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sabato 29 dicembre 2012

Come far durare la stella di Natale


 


La stella di Natale è dei fiori più acquistati e regalati del periodo Natalizio. 
L'euphorbia pulcherrima, conosciuta con il nome popolare di stella di Natale appunto, in dicembre si trova in vendita in vaso presso ogni negozio di fiori, vivaio, ipermercato o stand di piazza  di diversi colori, specie, e dimensioni.
Si presta per addobbare le case durante le feste, ma può essere utilizzata anche in altri ambienti, come nel caso della serra qui di fianco, dove è stato realizzato un intero albero di natale di sole euphorbie pulcherrime!

Quando le feste finiscono però, sono pochissime le persone che riescono a far durare le stelle di Natale nel tempo, magari fino all'inverno successivo.
Per riuscire in questo intento bisogna innanzitutto conoscere bene le loro caratteristiche.

L'euphorbia pulcherrima, o poinsettia, è una pianta originaria del Messico, idonea ad ambienti riscaldati, con temperature non inferiori ai 14 gradi, da posizionare al riparo da correnti d'aria, ma lontano da stufe, caminetti e termosifoni.
Essendo una pianta del tipo foto-periodica o brevidiurna, regola i suoi ritmi di fioritura e fotosintesi sull'intensità e sulla quantità di luce che percepisce; per questo motivo fiorisce quando la luce nell'arco della giornata è inferiore a 12 ore.
 
 
Una volta terminata la fioritura, la stella fisiologicamente perde parte delle foglie o può apparire secca, e si può compiere l'errore di buttarla credendo che sia morta, in realtà se quella che avete acquistato è dotata di un buon apparato radicale, potrà continuare il suo ciclo vegetativo e rifiorire il prossimo inverno.
Quando le foglie rosse si saranno seccate, potranno essere rimosse con l'aiuto di una lama ben affilata avendo la precauzione di indossare dei guanti, per non entrare in contatto con il lattice contenuto negli steli e nelle foglie, che può essere urticante.

In aprile si deve portare all'aperto, posizionata all'ombra, e se è cresciuta troppo, in estate, fino al mese di agosto, si può effettuare una potatura leggera, ma non oltre agosto, quando inizierà la sua induzione a fiore.
Nei mesi di ottobre o novembre la stella di Natale dovrà essere ricollocata in casa, inizialmente in un luogo piuttosto buio, in cui riceva al massimo 8 ore di luce al giorno, lontano da fonti di luce artificiale (lampadine, televisioni ecc.), al fine di agevolare la crescita di nuove foglie dal caratteristico colore rosso, e di nuovi rami.
Potrà essere spostata in dicembre in ambienti più luminosi per godere della fioritura nel periodo natalizio.
La temperatura degli ambienti interni dovrà essere compresa tra i 15 e i 24 gradi.
 

Al contrario di quanto può sembrare, quelli che consideriamo i fiori in realtà sono le foglie, dette brattee, che assumono il caratteristico colore rosso acceso in inverno; il vero fiore è all'interno, al centro delle brattee, piccolo e di colore giallo.
Secondo la varietà della pianta, possono assumere tonalità che spaziano dal bianco, al rosa, al rosso cupo e al rosso acceso, anche a fiore doppio o con petali stropicciati, tutte molto belle.



Marta di Ortinprogress.blogspot.it nel suo post sullo stesso argomento, riassume alcune utili condizioni al mantenimento della stella di Natale e qui sotto ve le ripropongo:

1 - acquistate piante non troppo piccole superiori ai 5 cm in quanto spesso sono talee uscite dal vivaio con radici scarse, mentre per la sopravvivenza serve un esemplare con un buon apparato radicale autosufficiente. 
Anche se il vaso è grande, verificate alla base lo stato di radicazione, per quanto possibile. 
Tenete presente che le piante azzurre sono state innaffiate con coloranti;
2 - mantenete le piante in un punto illuminato della casa durante l'inverno, innaffiate e tenete lontano da fonti di calore;
3 - in primavera, portate la pianta all'esterno in un posto con ombra luminosa (sotto un albero, ad esempio, così sarà protetta dalla grandine). 

Innaffiate bene tutta l'estate, senza dimenticarla mai, anche se sta in un angolo riparato e fuori mano;
4 - in agosto, quando il caldo è terribile, mettete la pianta in un posto ancora più ombroso, e a fine settembre, o nella prima settimana di ottobre, quando le temperature cominciano ad abbassarsi, ritirate la pianta in casa. 

Qualche fogliolina rossa dovrebbe essersi già sviluppata. 

Marta consiglia di ricoverare in casa le euphorbie pulcherrime quando i termosifoni non sono ancora accesi, ma verranno accessi da lì a un paio di giorni, in modo da farle abituare gradualmente alle condizioni del nuovo ambiente.
Se le foglie ingialliscono dopo pochi giorni significa che la pianta ha subito uno shock termico e difficilmente sopravviveranno.


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