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domenica 28 luglio 2013

Che occhi grandi che hai!

I rapaci mi affascinano ogni giorno di più!


Cerco di non lasciarmi sfuggire le notizie o i video in cui questi affascinanti uccelli sono protagonisti, per non parlare delle incredibili foto che si trovano in rete, alcune davvero straordinarie!
Ricordate ad esempio quelle della fortunata fotografa di: Aguzzate la vista?


Le civette sono le mie preferite, se potessi le riempirei di baci!

A questo proposito, ho appena guardato un video pubblicato da Repubblica.it, di una dolcissima civetta che si scambia "baci all'eschimese" (naso a naso) con un ragazzo, mostrando di apprezzare molto le coccole ricevute, sbattendo lentamente i suoi grandi occhi espressivi
La scena mi ricorda le espressioni dolci di Molla, un paio di anni fà, civetta di Brembate diventata in poco tempo una cliccatissima star del web. (Per rivedere quel video cliccate qui).

 


Sabato sera abbiamo ospitato a casa nostra alcuni amici per una grigliata all'aperto in compagnia e ... indovinate cosa mi hanno portato?
Conoscendo la mia passione per gli uccelli mi hanno regalato una bellissima lanterna a forma di gufetto!

Troppo carino!

Ho molto apprezzato ragazze, grazie mille!!!

lunedì 11 febbraio 2013

L'uccello che ama la neve

La neve tanto annunciata sta velocemente coprendo buona parte del Nord Italia e, per rimanere in tema, mentre guardavo i fiocchi cadere, ho pensato di scrivere di un uccello di cui solo da poco ho saputo dell'esistenza, ma che ho da subito adorato.
La neve è il suo habitat per molti mesi all'anno e anche il suo nome lo indica!


Lo splendido rapace protagonista di oggi, che si presenta coperto di un morbidissimo piumaggio bianco maculato, è la civetta delle nevi, conosciuta anche come gufo delle nevi.
È l'uccello più grande dell’Artico, con i suoi 70 cm circa di altezza e un’apertura alare che può raggiungere i 170 cm. 
Il maschio ha una livrea maculata solo in minima parte ed è più piccolo della femmina, che invece ha un'evidente maculatura in tutto il corpo; entrambi hanno le zampe coperte di piume per non farle gelare a contatto con il ghiaccio e due bellissimi occhi gialli lucenti.
Un animale stupendo!


Il suo nome scientifico esatto è bubo scandiacus.
Vive prevalentemente nella tundra artica, ma in inverno quando così al nord il cibo diventa scarso, si sposta più a sud, alla ricerca di nuovi territori di caccia e arriva negli Stati Uniti settentrionali, in Canada, in Islanda, in Scandinavia meridionale, in Gran Bretagna, in Russia centrale e in Cina.
Durante i suoi lunghi viaggi di migrazione sul mare si ferma a riposare sugli iceberg o sulle navi; ama anche posarsi su piccoli alberi, rocce emergenti dalla neve o staccionate, sempre in posizione sopraelevata per dominare dall'alto con lo sguardo per cercare il cibo.
Come tutti i rapaci si tratta di un uccello carnivoro e predatore particolarmente abile ad individuare la preda.


Si può definire un rapace notturno attivo anche di giorno in quanto nelle regioni artiche in cui vive nella bella stagione la luce solare è ininterrotta per 6 mesi.
Grazie alla sua capacità di ruotare la testa di 270 gradi, caratteristica di tutti i gufi, (il cui mistero è stato recentemente svelato dagli studiosi), si apposta in luoghi riparati e attende pazientemente che la preda esca dalla tana per lanciarsi su di essa con un breve volo silenzioso e afferrarla con gli artigli.
Le sue prede preferite sono i lemming, piccoli roditori dell’Artico, ma va a caccia anche di topi, conigli, uccelli marini e pesci.



Il gufo delle nevi si riproduce una volta all’anno, sempre che ci sia sufficiente disponibilità di cibo.
A causa della vita nomade che conduce, maschio e femmina raramente formano una coppia fissa per oltre una stagione, perciò i nidi sono quasi sempre dei buchi improvvisati scavati nel ghiaccio della tundra.
La femmina depone e cova dalle 5 fino alle 14 uova negli anni in cui trova abbondanti prede.
I piccoli sono protetti da entrambi i genitori fino al primo mese di vita, perché il nido può essere attaccato dalle volpi artiche o dai lupi; i gufetti non lasciano il nido prima di 25 giorni dalla nascita, ma iniziano a volare solo dopo 50-60 giorni.
Durante i primi mesi di vita questi meravigliosi nidiacei hanno un piumaggio morbidissimo grigio che serve ad attirare il calore e a renderli meno visibili all'interno del nido.
Guardare che tenerezza!!!

 

giovedì 9 febbraio 2012

Molla la civetta

Ho scoperto da poco quanto sono carine le civette.
Ne avete mai vista una da vicino?
A me è capitato a gennaio, era appollaiata su un tronco tagliato, lungo una strada di campagna a pochi chilometri da Parma.
Purtroppo è rimasta ferma solo pochi secondi e appena si è accorta della nostra presenza si è nascosta nel fosso sottostante.
Non ho avuto modo di accarezzarla, come avrei voluto, ma posso giurare che è incredibile!
Molto più piccola del gufo, anche se della stessa famiglia dei rapaci, è una pallina di piume con due occhioni dolcissimi.


Per chi non l'avesse mai visto, consiglio di non perdersi questo video che è stato tanto cliccato su You Tube.
Si tratta di una civettina di nome MOLLA, che vive in una riserva di rapaci delle Alpi Orobie, che si fa coccolare... e sembra piacerle davvero tanto..

Buona visione.


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