venerdì 14 dicembre 2012

Oli essenziali per curare i malanni stagionali



L'inverno è il periodo dell'anno in cui ci si ammala più spesso; il freddo e altri fattori possono causare i classici malanni stagionali, come tosse, raffreddore e infiammazioni della gola.

Sul blog Pianetablunews.wordpress.com, che condivide alcuni dei miei post, ho trovato un interessante articolo sui rimedi naturali con alcuni oli essenziali utili a sentirsi meglio se soffrite di questi malesseri temporanei.
Vorrei riportarvi l'articolo per intero.

 
Gli oli essenziali rappresentano un efficace rimedio naturale contro i fastidiosi malanni stagionali.
Li troviamo facilmente in erboristeria o in farmacia e si prestano a essere usati facilmente.

Sono da preferire gli oli ottenuti da colture biologiche poiché si ottengono dalle piante, dai loro frutti e in genere da tutti gli organi di una pianta. 
Si possono usare disciolti in un bagno caldo, diffusi nell'ambiente attraverso gli appositi diffusori, infusi in acqua calda, oppure massaggiati sulla pelle.
Contro raffreddore, mal di gola e altre infiammazioni delle vie respiratorie i più efficaci sono i seguenti. 




Olio essenziale di limone:
E’ il re degli oli essenziali per la sua capacità di purificare l’aria; è anti infettivo e antivirale.
Va usato con cautela se siete in dolce attesa o non diffondetelo direttamente nella stanza dove dormono bambini piccoli. 
Contro il mal di gola di sciolgono 3 gocce di olio essenziale di limone diluite in una tazza di acqua calda che va sorseggiata lentamente.

Olio essenziale di cipresso. 
L’olio essenziale di cipresso è espettorante e consigliato quando si ha il raffreddore, la bronchite o una tosse spasmodica. 
Mettete qualche goccia sul cuscino o su un fazzoletto vicino al letto e vi permetterà di respirare meglio. 
Può anche essere massaggiato miscelandone 3 gocce a 3 gocce di olio di eucalipto e con 3 gocce di Tea Tree da applicare allo sterno, sulla parte superiore della schiena e sul petto per 3 volte al giorno per una settimana.

Olio essenziale di tea tree
Particolarmente raccomandato per le malattie dell’apparato respiratorio per le sue proprietà antisettiche, si può usare sotto forma di vapore, massaggio o disciolto nell’acqua per un bagno caldo. 
Si usa anche contro i geloni e e contro le punture di insetti. come già scritto nel post sulle zanzare.

Olio essenziale di lavanda. 
Aiuta a conciliare il sonno e si usa in genere prima di andare a dormire. 
Quest’olio essenziale è conosciuto per essere calmante, antispastico e antisettico.


Olio essenziale di eucalipto
L’eucalipto è un favoloso decongestionante delle vie respiratorie, il suo olio essenziale è raccomandato contro raffreddore e bronchite.
Si può utilizzare con l’apposito diffusore spargendo la sua essenza nella camera da letto per 10 minuti prima di andare a dormire.

Fonte: ecoblog.it


Interessante vero?
Per fortuna io non mi ammalo spesso, ma prima di ricorrere a medicinali, sempre un po' tossici per l'organismo, per un semplice raffreddore la prossima volta proverò sicuramente gli oli essenziali consigliati. 
Voi li avete mai provati?
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giovedì 13 dicembre 2012

La corsa dei Babbi Natale



Dicembre è il mese dedicato al Natale in tutti i suoi festeggiamenti.
Solo da pochi giorni, ho saputo di un'iniziativa che mi ha fatto sorridere e, come sempre, sono contenta di condividerla con chi passa di qui.

Si tratta della Corsa dei Babbi Natale, che si svolge in tante città d'Italia e del Mondo!

martedì 11 dicembre 2012

La casa nel bosco finlandese



C'era una volta una casa di legno, immersa tra le foreste della tundra finlandese, abitata tanti anni or sono, da alcune famiglie durante le vacanze estive.

Quella stessa casa dai muri sgretolati e dal tetto pieno di buchi, che si trova nei pressi del villaggio di Suomusjärvi, oggi è abitata da piccoli ospiti che si riparano dalle intemperie e dai pericoli esterni.
Scrutando attraverso le finestre rotte e le crepe nelle porte si possono notare le loro piccole impronte sugli oggetti coperti dalla patina del tempo.
Sono le tracce di animali selvatici che occupano la casetta decrepita, rendendola di nuovo viva, in mezzo al freddo silenzio della tundra.

 
Si tratta di topi, tassi, scoiattoli, rapaci, e un cucciolo di volpe, che scruta fuori attraverso quella che era una porticina per gatti.

 



domenica 9 dicembre 2012

Il segreto della felicità

Alzarsi il sabato mattina, guardare fuori dalla finestra, accorgersi che inaspettatamente c'è il sole, poi, vedere il giardino coperto completamente da una coltre soffice e bianca, che brilla sotto la luce calda delle prime ore del giorno, i rami carichi degli effimeri fiocchi ghiacciati, e gli arzilli uccellini, adorabili, che fanno colazione con il cibo messo lì proprio per loro.

Piccoli istanti di pura felicità! 


E che furbetta la cinciarella che si affaccia inclinandosi dietro la mangiatoia innevata, per controllare se può continuare a beccare indisturbata i semi!
Siamo riusciti a fotografarla rimanendo quasi immobili sul balcone, e credo non si sia accorta di noi..; -)... oppure la fame ha prevalso sulla paura.

 


Voi avete preparato le mangiatoie e le palle di grasso, o le casette nido  per gli uccellini, prima che nevicasse? 
Spero proprio di sì, ma se non fosse così fatelo ora, non è mai troppo tardi, l'inverno non è ancora iniziato! (...anche se guardando fuori dalla finestra vi sembrerà il contrario...)

 

 

venerdì 7 dicembre 2012

Idee per un Natale ecologico


Mancano ormai pochi giorni a Natale e immagino che questo sia il weekend in cui la maggior parte di voi farà l'albero.

(Forse il mio articolo arriva leggermente in ritardo, ma io spero che sia comunque di ispirazione a qualcuno, al limite per l'anno prossimo....)

Se questo è il primo anno in cui che fate il vostro personale albero, oppure lo volete rinnovare senza spendere molti soldi, sia per l'albero stesso che per i nuovi addobbi, si trovano sul web moltissime idee utilissime e creative, con un'attenzione particolare all'ambiente.
Seguendo questo tipo di esempi renderete le feste di Natale sicuramente più sostenibili.

I giorni di festa sono un'ottima occasione per cambiare stile di vita e scegliere il sostenibile, tanto più se finora non ci avete pensato!

Iniziando dall'albero, quello più ecologico è sicuramente quello vero, (facendo attenzione alla sua provenienza) ma solo se si coltiva in vaso, con le sue radici, e si ripiantano in piena terra subito dopo le feste, avendone cura.
A tale proposito date un'occhiata a questo interessante articolo di Repubblica.it (qui).

Se l'albero vero è troppo impegnativo o esige uno spazio che non avete, scegliere quello artificiale può essere giusto, a patto che lo riutilizziate per tanti anni, in modo da ammortizzare il suo peso per l'ambiente e la vostra coscienza verde sarà salva. 
Pare che una donna in Scozia abbia usato lo stesso albero per 82 anni di fila!

Per essere sostenibili al 100% però bisognerebbe costruire il proprio albero di Natale con materiali di riciclo.
Se avete bisogno di qualche spunto, gli esempi che si trovano online si sprecano; i materiali utilizzati sono i più svariati, così come le  dimensioni.

Gli alberi di Natale in carta riciclata al 100%, per cominciare, sono facili e creativi, ideali da costruire con i bambini e magari da far colorare insieme a loro.

 
Collection Reno - Gruppo RenoDeMedici
Altro esempio di albero di Natale ecologico è quello in cartone riciclato di ecodesign, facile da realizzare e comodo da riporre a fine stagione.
Per realizzarlo si devono disegnare sul cartone due sagome di alberi da incastrare a croce tagliandoli a metà, uno dall’alto e l’altro dal basso. 

Dopodiché sarebbe carino farli decorare dai bimbi; si può anche appendere alle finestre o alle pareti. 
Nel caso in cui non foste bravi nel disegno, affidatevi ai prestampati e pretagliati in vendita on line sul sito The cardboard christmas tree.
Un'altro suggerimento di riciclo è la carta di giornali già letti, oppure la carta dei pacchetti regalo del Natale scorso, con cui si possono creare composizioni tipo queste, eventualmente realizzate su supporti di polistirolo:
 

giovedì 6 dicembre 2012

Il gatto e la volpe!


Sulle pagine web delle principali testate giornalistiche, qualche giorno fà è comparsa una di quelle notizie che mi scaldano il cuore, perfette da leggere nelle giornate fredde come oggi.

Si tratta di un altro toccante esempio di amicizia, tra due animali selvatici, che tutti noi da bambini abbiamo conosciuto come personaggi di una favola o di una canzone.


Questa storia vera si svolge in Turchia, sulle rive del lago Van, presso il quale alcuni pescatori, sono stati testimoni casuali di un’insolita amicizia tra un gatto di razza Turco Van ed una bellissima volpe.
 
Il gatto di razza Van, appartiene ad una razza originaria della zona, che è nota per il suo amore per l’acqua.
Probabilmente la complicità tra il gatto e la volpe è iniziata per aiutarsi a vicenda nel procacciamento del cibo, ma nel tempo è diventata una vera e propria amicizia.
Kerem Abalov, un pescatore del luogo, è stato il primo a notare l'insolita amicizia tra i due animali, ormai oltre un anno fa. 

Ora i protagonisti di questa storia trascorrono insieme intere giornate giocando e cacciando e, guardandoli nelle foto, sembrano volersi un gran bene.

 

 

martedì 4 dicembre 2012

Piante utili contro l'inquinamento domestico


Ora che fuori fa troppo freddo per dedicarsi al giardinaggio in esterno, ci si può dedicare alle piante da interni, con cui si può creare un’atmosfera naturale e accogliente in casa, grazie al fogliame rigoglioso e per alcune alla fioritura.
Non tutti sanno però che molte piante hanno anche funzioni diverse dall'ornamentale, ad esempio fungono da regolatori naturali dell'umidità rilasciando nell’aria la giusta quantità di vapore acqueo, in un periodo dell'anno in cui il calore dei termosifoni secca eccessivamente l'aria, ma non solo....


Alcune piante hanno la capacità di assorbire dal 50 al 90% delle sostanze inquinanti presenti nell'aria.

I danni provocati dall'inquinamento domestico purtroppo vengono spesso sottovalutati, senza tenere conto che sono tutti potenzialmente tossici per l'organismo umano.
Questi vapori nocivi possono essere prodotti da fumo di candele, di sigaretta, fornelli, camini, spray, smacchiatori, insetticidi, vernici, collanti, disinfettanti, ammoniache, formaldeide o apparecchi elettrici o elettronici.
Tutte sostanze che una volta aspirate, possono essere pericolose per la nostra salute.


L'Organizzazione mondiale della sanità, in un rapporto del 2002, stimava in 1,6 milioni le morti imputabili all'inquinamento da interni, con episodi di asma, nausea, oltre ad aumento di rischio di sviluppare cancro, malattie croniche del sistema neurologico, di quello riproduttivo, dell'apparato respiratorio.
Considerando che nei paesi occidentali la popolazione trascorre circa il 90 per cento della propria vita in ambienti chiusi, e che la qualità dell'aria degli uffici, delle abitazioni, delle palestre e dei luoghi pubblici, può essere fino a 12 volte più inquinata di quella esterna,  quello dell'inquinamento domestico sta diventando un forte problema per la salute pubblica.

La scoperta delle proprietà disinquinanti delle piante è stata fatta dagli scienziati della Nasa, già più di vent'anni fà, mentre stavano studiando come ricreare un ambiente ideale per gli astronauti sui mezzi spaziali. 
Dopo questa scoperta quasi casuale, sono intervenuti gli studi degli specialisti del settore, botanici e agrari, che hanno individuato le specie maggiormente in grado di filtrare l'aria a seconda delle sostanze tossiche presenti nell' ambiente.
 
In generale si tratta di piante che hanno bisogno di umidità e che prediligono posizioni in stanze dove la temperatura è più calda.
N
el bagno ad esempio sono presenti sostanze tossiche come alcol metilico, acetone, ammoniaca, e residui di detersivi e grazie all'umidità ambientale e al caldo è l'habitat ideale per molte piante tropicali, più o meno grandi; le orchidee, o le edere, per fare un esempio prosperano senza problemi e purificano l'aria.
Una diceria da sfatare è che in camera da letto non bisogna mettere piante.
Anche se è vero che di notte in generale le piante bruciano ossigeno, nessuno si è mai sentito male dormendo in un bosco, inoltre esistono piante dalla sintesi clorofilliana inversa, cioè che producono ossigeno di notte, come capita a molte succulente, come le crassulacce e le cactacee.

Potendo avere una casa più sana soltanto coltivando alcune comuni piante da appartamento, perchè non farlo?

Dall'elenco della pagina seguente potrete scegliere le piante più idonee alle vostre esigenze, oppure conoscere meglio quelle che già avete, magari senza essere a conoscenza dei loro effetti benefici sulla salute... come è capitato a me con la preparazione di questo post!

domenica 2 dicembre 2012

Risveglio con pettirosso

Cosa ci può essere di più dolce che svegliarsi la domenica mattina con il canto di un pettirosso?

Oggi è successo proprio così!
Appena aperti gli scuri della finestra, io e Francesco abbiamo visto il delizioso uccellino sul ramo del ciliegio che, con il suo tipico aspetto paffuto, cantava a squarciagola.
Una vera gioia, come l'inizio di una giornata perfetta!!!



Nonostante il suo habitat ideale siano i boschi, il pettirosso si adatta a vivere in parchi e giardini delle aree urbane, soprattutto nel periodo invernale. 
Essendo fortemente territoriale torna di anno in anno nei luoghi dove ha svernato, scendendo in Italia dall’Europa settentrionale.
Potrebbe essere lo stesso che veniva l'anno scorso a beccare i semi nella mangiatoia appesa al ciliegio quando nevicava (come da foto del post precedente)...oppure nel mio giardino ne abita più di uno!!!
 
Il canto del pettirosso è uno dei pochi che si può udire nelle gelide giornate d’inverno, quando gli altri uccellini sono storditi dal freddo e meno attivi.
Questo piccolo uccellino dagli occhi vispi invece, è di una vivacità inesauribile. 
Il suo volo è lento e breve, spesso si muove sul terreno a lunghi e rapidi balzi e, se incuriosito o eccitato, inclina il corpo oscillando e muove ali e coda.
Fortunatamente in Italia è una specie protetta dalla legislazione vigente.
 

Il suo canto melodioso venne imitato nelle composizioni di Chopin, motivo per cui il famoso musicista veniva chiamato anche “Pettirosso di Varsavia”.
Il  canto semplice e cristallino del pettirosso è particolarmente melodioso durante la stagione riproduttiva, cinguettio tintillante diverso dalla primavera all'autunno.
Contrariamente da altre specie, anche la femmina di questo uccellino, canta.  

Questo è un video girato da un appassionato come me, che è riuscito a cogliere il suono emesso dal pettirosso, proprio come l'abbiamo sentita davanti a casa stamattina.

Sentite che gioia per le orecchie!!

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