungo la metà della corolla.
Qui sotto c'è la mia calluna vulgaris acquistata da pochi giorni.
Mi attirava di un colore meno classico del solito rosa e ho scelto questa, con i boccioli bianchi ancora chiusi.


In realtà non tutte le specie fioriscono in autunno, alcune infatti producono i tipici piccoli fiori in primavera.
Caratteristica dell'erica è la fioritura a profusione che ricopre quasi totalmente i rami, rimanendo sulla pianta per tutto l'inverno, anche dopo essere appassiti.  
Il portamento, soprattutto in natura, è a forma di piccolo cespuglio leggermente prostrato e alto non più di 50 centimetri.

Le foglie, aghiformi, che persistono tutto l'anno sulla pianta essendo sempreverde, sono di colore verde brillante, fatta eccezzione per le cultivar a fogliame argentato o rosso.
Per questo motivo l'erica viene spesso utilizzata per produrre composizione di fiori secchi.


Il successo della coltivazione può essere assicurato se si tiene presente dei luoghi dove le eriche si sviluppano spontanee; sono molto diffuse nell'Europa collinare e montana, dove il clima è fresco, mai torrido e secco.
È la pianta caratteristica della brughiera scozzese, in cui fiorisce per tutta la bella stagione.

Chi c'è stato, sa di cosa parlo...

 

Tutte le ericacee si coltivano all'aperto perché non temono il freddo, ma temono la siccità, il caldo estivo e la vicinanza ai termosifoni.
Esistono specie che fanno eccezzione, come l'erica gracilis, di origine mediterranea, che può sopportare brevi periodi di freddo non troppo intenso, ma temono le gelate.
In questo caso meglio ripararle all'abbassamento eccessivo delle temperature.

venerdì 26 ottobre 2012

Il fiore d'oro dell'oriente



In questi giorni uggiosi, tipici autunnali, come rimedio contro la malinconia e l'apatia che potrebbe colpire l'umore dei più meteoropatici, propongo di rinfrancarsi guardando questi vivacissimi fiori da colore rosso intenso, che infondono allegria, e attirano tante api e farfalle.
Non è una semplice margherita come può sembrare a prima vista, ma un crisantemo!

 
La caratteristica fondamentale del crisantemo è che fiorisce quando le ore di buio superano quelle di luce, quindi proprio in autunno.
All'inizio della primavera quando le ore di sole aumentano velocemente la pianta va in riposo vegetativo per poi ricominciare a produrre il suo bel fogliame verso maggio.

A questa specie appartengono migliaia di ibridi diversi, che ogni anno aumentano, che si differenziano tra loro per lunghezza dello stelo, forma e dimensioni della corolla, numero di petali, e colori, che vanno dal bianco ai viola passando per tutte le tonalità del giallo del rosso e dell’arancio.
Il colore più richiesto sul mercato è il giallo.
Il suo nome deriva dal greco e significa fiore d’oro.
 
Nel nostro paese purtroppo i crisantemi sono conosciuti e utilizzati principalmente per adornare le tombe dei defunti proprio in questo periodo dell'anno, ma non vengono mai regalati in occasione di un matrimonio o di un compleanno.

Ma non tutti sanno che non è così nel resto del mondo!

Originario della Cina, le sue tracce si perdono nella notte dei tempi, diffuso da secoli in Corea e in Giappone, in quest'ultimo paese è diventato l’emblema araldico della famiglia imperiale e simbolo del paese.
Sempre in Giappone e anche in Cina, il crisantemo è simbolo di vita e di gioia e rappresenta un ornamento prezioso in tantissime occasioni di festa.
In Europa partendo dall'Olanda questo fiore si è diffuso solo nel 1800.

lunedì 15 ottobre 2012

Nel Segno del Giglio - Fall edition!



Ce l'ho fatta!
Ebbene si. Non mi sono lasciata scappare la versione autunnale della mostra mercato di fiori e piante "Nel segno del Giglio" presso il Parco della Reggia di Colorno.
Nonostante la giornata incerta e il raffreddore di Francesco eravamo decisi ad andare, siamo andati e non ce ne siamo pentiti... anzi!
Gli stand presenti erano in numero decisamente inferiore rispetto alla seguitissima edizione primaverile, ma sempre molto curati e ben forniti, con diverse piacevoli sorprese.

 

Questa edizione era orientata soprattutto verso le rustiche in generale, piante con poche esigenze, ma facili da coltivare e adatte, per i costi di mantenimento, al periodo economico che stiamo vivendo.

Oltre alle esposizioni di piante anche chi non era particolarmente interessato al giardinaggio ha trovato valide alternative in stand vari, come quello dedicato alle zucche e ai prodotti da esse derivati, quello delle spezie, quello dei cosmetici e creme a base di latte di asina, un paio con tessuti, trapunte e tappeti, quelli meravigliosi di brocantage e arredi da esterni, ecc.  

I miei preferiti però erano quelli ricchi di fiori e piante ovviamente!

sabato 13 ottobre 2012

Perle e cristalli di metà ottobre



Ottobre, che mese straordinario!

Chiunque sappia apprezzare la magia dell'autunno, la pensa sicuramente come me!
Si passa dal tepore di inizio mese in cui l'estate è ancora un ricordo molto vivo, alle giornate uggiose e un po' malinconiche, a quelle corte e frizzantine di fine mese, quando tutto si colora fino a diventare fiammante!
In giardino sia il prato che gli arbusti, che le perenni, sono in una fase perfetta per essere ammirati; gli strascichi di fioritura della bella stagione, sono ancora ben evidenti, in alcuni casi anche più belle, sebbene più piccole, grazie ai colori accesi che non subiscono più il sole cocente dell'estate.
Quando piove poi, l'effetto delle gocce sui fiori e sulle foglie è uno spettacolo da non perdere!



Nei miei giri ricognitivi in giardino di ieri, dopo la pioggerellina che ha imperlato ogni cosa, ho osservato, annusato, cercato, gioito e .....poi...scattato, scattato, scattato.

venerdì 28 settembre 2012

La pianta obbediente: physostegia virginiana

Il maestro giardiniere Carlo Pagani sarebbe felice di sapere che ho seguito uno dei suoi suggerimenti acquistando una physostegia virginiana, e probabilmente lo sarebbe ancora di più se sapesse che, non trovandola in vivai della mia zona, l'ho acquistata proprio nel suo super fornito Garden Center in provincia di Bologna (Flora2000.it) proprio il giorno del mio compleanno, qualche anno fà!

Questa bella erbacea perenne, il cui nome scientifico è un po' complicato, viene chiamata anche “pianta obbediente” per la singolare capacità dei suoi fiori che se spostati dalla loro posizione, restano per diversi minuti nella posizione in cui li abbiamo messi.
 
In Italia viene poco utilizzata e non è facile trovarla, ma meriterebbe più attenzione per l’abbondante fioritura in un momento dell'anno avaro di fiori, ovvero la fine dell’estate.
La fioritura tralaltro si prolungata fino all'inizio di ottobre nella mia zona climatica. 
La physostegia virginiana che vedete nelle foto, è la Vivid, che ho messa a dimora circa tre-quattro anni fà.
Mi stupisce ogni anno allargandosi e producendo sempre più fiori dal tono delicato e dalla forma particolare.
 

Si presta molto bene a formare bordure fiorite nei giardini di campagna, miscelato opportunamente con altre essenze, ma è adatta anche alla coltivazione in vaso.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...