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lunedì 28 gennaio 2013

Let it snow!



Il silenzio della neve che cade è molto rilassante e affascinante. 
I cristalli di neve racchiudono in sè tutta la bellezza e l'eleganza dei fenomeni che ci regala Madre Natura, un meraviglioso esempio di simmetria e geometria.

Oggi pomeriggio, da casa, al calduccio, mentre mi godevo lo spettacolo dei fiocchi candidi che scendevano morbidi appena fuori dalla mia finestra, mi sono fatta per l'ennesima volta le domande che mi pongo ogni volta che nevica, fin da quando ero bambina, alle quali stavolta mi solo decisa a cercare risposta.

Come si forma la neve?
Se almeno una volta nella vita vi siete posti anche voi la stessa domanda, allora questo post vi potrà interessare, altrimenti, se non vi interessa e avete un pò di tempo, uscite a fare un bel pupazzo!

Uno dei primi a studiare i cristalli di neve fu Keplero, conosciuto da tutti come astronomo e matematico austriaco, che nel 1611 pubblicò un trattato sui fiocchi di neve, nel quale cercava di fornire una spiegazione alla loro simmetria esagonale.
Egli suggerì che la forma dei cristalli potesse essere legata all'impacchettamento di piccole sfere di ghiaccio.
Non molti anni dopo, anche Cartesio studiò la natura dei fiocchi di neve, componendo una raccolta di disegni di come apparivano i cristalli ad occhio nudo.
Ma solo nella seconda metà del seicento, Robert Hooke realizzò una grande raccolta di disegni realizzati grazie all'osservazione al microscopio, raffiguranti i cristalli di neve e la loro intricata struttura.
Più avanti, all'inizio del novecento, nonostante si pensasse già che ogni cristallo fosse diverso da qualsiasi altro, il contadino americano Wilson Bentley, ha provato a verificare l'esistenza di cristalli di neve identici.
Così Bentley per tutta la vita fotografò migliaia di cristalli di neve, di cui circa duemila vennero pubblicati nel 1931 nella raccolta Snow Crystals, ancora oggi in stampa e visionabili sul sito web in una sintesi delle immagini più belle. 


 
Più o meno nello stesso periodo, il fisico nucleare giapponese Ukichiro Nakaya, condusse uno studio sistematico dei cristalli di neve, riuscendo a ricrearli in laboratorio in condizioni controllate. I metodi di Nakaya sono stati seguiti e messi a punto in seguito da molti ricercatori in tutto il mondo, che ancora oggi studiano il complesso processo di formazione dei cristalli di neve.

mercoledì 8 febbraio 2012

Il giardino ghiacciato

Nel mese di gennaio, ho scattato queste foto nel mio giardino, quando la galaverna, con l'umidità della sera e la temperatura sottozero notturna, avvolgeva ogni cosa con una patina di brina, dandogli un aspetto unico.
Tutte le piante erano coperte di cristalli di ghiaccio e le rose e le altre piante sembravano come "zuccherate"...
La primavera è sicuramente una stagione incredibile per chi ama i fiori, ma anche l'inverno ci può regalare belle immagini e bei ricordi.
Almeno è così per me...


Ogni inverno mantiene sui gambi tanti fiori che poto solo a fine febbraio, proprio per godermi questo fenomeno della brina.

Rosa Liv Tyler, stupenda nella bella stagione, ma altrettanto d'inverno!
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