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domenica 2 giugno 2013

Il lago verde

Giugno è un mese in cui, chi può, si concede qualche giretto fuori porta.
C'è un posto, non troppo distante dall'Italia, dove proprio in questo periodo dell'anno, avviene un fenomeno naturale unico al mondo che può suggerire una meta originale per una breve vacanza.

Ogni anno, poco prima della stagione estiva, un ghiacciaio alpino si scioglie e inonda la valle sottostante di acqua cristallina, formando un lago temporaneo, di quasi 7 ettari, che in alcuni punti raggiunge gli 11 metri di profondità, dove prima c'erano prati, pascoli e sentieri. 
Il Grüner See (letteralmente Lago Verde) si trova ai piedi dello Hochschwab, la montagna più alta delle Alpi settentrionali di Stiria, in Austria. 
Il nome del lago deriva dal colore dell'acqua, verde come i prati sommersi che si trovano sul fondo.
 

Oltre ai prati sul fondale si intravedono panchine, sentieri, arbusti fioriti alberi.

 

giovedì 9 maggio 2013

Salviamo le oasi italiane!



Il Wwf ha iniziato da qualche giorno una campagna di raccolta fondi per sostenere la difesa delle oasi italiane, patrimonio inestimabile che rischia di scomparire.

Le oasi Wwf sono zone protette nate con l'obiettivo di salvare habitat e specie a rischio, che si sono sviluppate proprio grazie al sostegno dei volontari e delle persone generose.
Queste persone hanno scelto di mettere la natura al centro della loro vita e si impegnano, ogni giorno, per difenderla. 
Se potranno continuare a farlo, sarà grazie al nostro sostegno.

Da più di 40 anni il fondo per la natura opera ogni giorno sul territorio per ridurre, prevenire o bloccare particolari minacce, come la cementificazione, il degrado, il dissesto idrogeologico, la desertificazione, la caccia indiscriminata, ecc. e trasformarle in aree perfette per lo sviluppo della biodiversità.

Oggi più che mai il WWF chiede un piccolo aiuto da parte di tutti, per continuare la sua azione di tutela del nostro patrimonio ambientale, per le risorse sempre più ridotte a causa della crisi economica e di politiche sconsiderate.


 

Fino al 26 maggio puoi donare 2 o 5 euro al 45506, via sms o chiamata, per sostenere le Oasi WWF e aiutare la realizzazione di due importanti progetti:

1 - La “Casa per l’Orsoche si trova in Trentino, che avrà lo scopo di aiutare questa specie in via d'estinzione (circa 50 esemplari sulle Alpi, meno di 100 in tutta Italia) a vivere in spazi ampi e sicuri dove nutrirsi e riprodursi.
2 - La “Spiaggia sostenibile” per proteggere dalla cementificazione una delle coste più selvagge del nord della Sardegna, e promuoverla ad un turismo responsabile e non invadente, per godersi il mare nel rispetto della natura.

Io ho già mandato l'sms appena ho letto la notizia!
Fatelo subito anche voi!

Numerosi sono gli eventi in programma per sostenere la raccolta fondi; tra queste la Giornata oasi Wwf, fissata per il 19 maggio, in cui molte aree verdi italiane saranno aperte gratuitamente con iniziative per tutti.

Tutti i programmi, regione per regione, saranno pubblicati sul sito wwf.it/festaoasi.
Inoltre all'iniziativa si affianca anche il sito di Repubblica.it, dove il contributo richiesto è una fotografia per aiutare le oltre 100 le aree protette aperte al pubblico della nostra penisola.
Informatevi per tempo se volete partecipare!


Le oasi sono praticamente in tutte le regioni, come un vero e proprio parco nazionale diffuso, dalle Alpi alla Sicilia.
Ogni anno circa 400.000 persone le frequentano. 
Dalle Oasi sono nati parchi nazionali, come quello della Majella o dei Monti Picentini.
Altre sono polmoni verdi per le città, come Vanzago a Milano, Cratere degli Astroni in piena Napoli o Ripa Bianca di Jesi. 

Molte, come Monte Arcosu, Bosco Rocconi, Bosco Foce dell'Arrone, sono nate proprio grazie a campagne di raccolta fondi come questa.
Nei Centri di Recupero vengono curati migliaia di animali ogni anno, che spesso tornano liberi.
Specie simbolo come il cervo sardo, la lontra, il camoscio appenninico, il tritone alpestre o la gallina prataiola, sono state salvate dall'estinzione, mentre farfalle, anfibi, rettili e centinaia di uccelli acquatici o migratori, così come tante specie di piante, anche rare e secolari, vivono al sicuro nelle oasi.


Se potete fate girare questo messaggio importante!

Donate senza esitare, ogni contributo è prezioso! 

mercoledì 10 ottobre 2012

Il paradiso dei lemuri

Lemuri del Madagascar

Il governo del Madagascar ha recentemente istituito nella più grande area protetta dell'isola, il Parco Naturale di Makira, che comprende oltre 372.000 ettari di foresta pluviale e ospita il maggior numero di specie di lemuri del pianeta. 

Il parco è il risultato di un decennio di campagna di protezione delle aree naturali del Madagascar da parte dell'Associazione Wildlife Conservation.
Situato nel nord est del grande paese, il parco ospita la più ricca biodiversità dell'isola, assieme all'adiacente Parco Nazionale di Masoala.
L'80% della flora nativa del Madagascar è unica; questo perché gli animali e le piante dell'isola, che fino a 100 milioni di anni fa era attaccata al continente africano, una volta alla deriva nell'Oceano Indiano, si sono evoluti senza interferenze esterne, diventando l'habitat di molte specie che non esistono in nessun altro posto sulla Terra.

La zona protetta del parco Makira è affiancata da un'altra area protetta, Masoala e insieme costituiscono il più grande tratto di foresta pluviale intatta in Madagascar, con una superficie di oltre 2.500 chilometri quadrati, quest'ultima area, posta di fronte ad Antongil Bay, ogni anno vanno a riprodursi le megattere!
 

sabato 28 luglio 2012

L'Eden in Cornovaglia

 

In un blog di giardinaggio attento all'ambiente come il mio, non poteva mancare una presentazione del giardino globale di Eden Project, struttura innovativa ed ecosostenibile costruita in Cornovaglia nello spazio di una ex-cava di kaolinite, dove gli appassionati di fiori e piante troveranno di che divertirsi.
Questa mega struttura ha lo scopo di fondere in un unico luogo l'agricoltura e l'orticoltura con la scienza, l'educazione e l'arte, sensibilizzando l'opinione pubblica alla coltivazione delle piante in equilibrio con le necessità e con la conservazione del paesaggio naturale del mondo.

L'abbiamo visitata l'estate scorsa, in occasione del viaggio in Cornovaglia (sud ovest dell'Inghilterra), che consiglierei a chi ama la natura selvaggia, i fiori spontanei, l'oceano e il clima ventoso e ne conservo un bellissimo ricordo.

sabato 14 luglio 2012

Stessa spiaggia... stesso mare?

Siete pronti per le meritate vacanze estive?

Se siete amanti del mare e volete preservarlo, leggete i consigli di Legambiente. 

Mia mamma al mare negli anni 60!!!
All'inizio dell'estate, come ogni anno, Legambiente, associazione impegnata nella promozione del turismo sostenibile, ha pubblicato il Decalogo dell'Eco-Bagnante.
Sono dieci semplici regole da rispettare in spiaggia e in mare per non contribuire all'inquinamento delle coste e dei mari, già tanto compromessi:
Ve le riporto così come le ho trovate e spero che tutti trovino naturale seguirle.

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